lunedì 31 dicembre 2012

Obitorio


Nell'anno che ci sta per lasciare ci hanno lasciato tra gli altri :

Alida Chelli, Dave Brubeck, Febo Conti, Riccardo Schicchi, Rita Levi Montalcini, Larry Hagman, Sylvia Kristel, Neil Armstrong, Whitney Houston, Oscar Luigi Scalfaro, Lucio Dalla, Carlo Maria Martini, Carlo Rambaldi, Gore Vidal, John Lord, Donna Summer, Ernest Borgnine, Giorgio Chinaglia, Miriam Mafai, Antonio Tabucchi, Lucia Mannucci, Renato Dulbecco, Ben Gazzarra...........

domenica 30 dicembre 2012

The winner is...


Per il titolo di coglione dell'anno il blog aveva già stilato un elenco di nomi dal quale far uscire il vincitore: Renzi, Fornero (in ottima posizione), il parroco di Lerici, Sallusti, Giuliano Ferrara, Batman-Fiorito, Formigoni, Luca Telese e il suo Pubblico defunto nella culla...poi in questi ultimi mesi è tornato lui e ogni dubbio è svanito.

La frase dell'anno

"Ce lo chiede l'Europa"

 Un mantra giunto ai massimi livelli di insopportabilità.

sabato 29 dicembre 2012

Rivoluzione Civile


"Quando giurai la mia fedeltà alla Costituzione pensavo di doverla servire solo nelle aule di giustizia. Ma non siamo in un Paese normale e in una situazione normale. Siamo in una emergenza democratica dovuta allo strapotere della criminalità organizzata e all’inadeguatezza della politica. E allora, come ho detto, io ci sto“.

Il Magistrato Antonio Ingroia scende o sale in politica presentando il simbolo della lista Rivoluzione Civile.

venerdì 28 dicembre 2012

La battuta del giorno

"A furia di mantenere Olgettine s'è fregato da solo: alla moglie legittima Berlusconi dovrà versare 100mila euro al dì. Giustizia è fatta!" (Tweet di Gad Lerner)

Grasso e il premio a Berlusconi


Il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso debutta in politica, presentando insieme al segretario Pierluigi Bersani la propria candidatura nelle liste del Pd. Ma preferisce sottrarsi alle prime domande su mafia e politica. Lo fa due volte, prima di fronte alla richiesta di un suo giudizio sui rapporti tra Silvio Berlusconi e Cosa nostra, poi, davanti alla telecamera di ilfattoquotidiano.it, sulla possibile candidatura nel suo stesso partito di Mirello Crisafulli, il big democratico siciliano filmato dagli investigatori nel 2001 mentre discuteva di politica e appalti con il boss. (IL FATTO QUOTIDIANO)

Pietro Grasso è lo stesso che dichiarò : "Darei un premio speciale a Silvio Berlusconi e al suo Governo per la lotta alla mafia".

giovedì 27 dicembre 2012

Mi fa un baffo ?


Questa sera in macchina ascoltavo la radio, un network nazionale, i conduttori ci informavano che in Turchia e precisamente ad Istanbul esiste una clinica per il trapianto dei baffi. Sono stato in quel Paese molti anni fa e conosco bene il culto dei baffi. Poterli esporre in bella mostra per gli uomini rappresentano credibilità, affidabilità, potere e virilità. Il costo per un baffo è di 1.700 euro, due, ovvero destro e sinistro 3.400 euro ! Un pò troppo ! Ma non credo che il virile uomo turco possa mai prestarsi alla moda di Totò in Miseria e Nobiltà !

I gay facciano una sana autocritica.


“L’omofobia?
Sì, ma spesso sono i gay a provocare. Facciano sana autocritica. Quante volte vediamo ragazzi, ma anche uomini maturi circolare per strada in vestiti provocanti e succinti? Quanti tradimenti si consumano nelle palestre, nei luoghi di lavoro, nei cinema, eccetera?
Potrebbero farne a meno.
Costoro provocano gli istinti peggiori e se poi si arriva anche alla violenza o all’abuso sessuale (lo ribadiamo: roba da mascalzoni), facciano un sano esame di coscienza: “forse questo ce lo siamo cercato anche noi”?
Basterebbe, per esempio, proibire o limitare ai negozi di intimo maschile di esporre la loro mercanzia per la via pubblica per attutire certi impulsi, oppure vietare ai maschi l’uso di certi gonnelloni che lasciano immaginare chissà quali tesori nascosti e basta un filo di vento a sollevare o proibire l’uso di mantelline di visone o anelli d’oro alle dita.
” Ecco questo è il testo affisso da Don Zauker nella bacheca della sua cappella (…) in risposta a quei libertini e progressisti sconsiderati di Pontifex, oltre che al moderato e moderno parroco di Lerici. Sicuro di interpretare il vero spirito della Chiesa Cattolica, oggi, alle soglie del 2013, e di essere in piena sintonia con Sua Santità Benedetto Semicroma, che ha definito le unioni gay una minaccia per la pace, Don Zauker ricorda che non esistono solo le donne e i finocchi, ma ci sono anche i negri e i pisani, ad esempio.
Perché ancora nessuna dichiarazione o semplice presa di posizione contro i negri, magari sotto i dieci-dodici anni?
Avanti, non abbiate paura di spararla grossa: DIO È CON NOI! (www.donzauker.it)

L'Agenda Grillo


Un non eletto, che non partecipa alle elezioni con l'obiettivo di farsi rieleggere, lascia, da assoluto impunito, la sua Agenda in eredità al prossimo governo, nel caso non sia ancora lui presidente del Consiglio. Non scende in campo, ma sale in politica, ascende al Cielo. Non è stato sfiduciato dal Parlamento, ma si è sfiduciato da solo. E' un fenomeno della autoreferenzialità estrema, un energumeno anticostituzionale, un presuntuoso che non ammette lo sfascio economico di cui è diretto responsabile. Non si è mai visto in una democrazia che ci si candidi alla guida di una Nazione con la pretesa di non partecipare alle elezioni e che si imponga il programma ai successori al pari delle Tavole della Legge di Mosè. Il programma di Rigor Montis, nel caso il M5S riesca a partecipare alle elezioni e le vinca (perché porsi limiti?) diventerà carta straccia con buona pace dei suoi sostenitori Casini e Fini. Del doman non v'è certezza, ma con altri cinque anni di montismo e della sua agenda c'è l'assoluta sicurezza del fallimento economico senza ritorno dell'Italia. L'Agenda Grillo (un estratto dal Programma del M5S e delle proposte discusse nel forum e nel blog) dà molta più fiducia:
1 - Legge anticorruzione
2 - Reddito di cittadinanza
3 - Abolizione dei contributi pubblici ai partiti (retroattivi da queste elezioni)
4 - Abolizione immediata dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali
5 - Introduzione del referendum propositivo e senza quorum
6 - Referendum sulla permanenza nell'euro
7 - Obbligatorietà della discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese 8 - Una sola rete televisiva pubblica, senza pubblicità, indipendente dai partiti
9 - Elezione diretta dei candidati alla Camera o al Senato
10 - Istituzione di un politometro per la verifica di arricchimenti illeciti da parte della classe politica negli ultimi vent'anni
11 - Massimo di due mandati elettivi
12 - Legge sul conflitto di interesse
13 - Misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa sul modello francese
14 - Ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica con tagli alle Grandi Opere Inutili come la Tav
15 - Informatizzazione e semplificazione dello Stato
16 - Accesso gratuito alla Rete per cittadinanza
 Questo e altro ancora nel futuro degli italiani. Si volta pagina. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure. (www.beppegrillo.it)

mercoledì 26 dicembre 2012

Deviazioni

 

"Femminicidio: le donne facciano autocritica, quante volte provocano?" "Possibile che in un sol colpo siano impazziti tutti?" "cadono nell'arroganza e si sentono indipendenti" "Donne e ragazze in abiti succinti provocano gli istinti, facciano un sano esame di coscienza: forse ce lo siamo andato a cercare".

(Don Piero Corsi parroco di San Terenzo si scaglia contro le donne e le loro "responsabilità" nel caso di omicidi, stupri e violenze sessuali.)

Il Natale di Cosentino

E’ Natale per tutti. E anche i politici postano i loro auguri su twitter. C’è chi ha reminiscenze infantili, come Storace che posta foto di cucciolo nella tazzina del caffè, e c’è chi cita l’omelia di Ratzinger; c’è chi manda un pensiero agli ultimi del pianeta e chi ci racconta nel dettaglio il suo menù familiare. E poi c’è Nicola Cosentino. Che senza rivali si aggiudica il premio eleganza grazie al tweet nel quale riserva il suo Buon Natale esclusivamente agli elettori del centrodestra. L’augurio di scambio. (Marco Bracconi http://bracconi.blogautore.repubblica.it/)

Natale in compagnia


domenica 23 dicembre 2012

Questa volta lo show non riesce


Visto Berlusconi da Giletti ? Abituato a fare monologhi con serve e pennivendoli compiacenti, Silvio dopo quattro minuti ha minacciato di andarsene. Poi il solito uso di luoghi comuni : congiura, amor di Patria, complotto mediatico. Non è mancato il siparietto da avanspettacolo con il racconto dell'ultimo incubo notturno. Voglio sperare che sia stato abbastanza da far capire a tutti che quest'uomo è finito e disperato.

Arroganza


Dopo aver ascoltato la conferenza stampa di Monti sono sempre più convinto che debba starsene a fare il senatore a vita per grazia ricevuta. Dietro quel linguaggio forbito ed elegante ha sfoderato un'arroganza che il Popolo Italiano non merita, e se ritiene di essere indispensabile per proseguire gli appunti della sua "agenda" si misuri con l'elettorato.

giovedì 20 dicembre 2012

Marco Travaglio - Servizio Pubblico - 20/12/2012


Pietà


Le aveva provate tutte il povero Sallusti per essere al centro dell'attenzione. "Vado in carcere" era diventato il suo manifesto. Poi sono passati i giorni, Berlusconi gli ha rubato la scena e dato che nessuno si è più ricordato di lui, gli è rimasto l'ultimo disperato gesto !

Il governo di manica larga

Il decreto sull’incandidabilità dei politici condannati è il solito topolino partorito dalla montagna, una presa per i fondelli ai danni di tutto il popolo italiano. Ma anche questa scatola vuota, al partito di Berlusconi sembra troppo. E così oggi si è attaccato a un altro espediente per fermarne o rallentarne l’approvazione. Cosa gliene importa? Gliene importa perché potrebbe succedere che anche nelle maglie di una legge così permissiva finisca impigliato qualche alto dirigente della vecchia Forza Italia, e alla fine il fondatore in persona. Però di qui a parlare di liste pulite ce ne passa. Per un Parlamento che in percentuale ha più inquisiti di qualsiasi quartiere malfamato d’Italia, ci vorrebbe un’inondazione di Aiax Tornado Bianco. Qui invece hanno tirato fuori un pezzettino microscopico di pessimo sapone. Se uno non è condannato in via definitiva non c’è divieto. In Italia, lo stragista del Connecticut potrebbe candidarsi e nessuno potrebbe dirgli niente. Se uno è condannato a meno di due anni, ha tutto il diritto di candidarsi. Siccome i reati contro la Pubblica amministrazione, che sono di gran lunga quelli principali per i politici, tra riti abbreviati e attenuanti varie finiscono quasi sempre con condanne inferiori a due anni, vuol dire che per il 99% dei politici corrotti e condannati la legge di Monti sarà acqua fresca. Chi patteggia, poi, se la sfanga comunque. Con i politici, il governo dei tecnici è stato di manica larghissima in tutto, non solo nella finta pulizia delle liste. Se andate a vedere quello che è stato fatto davvero, dopo gli annunci fragorosi, scoprirete che mentre per i poveracci e per la classe media la vita nel 2012 è diventata molto più dura, per la Casta è rimasta uguale. Per tagliare lo stipendio dei Parlamentari, come se si trattasse di un problema di astrofisica, hanno convocato addirittura commissioni che ci hanno pensato e poi hanno detto che per loro il compito era troppo difficile. Le province le volevano diminuire, invece di eliminarle come promesso, però hanno rimandato fino a che non c’è stato più tempo. Sarà per il prossimo secolo. Le auto blu stanno ancora dove stavano. Delle migliaia di consigli d’amministrazione, che servono solo a finanziare la clientela, non ne è stato eliminato nessuno. La legge sui finanziamenti ha addirittura legalizzato quello che fino a ieri era finanziamento illecito. Io credo che, come Italia dei Valori, dobbiamo prendere l’impegno preciso a colpire, subito dopo le elezioni e senza pietà, i privilegi anche economici della casta. A partire dai nostri stessi parlamentari. So perfettamente che questo non basterà a risanare i conti pubblici italiani. Però permetterà a tutti noi di smettere di vergognarci del Paese in cui viviamo e del suo Parlamento. (www.antoniodipietro.it)

mercoledì 19 dicembre 2012

Se non lo guardo, non esiste

A proposito di TV contro Rete: il 92,4 per cento degli italiani succhia ancora avidamente il latte dei teleschermi, secondo l’Istat, con tanti cari saluti all’ “io non guardo la tv dal 1492 e mi abbevero solo alla limpida fonte della Rete”. Venti milioni di adulti si bevono l’informazione avariata dei due principali TG Rai, Uno e Due e dei tre di Mediaset ogni sera, assorbendo in più senza rendersene conto le polveri sottili della sottocultura da Luna Park diffusa dai tre canali di Segrate. Ma noi che siamo furbi dovremmo ignorare nei nostri possenti blog e siti dove ci contempliamo nella nostra superiorità civile un mascalzone imbonitore che dilaga per ore, ogni giorno, davanti ad almeno 20 milioni di persone, servito dai propri domestici e colf come i Vespa, i Belpietro, le D’Urso, perché altrimenti facciamo il suo gioco. Come dire, se tengo gli occhi chiusi, il mostro non esiste. Il suo gioco lo fanno i soliti, immarcescibili fessi che anche questa volta, come nel 1994, mingeranno i voti al vento per inseguire la pentola della vera sinistra alla fine dell’arcobaleno o non voteranno perché “tanto sono tutti uguali”. (Vittorio Zucconi http://zucconi.blogautore.repubblica.it/)

Maurizio Crozza a Ballarò 18/12/2012


martedì 18 dicembre 2012

Roberto Benigni : "Silvio è tornato, Signore pietà..."

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“Silvio Berlusconi”.
Ecco, questa è l’ultima occasione in cui scriveremo questo nome o faremo riferimento alla sua persona. A meno che non sia per comunicarne, non senza un brivido lungo la schiena, la cruenta sodomizzazione da parte di un gorilla di montagna, l’omicidio a colpi di cucchiaio per opera di un ginosaji la sua liquefazione in una pozza di sperma o la sua trasformazione in fecaloma a cura della fata Smemorina.
No, non siamo pagati da lui per il silenzio, non siamo neanche (non lo siamo mai stati) tra quelli che necessitano di un avversario in particolare per dare un senso alla propria opera, né tra quelli che hanno bisogno di attaccarlo per sperare di godere di un po’ della sua visibilità.
Potremmo dire che non lo nomineremo anche perché comunque egli trae potere dalla pubblicità, persino da quella negativa, e noi di potere vorremmo lasciargli solo quello di chiamare l’infermiera per farsi cambiare il pannolone; ma non è del tutto vero.
Non lo vorremmo nominare più perché sinceramente non ne abbiamo più voglia. Non abbiamo più voglia di giocare al gioco di commentare, sia in tono ironico che scandalizzato, l’ultima sua sparata, meschinità, offesa, stronzata, menzogna, provocazione o vigliaccata.
Son cose che si commentano da sole, da sempre, e alla lunga ci siamo rotti i coglioni.
Anche se il pubblico, conservatore come sempre, tende a premiare il tormentone e gode nel sentire le battute dei comici a riguardo, noi non ne possiamo più.
Certo, almeno con lui (e di lui) si può ridere un po’ in spensieratezza, al contrario dei cosiddetti tecnici che sono solo tanto tristi, vero?
Vero. Ma, come dice Antonio Rezza: “La spensieratezza è una piaga sociale”.
Il Cavaliere, Il Banana, Papi, lo Psiconano, B. con tutti gli altri titoli (alcuni, i migliori, irripetibili per evitare di incorrere in denunce penali) ormai appartiene al passato, su di lui è stato già detto tutto e quello che non è stato detto è stato dimostrato dai fatti.
La Storia lo ha liquidato, non esiste più.
Certo, c’è ancora qualcuno disposto a seguirlo nel baratro: nullità interessate al mantenimento del posto in Parlamento, qualche troiotta attirata dai lustrini come le mosche dalla merda, un discreto numero di falliti che, un po’ per riconoscenza un po’ per ricatto e un po’ elemosinare un posto in Parlamento o su Canale 5 continuano a difenderlo. Soprattutto c’è ancora qualche centinaio di migliaia d’italiani che lo seguono senza se e senza ma come i tarponi del pifferaio di Hamelin, e casomai è su loro che dovremmo tutti concentrarci. Ma il numero di obnubilati, lentamente e progressivamente, scema (verbo).
Dovremmo sopportare ancora una robusta razione dei suoi stomatopeti e delle sue licenze in un colpo di coda che lo vedrà invadere tutti i palinsensti possibili per risalire nei sondaggi. E purtroppo ci riuscirà, in qualche misura.
Ma, nel confronto con il recente passato, è destinato a fare ciao ciao con la manina alle folle oceaniche di comparse plaudenti. E non perché gl’italiani siano diventati più intelligenti, attenti o preparati, sia chiaro, ma semplicemente perché non va più di moda.
È passato, superato, non usa più. Dovrebbe reinventare qualcosa di nuovo ma, ahilui (e buon per noi) è talmente vecchio e ottuso che uno sforzo simile rischierebbe di produrre solamente una bel rigonfiamento nei pantaloni.
Nella parte di dietro, dei pantaloni. Fanno pena quanti ancora si aggrappano alla sua giacca, e al suo portafogli e alle sue aziende, nella speranza di un posto al sole nell’immediato futuro elettorale, ma fanno ancora più pena quanti cercano di conferirgli nuovamente un’aura da avversario credibile perché non hanno argomenti migliori per convincere elettori, lettori, spettatori e fan su Facebook. A loro, tutti loro, nessuno escluso, vada il nostro compassionevole disprezzo. (www.donzauker.it)

lunedì 17 dicembre 2012

Nella Rete della tv

Dopo l’esondazione berlusconiana sui propri canali, che ha raggiunto ieri livelli vomitevoli su Canale 5 ed è destinata a peggiorare, sarà interessante vedere se la tanto vantata potenza della Rete sia davvero in grado di fare da argine alla potenza della televisione. Io non credo. Ho l’impressione che ci si sia molto montati la testa fra noi utilizzatori finali con “la Rete”, dimenticandoci, nella autoreferenzialità dei blog che scadono a “fanzine” e dei cosiddetti “social network” che la grandissima maggioranza dei cittadini, dunque degli elettori, è molto più influenzabile dal teleschermo che dall’ADSL. A meno che i candidati americani alle presidenziali, che spendono miliardi per comperare spot televisivi (almeno laggiù lì pagano e fanno lavorare quelli che li producono) siano tutti rimbecilliti. (Vittorio Zucconi http://zucconi.blogautore.repubblica.it/)

Passaparola - Imprenditori Suicidi - Samanta Di Persio - (dal blog www.beppegrillo.it)


sabato 15 dicembre 2012

Pezzenti

Lecca-lecca, coni gelato, ovetti Kinder, clessidre, pane, salsicce, birre al pub, blocchi di gratta e vinci, fuochi d'artificio, champagne, tartufi, cenoni apocalittici, cravatte in seta, sciarpe in cashmere, foulard in seta, menù baby al McDonald, videogiochi, sigarette, pietanze da asporto presso ristoranti giapponesi e cinesi, alberghi, barattoli di sabbia in vetro giallo, pc, smartphone, persino il libro "Mignottocrazia", acquistato dal consigliere Pdl Nicole Minetti. Non spendevano un euro di tasca propria questi stronzi indagati nello scandalo rimborsi alla Regione Lombardia.

giovedì 13 dicembre 2012

Marco Travaglio - Servizio Pubblico - 13/12/2012


Il PPE cancella Berlusconi dall'album di famiglia

Il Pdl è era uno dei membri più importanti del Partito Popolare Europeo. L’uso dell’imperfetto è d’obbligo, visto che – a quanto pare – il PPE sta avviando l’operazione “Se ti candidi ti cancello”. Al vertice del PPE tenutosi oggi a Bruxelles il nostro Berlusconi c’era ma non è stato fotografato nemmeno di striscio. Nell’album fotografico ufficiale dell’evento pubblicato su Flickr ci sono tutti i leader dei principali partiti di centrodestra del continente (Merkel, Monti, Rajoy, Barroso…), tranne il Cavaliere. Zero foto su 114. La notizia è stata diffusa dal blog NonLeggerlo.

La battuta del giorno

"Ormai le apparizioni pubbliche di Berlusconi incuriosiscono solo per le stupefacenti metamorfosi del suo aspetto fisico" (Tweet di Gad Lerner)

mercoledì 12 dicembre 2012

La battuta del giorno

"Se Monti si candida, pronto a fare un passo indietro...Sono stato io il primo a chiederglielo ma lui ha detto che non era suo intendimento". (Silvio Berlusconi !. Ma si riferisce allo stesso Monti che ci ha portato sull'orlo del baratro ?)

martedì 11 dicembre 2012

Maurizio Crozza a Ballarò 11/12/2012


Sono solo canzonette


Siamo al paradosso ! In Rai si sta valutando l'ipotesi di far slittare il Festival di Sanremo in attesa di definire la data dell'election day. In primo luogo per assolvere agli obblighi informativi di legge legati alla par condicio. Secondo, si sta ragionando, in particolare, sull’impatto che la campagna elettorale avrebbe sul festival, attualmente previsto dal 12 al 16 febbraio. Dimenticano che stiamo parlando di un festival di canzonette ? Oppure è il timore che Fazio e Littizzetto possano tendere una qualche imboscata al boss di Arcore ? Comunque siamo sempre bravi a complicarci la vita con false e ridicole argomentazioni.

La battuta del giorno

"Io sto pagando la seconda rata dell'Imu e i soldi non li ho, ho dovuto chiederli in banca, e come me, immagino, molti altri italiani. La pagheremo cara, Monti ha sbagliato" (Renato Brunetta. Pronti per un calcio in culo ?)

Beppe Grillo : obbiettivo elezioni 2013


domenica 9 dicembre 2012

Il Giudizio Universale

- 12 al Giudizio Universale...sappiate cosa rispondere quando sarete interrogati...


sabato 8 dicembre 2012

Gioco di squadra

Silvio Berlusconi comunica il suo rientro in campo che contestualmente Canale 5, nell'edizione del 6 dicembre,  confeziona un servizio magnificando le gesta del boss, dimenticando gli scandali, le pagliacciate, i problemi giudiziari ed altro. Sperano nella memoria corta degli italiani.

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giovedì 6 dicembre 2012

Pecore matte

Una per una, le pecorine del PDL stanno tornando all’ovile di Berlusconi dopo essersi illuse di poter esistere e mangiare senza il loro pastore, nella prospettiva di ribaltare il governo Monti, per brucare l’ultima erbetta prima delle elezioni. Immediatamente, lo spread punisce questo gregge demente che siamo noi italiani, sballottati fra saltimbanchi e farabutti, di un 10% secco in più, da 304 a 334, una paccata di miliardi che pagheremo noi. Buon Imu a tutti. (Vittorio Zucconi http://zucconi.blogautore.repubblica.it/)

Monti ha ceduto al ricatto di B.

Pubblico qui sotto mio intervento di oggi alla Camera, sul voto di fiducia al governo sul decreto sui costi della politica, nel quale ho rivolto un accorato appello al governo affinchè con un sussulto di dignità non cedesse al ricatto del Pdl. Ancora una volta il governo Monti si è piegato: il consiglio dei ministri ha varato una legge sull’incandidabilità falsa e di facciata, perchè permette di fatto ai condannati per reati contro la pubblica amministrazione e per corruzione di candidarsi. Non ci resta che prendere atto dell’inutilità di questo nostro ultimo appello alla dignità e alla ragione. (www.antoniodipietro.it)

mercoledì 5 dicembre 2012

La battuta del giorno

"Dopo lo scandalo, nessuno vuole assumermi, non trovo lavoro". (Renzo Bossi, chi era costui ? A rivelarlo è la rubrica "Sussurri fra Divi" di Diva e Donna)

La legge è uguale per gli altri


La magistratura serve a far rispettare le leggi. Nessuno è al di sopra della legge. La legge è uguale per tutti. Ci credete ancora? O vi sentite leggermente presi per i fondelli dopo il decreto legge ad Rivam per riaprire l'ILVA, e quindi far morire i tarantini di tumore, che smentisce una disposizione contraria della Procura? Vi sentite tutelati come cittadini a seguito della sentenza della Corte Costituzionale che dispone la distruzione dei dialoghi tra l'indagato Mancino per la trattativa Stato-mafia e Napolitano? A cosa serve la magistratura se può essere smentita da un Clini o da un Passera qualunque? La magistratura, per definizione, dovrebbe essere soggetta soltanto alla legge, in caso contrario si supera il confine tra democrazia e dittatura. Se il governo per decreto può annullare una sentenza vuol dire che il confine è stato superato. Se un presidente della Repubblica, che per ruolo dovrebbe essere l'uomo più trasparente del Paese, si rifiuta di rendere pubblici i suoi dialoghi con un indagato (che da lui cercava aiuto) delegittima sé stesso e la carica che ricopre. Passo dopo passo, l'Italia sta diventando un'immensa marmellata, una maionese impazzita dove l'arbitrio è legge e la legge un accessorio. L’Italia è 72esima su 174 nel mondo, insieme a Montenegro e Tunisia, per la corruzione nel settore pubblico e politico. Ha perso tre posti nella strombazzata età dell'oro (bancario), nell'anno di Rigor Montis, nella classifica mondiale di Transparency: "Corruzione, opacità, scarsi livelli di integrità, uniti a deboli sistemi di controllo e valutazione non comportano “solamente” una mancanza di moralità ed eticità nella governance del Paese, ma hanno un impatto negativo devastante sull’economia e la credibilità dell’intero sistema Paese". Questo risultato deriva dalla continua ingerenza della politica nei confronti della magistratura, dei partiti che da vent'anni vogliono migliorare la macchina della giustizia per non farsi giustiziare. Vent'anni di leggi bipartisan per rallentare e impedire il funzionamento dei tribunali. Ora, però, si sono fatti più arditi, hanno capito che si può osare di più. Dal vecchio iter di leggi ammazza sentenze da discutere in Commissione e in Parlamento, si è passati al più immediato e comodo decreto legge e i magistrati sono rimossi o costretti al confino in Guatemala. (www.beppegrillo.it)

martedì 4 dicembre 2012

Maurizio Crozza a Ballarò 4/12/2012


La battuta del giorno

"Sarei felice se la Sicilia fosse piena di centrali nucleari. Centrali sicure e controllate, costruite da veri scienziati". (Il neoassessore alla Cultura della Regione siciliana, il professore Antonino Zichichi, a La Zanzara su Radio24. Esordio niente male !)

Il monsignore e il pugno chiuso

Monsingnor Rino Fisichella è perplesso sul paio di pugni chiusi apparsi ieri durante la festa per Bersani. Più che perplesso, l’uomo di Chiesa è fortemente deluso, e si chiede cosa ci sarà mai di nuovo in quel gestaccio da comunisti. Per prima cosa prendiamo atto che il concetto di nuovismo entra ufficialmente nel lessico di Santa Romana Chiesa. Vale per la politica e non ancora per i preservativi, è vero. Ma insomma, un po’ di pazienza. In subordine, si ricorda che Fisichella è lo stesso della famosa bestemmia di Berlusconi che andava contestualizzata. Ora attendiamo che il monsignore ci spieghi perché i pugni chiusi no, quelli non si contestualizzano mai. Quando lo farà, finalmente, potremo contestualizzare anche lui. (Marco Bracconi http://bracconi.blogautore.repubblica.it/)

lunedì 3 dicembre 2012

Obama omaggia i Led Zeppelin

Il Presidente Obama riceve i Led Zeppelin nella East Room della Casa Bianca per la premiazione del Kennedy Center. E giù battute sul passato burrascoso della band.
"Ragazzi state calmi non devastate la Casa Bianca"
 "Sappiamo che ci sono state camere d'albergo saccheggiate, per questo abbiamo organizzato in questa sala con vetri spessi dieci centimetri e agenti dei servizi segreti in ogni angolo"
 "State calmi ragazzi questi quadri sono senza prezzo"

Quando prometteva di "rilanciare l'economia"



Piemonte, sexy shop automatico a Biella, sempre per quella storia dell'autorevolezza. (http://nonleggerlo.blogspot.it/)

Passaparola - L'era della scarsità - Lester Brown - (dal blog www.beppegrillo.it)


sabato 1 dicembre 2012

Matita rossa per il direttore


Sarà la stanchezza per la notte trascorsa in redazione prima dell'arresto, ma il direttore de Il Giornale si lascia sopraffare da un errore grammaticale.