martedì 31 marzo 2009

Professione : nullafacente

«Ho voluto risarcire, e non è la prima volta che lo faccio, una persona che ha avuto un passato difficile, fatto di sconfitte pesanti come macigni. Ebbene sì: Daniela Martani sarà la nuova conduttrice di "Sipario", il rotocalco del Tg4». Lo rivela Emilio Fede a Tv Sorrisi e Canzoni. A proposito dell'ex-hostess Alitalia, ex-concorrente del «GF» e infine ex contadina della «Fattoria», Fede dice: «Su questa ragazza sono state dette tante cose. Io non voglio giudicare se lei abbia torto o ragione. Voglio darle un'opportunità. Se la merita. Daniela debutterà alla conduzione la prossima settimana. Si alternerà con Raffaella Zardo, sempre che quest'ultima non scelga di lasciare definitivamente il programma per fare teatro». (IL MATTINO.it)


Ci siamo ! Raccattata l’ennesima nullafacente da Berlusconi e dirottata (termine più che mai azzeccato) su Rete 4. Il direttore di Libero, Vittorio Feltri, tempo fa aveva visto bene quando le assegnò il premio “bamba” e così vi ripropongo quell’intervento.


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Minuti di recupero

Il responsabile informazione del Pd, Paolo Gentiloni, ha mostrato alcuni dati secondo cui i minuti dedicati a marzo dai tg Mediaset in "prime time" a Berlusconi sono sette volte e mezzo quelli dedicati a Franceschini, "principale leader dell'opposizione, il quale ha il medesimo minutaggio di Daniele Capezzone". "La politica non è solo tv - ha osservato Franceschini - però è inaccettabile quello che è successo sulle tv di proprietà del presidente del Consiglio, in violazione della legge". "Così - ha detto ancora Franceschini - si altera il gioco della democrazia, caso unico al mondo". (REPUBBLICA.it)


Capisco tutto, ha ragione Gentiloni, l’offesa sta nel constatare che Capezzone ha usufruito dello stesso minutaggio di Franceschini.

lunedì 30 marzo 2009

Passaparola di Marco Travaglio (dal Blog www.beppegrillo.it)

Offresi lavoro

Il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi offre lavoro a Karol Racz, uno dei due romeni arrestati lo scorso febbraio per lo stupro al Parco della Caffarella e scagionati dopo i test negativi del dna. L'invito arriva dopo il dietrofront dello chef La Mantia. «Gli diamo lavoro - dice Vittorio Sgarbi - per questioni di principio e di legalità. Chiedo a Filippo La Mantia, celebre chef, attraverso l'altrettanto celebre collega Fulvio Pierangelini che di Salemi è assessore alle Mani in pasta, di aprire un ristorante». «Gli diamo spazio - conclude - nella sede del palazzo del sindaco, al pian terreno, perché possa far lavorare nella tollerante città di Salemi, libera et immunis, come ricordano gli annali della storia siciliana, già mortificata dalla propaganda negativa sulla mafia, il romeno Karol Racz, vittima della cattiva giustizia». (IL MATTINO.it)


Racz dopo svariati test del dna è risultato innocente insieme all’altro connazionale, dello stupro del giorno di San Valentino, nonostante si sia fatto di tutto per farli soggiornare a lungo nelle nostre patrie galere. La polizia di questo governo non poteva ammettere con una certa disinvoltura di aver preso una cantonata e dato in pasto ai giornali i falsi mostri. Dopo si è fatto a gara a chi chiedesse scusa per primo ai rumeni. L’iniziativa di Sgarbi appare lodevole ma anche demagogica, possibile cha a Salemi o nei dintorni non ci sia un italiano a cui offrire per primo questo lavoro ?. Ritengo che debba essere lo stato a chiedere scusa ai due giovani e a ripagarli un minimo per averli sbattuti in prima pagina.

sabato 28 marzo 2009

Foto inquietanti





























Questa volta ho preferito inserire in questo post delle foto che ho “scippato” a diverse testate on-line, foto che ho definito simpaticamente inquietanti. Come avrete certamente notato mancano quelle attinenti a situazioni o personaggi del centro sinistra, il motivo è facilmente spiegabile : la loro popolarità è talmente bassa che sui giornali se ne parla così poco o niente e di conseguenza latitano le foto. Un motivo anche questo inquietante.







The show must go on


Che a quelli del Pdl la satira non facesse impazzire, l'avevamo intuito. Oggi però Saverio Raimondo ne ha avuto la conferma. Raimondo è un comico, ha 25 anni e Red Tv, la web tv dei “dalemiani” l'aveva inviato al congresso per realizzare un diario ironico e satirico sulle tre giorni berlusconiana. «Ero con un cameraman – racconta Raimondo – nel pomeriggio abbiamo girato alcune gag, poi sono andato in sala stampa e lì ho visto che era stato riprodotto un mini palco, uguale a quello della sala principale. Ho pensato: “Quale miglior palcoscenico di questo?” E così sono salito sulla pedana e mentre dagli altoparlanti arrivava il discorso di Berlusconi ho cominciato a mimare il labiale, condendolo con qualche smorfia. Già durante questo sketch un uomo mi dava del buffone, ma i giornalisti si stavano divertendo, e mi hanno chiesto di fare qualche altra gag».Mentre Raimondo stava invitando Berlusconi «a inserire la lettera L tra la P e la D di Pdl, perchè P e D vicine non portano bene», sono arrivati quelli della security. «Mi hanno sollevato dal palco, non ci vuole molto, visto il peso e la statura – ironizza Raimondo – e mi hanno accompagnato dai carabinieri. Loro hanno visto che avevo il pass, e hanno aggiunto che non c'era niente da potermi contestare. Così – prosegue il comico – sono rientrato nei corridoi della Fiera, senza azzardarmi a rientrare nel padiglione, perché sapevo che mi avrebbero fermato». Ma la sua prudenza, non è bastata. «Nei corridoi uno degli agenti della security che mi aveva allontanato dalla sala stampa mi ha detto: “Stai attento a quello che fai”. In un attimo sono arrivati i rinforzi. Mi hanno ritirato il pass e mi hanno spiegato che né sabato né domenica potrò rimettere piede al Congresso. Metterò tutti i video sul mio blog – conclude Saverio – Ai posteri l'ardua sentenza». (L’UNITA’.it)


Raimondo aveva sottovalutato che il big della risata era già sul palco principale, quindi la sua presenza era del tutto inutile.



venerdì 27 marzo 2009

O' Termovalorizzatore

«Non vogliamo fare la fine degli abitanti di Colleferro. I cittadini di Acerra vogliono sapere cosa verrà bruciato nel termovalorizzatore». Gli abitanti di Acerra e del territorio circostante hanno organizzato due cortei di protesta per ribadire la loro opposizione alla struttura, e soprattutto all'impossibilità di controllare che cosa vi si brucerà. Intanto Silvio Berlusconi, intervistato da Maurizio Belpietro, per "Panorama del giorno" su Canale 5, annuncia che in Campania dovrebbero sorgere altri quattro impianti.«L'impianto che andiamo ad inaugurare oggi - ha rivendicato il premier - è stato fortemente voluto da me e dal Governo contro tutta una serie di resistenze delle popolazioni locali, gli interventi della magistratura, una tragedia e un calvario. È un impianto straordinario e complesso, sarà bissato e triplicato in Campania, anzi vorremmo addirittura realizzarne altri quattro, è un impianto modernissimo che non dà inquinamento dell'aria, è straordinario da vedere. Spero - ha concluso Berlusconi - che la televisione abbia il tempo di far vedere agli italiani come sono gli impianti di smaltimento dei rifiuti che si possono realizzare oggi e che realizzeremo in tante altre regioni, perché questo è un problema non soltanto della Campania, ma di tutte le regioni italiane».L'impianto di termovalorizzazione di Acerra consentirà di bruciare in una prima fase 750 tonnellate di spazzatura al giorno. I lavori sono iniziati nell'agosto del 2004 per concludersi definitivamente poche settimane fa. (IL MATTINO.it)


Il TG 1 e il TG 5 hanno dato ampio risalto in prima pagina all’inaugurazione dell’impianto con la benedizione del premier. Se in Germania, Austria o Francia, tanto per citare i paesi che sono all’avanguardia per tali strutture, hanno visto i nostri tg e dove all’inaugurazione al massimo ci va il sindaco, adesso ci staranno spernacchiando dietro.


giovedì 26 marzo 2009

Le Pen

Strasburgo - Jean-Marie Le Pen infiamma l’Europarlamento. I principali gruppi di Strasburgo, popolari, socialisti e verdi, hanno deciso di assumere ogni iniziativa per impedire al leader dell’estrema destra del Front National di presiedere l’Assemblea alla sessione inaugurale del 14 luglio. In base all’attuale regolamento, in caso di rielezione Le Pen avrebbe diritto a presiedere i lavori finchè non si vota il nuovo presidente, in quanto eurodeputato più anziano con i suoi 81 anni a giugno. "Le camera a gas? Un dettaglio" "Non accetteremo che la memoria di milioni di vittime del nazismo sia calpestata da un individuo come Le Pen", ha assicurato il capogruppo del Ppe, Joseph Daul. Poco prima il leader dell’estrema destra aveva causato una nuova bufera ripetendo nell’emiciclo la contestatissima frase del 1987: "Dissi semplicemente che le camere a gas sono un dettaglio nella storia della Seconda guerra mondiale, il che è chiaro". La sua risposta era diretta al capogruppo del Pse, Martin Schulz, che lo ha definito un "negazionista" e un "vecchio fascista". Per una modifica del regolamento servirebbe il consenso di tutti i capigruppo ma dall’iniziativa si è dissociato il leader dei liberali, Graham Watson, affermando che "non c’è motivo di trattare Le Pen diversamente dagli altri, anche se odiamo le sue politiche". (IL GIORNALE.it)


Un altro coglione che dovrebbe ritirarsi a coltivare l’orticello e attendere il giorno fatale.

La ministra

Il presidente francese avrebbe sceltol'affascinante Christine Kelly per il ministero dei Territori d’oltremare.La giornalista è anche conosciuta per le frequenti fotografie in bikini.
Christine Kelly, giornalista Tv francese non ha comunque voluto commentare le indiscrezioni. Originaria di Guadalupe, territorio francese nei Caraibi e per questo destinata alla gestione dell’immigrazione, 39enne e autrice di una biografia sul premier Francois Fillon, la Kelly non si è mai fatta indietro a eventuali "scatti" sexy in bikini. Secondo una fonte citata dal Daily Mail, Sarkozy sarebbe stato colpito «non dalla sua bellezza ma dal fatto che la Kelly è molto ferrata nei temi di attualità ed è fortemente in contatto con il mondo dei giovani grazie alle sue apparizioni regolari in Tv». (LA STAMPA.it)


Sarkozy sembra aver recepito bene la lezione di Berlusconi.

mercoledì 25 marzo 2009

Il premio bamba (LIBERO-NEWS.it)

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Un gatto inquietante

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Navigando su internet ho scovato questo servizio trasmesso dalla CNN con protagonista un gatto a dir poco inquietante. Lascio voi giudicare, certo è che se lo vedessi gironzolare per casa proverei un senso di disagio !

martedì 24 marzo 2009

Grillo 168 (www.beppegrillo.it)

Inizia oggi Grillo 168. Ogni sette giorni commenterò con un video una settimana pazzesca. Attenti! Grillo 168 è un elemento più pericoloso del Polonio 210.Sono appena tornato da Parma dove ho testimoniato sulla Parmalat. Mi hanno chiesto come facessi a sapere. Belin, che domande...Lo sapevano tutte le banche e gli organi di controllo. Il giudice, invece del sottoscritto, avrebbe dovuto convocare i responsabili della Consob e della Banca d'Italia di allora e chiedere ragione del loro silenzio. Il silenzio si dice che sia d'oro, ma in Italia il silenzio è di piombo, il silenzio è potere, il silenzio è mafioso, il silenzio è politico. il silenzio è giornalistico.Buon Grillo 168.

Mourinho veritas

Josè Mourinho fa ancora parlare di sé. Le dichiarazioni rilasciate dopo la vittoria dell'Inter sulla Reggina stanno trovando il dissenso di gran parte degli allenatori italiani. Il portoghese nel dopo gara aveva accusato i propri colleghi di essere "senza dignità" rei di farsi imporre le formazioni dai propri presidenti. Non è la prima volta che l'allenatore lusitano si trova al centro delle polemiche, ma questa volta ha voluto rincarare la dose: "Quando parlavo di allenatori che perdono la propria dignità intendevo che mentre io scelgo la mia squadra da mandare in campo, ci sono molti tecnici che non lo fanno, il mondo del calcio ne è pieno. Se qualcuno mi dicesse come fare la formazione, il giorno dopo il mio ufficio sarebbe vuoto e le valigie pronte". (LA REPUBBLICA.it)


Il signor Mourinho non mi è molto simpatico, ma ritengo che questa volta ha colpito nel segno. Immediatamente gli allenatori italiani si ritrovano uniti nel criticarlo, dimenticando che proprio Ancellotti (e mi dispiace rilevarlo) è l’esempio più lampante di quanto asserito dal portoghese, basti ricordare l’influenza di Berlusconi su l’utilizzo delle due punte nel Milan dello scorso campionato. Poi vogliamo ricordarci anche di Zamparini e Cellino, per citare quelli più famosi per essere presidenti-allenatori ?

I nuovi poveri

ROMA - Il reddito di Silvio Berlusconi, nel 2007, si è ridotto a un decimo rispetto all'anno precedente: 14.532.538 euro, contro i 139.245.570 del 2006. E' quanto si legge nella dichiarazione dei redditi del presidente del Consiglio presentata lo scorso anno e relativa al 2007. Il premier ha pagato un'imposta lorda di 6.242.161 euro, mentre l'imposta a credito è stata di 399.169 euro. I dati emergono dalla consueta diffusione delle dichiarazione dei redditi dei parlamentari presentate nel 2008, e relative dunque al 2007. Da cui emerge anche, tanto per fare un esempio, che Gianfranco Fini è meno ricco di Dario Franceschini: 105.633 euro, contro i 220.419 del segretario del Pd. Il presidente della Camera è in assoluto il leader politico più povero, mentre Walter Veltroni - con i suoi 477.778 euro - è (sempre tra i leader) il più ricco dopo il presidente del Consiglio. Più della metà del reddito dell'ex leader del Pd arriva dai diritti sulla vendita de "La scoperta dell'alba", 300.000 copie. Ancora, il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini (142.130 euro) supera di poco il leghista Umberto Bossi (134.450 euro). Antonio Di Pietro si attesta su 218.080 euro.
Ma a incuriosire di più è il tracollo del reddito di Berlusconi. Guardando in dettaglio, vediamo che per la maggior parte, le proprietà immobiliari del premier sono a Milano: due appartamenti ad uso abitazione, due box, tre appartamenti e la comproprietà al 50% di un altro appartamento. Inoltre, ha denunciato la proprietà di un terreno ad Antigua. Quanto ai beni mobili, il premier possiede una Mercedes 600 Sel del 1992 e una Audi A6 del 2006, oltre a tre imbarcazioni: il San Maurizio del 1977, il Principessa vai via del 1965 e il Magnum 70 del 1990. Nelle partecipazioni societarie, Berlusconi possiede 5.174.000 di azioni della Dolcedrago (valore nominale 1 euro), 4.294.342 azioni della Fininvest (valore nominale 1 euro), 2.548.000 azioni della Holding Italiana Prima Spa, 2.199.600 azioni della Holding Italiana Seconda Spa, 1.193.400 della Holding Italiana Terza e 1.144.000 azioni della Holding Italiana Ottava (tutte valore nominale 1 euro) cui vanno aggiunte 200 azioni della Banca Popolare di Sviluppo (valore nominale 500 euro), un deposito amministrato dalla Banca di Sondrio di 896.000 azioni e tre depositi gestiti direttamente dalle banche che provvedono autonomamente all'acquisto e alla vendita di titoli, alla Banca Popolare di Sondrio alla Banca Agricola Mantovana e alla Banca Arner Italia Spa. Silvio Berlusconi certifica poi di essere presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione Luigi Berlusconi Onlus e di essere stato, fino all'8 maggio 2008, presidente del Cda del Milan Calcio. Ridottissime le sue spese elettorali: appena 19,02 euro per l'apertura e la chiusura di un conto alla filiale di Segrate del Monte Paschi di Siena intestato a Giuseppe Spinelli, in qualità di mandatario elettorale. (REPUBBLICA.it)


Imbarazza constatare che il nostro premier si attesta per essere uno dei politici più “poveri” ! Qualora ce ne fosse bisogno, ancora una presa in giro nei nostri confronti. Speriamo che Tremonti, che risulta essere il più ricco, provveda a fornirlo di social card, ovviamente premurandosi di caricarla.

lunedì 23 marzo 2009

Passaparola di Marco Travaglio (dal blog www.beppegrillo.it)

Una poltrona per due

Scambio di botta e risposta tra De Magistris e l'ex ministro Mastella. Di fronte alle accuse lanciate dal precedente Guardasigilli, secondo cui De Magistris gli avrebbe chiesto un favore subito dopo la sua nomina, l'ex pm risponde «Per quanto mi riguarda è tutto falso: Mastella, che non è la prima volta che getta fango sulla mia persona e che rappresenta quella politica che ha distrutto l'Italia portandola anche ad un degrado etico senza precedenti, cerca solo un po' di visibilità». Ma Mastella rincara: «La scelta di De Magistris mi sembra chiuda la quadratura del cerchio rispetto a quanto avevo ipotizzato: spiega tante cose che riguardano anche l'atto di persecuzione mediatica e politica esercitata nei miei confronti». E ancora: «Chiedo pubblicamente all'ex Pm di spiegare come mai mi abbia iscritto nel registro degli indagati a Catanzaro per una vicenda di appalti riguardante il dicastero di via Arenula e conclusasi due anni prima che io diventassi ministro della Giustizia». «Quella che ho dichiarato nell'intervista - prosegue Mastella - non è la mia verità, ma la verità politica e giudiziaria che a fatica comincia a venire fuori e che anche molti commentatori in questi giorni hanno evidenziato a seguito della candidatura di De Magistris alle prossime europee». Di Pietro. Che l'ex ministro della Giustizia Clemente Mastella vada in cerca di visibilità sui media è l'opinione anche del leader dell'Italia dei Valori Di Pietro. «Mastella fa come i coccodrilli, prima fa cadere il governo Prodi, e poi se ne lamenta. Oggi, che si è ricandidato cambiando per l'ennesima volta bandiera, ha necessità di avere un po' di visibilità, e deve ricorrere alla calunnia per poter conquistare qualche rigo di giornale». «Lasciamo a lui - ha aggiunto - questo modo di fare campagna elettorale. A noi che rappresentiamo un partito che deve offrire un'alternativa al governo Berlusconi, nelle cui mani Mastella si è consegnato, spetta il dovere di proporre un programma e delle candidature che possano segnare la differenza, non solo con le politiche clientelari del passato, ma anche con certi personaggi del passato». (IL MESSAGGERO.it)


Mastella continua a farneticare, ma logico che sia così, sua moglie la poltrona ancora la conserva al consiglio regionale della Campania, lui è alla disperata ricerca.

sabato 21 marzo 2009

La Chiesa brasiliana

La diocesi di Recife non ci sta e rigetta senza appello le critiche severe mosse dal Vaticano all'arcivescovo Josè Cardoso Sobrinho per la scomunica data ai medici e alla madre di una bambina brasiliana di 9 anni violentata dal patrigno, rimasta incinta di due gemelli e per questo indotta ad abortire in quanto in pericolo di vita. In un articolo pubblicato in prima pagina dall'Osservatore romano, il 14 marzo scorso, il presidente della Pontificia accademia per la vita, mons. Rino Fisichella -massima autorità vaticana in materia di bioetica- metteva sotto accusa la mancanza di umanità e misericordia dell'arcivescovo e affermava che altri meritavano la scomunica, con riferimento al patrigno («Sono altri che meritano la scomunica e il nostro perdono» si leggeva nel testo di mons. Fisichella). Una nota ufficiale dell'arcidiocesi in risposta all'articolo dell'Osservatore romano riafferma la correttezza della posizione di mons. Sobrinho, cioè la scomunica agli autori dell'aborto e della madre della bambina; una scelta che aveva provocato l'indignazione dell'opinione pubblica brasiliana e internazionale. La nota porta le firme autorevoli del Vicario generale dell'arcidiocesi, mons. Evaldo Bezerra de Silva, del Cancelliere dell'arcidiocesi, padre Cicero Ferriera de Paula, del retore del seminario, padre Moises Ferriera de Lima, poi del parroco di Alagoinha -la cittadina di cui è originaria la bambina- e dell' avvocato dell'arcidiocesi. Insomma lo stato maggiore dell'arcivescovo che si schiera contro mons. Fisichella e lo chiama in causa direttamente. «L'articolo è un diretto affronto -si legge nel testo- alla battaglia in difesa della vita di tre creature (la bambina di 9 anni e i due gemelli di cui era incinta, ndr), condotta con forza da mons. Sobrinho e dimostra quanto l'autore non fosse in possesso di informazioni essenziali per parlare del fatto; l'ospedale che ha messo in atto l'aborto della bambina è uno dei due ospedali che sempre realizzano questa procedura nel nostro Stato sotto il manto della legalità». Quindi si ricorda che i due medici che autori dell'aborto continuano a dire sui media nazionali che hanno agito «con molto orgoglio». (IL MATTINO)


Santità i coglioni si segnalano sempre per essere in coppia, ma in questo caso si è esagerato : mons. Sobrinho, mons. Bezerra de Silva, padre Ferriera de Paula, padre Ferriera de Lima, il parroco di Alagoinha……e che cavolo !

Signori si nasce

Sono felice di essere arrivato alla finalissima di "Ballando con le stelle". Ho raggiunto l'obiettivo di farmi conoscere dagli italiani che mi gratificano del loro consenso, sia incontrandomi per strada, sia su Facebook sia con il televoto».
Emanuele Filiberto di Savoia, alla vigilia dello scontro finale nello show di Milly Carlucci che quest'anno ha collezionato record di ascolti, parla del futuro personale, professionale e politico. La sua partecipazione a Ballando è servita a migliorare l'immagine dei Savoia in Italia? «Mille anni della nostra storia parlano da soli. Io ho partecipato per me, mettendomi alla prova come persona, sono sempre stato me stesso. Certo per la prima puntata ero morto di paura, uscire sarebbe stato un dramma. Poi mi sono accorto del calore della gente. Domani sera come primo ballo farò un valzer. E non mi stresserò per vincere. Anche mio padre era additato come concorrente di un reality show, La Fattoria. Hanno visto che io funzionavo come personaggio a Ballando e hanno pensato a lui. Mio padre non ha mai preso in considerazione l'offerta...»
Dopo la tv l'aspetta la politica? «Prenderò alcune settimane di vacanza con la mia famiglia. Entro i primi dieci giorni di aprile dovrò decidere se accettare le proposte di candidatura da parte di due partiti del centrodestra per le elezioni europee. Ho un progetto politico dettato dal mio amore per l'Italia che andrà comunque avanti. Mi sto guardando intorno per decidere in tutta coscienza cosa fare, consapevole che spesso non mi sento rappresentato da questo mondo politico. Io desidero avere un ruolo attivo. Perciò la decisione è ardua: accettare adesso oppure rimandare il mio impegno politico di qualche anno per conoscere meglio l'Italia?»
Perché non si sente rappresentato da questa politica? «In Italia manca la meritocrazia e non c'è un dialogo concreto tra maggioranza e opposizione. Ci sono delle priorità da rispettare: sanare le situazioni di strade, ferrovie, compagnia aerea, e dare più spazio ai problemi ambientali che sono sempre stati affrontati solo dalla sinistra ma sono un patrimonio anche di centrodestra». (IL TEMPO)

Complimenti per la scelta delle priorità ! Ovviamente per Emanuele Filiberto disoccupazione, crisi, pensioni, costo del danaro, sanità, affitti, ecc. sono problematiche totalmente sconosciute. Non ha il problema di ritrovarsi alla terza settimana del mese senza più un euro, caviale e aragoste sono continuamente a tavola. Come spesso affermo, anche questa volta mi ripeto – Un bel vaffanculo non vi sorge spontaneo ?-.

venerdì 20 marzo 2009

Benedetto quest'uomo !


LUANDA (ANGOLA) - A Luanda, nel cuore di un'Africa piegata dalle malattie e dalla miseria, Papa Benedetto XVI ha condannato senza appello il diritto all'aborto, previsto dai programmi di salute riproduttiva approvati dall'Organizzazione per l'Unità africana e sostenuti dagli stessi organismi dell'Onu. "Quanto amara - ha detto Ratzinger parlando alle autorità angolane e al corpo diplomatico internazionale - l'ironia di coloro che promuovono l'aborto tra le cure della salute materna!". "Quanto sconcertante - ha aggiunto nel suo discorso pronunciato nel Palazzo presidenziale della capitale angolana - la tesi di coloro secondo i quali la soppressione della vita sarebbe una questione di 'salute riproduttiva'. Benedetto XVI ha fatto esplicito riferimento al trattato di Maputo, adottato nel 2003 dall'Oua, in cui nell'art.14 si parla di diritto a interrompere la gravidanza in caso di violenza sessuale, stupro o incesto, o anche quando vi siano pericoli fisici o mentali per la madre. (ANSA)


Da poco abbiamo chiuso il caso preservativi che Benedetto ora spara sull’aborto ! E’ facile ipotizzare che anche questa volta, quanto dichiarato dal Papa, scatenerà un’ondata di polemiche.

Condom e così sia

Stalin chiedeva: “Quante divisioni ha il Papa?”. L’Unione Sovietica non esiste più, il Vaticano è ancora lì. Una ragione ci sarà, solo che non riesco a trovarla. Se si uccide con un coltello o con una pistola un essere umano si viola la legge di Dio. Non uccidere. Se si induce con la parola a non utilizzare il condom e, per questo, muoiono milioni di persone di AIDS è una questione di fede. Teologia applicata. Ho fatto catechismo, ho letto i Vangeli. Non mi risulta che Gesù Cristo abbia vietato il preservativo. Si usava anche allora, non è un’invenzione moderna. La Chiesa si preoccupa della vita di Eluana, ma ignora la morte dei malati di AIDS. Il Cristo non ha proibito ai preti di sposarsi. Non li ha costretti a vivere una vita aliena, lontano da una condizione naturale dell’uomo, che è la famiglia. Il Cristo ha invece attaccato i Farisei, i preti del suo tempo. Che lo consegnarono ai Romani per metterlo in croce. Una donna non può servire messa, né diventare sacerdote. Chi lo ha deciso? Gesù non mi risulta. Un prete, un uomo che non è stato padre, marito, amante come può giudicare il comportamento di un padre, di un marito, di un amante? La Chiesa è interessata al sesso. Ne discute ogni giorno. Il sesso degli altri. Spiega quando è lecito, come farlo e con chi. Se controlli il sesso, controlli la società. La Chiesa è ricca, ricchissima. E’ nelle banche, è il più grande proprietario immobiliare del mondo. La sua ricchezza è dovuta al lavoro di milioni di persone nei secoli. Il loro lavoro, i loro beni sono andati al Vaticano, non a una famiglia che non potevano avere. Se la Chiesa si occupa di ciò che facciamo sotto le lenzuola, è giusto che noi ci occupiamo della vita sessuale dei preti. Anche per loro è giunto il tempo della liberazione sessuale con o senza preservativo. Il sesso è un dono del Creato, i religiosi devono poterne godere. Propongo un referendum in Vaticano per la fine della schiavitù sessuale dei religiosi e per uguali accessi ai sacramenti tra uomini e donne. Nel segreto dell’urna preti e suore voterebbero sì. Quando voti, Dio ti vede, il Papa no. (www.beppegrillo.it)


Con il commento di Beppe Grillo crediamo di aver chiuso la saga del preservativo africano e attendiamo con ansia le prossime esternazioni papali.

giovedì 19 marzo 2009

Il malessere di Benedetto

Il disegnatore satirico di Le Monde, Plantu, commenta a modo suo le frasi pronunciate dal Papa a proposito dell'uso eccessivo che si farebbe in Africa dei preservativi. Nella sua vignetta di prima pagina del quotidiano francese, si vede Cristo che fa il miracolo della «moltiplicazione dei preservativi», distribuendone a piene mani, e sorridendo, a una popolazione di africani in attesa e che li accetta volentieri. Sulla stessa barca, dietro l'immagine di Gesù, c'è un rassegnato Benedetto XVI che commenta: «Buffonate!». Ancora più dietro, un monsignor Williamson, appena riabilitato dal pontefice e noto negazionista a tutto campo, oltre che delle camere a gas, all'Olocausto, se la prende anche con la malattia che miete più vittime in Africa e commenta: «...e poi l'Aids non è mai esistito». (L’UNITA’.it)


Da fonti non identificate è trapelata la notizia che Benedetto XVI sia stato colto da un raptus di follia e abbia cominciato a scagliare crocefissi contro inermi cittadini africani.

La crisi dei giornali

La crisi è piena di buone notizie. Una tra le migliori è la fine dei giornali. Il 30/40% della pubblicità li ha abbandonati da inizio anno. I lettori sono sempre più rari. I dati ufficiosi stimano tra il 10 e il 20% in meno le copie vendute nell'ultimo anno per molte testate. Rimane la carità del Governo e molti editori sono con il cappello in mano nelle sale d'aspetto a Palazzo Chigi. Per vivere grazie alle nostre tasse.La discesa dei titoli dei gruppi editoriali è da infarto per chi li possiede. Nei primi due mesi e mezzo del 2009 Rizzoli Corriere della Sera ha perso il 43%, Mondadori il 33% e il Gruppo L'Espresso il 42%. In soli due mesi e mezzo! Indovinate quanto possono perdere in 12 mesi. Se si confrontano i valori minimi e massimi delle azioni nel 2008/2009 si può arrivare a prefissi telefonici. Il valore del Gruppo L'Espresso è sceso da 3,026 euro a 0,599, quello di RCS da 2,980 a 0,499, Mondadori da 5,790 a 2,305.Entro il 2009 molti giornali ci lasceranno per sempre. Il problema occupazionale esploderà per i professionisti della balla stampata. Battista, Mauro, Mieli, Giordano, Feltri, Belpietro, Romano, Scalfari, Merlo, Giannini. Cosa faranno? Che futuro li aspetta? Potrebbero verificare la loro popolarità con un blog. Tanti accessi, altrettanta pubblicità on line e soldi. Negli Stati Uniti con 100.000 accessi unici al mese puoi vivere. Rendono fino a 75.000 dollari all'anno. Metti la tua credibilità e competenza in Rete e chi ti paga, anche se indirettamente, è il lettore. Scalfari guadagnerebbe 10 dollari al mese e Giordano dovrebbe pagare lui.I giornalisti attuali diventeranno dei disadattati. Un conto è raccontare balle dietro alla scrivania di un ufficio, altro è confrontarsi con la Rete. L'editore, l'impresario degli azionisti alla Tronchetti e alla Geronzi, diventerà una figura romantica. Di un'altra epoca. Negli Stati Uniti, che precedono spesso l'economia mondiale, la pubblicità sui giornali è in calo dal 2004, è una curva che precipita verso lo zero assoluto. Le copie in circolazione dei giornali sono diminuite dal 1990 in modo lineare. Il San Francisco Chronicle -40%, il Los Angeles Times -36.3%, il Whashington Post -22,3%, il Chicago Tribune -29,3%. il Boston Globe - 37,6%.Uno degli obiettivi del V2 day era la fine dei finanziamenti ai giornali.Il referendum è stato respinto da Carnevale, ma finiranno prima i giornali dei finanziamenti. Non è un'eccellente notizia? (www.beppegrillo.it)


Un motivo in più per seguire il Blog dell’Opinione.

mercoledì 18 marzo 2009

Il premio bamba (LIBERO-NEWS.it)

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Consigli Papali


L'epidemia di Aids ''non si può superare con la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi'': e' stato questo il primo tema affrontato da Benedetto XVI, durante il volo che lo ha portato a Yaounde', capitale del Camerun, prima tappa del suo primo viaggio in Africa e undicesimo impegno internazionale del suo pontificato. L'epidemia di Aids - ha detto il Papa conversando con i giornalisti a bordo dell'aereo papale, un Boeing 777 dell'Alitalia - ''e' una tragedia che non si può superare solo con i soldi, non si può superare con la distribuzione di preservativi, che anzi aumentano i problemi''. (ANSA)

Giusto, primo perché una confezione di preservativi costa, secondo, si corre il rischio di trovare il preservativo bucato !

martedì 17 marzo 2009

Il politico dei valori

BENEVENTO - «Abbiamo deciso di scendere in campo con la convinzione di poter vincere, altrimenti ce ne saremmo stati a casa. Il nostro ritorno non nasce da un sentimento di ripicca o vanità, ma dalla convinzione di poter rappresentare ancora qualcosa». Lo ha detto il Clemente Mastella chiudendo a Benevento la convention al femminile sul tema «La politica del cuore, il cuore della politica», organizzata dall'Udeur. Mastella ha spiegato di aver aderito al Pdl per le prossime elezioni europee per una condivisione di valori: «Abbiamo gli stessi valori e poi io sto nel Ppe prima ancora che arrivassero Forza Italia ed Alleanza nazionale», ha detto l'ex ministro della giustizia. (IL MATTINO)

A volte ritornano, sempre che se ne siano andati. Ironizzare su Clemente Mastella è come sparare sulla croce rossa.

Un passo indietro

CITTA' DEL VATICANO - Mettere in piazza l'aborto di una bambina di nove anni e sventolare scomuniche in un caso così "delicato" come quello della bimba brasiliana violentata dal patrigno e incinta di due gemelli, è stato non solo un atto "privo di misericordia", ma anche un danno alla "credibilità dell'insegnamento della Chiesa". Il presidente della Pontificia accademia per la Vita, mons.Rino Fisichella, la massima autorità vaticana in materia di bioetica, non poteva scegliere parole più efficaci per condannare l'iniziativa del vescovo di Olinda e Recife, José Cardozo Sobrinho, il quale, appreso della dolorosa vicenda, aveva annunciato ai giornali, con una prassi inconsueta anche per lo stesso diritto canonico, la scomunica dei medici e dei familiari della bambina che avevano favorito l'aborto.
"Prima di pensare alla scomunica - afferma Fisichella - era necessario e urgente salvaguardare la sua vita innocente e riportarla a un livello di umanità di cui noi uomini di Chiesa dovremmo essere esperti annunciatori e maestri. Così non è stato e, purtroppo, ne risente la credibilità del nostro insegnamento che appare agli occhi di tanti come insensibile, incomprensibile e privo di misericordia". E il suo aborto, seppure chiaramente condannato dalla morale cattolica "non basta per dare un giudizio che pesa come una mannaia". Un caso scottante, quello della bambina brasiliana, sul quale il Vaticano, reduce dalla crociata per Eluana Englaro, avrebbe preferito meno clamore. La bambina, portando avanti la gravidanza - osserva il presidente della Pontificia accademia - avrebbe rischiato la sua stessa vita. "Decisione ardua - ammette il prelato - per il medico e per la stessa legge morale", come tante altre "che si ripetono quotidianamente nelle sale di rianimazione". "La morale cattolica ha principi da cui non può prescindere - precisa subito Fisichella - anche se lo volesse". La scomunica per chi pratica l'aborto è automatica, secondo il diritto canonico, ma "non c'era bisogno" "di tanta urgenza e pubblicità". E in ogni caso la "misericordia", "pur mantenendo fermo il principio", deve saper "guardare oltre la sfera giuridica per raggiungere ciò che il diritto stesso prevede come scopo della sua esistenza: il bene e la salvezza di quanti credono".


Tra le righe delle affermazioni di mons. Fisichella si nota un leggero passo indietro della Chiesa su questa triste storia dato che un certo imbarazzo, dovuto alla scomunica dei medici da parte del vescovo di brasiliano, era dilagato nel mondo religioso.

lunedì 16 marzo 2009

Passaparola di Marco Travaglio (dal Blog www.beppegrillo.it)

Le statue

ROMA - Quattro statue romane, da trasferire dal Museo delle Terme di Diocleziano a Palazzo Chigi. La richiesta di autorizzazione al trasferimento è stata presentata da Silvio Berlusconi al ministero dei Beni Culturali, denuncia il Pd. Che a riguardo ha presentato un'interrogazione al ministro Bondi, sottolineando l'alto valore delle opere, che andrebbero ad ornare "gli spazi privati del presidente del Consiglio". "Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha chiesto al ministero dei Beni Culturali di autorizzare il trasferimento di quattro statue romane dal Museo delle Terme di Diocleziano a Palazzo Chigi", rende noto la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni. "Si tratta di statue, di alto valore artistico - prosegue - attualmente non esposte al pubblico per una cronica carenza di fondi che, anche a seguito del taglio contenuto nell'ultima manovra finanziaria, non consente la riapertura degli spazi espositivi che ospitarono il primo museo nazionale di Roma, dopo l'Unità d'Italia". "Precludere al pubblico la fruizione di queste opere d'arte e usarle per il decoro degli spazi privati del presidente del Consiglio - conclude Ghizzoni - appare una scelta profondamente sbagliata, così come errata sarebbe la decisione di smembrare collezioni archeologiche pubbliche per di più per soddisfare richieste che ricordano vezzi napoleonici. Per questo abbiamo presentato una interrogazione al ministro Bondi per fare luce sulla vicenda e chiedere l'apertura al pubblico degli spazi espositivi delle Terme di Diocleziano di Roma". (REPUBBLICA.it)


…e che sarà mai ! Berlusconi vuole le quattro statue solo per dar modo al suo scultore personale di prendere spunto poi le restituisce.

sabato 14 marzo 2009

La solitudine di Benedetto


CITTA' DEL VATICANO - "Il Papa non è solo, tutti i suoi più vicini collaboratori sono lealmente fedeli al pontefice e profondamente uniti a lui". E' quanto ha affermato il segretario di Stato vaticano, cardinal Tarcisio Bertone. Riferendosi a quanto scritto oggi sui principali giornali italiani circa la solitudine del Papa, il porporato ha parlato di "comunione" e "amore" della Chiesa nei suoi confronti, e ha aggiunto: "Benedetto XVI in questi momenti ha sentito anche la comunione di molti vescovi, nonostante qualche voce stonata". (ANSA)

“Il Papa non è solo” afferma il Cardinale Bertone, forse è vero, forse cinque o sei cardinali lo spalleggiano ancora, ma se al Vaticano non esistesse la sostituzione del Pontefice solo a sua morte, probabilmente si prenderebbe in esame anche che Benedetto XVI dia le dimissioni.

venerdì 13 marzo 2009

Urologo in manette

Condannato l'ex primario di Urologia Edoardo Austoni a sei anni e mezzo si reclusione. Il tribunale di Milano lo ha ritenuto colpevole di concussione: chiedeva soldi ai pazienti per aggirare le liste d'attesa degli ospedali. Interdetto dall'esercizio della sua professione per cinque anni ("Pena accessoria condonata", spiega il difensore). Il Tribunale ha condannato pure l'ex segretaria del chirurgo, Maria Luisa Simonini, a una pena di due anni. "Continuerò a lavorare", ha detto l'ex primario dell'ospedale San Giuseppe. "Non sono colpevole. Io andavo incontro ai pazienti e li favorivo nel loro interesse". Secondo l'accusa, almeno una quindicina di suoi ex pazienti, prevalentemente dell'ultimo anno, avrebbero ammesso di aver ricevuto dal medico richieste tra i 500 e i 4.000 euro per anticipare la data degli interventi. Sul banco degli imputati, il medico era finito per l'inchiesta avviata tre anni fa dopo che un uomo, rimasto tuttora sconosciuto, gli sparò contro tre colpi di pistola all'uscita da una clinica privata. L'aggressore non fu mai rintracciato ma le indagini fecero emergere il comportamento illegale dell'ex primario. "Un despota delle corsie", l'aveva definito il pm chiedendo una condanna a 12 anni. "Austoni aveva come unico obiettivo il profitto; provava un forte senso di disprezzo nei confronti dei suoi pazienti". Così ha testimoniato un ex paziente davanti alla corte: "Potevo essere operato da Austoni in clinica con 8-10mila euro, oppure al San Giuseppe, ma non mi avrebbe operato lui e avrei dovuto rispettare la lista d'attesa. Ho versato un assegno di 1.500 euro in nero ad Austoni e mi ha operato lui, senza lista d'attesa". (REPUBBLICA.it)

Tutto a scapito di prostate sofferenti !!!

Mozione bocciata, tutto scontato


L'Aula della Camera ha bocciato la mozione presentata dal leader Pd sull'istituzione dell'indennità di disoccupazione. L'emendamento era stato fortemente criticato dalla maggior parte degli esponenti della maggioranza anche nei giorni precedenti. Il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha definito le proposte del Pd come "assolutamente demagogiche e non responsabili". Di demagogia ha parlato anche il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto: "Demagogia pura perché i redditi sopra 120mila euro l'anno non sono innanzitutto dei redditi straordinari: si colpisce un ceto medio-alto che invece è decisivo per la ripresa dei consumi e dello sviluppo". "C'è una differenza tra noi e voi. - ha ribadito Franceschini nel suo intervento alla Camera - Noi pensiamo che nella crisi occorre sviluppare la solidarietà di una comunità. Voi pensate che nelle crisi qualcuno si salva e qualcuno soccombe. Noi sappiamo che il Paese si salva tutto o non si salva nessuno". (REPUBBLICA.it)

Era scontato il voto sulla mozione presentata da Franceschini dato che il provvedimento avrebbe interessato tutti i nostri politici. Indipendentemente se giusta o meno tale proposta, a questi paraculi continua a non fregare un bel niente di noi.

giovedì 12 marzo 2009

Camionista delinquente

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Incredibile video che mostra un camionista mentre guida il suo tir ascoltando musica: l'uomo, davvero molto spericolato, fa di tutto tranne che prestare attenzione alla strada. Il video è ripreso da un amico ed è stato caricato sul web, fino ad arrivare su youreporter. Le indicazioni stradali somigliano molto a quelle italiane, tanto che si potrebbe pensare ad un trasporto nel nostro Paese, la musica ascoltata dall'uomo, però, è chiaramente straniera. Parrebbe rumena. L'uomo è ora ricercato dalla polizia. (IL MATTINO.it)


Sempre che lo prendano, a questo stronzo delinquente poi che gli vogliamo fare ?

Papa rattristato

CITTA' DEL VATICANO - "Una disavventura per me imprevedibile è stata il fatto che il caso Williamson si è sovrapposto alla remissione della scomunica. Il gesto discreto di misericordia verso quattro vescovi, ordinati validamente ma non legittimamente, è apparso all'improvviso come una cosa totalmente diversa: come una smentita della riconciliazione tra cristiani ed ebrei, e quindi come la revoca di ciò che in questa materia il Concilio aveva chiarito per il cammino della Chiesa". Lo scrive Benedetto XVI in una lettera a tutti i vescovi del mondo in cui rievoca le tappe della polemica seguita alla riabilitazione del vescovi lefebvriani, tra cui quel Richard Williamson - di recente allontanato dal suo incarico in Argentina - di cui sono famose le controverse tesi negazioniste sull'Olocausto degli ebrei. Il testo della lettera del Papa sarà reso noto domani a mezzogiorno. Nelle parole di Papa Ratzinger emerge tutto il dolore che questa strumentalizzazione gli ha provocato, dato che proprio la riconciliazione tra cristiani ed ebrei "fin dall'inizio era stato un obbiettivo del mio personale lavoro teologico". Benedetto XVI si dice "rattristato dal fatto che anche cattolici, che in fondo avrebbero potuto sapere meglio come stanno le cose, abbiano pensato di dovermi colpire con un'ostilità pronta all'attacco. Proprio per questo ringrazio tanto più gli amici ebrei che hanno aiutato a togliere di mezzo prontamente il malinteso e a ristabilire l'atmosfera di amicizia e di fiducia".
Benedetto XVI ricorda che il caso "ha suscitato all'interno e fuori della chiesa cattolica una discussione di tale veemenza quale da molto tempo non si era più sperimentata". Il papa ricorda la "valanga di proteste" e l'accusa a lui rivolta di voler tornare indietro rispetto al Concilio. (REPUBBLICA.it)


Benedetto XVI finge di aver sottovalutato il caso, ha le idee confuse o cosa ? Sapeva bene a quale giudizio negativo prestava il fianco dopo la riabilitazione dei vescovi lefebvriani, eppure ha compiuto il misericordioso atto. Le idee antisemite dei suddetti vescovi sono note e la riabilitazione appare un’ammissione delle loro posizioni. E’ un papa, questo, che appare così lontano dalla gente, che privilegia solo tradizione, dottrina e gerarchia dimenticando misericordia, pietà, solidarietà. Ultimamente un arcivescovo brasiliano ha scomunicato i dottori che hanno praticato un aborto su una bambina di nove anni violentata dal patrigno, ebbene dal Vaticano nessuna parola. Il classico silenzio assenso.

mercoledì 11 marzo 2009

Il premio bamba (LIBERO-NEWS.it)

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Traumatizzati

Personale «traumatizzato» per una rapina e così, dallo scorso 21 febbraio, un ufficio postale di un quartiere di Napoli, Soccavo, è chiuso al pubblico. Uno stop delle attività, secondo quanto rende noto il consigliere comunale di An, Andrea Santoro, che oggi ha scatenato la protesta dei cittadini. «Già prima delle otto numerosi cittadini sono insorti quando hanno appreso che neanche oggi l'Ufficio Postale avrebbe aperto - racconta Santoro - La protesta dei cittadini, ha in un primo momento impedito l'accesso ai pochi dipendenti che sarebbero entrati, come già da diverse settimane, senza aprire al pubblico l'ufficio. È dal 21 febbraio che la sede di Poste Italiane, agenzia 62, è chiusa. In quella data ci fu una rapina e da allora alcuni impiegati sono ancora a casa perché traumatizzati. I pochi che responsabilmente si presentano regolarmente in ufficio non bastano per garantire l'apertura dell'ufficio e l'utenza è dirottata in un lontano ufficio». «Il direttore di filiale ci ha garantito che le Poste di via Adriano riapriranno domani - hanno spiegato Andrea Santoro e Vitale Mattera, responsabile di An di Soccavo - attraverso un incremento di personale in sostituzione dei traumatizzati». (IL MATTINO)


Immagino che questo “trauma” ha causato l’invio di un discreto numero di certificati medici, che per il rispetto della privacy probabilmente omettono la natura della malattia di cui sono affetti i dipendenti. Non voglio assolutamente banalizzare il trauma sofferto dall’ aver subito una rapina, ma è facile sospettare che qualcuno di questi signori ci marci. Mi chiedo allora cosa devono dire gli impiegati di una banca ? Con tutte le rapine che subiscono gli sportelli bancari oggi avremo un esercito di traumatizzati e le banche chiuse.

martedì 10 marzo 2009

Questione di coglioni

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Tutto si può dire di Berlusconi meno che sia un coglione, vero invece è che Paolini ha ormai rotto i coglioni !

Ancora guai vaticani

ROMA - Sorpresa per le forze dell'ordine romane impegnate questa notte, come avviene ormai da settimane, in un servizio antiprostituzione. In un'auto parcheggiata in una zona isolata del quartiere Aurelio è stato sorpreso, identificato e multato un sacerdote americano di 35 anni in compagnia di una transessuale. Il religioso, a Roma da qualche giorno per partecipare a un convegno, è stato multato. (LA REPUBBLICA.it)

Allora lo vogliamo proprio preda di una crisi di nervi il povero Benedetto !!!!!

lunedì 9 marzo 2009

Passaparola di Marco Travaglio (dal Blog www.beppegrillo.it)

La Casa della Libertà Vaticana

Il vescovo irlandese John Magee si è dimesso ieri dopo essere stato travolto dalle polemiche per come aveva gestito un'inchiesta su presunti casi di pedofilia nella sua diocesi. Magee è stato segretario privato di tre pontefici, Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II. Fu lui il primo a vedere il cadavere di papa Luciani. E nel 1982 fu nominato Maestro di cerimonie pontificie. Nato nel 1936 in Irlanda, Magee fino a ieri era il vescovo di Cloyne, nel sud del Paese. Proprio nella diocesi che reggeva dal 1987 alla fine dell'anno scorso è scoppiato uno scandalo su presunti abusi sessuali nei confronti di minori. Il 19 dicembre era stato pubblicato il «rapporto Cloyne», preparato dall'organismo della Chiesa cattolica che si occupa di salvaguardia dei bambini, una struttura messa in piedi dalla Chiesa ma indipendente dalle gerarchie ecclesiastiche.
Il rapportoSecondo quel rapporto, le pratiche di protezione dei minori a Cloyne sarebbero state «inadeguate e sotto certi aspetti dannose», e proprio per questo i bambini erano stati «messi a rischio ». Il 7 gennaio una commissione d'inchiesta dell'arcidiocesi di Dublino è stata incaricata di esaminare quello che accadeva nella diocesi retta da John Magee. Una settimana più tardi il cardinale Sean Brady, primate cattolico, aveva risposto a chi pretendeva le dimissioni del vescovo, spiegando che Magee aveva promesso «cambiamenti e progressi nella sua diocesi». Ma le polemiche non si erano fermate. In particolare, da parte dei portavoce dell'associazione «One in four» che supporta le vittime di abusi sessuali, che invocava l'intervento del governo. Pare che il 4 febbraio Magee si sia rivolto direttamente al Vaticano preannunciando l'intenzione di dimettersi e chiedendo di nominare un «amministratore apostolico» che gestisca la diocesi in vece sua. (CORRIERE DELLA SERA.it)

Sotto il pontificato di Benedetto VVI il Vaticano è diventato peggio della Casa della Libertà, tutti liberi di fare tutto. Già il Pontefice deve affrontare i problemi dovuti alla sua scarsa popolarità (avete fatto caso che le immagini televisive non mostrano più le riprese dall’alto di Piazza San Pietro durante l’Angelus, per evitare di evidenziare che oramai la piazza è quasi vuota), che ogni giorno ne succede una nuova !. Sembra che il segretario di stato vaticano ha ordinato un enorme quantitativo di tranquillanti per Sua Santità.

sabato 7 marzo 2009

Beppe Grillo su Sky Nightline del 06.03.09

Chiesa bigotta

Brasilia - La Chiesa cattolica brasiliana ha scomunicato i medici che qualche giorno fa hanno autorizzato l’aborto ad una bambina di 9 anni rimasta incinta in seguito alle violenze sessuali subite dal patrigno. "Chi ha realizzato l’aborto è stato scomunicato, si spera che queste persone, in un momento di riflessione, si pentano", ha dichiarato alla stampa l’arcivescovo di Recife, Josè Cardoso Sobrinho, mentre un gruppo di avvocati cattolici ha denunciato il caso alla giustizia.
La posizione dei medici Livio Moraes, primario presso l’ospedale dell’Università di Pernambuco, ha ricordato che la legge brasiliana «autorizza l’aborto in caso di stupro o pericolo di morte». Rispondendo a tale dichiarazione, l’arcivescovo Sobrinho ha sottolineato che "la legge di Dio è al di sopra della legge umana. Quando una norma promulgata da legislatori umani va contro la legge di Dio perde qualsiasi valore". Il ministro della sanità brasiliano ha accusato la Chiesa cattolica di aver adottato una posizione "estremista" e "inopportuna" opponendosi all’aborto di una bambina di nove anni rimasta incinta in seguito alle violenze sessuali subite dal patrigno.
Lula: "Chiesa conservatrice" "I medici che hanno praticato l’aborto alla bambina di 9 anni violentata dal patrigno hanno agito correttamente", ha sottolineato il presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, definendo "conservatore" il comportamento avuto dal vescovo della città di Recife. "Come cristiano e come cattolico mi rammarico profondamente che un vescovo della Chiesa cattolica abbia avuto tale comportamento conservatore. La medicina è su questo punto più corretta della Chiesa, e ha fatto ciò che doveva fare: salvare la bambina - ha detto il presidente - il lavoro psicologico che dovrà essere fatto sulla bambina affinché possa recuperarsi durerà probabilmente decenni". (IL GIORNALE.it)

La Chiesa non ha pietà nemmeno per casi come questo ! Vive nel suo mondo dorato fatto di privilegi e immunità e spara cazzate a palate.

venerdì 6 marzo 2009

Poteri alle forze di polizia


ROMA - "Nelle prossime settimane inizierà una riflessione, in Consiglio dei Ministri, sulla riforma della Costituzione per assicurare ai cittadini una effettiva parità tra difesa e accusa". Lo ha annunciato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, durante il suo intervento sulla riforma della giustizia penale al 24/mo corso di perfezionamento delle forze di polizia nella sede del Dipartimento della pubblica sicurezza dove il Guardasigilli è stato accolto, in piedi, da un applauso degli ufficiali delle varie Forze dell'ordine. "Con l'opposizione - ha proseguito Alfano - lavoreremo per trovare una condivisione in Parlamento e speriamo di riuscirci. Ma la ricerca del dialogo non si può tradurre in un bla-bla inconcludente perché non è questo quello che vogliono i cittadini". In particolare la riflessione per le modifiche costituzionali riguarderà il tema dell'obbligatorietà dell'azione penale e quello dell'ampliamento dei poteri di indagine della polizia giudiziaria. Per quanto riguarda l'obbligatorietà, il ministro ha detto che "si tratta di un principio sacrosanto ma in questi anni i pubblici ministeri non sono riusciti a perseguire tutte le notizie di reato: dunque, nei fatti, il principio dell'obbligatorietà dell'azione penale si è tramutato in discrezionalità. Per questo c'é l'esigenza di contenere questa discrezionalità in un perimetro disegnato dal legislatore. Per quanto riguarda l'ampliamento dei poteri di indagine delle forze di polizia con compiti di polizia giudiziaria nell'individuazione dei reati da denunciare, Alfano ha spiegato che "abbiamo una polizia la cui capacità di indagine è lodata in tutto il mondo e nella quale abbiamo piena fiducia anche perché le forze di polizia, come i magistrati, hanno giurato fedeltà ". Per quanto riguarda il tema del coordinamento delle forze di polizia in vista del nuovo conferimento di poteri, Alfano ha aggiunto che "la polizia giudiziaria è rappresentata dai comandi generali e non sarà modificata l'autonomia funzionale ma la riforma riguarderà solo l'ampliamento della capacità di ricerca delle notizie di reato". In pratica il coordinamento del lavoro delle forze dell'ordine non dovrebbe subire modifiche e il ministro ha escluso che possa essere subordinato alle indicazioni dell'esecutivo. (ANSA)


Consegnare alle sole forze di polizia poteri di indagine per l’individuazione dei reati da denunciare mi lascia molto perplesso ! Quale poliziotto avrà il coraggio di denunciare, se scopre il reato, un politico o il potente di turno senza prima pensare alle conseguenze sulla sua carriera visti i precedenti, vedi il caso De Magistris ?

giovedì 5 marzo 2009

Viva Totò

Totò, Alberto Sordi e Massimo Troisi sono i più popolari comici italiani di sempre. Lo ha stabilito un'indagine effettuata dal giornale online 'quinews.it' (www.quinews.it) su 1.000 intervistati, equamente distribuiti per fasce d'età (under 18, over 20, 30, 40, 50, 60 e 70) sesso e collocazione geografica (Nord, Centro, Sud e Isole). Antonio De Curtis, in arte Totò, è ancora oggi il ''principe della risata'' per il 50,5% degli intervistati. La sua popolarità rimane intatta anche a distanza di 32 anni dalla morte (15 aprile 1967). Secondo i più, Totò è un modello per i moderni colleghi comici. La sua ''bravura'' è ''sopraffina'' e molte sue battute, o situazioni comiche, ''restano ancora attuali''. Tutti gli intervistati hanno almeno una videocassetta di un suo film e tutti ricordano almeno una delle sue tante battute. ''Totò è sempre Totò'' è la frase che accompagna ogni voto espresso. Raccoglie consensi in tutte le fasce d'età, facendo il pieno tra gli over 60 e 70. Anche tra gli under 18 riscuote successo, a dimostrazione della sua popolarità. Con il 21,5% delle preferenze segue Alberto Sordi. Albertone, morto il 25 febbraio 2003, è considerato un vero ''trascinatore'' della risata, un ''comico come pochi'': ''Prima di lui, solo Totò'', sostengono in molti. E' l'attore, dicono i più, che meglio di altri ha incarnato ''l'italianità''. Come per Totò, tutti gli intervistati, hanno a casa almeno una videocassetta con un suo film. Raccoglie consensi in tutte le fasce d'età, soprattutto tra il gentil sesso, ed è amato soprattutto dagli over 30.Terzo in classifica: Massimo Troisi. Un ''altro grande'' per il 10% degli intervistati. La comicità di Troisi, morto a soli 41 anni di età il 4 giugno del 1994, è ben impressa nell'immaginario televisivo delle persone. Gli over 40 e 50 ricordano ''quasi a memoria'' alcune sue celebri battute. I suoi film, dicono in molti, ''hanno fatto scuola''. (ADNKRONOS)


Il Blog dell’Opinione è entusiasta del risultato di questo sondaggio perché, come sanno i nostri più affezionati lettori , si avvale della guida spirituale del Principe De Curtis. Per il blog l’ammirazione per Totò è immensa e non solo per una questione meramente regionale e linguistica, ma per l’arte dissacrante e geniale che in ogni film o apparizione televisiva sapeva sprigionare. Caro Totò come vedi hai battuto altri due giganti della risata e di conseguenza “con due piccioni hai preso una fava”.
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Don Giulio Tam Tam

E il prete benedì i camerati con il saluto romano. Lui è don Giulio Tam, padre lefebvriano che si definisce “gesuita itinerante”. Sabato scorso il sacerdote ha sfilato, accanto a Roberto Fiore, in testa al corteo di Forza Nuova a Bergamo: più che altro una parata militare, con i militanti forzanovisti che hanno marciato per le vie del centro muniti di caschi e bastoni. Tra saluti romani, “boia chi molla” e qualche “Sieg Heil”, la manifestazione ha accompagnato l’inaugurazione della nuova sede del movimento di estrema destra.
In una delle foto pubblicate dal quotidiano online www.bergamonews.it si vede il prete “in camicia nera” che si esibisce nel saluto romano davanti a un centinaio di camerati che marciano in fila, molti a volto coperto. Al suo fianco, il segretario nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore, il coordinatore nazionale Paolo Caratossidis, e il responsabile provinciale Dario Macconi, quest’ultimo figlio del consigliere regionale lombardo, e presidente provinciale bergamasco di An, Pietro Macconi. (REPUBBLICA.it)


Insomma vogliamo proprio che a Benedetto XVI venga il classico travaso di bile accompagnato da qualche bestemmia !