mercoledì 31 ottobre 2012

Il riordino delle province dal 2013

(clicca sulla foto per ingrandire)

A.A.A. Sovranità vendesi

"A.A.A. Cittadinanza vendesi. Preferibilmente a cinesi. Telefonare ore pasti. Parlamento Ungherese". Questa in sostanza l'essenza della proposta di legge appena presentata in Ungheria. In cambio di una "via preferenziale" nell'ottenimento della cittadinanza, l'Ungheria chiede agli extracomunitari l'acquisto di almeno 250mila euro in titoli di Stato. Negli Stati Uniti puoi avere la Green Card, preludio all'ottenimento del passaporto, ma se ti dimostri meritorio nel settore dell'occupazione, con almeno un milione di dollari di investimenti e 10 nuovi posti di lavoro creati. In Ungheria, invece, diventi sovrano (perché il cittadino è, almeno in teoria, sovrano). E' il trionfo del mercato. Presto si inizeranno a vendere seggi parlamentari in cambio di un quantitativo minimo di Btp, magari cariche istituzionali, che ne so: una presidenza del Consiglio, un Ministero. A chi si comprerà tutte le emissioni di un intero anno solare potrà essere assegnata la Presidenza della Repubblica ad honorem, e se qualcuno - magari Goldman Sachs - volesse rilevare l'intero ammontare del debito pubblico, potrebbe diventare padrone, depositando i diritti d'autore regolarmente alla SIAE, della Carta Costituzionale, avendo così il privilegio di cambiarla a piacemento, magari per restaurare lo Statuto Albertino o la mercato-crazia. L'Ungheria sta negoziando un difficile prestito da 15 miliardi con la Troika. Ecco il risultato di questo modello culturale interamente basato sulla contabilità spicciola, dove la creazione di denaro non è più funzionale al benessere dei popoli, ma questi sono sacrificabili sull'altare del controllo sociale e demografico, ottenuto mendiante la grande usura legalizzata (senza averla mai votata) delle istituzioni internazionali. (www.byoblu.com)

Interdizione dal voto

La “Legge Anticorruzione”, sdentata come le nonnine di una volta che masticavano con le gengive, permette a chi abbia preso fino a due anni per corruzione, abuso d’ufficio, concussione eccetera di essere eletto al Parlamento. Ma l’aspetto più deprimente è che si possa ipotizzare che ci sia gente disposta a votare per qualcuno che è stato condannato, o ha patteggiato una condanna, per questi reati, soltanto perché la legge glielo permette. Sarebbero da interdire dall’esercizio di voto quegli elettori, prima ancora dell’eletto. Aspettiamo che sia la legge a proibirci di votare per un pregiudicato? (Vittorio Zucconi http://zucconi.blogautore.repubblica.it/)

martedì 30 ottobre 2012

Maurizio Crozza a Ballarò 30/10/2012


Sicilia: un grido di rabbia, ma non basta

Le elezioni siciliane hanno confermato ciò che tutti sanno ma che molti non vogliono capire. Primo: ormai è certificato che la popolarità dei partiti e dei loro leader è ai minimi storici. Come hanno fatto domenica più della metà dei siciliani è possibile che più della metà degli italiani, o giù di lì, il giorno del voto nazionale (ad aprile o forse prima) preferisca restare a casa. Secondo: questo rifiuto, che contraddice mezzo secolo di convinta partecipazione elettorale di massa, non nasce dal vento qualunquista dell’antipolitica, come ci ripetono ogni giorno i gran visir di palazzo, che appunto stando nel palazzo si ostinano a recitare litanie ammuffite a cui neppure loro credono più. Se costoro ogni tanto osassero salire su un bus o andare al mercato, si renderebbero conto che la stragrande maggioranza degli italiani ne ha piene le tasche di dover versare i propri sudati soldi a un sistema fiscale tra i più esosi e iniqui per poi apprendere di aver finanziato la casta ladra dei Fiorito e gli apparati famelici della politica intesa come strumento di tornaconto personale. In Sicilia un grido di protesta così forte e rabbioso non si era mai sentito prima. Ma attenzione: da solo rischia di perdersi nel deserto. Una volta assorbito il colpo, infatti, il sistema dei partiti con il 40 per cento (o fosse anche il dieci) potrà tranquillamente spartirsi l’istituzione regionale con annessa torta pubblica. Gli assenti, insomma, hanno sempre torto e la partita della democrazia è troppo importante per essere liquidata con un rifiuto o un’invettiva. Lo ha dimostrato il Movimento 5 Stelle del tanto vituperato Grillo, che ha mostrato molto più rispetto delle regole democratiche di tanti capi e capetti partitici, candidando facce veramente nuove, affrontando le piazze, mettendosi in gioco. L’altra buona notizia è l’elezione del pd Rosario Crocetta a Palazzo dei Normanni. Vedremo come saprà governare un’isola depredata dai predecessori. Ma con lui – nonostante certi alleati – vince un sincero, collaudato uomo della lotta alla mafia. E non è poco. (Antonio Padellaro - IL FATTO QUOTIDIANO -)

Effetti collaterali del viagra


E' stato riscontrato un unico caso al mondo, di soggetto colto compulsivamente da tutti gli effetti indesiderati del farmaco.
Può indurre, l'abuso incontrollato della pillola, in soggetti anziani la sonnolenza nel corso di convention istituzionali o nel pieno svolgimento di conferenze internazionali; in caso di risveglio improvviso, può stimolare anche giochi infantili quali ad esempio il cucù, alla presenza di giunoniche valchirie che, quando non la danno subito, vengono etichettate come "culone inchivabili". Nei soggetti più sensibili, oltre agli imbarazzi diplomatici, può indurre una voglia smodata ed incontrollabile di voler fare a tutti i costi e subito il presidente di qualcosa: il Presidente di un Condominio, di un'Azienda, dei Moderati, di un Postribolo e/o di una Nazione. Nei casi di più alta intossicazione, l'effetto collaterale più grave e riscontrato, è quello di indurre i soggetti in confusione totale, in ordine alla distinzione tra la Presidenza di uno Stato, e quella di un Lupanare. Non vanno sottaciute però, altre reazioni al farmaco, non meno indesiderate quali:  non avere cognizione alcuna del normale senso del pudore; confondere la politica con l'alcova; sentirsi esperto di lingerie esclusiva, calze collant, a rete e autoreggenti, culottes intimo hot e seducente in genere; sentire lo smodato bisogno di fare orge con ragazzine tutte le notti costringendole a vestirsi da monaca, oppure da calciatori con denti di coniglio; sentirsi fresco e pimpante come un ragazzino, pronto a tirar fuori il pisellino dappertutto, avendo un perenne chiodo fisso in testa: la gnocca, bella, fresca, giovane e depilata! E' stato riscontrato un unico caso al mondo, di soggetto colto compulsivamente da tutti gli effetti indesiderati del farmaco che vanno dal più comune (fissare con sguardo penetrante le tette della moglie del presidente americano), al più estremo, sconveniente e raro: fare delle mignotte, personaggi politici importanti e metterle a carico dei fessi. L'unica cosa non ancora spiegata, è perché questo soggetto malato, non lo abbiano ancora ricoverato d'urgenza in una clinica, per disintossicarlo dagli effetti dell'uso smodato ed incontrollato dell'eccitatore sessuale e come mai, in molti, pretendano ancora di proporlo alla guida di un qualche cosa. Forse, anche i sostenitori, andrebbero rinchiusi in qualche struttura specializzata e curati intensivamente dagli effetti collaterali di altri farmaci pericolosi. Indagini scientifiche sono in corso per capire quali sono, questi farmaci, visto che in nessuna altra nazione, nei secoli, è stato riscontrato analogo fenomeno, indipendentemente dal progresso della farmacologia e dall'incidenza dei conseguenti effetti collaterali più o meno pericolosi in soggetti particolarmente sensibili... (http://www.falkorossodapulia.com/)

Fuoco alle polveri


Dalla pagina delle lettere di Libero. L'ottantenne Arrigo Varano è "Cavaliere di Gran Croce" nonché "presidente della sezione bresciana dell’Associazione Nazionale Carabinieri". (http://nonleggerlo.blogspot.it/)

domenica 28 ottobre 2012

La battuta del giorno

"Sì, ho ascoltato l'intervento di Berlusconi ... una lucidità senza eguali, ha dimostrato ancora una volta di essere uno statista unico, ha dimostrato una capacità che lascia francamente senza fiato, senza parole: in questo momento non esistono altri leader alla sua altezza, e questo vorrei sottolinearlo al popolo italiano." (On. Michaela Biancofiore, PDL, badante di Berlusconi, dopo la conferenza, anzi comizio del suo assistito) 

sabato 27 ottobre 2012

E infatti


E vai. (www.donzauker.it)

GIUDICI MALEDETTI !


Eh, ma allora ha ragione chi vi dà contro, eccheccazzo! L’abbiamo visto vacillare piano piano, colpo dopo colpo, col cerone che si sfaldava e i martinetti del lifting che cedevano giorno dopo giorno. L’abbiamo visto umiliarsi, andando a pietire alleanze e appoggi a chi poco tempo prima era bersaglio delle sue invettive e delle sue spacconate. L’abbiamo visto trasformarsi da Ramsete II a triste anzianotto depresso, fino all’onta suprema dei suo amici (eh?) che lo invitavano a farsi da parte. L’abbiamo visto decidere di ritirarsi e salutarci con l’ultima grandissima, inimitabile battuta: Non mi candido più per amore dell’Italia. E ora che ce l’eravamo levati dal cazzo*, voi, giudici accaniti e irresponsabili, lo condannate a 4 anni? Se ora, per evitare la condanna, decide di riscendere in campo, SARÀ COLPA VOSTRA! Pensateci, stanotte.
* Forse. (www.donzauker.it)

venerdì 26 ottobre 2012

Maghi invece che scienziati


(www.antoniodipietro.it)

 

Di notte l'informazione dorme


La scorsa notte il popolo della rete attraverso i vari social netwoork ha dimostrato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, quanto sia l'unica, vera, pronta, attendibile fonte di informazione. Ultimo esempio, il terremoto in Calabria. Dopo cinque minuti dalla scossa delle 01:05 su facebook si era già capito che l'evento era in Calabria. Dopo altri cinque minuti si citava già Mormanno come eventuale luogo dell'epicentro. Migliaia le segnalazioni. E tutto questo mentre i quotidiani online più famosi dormivano e le agenzie di stampa come l 'Ansa, che si accorgeva del terremoto un'ora e quindici minuti dopo, e l'Adnkronos che fino alle tre non dava segnali di vita. Unica nota di merito Rai News 24, ma li c'è il direttore Corradino Mineo, non uno qualunque.

Marco Travaglio - Servizio Pubblico - 25/10/2012


Le vignette di Vauro - Servizio Pubblico - 25/10/2012


mercoledì 24 ottobre 2012

Effetti del dopo Silvio


Mea culpa: il blog prossimo venturo


Devo chiedere scusa a tutti quelli che leggono questo blog, ma mi sono sbagliato e ho pervicacemente perseverato nell’errore, mettendo in atto un disegno criminoso di denigrazione della nostra classe dirigente che è invece efficiente, integra, democratica e di straordinaria intelligenza. L’ho sempre negato, ma come tutti possono sperimentare stiamo effettivamente uscendo dalla crisi come Monti non si stanca di ripetere, la Fornero non ha sbagliato nulla, sono gli esodati ad essere sbagliati di numero e last but not least anche il Piano Italia di Marchionne non è una balla per allocchi: il manager Fiat vuole effettivamente raddoppiare la produzione di auto anche se, per un disgraziato equivoco, si riferiva a modellini in scala 1 a 50. Ma ci sono molte altre affermazioni che devo rettificare: Renzi viaggia realmente in camper e legge Max Weber durante gli spostamenti, anche se – su consiglio di Gori – rifiuta la dottrina di tutti e cinque i fratelli Marx; il Pd è un partito di sinistra; il presidente Napolitano vibra, ma senza il Parkinson; Scajola è un galatuomo che compra case a sua insaputa perché affetto dalla sindrome di Dieb; alle cene di Arcore si raccontavano solo barzellette purché fossero vecchie di vent’anni e il gruppo Bilderberg è la nipote di Mubarak. Non so, forse su qualcosa mi confondo, ne ho dette tante. Ma questa è solo l’anticipazione di come potrà essere il blog una volta passata la legge salva Sallusti, il cavallo di troia scelto per ammutolire la stampa e più che mai internet, prevedendo multe impossibili nel contesto di un provvedimento liberticida e confuso, grazie al quale solo le lodi, purché sperticate, potranno essere al sicuro da azioni legali o dall’ imposizione di far sparire i post o dall’obbligo di pubblicare rettifiche “ricevute da chi assuma di essere stato ingiustamente offeso”. E di certo saranno le uniche “assunzioni” in questo Paese. Paradossalmente mentre la Cassazione cerca di escludere l’informazione online sottraendola all’applicazione della vecchia legge sulla stampa, il Senato, va in direzione del tutto contraria applicando ad internet ciò che valeva per i manifesti murari. Ma la legge, è solo una difesa di casta e il fatto che sia scritta coi piedi, anzi con gli zoccoli di capre al pascolo, raggiunge ancor meglio il suo scopo lasciando la più vasta possibilità di interpretazione in tutti i casi possibili e dissuadendo così chiunque dal fare informazione. Di  certo riuscire a salvare Sallusti dal carcere e incarcerare l’informazione, rende bene il tipo di giornalismo padronale e servile che si vuole. E di certo il fatto che il provvedimento nasca con la firma di Gasparri e Chiti rende bene l’idea dello spirito bipartisan con cui è stata confezionata, aggiungendovi poi l’articolato liberticidio. Purtroppo questo aspetto manca nel documento d’intenti che si dovrebbe firmare per partecipare alle primarie e scegliere se stare con l’agenda Monti dalla destra di Renzi o stare con l’agenda Monti dalla sinistra di Bersani. Quasi quasi chiedo una rettifica perché assumo di essere ingiustamente offeso. (http://ilsimplicissimus2.wordpress.com/)

martedì 23 ottobre 2012

Maurizio Crozza a Ballarò 23/10/2012


Grillo? Lo denuncio per violazione della Costituzione


Vi prego... Qualcuno spieghi a questo Matteo Mecacci, dei Radicali, come funziona il Movimento Cinque Stelle. Negli ultimi due-tre anni deve essersi assentato, perché va in giro dicendo che vuole denunciare Grillo all'Osce e parla del Movimento Cinque Stelle come di un Partito. Non ha tanto chiare le idee, oppure ha capito che il Movimento farà un botto talmente forte che questa volta lo sentirà anche Napolitano, e cerca di trovare disperatamente una via d'uscita. Il Movimento Cinque Stelle rovescia lo schema classico della partitocrazia. I suoi eletti sono portavoce dei cittadini e, per evitare che mettano le radici come i peggiori dinosauri della migliore tradizione politica italiana (come anche alcuni del partito di Mecacci, per esempio), rimettono ogni sei mesi il loro mandato. A chi? A Grillo? No, Mecacci: ai cittadini di cui sono portavoce, i quali in questo modo possono stabilire se hanno fatto un buon lavoro o se vogliono mandarli a casa. Un buon rimedio contro questa casta di corrotti, mafiosi o, nel migliore dei casi, faccendieri adoratori del Dio Poltrona che hanno messo in ginocchio il Paese costringendoci alla dittatura illuminata di Monti. E - ditelo a Mecacci, prima che gli prenda un colpo e chiami i caschi blu - proprio per differenziarsi dai vari Fiorito, gli eletti del Movimento Cinque Stelle trattengono per sè solo una parte dello stipendio che percepiscono, versando la rimanenza per le attività del Movimento locale che li ha resi portavoce (non potendo rinunciare per legge allo stipendio) o addirittura dandoli ai cittadini che hanno progetti meritevoli. Ma non ditegli che il Movimento tirato in piedi da Grillo rinuncia ai rimborsi elettorali: potrebbe chiedere agli alleati di invaderci direttamente. Difficile? Per noi no. Ma evidentemente, per questi habituè della vecchia partitocrazia, alcuni dei quali sono in Parlamento dai tempi dell'assemblea costituente, risulta intollerabile. Così Mecacci inizia a fare paragoni impropri, addirittura con la Serbia, e minaccia di denunciare il Movimento per violazione dell'articolo 67 della Costituzione. In un paese di caste di nominati che si auto-perpetuano, Mecacci non trova di meglio da fare che rompere i maroni all'unico Movimento che fa qualcosa per riguadagnare, faticosamente, la fiducia dei cittadini. E che rischia di riuscirci sul serio! Vorrei sapere dov'era, Mecacci, quando Berlusconi si candidava e si ricandidava nonostante giganteschi conflitti di interessi, o quando i suoi ministri bruciavano la bandiera italiana: non era violazione della Costituzione, quella? E dov'è, adesso, Mecacci, mentre firmiamo alla cieca un Trattato che la Germania ha ridimensionato - il MES - proprio grazie alla Corte Costituzionale, e che in virtù di questo ridimensionamento ha reso la nostra cessione di sovranità sproporzionata rispetto a quella ceduta dalla Germania, violando così l'articolo 11 della Costituzione italiana? Eh? Dove sei, Mecacci? Batti un colpo.. che magari te ne rendi conto anche tu. Altrimenti, a svegliarti ci pensaranno gli elettori. (www.byoblu.com)

Scajola indagato per corruzione. La domanda è: avranno il coraggio di ricandidarsi?


Finmeccanica, la più importante e strategica azienda pubblica italiana, attiva nel settore delicatissimo delle armi, è stata trasformata dal governo lottizzato di centrodestra in un terreno di caccia per favori, prebende, tangenti e altri loschi traffici. L’ultimo a risultare indagato per corruzione è uno dei protagonisti del dibatito interno al Pdl, Claudio Scajola, non pago della casa (a sua insaputa) del Colosseo. Un personaggio che si sente ancora titolato a dire la sua con autorevolezza sul dove e il come debba andare la politica italiana. Convinto di avere gli strumenti per contare anche in futuro nella sua regione e nel suo partito. La domanda è una sola, di fronte a notabili di questa fatta: si ricandideranno alle prossime elezioni? Qualcuno gli darà un posto in lista? Per quanto tempo ancora godranno dell’immunità parlamentare? (www.gadlerner.it)

lunedì 22 ottobre 2012

Once were warriors


Una volta erano guerrieri. Ora si sono anch’essi definitivamente inchinati al grande stregone bianco, Capelli d’Argento, che l’altro giorno ha proclamato la prima santa nativa americana, con grande disappunto di Manitù che vede, giorno dopo giorno, diminuire il suo pubblico di nicchia, tentato dalle sirene delle multinazionali della fede. Momenti di tensione, quando il Santo Padre, evidentemente svagato, ha sbagliato il nome della donna, proclamando santa squaw Pelle di Luna, per merito delle sue celebri gesta erotiche. La situazione si è però ricomposta e papa Benedetto XVI ha potuto fumare il calumet della pace, evitando di venire appeso per i testicoli come l’uomo chiamato cavallo. Ora il popolo della fede, ansioso di nuove conquiste, attende fiducioso la prossima proclamazione del primo santo di origine vulcaniana. (www.donzauker.it)

Passaparola -Tolleranza zero per la violenza contro le donne - Anna Costanza Baldry - (dal blog www.beppegrillo.it)


Cordialità per gli ospiti

Durante una partita di calcio lo sfottò tra le tifoserie ci sta, come ci sta, nella universale calcistica ignoranza, distruggere per sfregio dopo una sconfitta arredi dello stadio. Ma che un giornalista nel pietoso tentativo di rendere, secondo lui, più colorito il servizio di un TG regionale imboccando le parole a degli ingenui sprovveduti, questo non ci sta, anzi non è ammissibile.

...e allora un pò di storia Patria...

sabato 20 ottobre 2012

Ma come, Silvio, montavi tutto quel cinema e poi niente sesso?

Per difendersi nella sua spassosa e autodenigratoria dichiarazione spontanea al processo Ruby quest’oggi Silvio Berlusconi ci ha lasciati di sasso. Va bene che un neurologo di fama come il professor Mauro Mancia ci aveva messi sull’avviso già dieci anni fa circa le effettive capacità amatorie del premier troppo vanitoso in proposito. Ma, caro Silvio, possibile che con tutto quell’ambaradan da te montato, alla fine, in quelle tue serate eleganti, non si battesse mai chiodo? (www.gadlerner.it)

video

Tutti gli uomini di Formigoni - Gianni Barbacetto - (dal blog www.beppegrillo.it)


venerdì 19 ottobre 2012

La battuta del giorno

"Mi vogliono mandare ai giardinetti, ma io non sono un nano da giardino, mi sto fermando solo per fare un tagliando". (Massimo D'Alema VS Matteo Renzi)

La foto del giorno. Forse dell'anno


Processo Ruby, la stretta di mano con la Pm Ilda Boccassini. (grazie a http://nonleggerlo.blogspot.it/)

Gli altri siete voi.


E fosse solo che rubano!
Loro lasciano anche le scie chimiche.
Loro fanno i cerchi nel grano.
Loro sono alleati con i Templari di Rennes-le-Château e con il Priorato di Sion.
Loro hanno un allevamento di Chupacabras per fare il pink slime.
Loro sono in combutta con gli alieni che ci rapiscono per infilarci microchip nel cervello e sonde nel tafanario.
Loro sono vampiri che hanno imparato a vivere di giorno e i Sasquatch che si sono depilati.
Loro parcheggiano le auto blu secondo la disposizione delle stelle della cintura di Orione e lungo le linee di Ley.
Loro si riuniscono con il gruppo Bilderberg e con i poteri forti per governare tutto il mondo e comuni limitrofi.
Usare “loro“, come usano i populisti e i complottisti su Facebook è un tantino (troppo) generico, per una trasmissione di approfondimento giornalistico che non sia condotta da Barbara D’Urso e non abbia Sallusti o Belpietro come capiredazione.
Loro sono tutti e nessuno.
Loro siamo noi (anche voi, sì. Anche voi, topini). Con immutata stima, eh? però questi spot fanno veramente caà! (www.donzauker.it)

giovedì 18 ottobre 2012

La battuta del giorno

"Dopo quarant' anni prendo cosa? 6.800 euro, peraltro lordi con altre situazioni che porteranno a decurtazioni. Vorrei avere l’indennità di un direttore di un giornale". (Mario Tassone deputato UDC)

Che pena questi nuovi poveracci !

Ma questi due non li rottamerà mai nessuno?


Trovo ingiusto che il dibattito sulla cosiddetta rottamazione, o meglio su un ragionevole limite di mandati parlamentari, si concentri tutto all’interno del Partito Democratico. Prendete due personaggi come Pierferdinando Casini e Gianfranco Fini, deputati ininterrottamente da quasi trent’anni (ben più dei loro coetanei Veltroni e D’Alema, per intenderci). Possibile che nonostante gli scheletri negli armadi delle case a Montecarlo piuttosto che a Roma, nonostante i ripetuti passaggi di schieramento filo e anti berlusconiano, nonostante la totale assenza di democrazia interna ai vari partitini da loro costituiti, due come loro possano ancora dare per scontata la rielezione senza che nessuno mormori? Di più: ora impazzano in tv presentandosi come nuova offerta politica in quanto seguaci del “tecnico” Monti, scrupolosi interpreti della sua agenda. Se la campagna di Matteo Renzi per la rottamazione conseguisse anche il risultato di liberarci da simili precoci cariatidi, gliene renderei merito. Tanto più che esaurito l’argomento rottamazione non è che gli resti molto altro da dire. Come del resto a Beppe Grillo, abilissimo ma in procinto anch’egli di esaurire gli argomenti forti in seguito all’autodistruzione cui la classe politica sta provvedendo da sola, senza bisogno di solleciti. (www.gadlerner.it)

Addio a Sylvia Kristel


E' morta Sylvia Kristel aveva 61 anni, era gravemente malata di cancro all'esofago, ma la malattia l'aveva prima colpita alla gola.
Per noi resterà sempre Emmanuelle.

mercoledì 17 ottobre 2012

Il buon governo di Formigoni e della ’ndrangheta

Francamente, facciamo fatica a non pensare alla crisi della Regione Lombardia, che sta diventando veramente una sorta di Dallas nostrana, o, forse meglio, un «romanzo impopolare» in salsa padana. Formigoni dice che non si può consegnare la Lombardia a sei mesi di campagna elettorale. Ma come, la campagna elettorale non è la più democratica delle evenienze? E soprattutto: perché non lo spiega alla sua collega Polverini, presidente della Regione Lazio, secondo la quale invece non si può votare prima di aprile? Questi del Pdl e dintorni hanno una verità per ogni convenienza e tante convenienze a non dire mai la verità. Ma in una cosa il Celeste ha ragione: quando sottolinea la contraddizione della Lega, che da un lato sostiene quello di Formigoni essere stato un buon governo e dall’altro ne chiede la testa. Perché pure qui c’è una convenienza: ora si scopre che anche Maroni sarebbe «onorato» di fare il governatore. E, secondo la interpretazione del Tg3, la cosa farebbe piacere a Berlusconi, perché potrebbe fornire il mezzo (il famoso conquibus) per ricucire l’alleanza tra la Lega e il partito che dovrebbe nascere dalle ceneri e dalle vergogne del Pdl. Cosicché Maroni e Berlusconi a breve tornerebbero ciccia e pappa, nonostante le prove provate di infiltrazioni della ‘ndrangheta in Lombardia tramite un uomo del Pdl. Uno scandalo che ora la Lega (vedi l’ultima puntata dell’Infedele) finge di aver scoperto solo a causa dell’assessore Zambetti, mentre lo sapevano tutti e lo aveva denunciato con forza anche Saviano da Fazio, quando Maroni era ministro degli Interni. Erano già stati scritti dei libri e intentati processi, ma la cosa è arrivata alle orecchie della Lega solo quando scandalizzarsi è sembrato utile per far dimenticare gli scandali propri e provare a occupare una poltrona in più. (Maria Novella Oppo - L'UNITA' -)

Perchè non voteremo la fiducia al DDL sulla corruzione


L’Italia dei Valori non voterà la fiducia chiesta dal governo sul ddl anticorruzione. Io stesso avevo detto, nei mesi scorsi, che anche un piccolo passo nella direzione giusta è meglio che niente, e che persino un pannicello caldo, che ai corrotti e ai corruttori poteva fare solo il solletico, sarebbe stato comunque un segnale. Però se il passo è nella direzione sbagliata, se va all’indietro invece che avanti, se rende ai corrotti la vita non un pochino più difficile, ma molto più facile, allora proprio non ci possiamo stare. Il ddl è anticorruzione di nome ma pro-corruzione di fatto. Rappresenta un salto indietro di 80 anni, perché torna al codice Rocco e così annulla anche le modifiche positive che erano state apportate nel 1990. In compenso non annulla per niente quello che, invece, andava cancellato: le riforme fatte da Berlusconi per salvare se stesso, nonostante volessero dire impunità per centinaia di altri mascalzoni. Non è stato ripristinato il reato di falso in bilancio, non sono stati allungati i tempi della prescrizione, però è stata rimaneggiata la fattispecie di reato sulla concussione per induzione, cioè l’unica che conti per i politici e per gli amministratori, in modo da rendere più lieve la pena e ancora più facile la prescrizione. Il ministro Severino ha affermato nei giorni scorsi cose sacrosante sul fatto che siamo di fronte a una nuova Tangentopoli e che la situazione è di una gravità inaudita. Ma allora perché predica bene e razzola male? Perché non fa una legge davvero efficace contro la corruzione? E sopratutto perché ha bisogno di rimandare a un decreto legislativo successivo la non candidabilità dei condannati, quando poteva inserire la norma direttamente nel ddl anticorruzione? Probabilmente perché tra il dire e il fare c’è di mezzo il solito accordicchio. (www.antoniodipietro.it)

Maurizio Crozza a Ballarò 16/10/2012


lunedì 15 ottobre 2012

Siamo pronti !


Allarme meteo a Roma e la conduttrice del TG 1 delle 13 : 30 si presenta in tenuta da combattimento.

Si parte benino, vai.


In genere, quando si parte per un viaggio, si fa il pieno. Se si tratta di un viaggio fisico lo si fa di carburante, birre e canestrini da sgranocchiare a Roncobilaccio. Se invece è metaforico, il pieno lo si fa di entusiasmo, iniziative, buoni propositi e un sacco di altra roba (inclusi i canestrini da sgranocchiare a Roncobilaccio). Pierluigi Bersani ha scelto di intraprenderli entrambi. Il lungo – purtroppo per noi – viaggio per primeggiare in una tenzone fra residuati d’un’altra epoca, lo vedrà percorrere kilometri e kilometri su e giù per lo stivale, e per gl’indici di gradimento (eh?) di una base elettorale che ormai da tempo cammina sulle proprie sacche scrotali. Gigi sa che, nel momento di fare le scorte, l’entusiasmo nello zainetto non gli c’è mai entrato; sa anche che questi son tempi bui, devastati da truffe ed evasione monstre, tempi di scandalacci miserabili che un popolo di coglioni finto-scafati e opportunisti come il nostro ha sempre conosciuto bene, e che ha finora accettato a patto che venissero almeno tenuti ben nascosti. Nel vano tentativo di ostentare le proprie origini modeste, specchio di una umiltà di facciata, Bersani ha ben pensato di iniziare questa sua zingarata partendo dal distributore del su’ babbo. Cazzo, Giggi è uno de noi! Ha fatto il pieno al Califfone, ha imbracciato lo zaino (da cui è cascato l’entusiasmo che era riuscito a pigiarci a fatica, sbriciolando un paio di canestrini) ha concesso un’intervista a Lucia Annunziata ed è sfrecciato via, verso l’avventura. Peccato che il distributore di Bersani babbo presenti un problemino da prima elementare, come si vede nell’immagine.

PROBLEMA: Pierino - anzi: Pierluigino - va a fare il pieno al Califfone. Al distributore di su’ padre il carburante costa €1,687 al litro. Pierluigino ha €10,00, estorti a nonna Vinicio. Quanti litri di carburante ci può acquistare? ***
RISPOSTA: No, non 5,67 litri.

Un grazie particolare a Abi Battocchi per la segnalazione e per la vista da falco pellegrino. (www.donzauker.it)

Passaparola - Le armi di distruzione di massa dell’Italia - Francesco Vignarca - (dal blog www.beppegrillo.it)


domenica 14 ottobre 2012

Italia, nel Paese delle meraviglie



L'ispettore di polizia ha certamente visto Il Marchese del Grillo.

Scroscianti applausi ? Ma un uragano di applausi...



Avrà mica letto "Sulla Strada" di Jack Kerouac ?

venerdì 12 ottobre 2012

Gianni e Pinotto (alias Sergio e Mario) si dicono per sempre


Se fosse davvero intelligente Marchionne sacrificherebbe uno dei suoi cachemirini per sigillarsi le labbra: ogni volta che apre bocca le vendite diminuiscono. Soprattutto adesso che ha imboccato il viale del tramonto e le ombre si infittiscono sul suo castello di carte false. Non gli bastava Firenze, oggi ha detto che vorrebbe Monti premier per sempre, probabilmente spinto dalla notizia del “resuscitato” americano che è tornato sulla terra giusto per prepararsi un piccolo e personale paradiso editoriale, pieno di quelle minchiate che piacciono agli americani e agli italoamericani. Per fortuna ho buone ragioni per ritenere che Monti sia mortale e non solo mortalmente noioso. Però mi piacerebbe capire cosa ci trovi Marchionne nel prof e viceversa: forse il fatto che MM sia stato per anni alla corte degli Agnelli e membro del consiglio di ammnistrazione della Fiat? Forse che da commissario europeo alla concorrenza ha autorizzato mezzo miliardo di aiuti pubblici alla Fiat? Mistero perché se il manager del maglioncino è convinto che il premier porterà a un risanamento, spero capisca che questo in primo luogo significherebbe non dar più aiuti pubblici ad aziende private che poi se li sputtanano all’estero, né chiudere un occhio su appalti e appaltini pubblici a gruppi che per decenni sono vissuti anche di queste opacità. Non saprei, visto che Marchionne delocalizza solo a fronte di corposi aiuti di stato, com’è accaduto in Polonia, in Brasile,in Turchia, in Serbia e prossimamente in Cina. mentre da noi, dove ha già incassato l’incassabile, non ne vuole sapere né dello stato, né delle sue leggi. Nel dubbio forse sarebbe bene azzerare ogni cosa e auspicare che se ne vadano tutti e due: dopotutto c’è sempre la remota possibilità che si possano trovare un premier che non prenda ordini da club dove il cappuccio è di rigore e un manager che sappia cos’è un automobile. Perché di immortale in questo duetto di amorosi sensi, c’è solo l’ottusità. (http://ilsimplicissimus2.wordpress.com/)

Pentiti Formigoni !

Il Celeste Forminchioni ha sciolto la Giunta dopo l'arresto di un suo assessore . E' come se venisse sorpreso un borseggiatore al supermercato e si arrestassero tutti i clienti per concorso di colpa. La logica di Forminchioni è incomprensibile da una mente comune. Chiunque al suo posto si sarebbe rifugiato all'estero dopo la vicenda Daccò e con mezza giunta inquisita. Lui resiste come una cozza. Vuole durare più di Andreotti, più di Berlusconi, più di Mussolini. Da vent'anni governa la Lombardia con Comunione e Liberazione. La legge prevede un massimo di due mandati consecutivi come presidente di Regione, lui ne ha fatti quattro, di cui tre consecutivi. Forminchioni se ne frega di tutto e tira dritto con il sorriso di chi ti prende per il culo e con la bazza in fuori. Il soggetto deve disporre di poteri sovrannaturali. La Lega voleva mollarlo. Lui l'ha convinta a ritrattare (la Lega è abituata alle figure di merda...) minacciando di far cadere le giunte di Veneto e Piemonte. I casi sono due. O anche quelle giunte sono infiltrate dalla 'ndrangheta, e lui ne è a conoscenza, o Forminchioni ha preso il comando del Pdl al posto del manichino Alfano e del carrello dei bolliti Berlusconi. E' un impunito che fa quello che vuole e te lo dice in faccia senza pudore. Nei giorni scorsi un corteo di studenti ha cercato di raggiungere il nuovo (e inutile) palazzo della Regione per chiederne le dimissioni. Sono stati cristianamente, pastoralmente manganellati dalle forze dell'Ordine. Gli è stata impartita la benedizione ciellina. Ego te manganello in nomen Forminchionis. Questo tizio è un vero mistero della Fede. Un portento della natura. Nessuno capisce come faccia a rimanere al suo posto senza essere cacciato a calci nel deretano e ad affermare che ora vuole costruire "una squadra all'altezza della sfida in questo momento complesso per l'Italia". Forminchioni, prenda l'ascensore dal suo ufficio all'ultimo piano del Palazzo Lombardia, il grattacielo dell'eccellenza, "un'opera prestigiosa firmata da grandi architetti", pagato dalle tasse dei lombardi. Esca da un ingresso secondario senza dare nell'occhio. Fugga in convento. Pentiti ciellino, perché hai molto peccato. Pur di levarti dai coglioni ti daremo l'assoluzione. (www.beppegrillo.it)

giovedì 11 ottobre 2012

Banalità

Sinceramente: esiste qualcosa di più palloso, scontato, vecchio, banale, supponente, raffazzonato, autoreferenziale, vanaglorioso, fastidioso e, tutto sommato, insignificante di uno spettacolo di Celentano? Sì, lo sappiamo che ormai è diventato un simbolo della sinistra (grazie, Santoro, grazie! Guarda cosa non si fa per ampliare e mantenere i dati di ascolto e di visibilità, eh?) che è ritenuto (principalmente da se stesso) una voce libera e pensante, un maître à penser, oltre che una minaccia per il potere. Ma sappiamo anche che ormai da qualche anno si è appropriato della parola rock – lui, non Roger Daltrey, per dire – e la usa in continuazione, perlopiù a sproposito, per cantare le solite canzoncine vecchie di 50 anni o per sostenere il papa. Come sappiamo che da diversi anni, forse dall’avvento di Call of Duty su Xbox360, presenta i propri spettacoli e i propri interventi con scenari apocalittici nei quali lui è l’unico eroe che osa ribellarsi al potere (ai poteri) che controlla e devasta tutto con i suoi eserciti e i suoi elicotteri. Interventi e spettacoli poi si risolvono puntualmente in una sequela di luoghi comuni (tipo: la guerra è brutta, la pace è bella, la povera gente non sa come andare avanti e loro rubano, il cane è fedele mentre il gatto è opportunista), alternati a grida di estasi da parte del suo pubblico, durante le lunghe pause e i vecchi, innocui motivetti che nove milioni di anni fa decretarono il successo del rammolleggiato. E la scusa per simili banalità è sempre la solita: lui è ignorante e parla a un popolo altrettanto ignorante – ma, perdìo, con parole schiette e senza tanti giri di parole – delle minacce e delle oscure trame dei poteri forti. Bene, non sta certo a noi cercare di spiegare che essere ignorante è una cosa, essere superficialmente banale è un’altra. E, banalità per banalità, ci limitamo a unirci al coro dell’ ingiustamente dimenticato Baccini: ADRIANO, È MEGLIO CHE CANTI… … e, se proprio devi, già che ci sei, che rinnovi anche il repertorio, vai. (www.donzauker.it)

Previsioni del tempo sull’Italia


Invece del solito ufficiale dell’Aeronautica, al mattino le tv dovrebbero ospitare un ufficiale della GdF, dei CC o della PS con le previsioni giudiziarie per la giornata: gentili telespettatori, per oggi si prevedono intense precipitazione di arresti in Lombardia, piovaschi di avvisi di garanzia sul Lazio, forti rannuvolamenti di sospetti su Emilia e Romagna, grandinate sull’ Italia del Valori, sciame sismico nel PD, violenti temporali con fulmini e manette sulla Sicilia e precipitazioni sparse di cacarella in tutti i Consigli Regionali, Provinciali e Comunali. Mari: da mossi a molto mossi in tutti i partiti, tranne il Pdl, che ormai è il Mar Morto. Non si prevedono miglioramenti per almeno due anni. Potremmo anche battezzare la situazione meterologica con un nome mitologico, come oggi va di moda. Il ciclone Minosse. (Vittorio Zucconi http://zucconi.blogautore.repubblica.it/)

Vergognatevi

E meno male che nel provvedimento si precisa anche che il papà avrebbe potuto avvalersi, se strettamente necessario, “dell’ausilio dei Servizi Sociali e della Forza Pubblica, da esplicarsi nelle forme più discrete e adeguate al caso”.

video

mercoledì 10 ottobre 2012

Italia ? Un Paese normale


Continua ad essere uno strano Paese l'Italia se Farncesco Schettino ex comandante della Costa Concordia, l'uomo al timone della nave da crociera la notte dell'urto contro gli scogli dell'Isola del Giglio, impugna il suo licenziamento evidenziando la mancanza della giusta causa e avanzando stipendi e arretrati !
Le 32 vittime del suo "inchino" non dovrebbero chiedere giustizia ma vendetta !

Vergognoso che il Parlamento abbia respinto incompatibilità tra deputato e avvocato

E’ vergognoso che i parlamentari di tutti gli schieramenti abbiano bocciato il mio emendamento sull’incompatibilità tra la carica di parlamentare e la professione di avvocato. Mentre fuori da questo Parlamento sono tutti bravi a denunciare a parole questa grave anomalia, oggi in Aula è accaduto esattamente il contrario e si è celebrato il festival dell’ipocrisia. Ormai è evidente a tutti che questo Parlamento è formato metà da imputati e metà dai loro avvocati che difendono esclusivamente i loro interessi privati e non quelli del Paese. (www.antoniodipietro.it)

martedì 9 ottobre 2012

Maurizio Crozza a Ballarò 9/10/2012


Il candidato


Mettiamo che si palesi all’orizzonte un possibile nuovo leader della sinistra italiana. Mettiamo che sia giovane, carismatico, coraggioso e pieno d’iniziative. Mettiamo che ci siano buone possibilità che questo personaggio, una volta eletto, riesca veramente a cambiare e rinnovare la sinistra e la politica italiana. Mettiamo che questo leader, grazie alla sua carica di rinnovamento e trasparenza, sia in grado di attirare anche numerosi elettori di centrodestra. Mettiamo che ci siano concrete possibilità di un suo trionfo alle prossime elezioni. Mettiamo ora che tu sia un anziano, avido gerarca della destra italiana, quell’ampia aerea che riunisce cattofascisti, finanzieri, neoliberisti, venduti, diffamatori, troie (anche e soprattutto di sesso maschile) in cerca di sistemazione, mediocri scarti della società, banditi, nostalgici del duce, mafiosi, ricattatori, baciapile a comando, devastatori dell’ambiente, ladri, ignoranti come la merda di majale, papponi, speculatori, affaristi della peggior specie, razzisti e (abbiamo perso il filo… ah sì!) ebbene, cosa faresti per bloccarne l’ascesa? Lo attaccheresti frontalmente, cercando di distruggerlo, magari facendo leva sul vecchio adagio dell’anticomunismo che in un Paese smemorato, ignorante e cattolico come l’Italia paga sempre? Ma in questo caso gli elettori di sinistra, anche i più scettici e indecisi, si convincerebbero che se questo candidato spaventa così tanto la destra, allora sì, potrebbe essere davvero lui la speranza tanto attesa, sarebbe lui il sol dell’avvenire. Certo gli elettori di centro si spaventerebbero (per quanto possa spaventarsi qualcuno che ha sostenuto fino all’ultimo uno come Cuffaro) ma quelli di sinistra, finalmente riuniti, bastano e avanzano per aspirare a governare il Paese. E allora? Allora non resta che una cosa da fare: screditarlo presso il suo possibile elettorato. Cominciare a rilasciare dichiarazioni lusinghiere nei suoi confronti, dire che il suo programma e le sue idee coincidono con le vostre, dire che sperate sinceramente in una sua vittoria alle prossime elezioni, dire che anche voi lo vorreste come leader, dire che è bello e affascinante anche nel caso in cui facesse oggettivamente caà, sostenere che si tratta di una persona che stimate e con la quale vi trovate a meraviglia per parlare di questioni sociali, etc… In questo modo sarebbero i suoi stessi elettori a farlo fuori prima del tempo. Semplice ed efficace. Ecco, se all’orizzonte si presentasse un nuovo, aspirante e convincente leader della sinistra, siamo sicuri che tutta la destra (mezzi d’informazione compresi) si comporterebbe in questa maniera. Peccato che invece all’orizzonte ci sia solo Matteo Renzi. (www.donzauker.it)

Linguaggi social


...postare, linkare...il linguaggio dominante su questi social netwoork...sono ancora affezionato al meleducatissimo "mettere"...

La battuta del giorno

"Sono andata con Angela Melillo in una famosa boutique erotica a Roma che organizza questi corsi. Mi hanno insegnato la tecnica denominata "Shirley Temple" che prevede un utilizzo particolare della lingua. Sono corsi utili! Non sai quante donne hanno bisogno di imparare come si fa il sesso orale e in alcuni casi questo diventa un problema di coppia. Io sto con mio marito da dieci anni, ci sarà un motivo". (Justine Mattera nella trasmissione "La fine del mondo" condotta da Selvaggia Lucarelli e Alessandro Lippi su "M2o)

lunedì 8 ottobre 2012

Passaparola - La strage delle donne - Riccardo Iacona - (dal blog www.beppegrillo.it)


Santi in Paradiso


Il decreto del Tesoro per applicare l’Imu sugli enti non commerciali, e quindi anche sulla Chiesa, è stato bocciato dal Consiglio di Stato perché «esula» dalle competenze affidate dalla legge.
Mi chiedo, un decreto legge è stato sufficiente per riformare 20 milioni di pensioni, intaccando diritti acquisiti, ma per far pagare le tasse alla Chiesa non lo è !

La battuta del giorno (2)

"Non mi sono nemmeno accorta che si trattava della società di mio figlio". (Anna Martina superdirigente della giunta Fassino, guida il settore Attività Internazionali, ha affidato quattro incarichi alla Punto Rec Studios dove è socio il figlio.)

Ma davvero la politica in Italia si fa all'insaputa dei diretti interessati o continuano a prenderci per il culo ?

La battuta del giorno

“La politica? Non deve essere di persone solo preparatissime” (Nicole Minetti intervistata da Alessio Vinci a Domenica Live su Canale 5)

Onestamente non so darle tanto torto !

domenica 7 ottobre 2012

Possiamo mandarlo a casa ?

Il signore nella foto è Raffaele Cattaneo assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia , ha dichiarato, all'indomani del decreto legge del governo sui tagli ai costi della politica nelle Regioni e nelle amministrazioni locali,  «8 mila euro al mese? Pochi, troppo pochi per campare. E poi solo 12 mensilità...».
La sua dichiarazione viaggia di pari passo con quella di un altro ex, molto ex politicante della Democrazia Cristiana che fu, Gerardo Bianco, anch'egli sull'orlo della miseria con cifre più alte di Cattaneo ! 
Dignità, pudore, se volete anche convenienza nello stare zitti non è nelle loro corde, e questo vale per tutti quei politici legati alle poltrone per far fronte solo e soltanto ai loro vizi.

Meglio la galera

La nuova legge sulla diffamazione potrebbe rivelarsi una toppa peggiore del buco, anzi, peggiore della galera che vorrebbe scongiurare. Cioè: fa piacere se alla Commissione giustizia ora corrono come lepri e vogliono approvare la nuova norma direttamente in commissione, così che la Camera possa approvarla entro un paio di settimane. Fa molto piacere, vista la scadenza del caso Sallusti. Ma se è vero quel che si legge, e pare sia vero, qui finisce che i giornali li chiudiamo tutti. Nella bozza, infatti, si parla di «almeno» 5mila euro di multa più «almeno» 50mila euro di riparazione, più - non è finita - il mitico e corposo risarcimento da stabilire via via. E questo sempre, a prescindere: anche per le querele più stupide e trascurabili, e senza contare le possibili e conseguenti cause civili. Col risultato che tutti si metterebbero a querelare, confidando nella statistica: il che non solo ingolferebbe i tribunali, ma terrorizzerebbe i giornalisti (che nel dubbio, di volta in volta, non scriverebbero) mentre i cronisti più coraggiosi verrebbero visti come delle mine vaganti da direttori ed editori, che andrebbero giù di censura. Insomma: una follia che darebbe più lavoro agli avvocati (tu guarda) e intimidirebbe i giornalisti (tu guarda) e tutto per scongiurare una carcerazione che non veniva disposta praticamente mai. Ma se il terrore è un altro modo di toglierti la libertà, allora meglio la galera. (Filippo Facci - LIBERO -)

Azzeramento


sabato 6 ottobre 2012

Regole


Il direttivo del Partito Democratico sta votando le regole su come votare le regole con cui si dovrà votare alle prossime primarie di coalizione, mentre durante la notte la costituente del PD ha votato le regole su come votare le regole con cui si voteranno le regole alle prossime primarie di coalizione. Lanciando una monetina. L’assemblea certificherà l’impatto di Bersani sul suo partito: prevarranno logiche opportunistiche, la politica dei compromessi oppure, come al solito, ci ritroveremo con uno che preferisce perdere onestamente? (www.umoremaligno.it)

venerdì 5 ottobre 2012

Serve ancora indignarci soltanto ?





Indignarci davanti le foto e le immagini che scorrono in queste ore in rete non serve più ! Bisogna agire. Il Popolo italiano ha la cultura della rivoluzione ? Questa è la domanda.

Le mentine Vigorprof: lies explosion


Abbasseremo le tasse. Non si capisce come il miracolo sia possibile visto che dall’anno prossimo dovremo pagare 50 miliardi in più a causa del fiscal compact, insieme ad un’altra bella fetta dovuta all’aumento degli interessi sui titoli di stato e per di più con un vistoso calo del Pil: se fosse possibile, non ci sarebbe stata alcuna ragione per alzarle quando non c’era questo onere. Ma ormai è evidente la trasformazione antropologica dell’uomo Monti in premier: la sopite ambizioni e l’arroganza di fondo tenuta sempre a bada, fuoriescono come da un geyser e comportano uno sconfinamento nel territorio della menzogna palese o dell’inganno deliberato. Lui lo annuncia, i giornali lo scrivono, la tv lo dice e qualcuno ci crederà. Naturalmente quello dell’abbassamento delle tasse è solo un modo per sterilizzare Berlusconi e conquistare all’agenda Monti la mandria degli ex Pdl che muggisce smarrita senza il capobranco e si scorna. Ma è una balla infantile: proprio l’altro giorno con quel computer che gli gracchia in gola, aveva detto che il governo cercava il modo di evitare l’aumento dei punti di Iva e oggi siamo addirittura alla diminuzione. Roba da Polverini: ci manca che salti fuori il manifesto con la sua facciotta da aringa che annuncia “Le abbasseremo noi queste tasse”. Naturalmente è sempre possibile che limi qualcosa alle aziende, ma a carico però della maggioranza della popolazione che sarà chiamata a riempire il buco. Più produttività castrando la domanda: non solo le bugie sono infantili, ma anche queste fissazioni a cui può credere solo chi ci guadagna. Così mentre la piazza comincia ad agitarsi di brutto e i primi ritratti del premier subiscono l’onta o la purificazione delle fiamme, il prof mentre lancia le sue promesse elettorali pensa a come sistemare l’ordine pubblico che è poi la massima preoccupazione dei governatori della periferia europea. E succhia mentine per allenarsi. (http://ilsimplicissimus2.wordpress.com/)

giovedì 4 ottobre 2012

Diaz: fu una giornata della vergogna. Ora il film di Vicari in prima serata


“Ora lo si può dire: ‘quello della caserma Diaz fu un massacro ingiustificato’, così ha stabilito la Cassazione nella sentenza appena depositata. Per altro alla stessa conclusione erano arrivati non solo i presenti, ma anche molti cronisti e tanta parte della opinione pubblica italiana e non solo”. Lo afferma in una nota il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti. “In quei giorni fu consumata una autentica sospensione della Costituzione e dei diritti civili. Affinché non si perda il ricordo di quella autentica giornata della vergogna, ci auguriamo che tutti i tg, alcuni lo hanno già fatto, vogliano almeno dare conto dei passaggi più significativi della sentenza della Cassazione”. “Restiamo sempre in attesa di vedere, magari in prima serata, il film di Daniele Vicari ” Diaz” come per altro hanno chiesto migliaia di cittadini che hanno raccolto l’appello lanciato dalla associazione Articolo21. “Mai come in questo caso – conclude Giulietti – sarebbe una serata dedicata a quella “Educazione alla legalità e alla Costituzione” più volte invocata anche dal nuovo gruppo dirigente della Rai”. (www.articolo21.org)

mercoledì 3 ottobre 2012

La battuta del giorno

"Nessun peculato, perchè piaccia o no i fondi pubblici, quando entrano nelle casse di un partito, diventano privati e dunque ciascuno ne fa quel che vuole." (avvocato professore Carlo Taormina, difensore (!!!) di Franco "Er Batman" Fiorito)

Diaz, la Cassazione: «La condotta della polizia ha screditato l’Italia in tutto il mondo»


In questo mondo di ladri


In questo mondo di ladri i politici arrestati, rinviati a giudizio, condannati occupano interi notiziari. C'è materiale per una biblioteca di Alessandria del crimine. Neppure Ercole riuscirebbe a ripulire dallo sterco la moderna stalla di Augia che è diventata l'Italia. Per molto meno in altri Paesi la gente sarebbe scesa in piazza, avrebbe assediato il Parlamento. In Italia non succede. Ci si interroga su questo mistero, su questa apparente ignavia, da anni, senza trovare una risposta convincente. Tra le cause c'è la sindrome di Stoccolma per cui un intero popolo si è affezionato ai suoi carnefici, la menzogna trasformata in verità di Regime con l'occupazione di giornali e televisioni, come da piano della P2, la scomparsa dal Parlamento di ogni opposizione con due gemelli, pdl e pdmenoelle, che si sono alternati durante il Ventennio dell'Inciucio con lo stesso programma, litigando a uso delle telecamere nei talk show, e che ora hanno gettato la maschera governando insieme a Rigor Montis, l'indifferenza verso uno Stato sentito ostile ed estraneo, con mille ragioni, dai cittadini. La risposta definitiva alla Seconda Repubblica dei Ladri, impunita e tollerata dall'opinione pubblica, è però più semplice. E' un discorso di pane e companatico. Quanti sono gli italiani che vivono di politica? I cerchi molteplici e senza fine che partono dai partiti, per continuare nelle municipalizzate, per proseguire nei concessionari di Stato e, in cerchi più larghi, nelle cooperative rosse e bianche a cui sono commissionate piccole e grandi opere inutili indebitando Stato, Regioni, Province, Comuni, nei centomila pensionati d'oro e d'argento, negli evasori totali, negli scudati fiscali, fino all'ultimo precario assunto in cambio di un voto? I beneficiati sono legione e votano. Il Sistema sopravvive perché un numero sterminato di italiani ne trae vantaggio. Parecchi milioni, un calcolo approssimativo di forse otto milioni che però va moltiplicato per almeno tre, il minimo nucleo familiare. Ventiquattro milioni di italiani, circa metà della popolazione che non vede, non sente, non parla e vota per i partiti. Un meccanismo alimentato, finché regge, da un debito pubblico insostenibile e dalla tassazione più alta d'Europa. Una tempesta perfetta è in arrivo. "In questo mondo di ladri, c'è ancora un gruppo di amici, che non si arrendono mai". Ci vediamo in Parlamento. Sarà un piacere. (www.beppegrillo.it)

martedì 2 ottobre 2012

Maurizio Crozza a Ballarò 2/10/2012


La battuta del giorno

"Meglio in carcere che nel PDL" (Franco "Er Batman" Fiorito dopo l'arresto. Ora libero sfogo alle contro battute.)

Il Calderoli bis

Magari sarà la legge elettorale migliore di sempre, la campionessa olimpica delle leggi elettorali, quella che ogni democrazia ci invidierà nei secoli nei secoli e che nei secoli finalmente ci darà rappresentanza e governabilità. Per ora l’effetto comico è irresistibile. Questa incapacità di saltare un giro, esercitando un minimo di pudore istituzionale, è il segno grottesco di una incapacità più grave e profonda. Quella di comprendere il Paese dove si vive e si vuole (pretende) di fare politica. Perché oggi l’Italia, anche quella non necessariamente anti-sistema, è insofferente e disillusa. E per non cedere alle sirene ha bisogno di segnali di discontinuità inequivocabili, i soli capaci di arginare la melassa demagogica dei rottamatori di professione e dei guru 2.0. E invece no. All’opinione pubblica si continuano a dare in pasto gli stessi nomi e le stesse liturgie. Fino al paradosso. Quello di trovare una alternativa alla unanimemente schifata legge Calderoli affidando la mediazione appunto a Calderoli. Un po’ come portare in aula il ddl corruzione, tra enfatiche promesse e corsie preferenziali. E nominare relatore Franco Fiorito. (Marco Bracconi http://bracconi.blogautore.repubblica.it/)

Fiorito in galera


lunedì 1 ottobre 2012

La Caritas distribuirà l’Agenda Monti


Finalmente nell’Italia dei ladri e dei banchieri, un’iniziativa che merita plauso e applauso: nel mese di dicembre a tutti quelli che frequentano le mense della Caritas verrà offerta in omaggio l’Agenda Monti per il 2013. Stampata su carta riciclata e rilegata in cartoncino ondulato per adattarsi stilisticamente agli scatoloni dove molti troveranno casa, avrà in copertina il motto della Fornero: “Il lavoro è una conquista, non un diritto” Insomma un memento per ricordare tutti i giorni alle persone in difficoltà che il lavoro episodico e pagato una miseria non è sfruttamento, ma solo l’inizio di una brillante carriera. In effetti l’Agenda, che fornisce una ricca serie di informazioni utili, dai fusi orari a tutti i link per il trading online, non è solo un diario giornaliero, ma un vademecum dove ogni giorno si potrà trovare un motivo di ispirazione e di conforto. Non a caso essa si apre con i messaggi dei personaggi che sostengono il montismo a cominciare ovviamente, visto il canale di distribuzione, dal Cardinal Bagnasco, presidente della Cei: “Cari fratelli, ricordatevi sempre che siete nati per soffrire. Ma avete un grande privilegio: poter offrire a Dio le vostre tribolazioni”, una frase che fa da introduzione a 13 lettere di San Paolo, il primo esempio di spam della storia. Poi c’è un messaggio di Casini: “Vi esprimo i sensi più profondi di stima e di amicizia. Sono le stesse parole che dissi a dell’Utri il quale vive precariamente come voi. Questa è la dimostrazione tangibile del mio interesse verso la vostra situazione alla quale è anche molto interessato mio suocero. Ricordate però che la famiglia viene prima di tutto e che con Monti e il grande centro ci sarà finalmente quella stabilità di condizioni a cui aspiriamo tutti”. Anche Fini è presente con un brevissimo intervento “Il mio unico pensiero – che spero vi sia gradito – è di darvi Passera gratuitamente” . Infine i saluti di Montezemolo, che simpaticamente familiarizza dicendo: “Ciao povevacci” Pare che l’iniziativa sia piaciuta moltissimo, tanto che alcune organizzazioni hanno chiesto un milione di copie da vendere per beneficenza. Ma qui è intervenuto il veto di Palazzo Chigi: “Qui non si fanno opere di bene” – dice una nota dell’ufficio stampa. Che prosegue: ” L’agenda è di proprietà intellettuale del governo, come si può constatare dalle pagine vuote e viene distribuita gratuitamente solo alle sue vittime. Questo esecutivo ha a cuore principalmente l’equità”. (http://ilsimplicissimus2.wordpress.com/)  

Con Monti o con l'art. 18 ?


Ogni giorno il professor Monti dice una cosa diversa sulla sua disponibilità o meno a fare il presidente del Consiglio. Tanto da ritenere che si tratti di una precisa strategia per restare dove sta, facendosi pure pregare. Ma che sia così o no, importa molto poco. Il solo fatto che si stia brigando per decidere chi dovrà governare, ancora prima delle elezioni, dimostra che la nostra democrazia non ha solo una lieve influenza, ma un febbrone da cavallo. Intendiamoci, Monti se vuole restare a palazzo Chigi, anche dopo il voto, come giustamente afferma persino Confindustria, deve dirlo apertamente e chiedere agli elettori se sono d’accordo. Lo stesso discorso vale per quelle forze politiche che si preparano, subito dopo le consultazioni, a pregare Monti di fare ancora il presidente del Consiglio, senza svelare i loro piani agli elettori. Ciò significa prendere per i fondelli i cittadini e buttare nel cestino della carta straccia la democrazia. Prima faranno in modo che dalle elezioni non esca nessun vincitore, poi faranno finta di cascare dalle nuvole e infine chiederanno a Monti di restare perché le elezioni non le ha vinte nessuno. A quel punto lui, dopo essersi fatto un po’ pregare, accetterà. Questi sono trucchetti da venditori di tappeti, indegni di una vera democrazia e di un Paese serio. Noi insistiamo sul programma, perché i cittadini devono sapere cosa faranno i partiti quando i loro rappresentanti siederanno sugli scranni del Parlamento. L’Italia dei Valori ha già detto che il lavoro sarà al primo posto della sua agenda. Per questo, attraverso i referendum, abbiamo già chiesto ai cittadini il ripristino sia dell’art.18 dello Statuto dei lavoratori, sia del valore universale dei diritti previsti dal contratto nazionale di lavoro, cancellati dal governo Berlusconi con l’art.8 del decreto legge n.138 del 2011. Noi siamo pronti. Chi non vuole spianare la strada a un nuovo governo Monti, imposto dall’alto, deve solo seguirci su questo percorso, con gesti concreti. Impegnandosi, ad esempio, insieme a noi a raccogliere le firme per i referendum in difesa dei lavoratori e contro la Casta. (www.antoniodipietro.it)

Passaparola - Usura a norma di legge - Beppe Scienza - (dal blog www.beppegrillo.it)