giovedì 28 febbraio 2013

Marco Travaglio - Servizio Pubblico - 28/2/2013


Le stelle sono tante…

Doverosa premessa: per diversi motivi non abbiamo votato 5 Stelle.
Sui rappresentanti del Movimento 5 stelle si possono dire – e si sono dette – tante cose, ancora prima di vederli all’opera:
che tradiranno il mandato dei loro elettori.
Che, arrivati in parlamento, punteranno solo a restarci, cedendo a qualsiasi compromesso.
Che obbediranno ciecamente e acriticamente al loro capo.
Che, privi d’esperienza, non saranno bòni a una sega.
Che si venderanno al miglior offerente.
Che ruberanno l’impossibile, senza vergogna e senza dignità.
Che si spartiranno cariche e poltrone.
Che si dimostreranno incompetenti e ignoranti.
Che ci faranno fare figure di merda in tutto il mondo.
Che si crogioleranno nei privilegi che la loro nuova posizione gli offre, approfittandosene e facendosi rimborsare cene a base di ostriche, fuoristrada e vacanze in località esclusive.
Che pretenderanno di appaltare la rai ai loro servi e alle loro troie.
Che affideranno a amici, servi, amanti, cognati, figlioli scemi e puttane incarichi di potere e responsabilità, ben remunerati, tra l’altro.
Che verranno a compromessi con la criminalità organizzata.
Che distruggeranno i diritti di studenti e lavoratori.
Che litigheranno tra loro, dividendosi ancora e ancora, fino alla quasi completa autodistruzione.
Che migreranno in altre formazioni in grado di garantire loro potere e sicurezza.
Che distruggeranno scuola e sanità pubbliche.
Che venderanno il culo alla Chiesa Cattolica.
Che fomenteranno razzismo e intolleranza.
Che si dimostreranno loro stessi, razzisti e intolleranti.
Che porteranno il Paese alla rovina.
Oppure che non faranno niente per impedire che gli altri facciano le cose di cui sopra.
Che è praticamente quello che hanno fatto gran parte degli altri, fino ad oggi.
E quindi?
Da gente che ci ha propinato, negli anni: Borghezio, Cuffaro, Cosentino, Cosimo Mele, Lusi, Gianni Letta, Maurizio Paniz, Maurizio Lupi, Formigoni, D’Alema, Maroni, Veltroni, Violante, Rosi Bindi, Paola Binetti, Renzo Bossi, Nicole Minetti, Stefania Prestigiacomo, Renato Schifani, Irene Pivetti, Maurizio Gasparri, Ignazio LaRussa, Francesco Rutelli, Renato Brunetta, Umberto Bossi, Roberto Calderoli, Renata Polverini, Mara Carfagna, Scilipoti, Razzi, Luca Barbareschi, Anna Finocchiaro, Giovanna Melandri, Vittorio Sgarbi, Alfonso Papa, Pierferdinando Casini, Gianfranco Fini, Niccolò Ghedini e ci fermiamo qui perché la lista sarebbe veramente infinita… da questa gente dovremmo accettare avvertimenti, lezioni e consigli sui rappresentanti del Movimento 5 stelle?
Ma levatevi dal cazzo.
(www.donzauker.it)

Napolitano. Chapeau!

Napolitano merita l’onore delle armi. In questi anni è stato criticato per molte scelte a mio avviso sbagliate, ma ieri in Germania ho visto, al termine del suo mandato, il mio presidente della Repubblica. Un italiano che ha tenuto la schiena dritta. Il candidato cancelliere dell’SPD come successore di Angela Merkel, Peer Steinbrueck, ha commentato i risultati delle nostre elezioni “Sono inorridito dalla vittoria di due clown nelle elezioni italiane”, dando in sostanza degli imbecilli a circa 8.700.000 italiani che hanno votato il M5S e ai 7.300.000 che hanno scelto il Pdl. Una dichiarazione offensiva che denota arroganza e scarsa intelligenza politica, doti necessarie per ambire alla carica di cancelliere. In seguito non si è neppure scusato e dopo una telefonata con il Presidente della Repubblica ha dichiarato “Ho detto quello che ho detto!”. Napolitano ha deciso di non incontrare Steinbrueck “Parole fuori luogo o peggio, non ci sono le condizioni di un incontro. Rispettiamo la Germania, ma l’Italia esige rispetto”. Chapeau. (www.beppegrillo.it)

Ciao ciao Emerito


mercoledì 27 febbraio 2013

Altro che radical-chic: Maroni sotto di 100 mila voti a Milano


Umberto Ambrosoli ha perso, nonostante le Minetti e i Trota e i Formigoni. Ok, è un fatto su cui saremo chiamati a riflettere, nel mentre i lombardi ne pagheranno ahimè le conseguenze. Ma siccome è partita la solita campagna sciocchina sulla sconfitta dei radical-chic sulle pagine de “Il Giornale”, accompagnata da un articolo del loro ex Michele Brambilla su “La Stampa” (in cui ha la bontà di citarmi fra le icone di sinistra che ha fatto il suo tempo), inviterei lorsignori a guardare i risultati. Ambrosoli perde, è vero. Ma guarda caso Ambrosoli vince in tutte le città capoluogo della Lombardia esclusa Varese. In particolare nel comune di Milano il candidato civico del centrosinistra prende 346 mila voti (48,34%) contro i 246 mila (34,45%) di Maroni. Tutti fighetta salottieri radical-chic questi milanesi? Ma fatemi il piacere… La novità semmai è che, senza minimizzare la sconfitta nazionale, Milano sopravanza Roma come consensi al Pd e al centrosinistra. (www.gadlerner.it)

Bersani, morto che parla



Bersani è uno stalker politico. Da giorni sta importunando il M5S con proposte indecenti invece di dimettersi, come al suo posto farebbe chiunque altro. E' riuscito persino a perdere vincendo. Ha superato la buonanima di Waterloo Veltroni. Bersani ha passato gli ultimi mesi a formulare giudizi squisitamente politici, ricordiamoli:
"Fascisti del web, venite qui a dirci zombie"
"Con Grillo finiamo come in Grecia"
"Lenin a Grillo gli fa un baffo"
"Sei un autocrate da strapazzo"
"Grillo porta gente fuori dalla democrazia"
"Grillo porta al disastro"
"Grillo vuol governare sulle macerie"
"Grillo prende in giro la gente"
"Nei 5 Stelle poca democrazia
"Grillo fa promesse come Berlusconi"
"Grillo dice cose sconosciute a tutte le democrazie"
"Grillo? Può portarci fuori da Europa"
Basta con l’uomo solo al comando, guardiamoci ad altezza occhi, la Rete non basta"
"Se vince Grillo il Paese sarà nei guai"
"Siamo di gran lunga il primo partito e questo vuol dire che siamo compresi. Perché a differenza di quello lì che urla, noi ci guardiamo in faccia, noi facciamo le primarie, stiamo tra la gente"
"Indecente, maschilista come Berlusconi"
"Da Grillo populismo che può diventare pericoloso"
Ora questo smacchiatore fallito ha l'arroganza di chiedere il nostro sostegno: "So che fin qui hanno detto 'tutti a casa' ora ci sono anche loro, o vanno a casa anche loro o dicono che cosa vogliono fare per questo paese loro e dei loro figli".
Negli ultimi venti anni il Pd ha governato per ben 10 anni e nell'ultimo anno e mezzo ha fatto addirittura il governissimo con il pdl votando qualunque porcata di Rigor Montis. Strette di mano e abbracci quotidiani tra Alfano e Bersani alla Camera, do you remember?
Il M5S non darà alcun voto di fiducia al Pd (nè ad altri). Voterà in aula le leggi che rispecchiano il suo programma chiunque sia a proporle. Se Bersani vorrà proporre l'abolizione dei contributi pubblici ai partiti sin dalle ultime elezioni lo voteremo di slancio (il M5S ha rinunciato ai 100 milioni di euro che gli spettano), se metterà in calendario il reddito di cittadinanza lo voteremo con passione.(www.beppegrillo.it)

Maurizio Crozza a Ballarò 26/2/2013


martedì 26 febbraio 2013

Trombati

A prescindere da come la si pensa, le trombature di Fini, Di Pietro, Ingroia, Concia, Ferrero e Diliberto mi bruciano non poco se attaccati alle poltrone restano Antonio Razzi, Domenico Scilipoti e Augusto Minzolini.

Ai confini della realtà


Esiste qualcuno, tra i lettori di questo sito – o anche tra quelli che passano per caso, su facebook – che abbia votato PDL/LEGA e che, senza battute e senza vergognarsi (come sarebbe normale, scusate) abbia voglia di spiegarci i motivi di questa scelta?
No, perché sinceramente riusciamo a capire tutto, riusciamo a capire Casa Pound, Forza Nuova, SVP, Pensionati, PD, Grillo, Ingroia, cazzinculo, Repubblicani, UDC, etc… ma non riusciamo a capire perché votare PDL/LEGA.
Anzi, peggio ancora: non riusciamo a capire perché RI-votare PDL/LEGA.
Davvero, cari elettori di PDL/LEGA (non diciamo centrodestra perché il centrodestra era la lista Monti, PDL/LEGA non sono centrodestra e nemmeno destra, sono una cosa che non esiste in nessuna parte del mondo e che non si può descrivere senza il rischio di incorrere in denunce penali) ci avviciniamo a voi con la voglia di capire, perché – ed è un nostro limite – proprio non ci riusciamo.
Al di là di battute o considerazioni da snob di sinistra che cercano di giustificare certe manifestazioni di voto come un’interpretazione del fatto che buona parte degli italiani fa fatica a capire un testo scritto e ad esporre un pensiero critico/razionale, vorremmo davvero capire e sentire da voi le vere motivazioni.
Sì, perché se questo può farvi sentire meglio, ammettiamo che ci siamo rimasti di merda, rabbrividendo di sconforto, tristezza e smarrimento.
Quindi, se volete, potete anche venire qui a sfotterci, a insultarci, a festeggiare facendoci dei grossi “puppa!”, e andrebbe benissimo, ma ci farebbe anche piacere sentire da qualcuno di voi quali sono state le motivazioni della vostra scelta.
Ci aiutate? (www.donzauker.it)

Gli italiani non votano mai a caso (dal blog www.beppegrillo.it)


venerdì 22 febbraio 2013

Il metodo Bin Laden


Colpito da una improvvisa (!!!) congiuntivite, Silvio Berlusconi non ha potuto "godere" dell'abbraccio della piazza a Napoli ed ha rispolverato il vecchio metodo dei videomessaggi caro non solo a lui.

Doccia svizzera


"A causa del periodo elettorale in Italia, considerata l'incertezza sull'esito del voto, al momento è difficile prevedere quando si concluderà il negoziato, iniziato con il Governo Monti. Comunque, pur ammettendo che l'accordo venga firmato entro la fine di quest'anno, è difficile pensare che possa entrare in vigore, prima del gennaio 2015". (Eveline Widmer-Schlumpf, ministra elvetica delle finanze, gela la promessa elettorale di Silvio Berlusconi di restituire agli italiani i 4 miliardi di euro versati per l'Imu sulla prima casa. Un'operazione che avrebbe dovuto ottenere la copertura finanziaria nei soldi che sarebbero rientrati dalla Confederazione elvetica grazie all'accordo fiscale tra Berna e Roma.)

I nuovi mostri


Ormai ci siamo, e Il Giornale a difesa dell'unto dal Signore sbatte in prima pagina i mostri dai quali tenersi lontani.

giovedì 21 febbraio 2013

Ma chi è Oscar Giannino ?


Vantava un master e due lauree, tutto falso. Vantava una partecipazione allo Zecchino d'Oro, ma è stato scoperto a mentire  da Mago Zurlì !

Niente da nascondere


Ecco a voi Davide Amadeo, Regione Lombardia, altro candidato leghista che davvero. (http://nonleggerlo.blogspot.it/)

La battuta del giorno

"Io non riesco a capire chi possa dare un voto ad un personaggio così pittoresco" (Silvio Berlusconi a Porta a Porta commenta le dimissioni di Oscar Giannino da Presidente di Fare)

mercoledì 20 febbraio 2013

Gli istinti animali

Dopo avere mandato 150 deputati in Parlamento o addirittura vinto le elezioni con la sue piazze mosse da “istinti animali” (parole sue), che cosa farà Beppe Grillo? Scomparirà nella modestia e nell’umilità della sua casetta ligure? Continuerà a fare il pastore del proprio gregge senza assumersi responsabilità? Manderà istruzioni via blog ai propri angeli a metà prezzo su quali leggi votare, quali emendamenti presentare, come negoziare con altre nazioni nei corso di incontri al vertice? Scusi, presidente, cancelliere, primo ministro, non so che dirle a nome dell’Italia, prima devo fare un referendum, consultare il blog, sentire da Casaleggio che cose devo dire? Accetterà che dal gregge indistinto che lo segue emerga un pecora pensante e ribelle che sfidi il Verbo? Spedirà fulmini per raccomandata a chi oserà andare in tv? Chiuderà tutte le televisioni che non accettano la Via, la Verità, la Vita? Più deputati e senatori il M5S avrà, più rapido sarà il manifestarsi delle ovvie contraddizioni interne e delle rumorose vaghezze programmatiche. Dovranno scegliere presidenti e membri di commissione, capi gruppo, fissare calendari legislativi, decidere come votare su fiducia e leggi e leggine: dunque per ogni emendamento avremo un’assemblea preventiva di 150 deputati e 30 senatori o arriverà la “linea” come nel Pci anni ‘50 affinché loro siano soltanto megafoni? Non è umanamente possibile che da un folto gruppo di persone con ambizioni politiche – non sarebbero in Parlamento se non le avessero e anche 5 o 6 mila Euro non sono paghette da disprezzare – non affiori un uomo o una donna che metta in discussione il Capo e voglia decidere in autonomia. E’ sempre accaduto. Accadde anche a Dio, che pure era un po’ meno prepotente di Grillo. Ma a queste, come a mille domande serie e gravi, Grillo non ha risposto, non risponde e non risponderà. Ecco perché non lo voterei e non l’ho votato. (Vittorio Zucconi http://zucconi.blogautore.repubblica.it/)


Seguo da moltissimi anni Vittorio Zucconi, spesso i post del suo blog sono pubblicati su questo blog, seguo i suoi interventi su Radio Capital, insomma lo considero un acuto osservatore della politica italiana e non solo.
Purtroppo da quando è cominciata questa nevrotica campagna elettorale faccio fatica a interpretarne i commenti. D'accordo se spara cannonate su Berlusconi, d'accordo quando frusta il PD, passi anche qualche critica per questo o quello, e passi anche l'antipatia per il Movimento Cinque Stelle di Grillo, è liberissimo di esprimere la propria opinione, ma mi chiedo allora : caro Zucconi lei da che parte sta ?    

Artifizi e raggiri


In italiano la lettera sulla restituzione dell’Imu inviata da Silvio Berlusconi ai cittadini non si chiama propaganda elettorale ma truffa. E si tratta di un reato perseguibile a norma di codice penale: art. 640. Recapitare una lettera che somiglia come una goccia d’acqua a una comunicazione formale fatta pervenire dagli uffici amministrativi costituisce, a tutti gli effetti, un tentativo di artifizio e raggiro, previsto e punito dal codice penale. Berlusconi sa benissimo che moltissime persone non cadranno nel tranello, ma per lui contano quelli poco attenti, magari perché anziani o poco informati, che invece penseranno che la lettera sia vera e “ringrazieranno” il guitto votandolo. Per queste ragioni, alcuni esponenti dell’Italia dei Valori hanno già provveduto a sporgere regolare denuncia alla Procura della Repubblica. In dipietrese, però, quella lettera ha ancora un altro nome: è l’ennesimo tentativo che fa Berlusconi per prendere in giro il popolo italiano. Gli è andata bene tante volte, anche perché spesso è stato aiutato nei suoi raggiri da un’opposizione tapina e imbelle, ma stavolta farà meglio a mettersi l’anima in pace perché gli italiani non ci cascheranno. Puoi fregare tutti una volta, qualcuno la seconda, ma alla terza non ti crede più nessuno. La sola speranza che oggi Berlusconi ha di salvarsi la pelle, politicamente parlando, è che venga fuori dal cilindro di qualcuno una grande coalizione che, per la seconda volta dopo il dicembre 2011, lo resusciterebbe. Gli elettori devono saperlo: c’è una sola garanzia di non rivedere al governo l’ammucchiata Pd-Monti con aggiunto pure Berlusconi, ed è quella di dare forza a chi mai e poi mai si presterebbe a un inciucio del genere, cioè a Rivoluzione civile. (www.antoniodipietro.it)

Arrendetevi!


Arrendetevi! Siete circondati dal popolo italiano. Uscite con le mani alzate. Nessuno vi toccherà. Il vostro tempo è finito, non abusate della fortuna che vi ha assistito finora. Di voi, ormai, nelle piazze, tra la gente, si parla al passato, come di persone estinte. Quando apparite in televisione scatta l'insulto che equivale al vilipendio di cadavere. Quello che stupisce è la vostra folle ostinazione a non farvi da parte come se foste investiti da una missione divina. C'è in ciò qualcosa di patologico, che richiede l'intervento di uno psichiatra, ma anche di triste, come la recita di un vecchio senza voce e malfermo sulle gambe nella parte dell'attor giovane o come l'aria di Memory cantata dalla cadente Grizabella in Cats "Touch me/ It's so easy to leave me/ All alone with the memory/ Of my days in the sun". I manifesti con le vostre facce nelle strade sembrano annunci mortuari svolazzanti, con qualche tocco di colore. Vi muovete nelle piazze vuote, nei teatri pieni di comparse, negli studi televisivi intervistati da vostri dipendenti, enunciate promesse che non potrete mai mantenere, né avete intenzione peraltro di farlo. Nessuno, tra coloro che vi è vicino, ha il coraggio di dirvi che è finita, che è finita male, e che voi, da qualunque punto si voglia considerare: economico, sociale, politico, amministrativo, siete dei falliti. Gli italiani sentono, come guidati da un istinto animale, di essere a un bivio e che continuare con voi è un suicidio. Vi hanno perdonato tutto, al di là della decenza, ma ora non vi possono condonare anche il fallimento di una Nazione. Dovete rendervene conto, dovete andarvene prima di essere cacciati dalla rabbia popolare, è un consiglio amichevole quello di dirvi "Arrendetevi". Questo ventennio è stato un Vietnam per gli italiani, ma voi avete ancora la possibilità di salire sull'ultimo elicottero come gli americani sui tetti di Saigon nel 1975. Siete terrorizzati, in preda di attacchi d'ansia al pensiero di perdere il potere, di qualcuno che potrà rovistare nei vostri cassetti, capire, scoprire, denunciare. Vi consiglio comunque uno, due, tre, cento passi indietro. Se anche vinceste queste elezioni avrete solo rimandato il cambiamento, durerete un anno, forse meno, ha senso? Fate una pubblica ammissione di colpa e chiedete agli italiani di perdonarvi. Arrendetevi. La vostra stessa presenza è diventata insopportabile. Il vostro tirarvi fuori da ogni responsabilità, lo scuotere le piume e minacciare come dei guappi, lo stalking a cui sottoponete gli italiani sono al di là di ogni sopportazione. Arrendetevi. Non potrete dire che non vi ho avvisato. (www.beppegrillo.it)

martedì 19 febbraio 2013

Beppe Grillo un grande comico ma un piccolo politico

Potremmo vantarci, come hanno fatto altri, di aver capito subito che Grillo non sarebbe andato in tv. Invece no: credevamo che gli bastasse evitare il confronto con gli altri politici e rispondere in solitaria alle domande dei giornalisti di Sky. Ma non gli è andata bene neanche questa partecipazione privilegiata: a Grillo non va proprio di rispondere a nessuna domanda perché, come hanno scritto, senza neppure farne scandalo, tanti commentatori, semplicemente non gli conviene. La democrazia non gli conviene perché è un «monologhista», insomma uno che parla da solo e la voce degli altri gli interessa solo come eco, esattamente come a Berlusconi. Tutti e due lavorano nello stile del Nerone di Petrolini o del Totò di «vota Antonio» e cercano l’applauso a prescindere. Anche se va fatta una distinzione: Berlusconi mira solo a salvaguardare i suoi interessi e il suo potere, mentre Grillo vuole soprattutto scardinare il potere degli altri, di tutti gli altri che non sono lui e che sarebbero i «politici» presi in blocco. Mentre lui guida un partito senza neppure essere stato eletto e senza candidarsi neppure adesso. Quando era un comico, era davvero un grande monologhista e ancora adesso, in quel campo, è tra i migliori in assoluto, ma come politico possono dargli lezioni in molti. A partire da altri comici che non salgono sul pulpito per predicare la soluzione di tutti i mali, riservando il paradiso solo a se stessi. Claudio Bisio, per esempio, nella serata finale del festival di Sanremo, ha fatto anche lui un monologo, ma proprio capovolgendo i discorsi di Grillo. Ci ha ricordato che i mandanti dei politici siamo noi elettori: siamo stati noi ad eleggerli e siamo noi a doverli cacciare. Anche quelli che, per supponenza, non si candidano nemmeno. (Maria Novella Oppo - L'UNITA'-)

Un titolo non si nega a nessuno


"Quei titoli erano apparsi su Internet senza che ne sapessi niente. Quel master non l'ho mai preso, ho provveduto a rimuovere i finti curriculum e mi scuso per quello che è successo con Zingales, col quale spero di continuare l'avventura".
Commenta così il leader di Fare per fermare il declino, Oscar Giannino, dopo l'attacco dell'economista Luigi Zingales che si era pubblicamente staccato dal movimento accusando Giannino di esibire titoli di studio mai conseguiti. (da REPUBBLICA)

La battuta del giorno

“Arrendetevi! Siete circondati dal popolo italiano. Arrendetevi e vi prometto che non useremo violenza su di voi, vi accarezzeremo come si fa con i malati di mente. Dovete andarvene finché siete in tempo”. (Beppe Grillo, comizio a Piazza Duomo, Milano)

lunedì 18 febbraio 2013

Fiato alle trombe



L’ennesima truffa

Questa mattina abbiamo presentato una nuova e urgente interrogazione parlamentare per sapere se sia vero che il governo, in via riservata, abbia emesso un decreto, un provvedimento che è all’esame della Corte dei Conti da rendere noto all’opinione pubblica soltanto dopo la tornata elettorale, in cui e’ previsto ancora una volta un cospicuo intervento a favore del Monte dei Paschi di Siena. Se così è, lo vogliamo sapere prima e non dopo le elezioni perchè è dovere dei cittadini sapere che questo governo Monti già sta organizzando al fine di comprare l’accettazione del Partito democratico a un futuro inciucio uguale a quello fatto finora sul Monte dei Paschi di Siena. Un sistema gelatinoso, che ha visto e vede coinvolto il sistema della politica e sistema finanziario e soprattutto ha visto coinvolto un mondo politico, quello della sinistra italiana, che ha chiuso gli occhi e ha fatto finta di non vedere. Anzi è stata essa partecipe nella nomina di questi personaggi che poi si sono dimostrati come sono. Sono andati a fare affari in danno dei tanti risparmiatori in danno dello Stato Italiano che ci ha dovuto rimettere 4 miliardi di euro. (www.antoniodipietro.it)

Passaparola -L'Italia ignorante - Roberto Ippolito - (dal blog www.beppegrillo.it)


sabato 16 febbraio 2013

Malika, perchè ?


Mi piace molto Malika Ayane, e come donna e come artista. Le sue canzoni mi sorprendono sempre, la fanno apparire sempre un passo avanti agli altri, per questo ero ansioso di ascoltare i suoi pezzi a Sanremo.
"E se poi" il brano scelto dalla giuria tra i due proposti mi ha lasciato parecchio deluso. Mi chiedo, perchè la decisione di farlo scrivere da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro? 


Arruolato a sua insaputa


La foto del 2008 ritrae il sindaco di Londra mentre stringe la mano, a sua insaputa probabilmente, a due esponenti PDL !

venerdì 15 febbraio 2013

Quando parla Giacobbo, toccatevi !



La battuta dl giorno

"Sono molto più ferito quando dei cialtroni dicono di aver lasciato l’Italia in buone condizioni nel 2011 e che io poi l’ho portata al disastro, che non inorgoglito quando ricevo apprezzamenti". (Mario Monti VS ??? avete capito)

giovedì 14 febbraio 2013

Dannati per sempre



Ieri, andando a fare due passi in un percorso di fede, mi chiedevo:
Posso smaltire i peccati con il jogging?
Ma sono troppi i peccati mortali che ho collezionato
Per esempio:
Fatto adulterio, mentito, rubato,
Continuamente pisello toccato
Fin dall’età di sei anni ero già condannato
Pupupu Purtroppo vado all’inferno, nel fuoco eterno
Cococo cogli onanisti, i comunisti e Gengis Khan
Chi l’avrebbe detto che sarei finito dannato
All’inferno!
Ma come ti muovi ti imbatti in un peccato:
Credi in un gruppetto di dei e poi li nomini invano;
Pergiove, perdiana, perbacco, perdinci!
Pippi e ti dimentichi di santificare;
All’inferno!
Non onori il papà, non onori la mamma;
Accidentalmente assassini la gente;
Dopo una cena elegante all’improvviso fornichi
Tu tu tu tutti insieme all’inferno
All’inferno all’inferno all’inferno all’inferno all’infè!
Co co co come la Reggio Calabria – Salerno in agosto
All’inferno all’inferno all’inferno all’inferno allnfrnllnfrnllnfrnllfrno!
Crema protezione totale contro il fuoco infernale
Non c’è, non c’è
Tutti nudisti ustionati dannati forever and ever
O iè
Pu pu pu pure tu all’inferno?
Pure tu pure tu pure tu pure tu pure tu pure!
Pa pa pa pazzesco!
All’inferno
Com’è successo?
Pazzesco!
Vi vi vi vivere una vita d’inferno
Vivere, morire!
Per poi finire
All’inferno all’inferno all’inferno all’inferno allnfrnllnfrnllnfrnllfrno!
Tu tu tu tutti insieme all’inferno
Anche il governo
Co co co co coi sodomiti, i moderati, i giornalisti e gli esodati
Anche tu all’inferno
Insieme a noi, voi, lui, lei, essi
All’inferno


"Dannati forever" Elio e le Storie Tese, il Paese allo specchio. 

E se avesse ragione ?

video
Non tangenti ma "commissioni", da pagare in alcuni Paesi esteri per poter lavorare. Silvio Berlusconi parla in questi termini dei casi di presunta corruzione internazionale che hanno coinvolto Finmeccanica e altre grandi aziende italiane.

mercoledì 13 febbraio 2013

Sanremo, la festa dell’orgoglio berlusconiano


C’è voluto Maurizio Crozza per restituire, con la sua bravura, la centralità perduta a Silvio Berlusconi, dopo che Benedetto XVI l’aveva provvidenzialmente ridimensionato a macchietta secondaria. Sono bastati alcuni contestatori nella platea del Teatro Ariston per inscenare la festa dell’orgoglio berlusconiano. Gente incapace di riconoscere una parodia senza misurarla subito col metro della contesa virtuale in cui al comico si reagisce con la sopraffazione. Così l’artista deve essere zittito per lesa maestà perchè il palcoscenico ha da essere il regno incontrastato del Cavaliere. Il situazionismo riscoperto da destra. La politicizzazione del Festival era pianificata da qualche giorno. Il sapiente disordine scatenato in platea doveva rendere il clima di una contrapposizione che il paese non vive più come tale ma che ugualmente una televisione drogata riproduce per racimolare lo sterco del diavolo chiamato share. Ce lo saremmo volentieri risparmiato. Segue concorso fra i sindaggisti e gli opinionisti per misurare le percentuali di spostamento nel corpaccione elettorale. Per fortuna là fuori c’è la realtà. E Maurizio Crozza resta un’amatissima colonna di La7 andata a seminare il panico su Raiuno. (www.gadlerner.it)

Uno di noi ?!


Non lo mando a fanculo perchè potrebbe querelarmi.

Maurizio Crozza a Sanremo 2013



Prima serata del Festival di Sanremo, il mini show di Maurizio Crozza condito da una contestazione, perchè tra il pubblico pagante c'era, rigorosamente inviato, anche il pubblico pagato.

martedì 12 febbraio 2013

Formidabili scoop



Siamo certi che le sconvolgenti rivelazioni peseranno sul risultato elettorale !!!

“Come donna e come madre”, Angela Bruno è stufa delle molestie


Non ne può più dell’ipocrisia e delle manipolazioni da ufficio stampa aziendale. Angela Bruno, la donna molestata pubblicamente da Silvio Berlusconi nel corso di una convention, ha precisato via mail che non si è sentito affatto “onorata” dalle volgarità del Cavaliere, come fatto trapelare con disonestà e per convenienza. Al contrario, “come donna e come madre” -scrive- Berlusconi “non mi ha affatto onorato ma solo imbarazzato”. La ringraziamo per la dignità sobria del suo chiarimento che tappa la bocca a chi teorizzava la subalternità femminile al presunto fascino seduttivo di quell’anziano soggetto impunito. Fa scandalo che tanti uomini in platea l’abbiano applaudito invece di trattarlo, come meriterebbe, da denigratore del genere maschile. Non siamo tutti maiali, cara Angela. (www.gadlerner.it)

lunedì 11 febbraio 2013

Dimissioni del Papa, la satira del web





Sic transit

Non è questione di fede, di laicità o di appartenenza confessionale: la rinuncia di un uomo, che teologia vuole investito per direttissima dallo Spirito Santo, vale a dire da uno dei soci fondatori della Trinità dunque da Dio stesso e si riscopre soltanto uomo, è un evento, anzi un Evento che riverbera nello spazio attraverso il mondo, ovunque ci sia un fedele del Cattolicesimo di osservanza Romana e nel tempo, perché si proietta nel futuro. Rimette in discussione la misticità, dunque la trascendentalità, di una assunzione al vicariato di Cristo, mica di un governo di coalizione puntellato dai Mastella, dai Ferrando, dagli Scilipoti e dall’appoggio ad hoc di grillini, E’ uno tsunami vero che fa apparire le nostre elezioni politiche come una tempesta in un laghetto, come un torneo di calcetto rispetto al Mondiale. Alla fine della musica, che da noi vincano Bersani o Berlusconi, che Ingroia ce la faccia, che Maroni salvi i resti della Lega aggrappato al Pirlone o che Grillo prenda 50 piuttosto che 100 megafoni umani da mandare a Montecitorio frega ben poco oltre l’orizzonte italiane. In gioco invece, dopo l’abbandono di Ratzinger, è invece la rilevanza della Chiesa Cattolica Romana nel XXI secolo. Il gesto di questo formidabile teologo bavarese, che deve averci pensato e ripensato con più profondità e sofferenza di quanta chiunque di noi possa cominciare a immaginare, ha creato un precedente nella storia moderna che nessuno dei suoi successori potrà ignorare e lascerà aperta per tutti, e sempre, la possibilità di dimettersi per motivi personali, di salute o di errori. Il sillogismo ora vale anche per chi si voleva considerare investito dal Cielo: tutti gli uomini sono fallibili. Il Papa è un uomo. Il Papa è fallibile. Ma rimane un dubbio, ben oltre la immancabile dietrologia vaticanista, che è come la cremlinologia, un passatempo che non ci prende mai: l’addio all’anello del Pescatore è un atto di suprema umiltà o il peccato di superbia di un uomo che non vuole vivere pubblicamente la propria agonia, come aveva fatto il predecessore? (Vittorio Zucconi http://zucconi.blogautore.repubblica.it/)

Passaparola - La cultura si mangia - Dario Fo - (dal blog www.beppegrillo.it)


domenica 10 febbraio 2013

Dignità negata


Trapani, operaio edile disoccupato si suicida: "Lo faccio perché senza lavoro non c'è dignità" Il biglietto d'addio dentro la Costituzione. "L'articolo 1 dice che l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Perché lo Stato non mi aiuta a trovarlo?". Aveva chiesto aiuto a Napolitano e Camusso. Nel foglio l'elenco di chi si è tolto la vita perché senza lavoro: in fondo il suo nome.

La battuta del giorno

"I risultati in Europa dello statista Berlusconi li conosciamo, quelli del candidato di sinistra ancora no." (Mario Monti VS Berlusconi /Bersani)

venerdì 8 febbraio 2013

La battuta e controbattuta del giorno

"Sanremo andava assolutamente spostato, ed è incomprensibile la decisione della Rai, tanto più che ci stiamo giocando il nostro futuro con le prossime elezioni" (Silvio Berlusconi)


"Berlusconi ha detto che Sanremo andava spostato: ma dove? Aspettiamo proposte!" (Fabio Fazio)

Abbasso Vendola

Monti ha qualche accento populista chic, ma col popolo non ha molta confidenza. Chiedere implicitamente a Bersani di far fuori Vendola, dopo che il centrosinistra ha chiamato milioni di persone in carne ed ossa a votare alle primarie, sulla base di una alleanza in chiaro e politicamente coerente, è del tutto fuori dalla realtà. Il centrosinistra si è strutturato come coalizione attraverso il rapporto con i suoi militanti ed elettori. Pretendere adesso la rottura significa chiedere ai democratici di rompere un patto con i cittadini, prima ancora che con il leader di Sel. Se è vero – come Monti ripete da settimane – che la gente è distante dalla politica, questo è di sicuro il modo per allontanarla ancora di più. E anche il professore, che ormai della politica è parte come tutti gli altri, ha tutto da rimetterci. (Marco Bracconi http://bracconi.blogautore.repubblica.it/)

Le vignette di Vauro - Servizio Pubblico - 7/2/2013

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giovedì 7 febbraio 2013

Marco Travaglio - Servizio Pubblico - 7/2/2013


La battuta del giorno


"Primo caso al mondo: un cane adotta un bastardino." (http://ilsimplicissimus2.wordpress.com/)

London calling



Ora basta!
Spesso siamo stati costretti a chinare il capo di fronte di fronte all’avanzare dell’uso della ragione e del buon senso, ma adesso basta davvero!
Madrid è caduta, Parigi è caduta e ora anche Londra ha dovuto alzare bandiera bianca.
Ma non tutto è perduto.
Fortunatamente nel nostro Paese possiamo contare su una base solidissima di razzismo e ignoranza, oltre che sulla vigliaccheria e sulla disonestà di gran parte della classe politica, così – grazie soprattutto al nostro sforzo, alle nostre minacce e alla nostra influenza, la nostra bella Italia sarà l’ultimo baluardo dell’Europa civilizzata a resistere, davanti al baratro (cit.).
Quando è troppo, è troppo!
Perché si fa presto a dire “gay” e parlare di amore, sentimenti, matrimonio e famiglia. In verità stiamo parlando di finocchi che si inculano e si infilano l’uccello da tutte le parti, lesbiche che se la leccano e si infilzano con cazzi di gomma e altre aberrazioni al cui solo pensiero ci sentiamo percorrere da un brrrrrivido lungo la schiena…
E chi li difende, vuol dire che è finocchio anche lui e sarà preso per il culo da tutti che lo ammiccheranno facendo il tipico gesto di muoversi l’orecchio con la mano, quando va al bar, al circolino o in sala corse.
Perché se non possiamo più discriminare nemmeno i finocchi e le lesbiche, chi ci rimane?!
Perché – così, giusto per chiarire – privare alcune persone di diritti naturali e farlo unicamente in base ai gusti sessuali, da che mondo e mondo si chiama discriminazione; smettiamola di nasconderci dietro a inutili giri di parole e cominciamo a dire le cose come stanno, nonostante mirabili panegirici propalati da tanti nostri ignobili lacchè.
Perché, se invece che ai gay e alle lesbiche, il matrimonio venisse vietato ai negri o agli ebrei, allora – probabilmente – si parlerebbe di ignobile razzismo e violazione dei diritti umani.
Ebbene sì, questa è la nostra natura, non nascondiamoci.
Abbiamo sempre provato a combattere, ma alla fine anche se a malincuore, abbiamo fatto un passo indietro, facendo buon viso a cattivo gioco, davanti al voto alle donne, alla parità dei sessi, all’aborto, al divorzio, alla geometrica euclidea, alla teoria eliocentrica, ai matrimoni interrazziali, all’uso di anticoncezionali, all’uso dei vaccini, alla multiconfessionalità, etc…
Abbiamo perdonato e accolto – se non coperto e aiutato – stragisti, dittatori, genocidi, mafiosi, criminali, omicidi e fan di Celentano, ma su quest’ultimo punto non cederemo mai!
Perché Dio è Amore e noi siamo i suoi rappresentanti in terra.
Noi siamo la Chiesa Cattolica e questo è quello che facciamo da secoli (applausi, sipario). (www.donzauker.it)

Buonanotte per Bonzo


Nel caso qualcuno avesse visto questa deprimente trasmissioni televisiva, per evitare equivoci si segnala che nella foto il professore è quello con la cravatta (la battuta era di Ronald Reagan a proposito di un suo film con un scimpanzé, “Bedtime for Bonzo”) Atteso Bersani con leopardo smacchiato, Fini con Uomo Invisibile, Ingroia con detenuto ammanettato, Maroni con trota in acquario e Grillo con Casaleggio al guinzaglio per far finta di essere lui il padrone della melonera. Berlusconi solo perché fa anche la parte della bestiola. (Vittorio Zucconi http://zucconi.blogautore.repubblica.it/)

mercoledì 6 febbraio 2013

Incentivi


Un imprenditore della zona di Ancona, stanco dell’inefficienza e della disonestà della  classe politica, vuole dare una chance in più al M5S e ha avuto questa idea.

"Sbarratelo" al Senato



Gli abruzzesi dovrebbero votarlo perchè ha organizzato tornei di calcio e tennis. Subito Ministro dello Sport !

martedì 5 febbraio 2013

Maurizio Crozza a Ballarò 5/2/2013


La battuta del giorno

"Credo veramente e ammiro quest’uomo che ci ha salvato dal comunismo, anche se qui in paese per me è dura. Sto litigando ogni giorno con quelli di sinistra, ma difendo la mia scelta e i miei ideali di centrodestra.Cosa c’è di strano farsi un tatuaggio così, c’è chi si fa tatuare di tutto sul proprio corpo, io ho preferito il viso di Silvio Berlusconi perché oggi, ancor più di prima, c’è necessità che lui salvi l’Italia da Bersani e Monti. Io ci credo, è il miracolo vero che gli italiani aspettano". (Marino Nonnis, disoccupato di 46 anni, è talmente pazzo del Cav da tatuarsi il suo volto sull'avambraccio destro.)

Omofobia, se tutti dicessero “Anch’io sono gay”

In quale Paese civile un leader di partito rinuncia a camminare la sera per le strade della Capitale per timore di essere insultato se non addirittura aggredito? In quale Paese civile quello stesso leader corre questo assurdo rischio non per le sue idee politiche (e già sarebbe aberrante), ma a causa del suo orientamento sessuale? Da tempo i giornali pubblicano messaggi e dichiarazioni omofobe che da destra alcuni individui vanno rivolgendo a Nichi Vendola. Si tratta di spazzatura che prende di mira l’omosessualità del leader di Sel e non meraviglia che l’ultima mascalzonata provenga da un candidato di CasaPound a Roma. Spazzatura, tuttavia, che resta impunita e che può contare sull’assoluta indifferenza della cosiddetta classe politica italiana. Così, mentre a Parigi e a Londra i rispettivi Parlamenti approvano i matrimoni gay o ne fanno oggetto di storici dibattiti, all’ombra del Campidoglio la discriminazione diventa vera e propria minaccia fisica. Sarebbe bello cari Bersani, Berlusconi, Monti, Casini, Fini, Grillo, Ingroia che come nel film In&Out i leader della politica italiana esprimessero la loro solidarietà a Vendola dichiarando: “Io sono gay”. Sarebbe bello, ma poi il Vaticano che dice? (Antonio Padellaro - IL FATTO QUOTIDIANO -)

Un appello per piazza San Giovanni di Beppe Grillo


lunedì 4 febbraio 2013

Mea culpa


Ammetto le mie responsabilità !
La foto che state osservando l'ho scattata io ! Attesta un momento del quale vergognarmi.
Ho acquistato per la prima volta una copia de Il Giornale.
Il mio cuore piange lacrime di sangue per l'euro e venti centesimi versati nelle casse della famiglia Berlusconi.
E' stato più forte di me. Dovevo provare direttamente il disgusto per una delle prime pagine più oscene che la storia del giornalismo ricordi, conscio che la povera cagnolina Vittoria non c'entri niente.

Passaparola - I venti anni peggiori della nostra vita - Beppe Lopez - (dal blog www.beppegrillo.it)


domenica 3 febbraio 2013

sabato 2 febbraio 2013

La battuta del giorno

"Per molti dirigenti del Pdl ho una totale disistima. Bondi è il più servile di tutti. Non lo supera nessuno, dietro Bondi non può andare nessuno, lui è super. Ecco, davanti a Berlusconi, Bondi sembra Fantozzi che dice com'è buono lei. Forse adesso mi querelerà di nuovo...". (Guido Crosetto, Fratelli d'Italia, intervistato a La Zanzara su Radio 24)

Il dito e la banca

Il primo monito di Napolitano è certamente saggio se, invocando l’altroieri l’“interesse nazionale”, punta a tutelare la figura di Mario Draghi dalle pressioni tedesche, che mirano a gettargli addosso lo scandalo Montepaschi per frenare la sua politica salva-euro. La Banca d’Italia fu certamente l’unico soggetto istituzionale a vigilare, con le due ispezioni a Siena, e a scoprire i contratti segreti sui derivati tossici, anche se poi ci si contentò del cambio della guardia Mussari-Profumo e la lentezza delle procedure e l’inefficienza endemica della Consob impedirono che i disinvolti (a dir poco) amministratori fossero rapidamente e adeguatamente sanzionati. Purtroppo non si può dire altrettanto del secondo monito, quello di ieri dinanzi all’Ordine dei giornalisti, francamente irricevibile almeno per ciò che resta della libera stampa in Italia. Che vuol dire “abbiamo spesso degli effetti non positivi, quasi dei corto-circuiti tra informazione e giustizia”? E a che titolo il capo dello Stato afferma che il “ruolo della stampa di propulsione alla ricerca della verità” nel caso Mps “confligge con la riservatezza necessaria delle indagini giudiziarie e il rispetto del segreto d’indagine”? La stampa ha il diritto-dovere di svelare i segreti, anche quelli giudiziari se ci riesce, per dare ai cittadini il maggior numero possibile di notizie. Forse Napolitano ignora che, se da dieci giorni lo scandalo del Montepaschi è sulle prime pagine dei giornali di tutta Italia (e non solo), è grazie a un giornale – il nostro – che ha scoperto ciò che i banchieri nominati dal suo partito occultavano ad azionisti, dipendenti, risparmiatori e investitori. Se avessimo aspettato le famose autorità, magistratura compresa, non sapremmo ancora nulla. Nelle parole di Napolitano echeggia, dietro il paravento dell’“interesse nazionale”, una concezione malata, autoritaria del rapporto fra il potere e i suoi controllori: qualunque scandalo del potere diventa attentato alla Nazione perché lo scredita agli occhi dei cittadini e dei mercati. Quindi meglio una notizia scomoda in meno che una in più. Il dito indica la luna e tutti a guardare il dito. Il termometro segna la febbre e tutti a dare la colpa al termometro. Se Napolitano non vuole che il sistema bancario venga screditato, lanci un bel monito ai banchieri perché caccino i mercanti dal tempio, anziché mettere la volpe a guardia del pollaio, come fecero tre anni e un anno fa con Mussari. E lanci un bel monito ai politici perché escano dalle banche (e dalle fondazioni) con le mani alzate e tornino a fare il loro mestiere: che, sulle banche, è quello dell’arbitro, non del giocatore. Già che c’è, potrebbe pure consigliare ai compagni del Pd di darsi una calmata: anziché minacciare di “sbranare” chi scrive dei loro rapporti con la finanza, la smettano di amoreggiare coi banchieri e di scalare le banche. Così magari nel prossimo scandalo finanziario non saranno coinvolti, e sarà la prima volta. La pravdina del Pd, la fu Unità, dedica una pagina all’appassionante interrogativo “Perché sfiorì il Garofano. Crollo del Psi e crisi della Prima Repubblica”. Già, perché? Lo storico Pons, recensendo un sapido saggio di due vecchi craxiani, Acquaviva e Covatta, risponde: va evitato “un impiego estremo della memoria storica come arma di lotta politica” in favore di “uno sguardo più meditato e più utile”, scevro da “giudizi sbrigativi e liquidatori sulla figura di Craxi”. Dunque il Psi e la Prima Repubblica crollarono perché “i partiti avevano perso la capacità di generare appartenenza”, per le “tendenze disgregative”, per “i limiti del riformismo socialista”, insomma “per un vuoto della politica che fu riempito dal potere giudiziario e da un’ondata di antipolitica”, ovviamente “di destra”. Di qui “la tragedia di Craxi e del socialismo italiano”. Ma è così difficile, o magari antipatriottico, dire che Craxi rubava? (Marco Travaglio - IL FATTO QUOTIDIANO -)

venerdì 1 febbraio 2013

E la rimonta procede vero PD ?


Nuovo sondaggio dell'Istituto Swg (per Agorà, RaiTre) sulle elezioni politiche. Il centrosinistra è ancora avanti (32,8%) ma perde più di un punto (-1,3%) rispetto alla precedente rilevazione (22-23 gennaio).

Le vignette di Vauro - Servizio Pubblico - 31/1/2013