giovedì 30 aprile 2009

Anni ottanta ?

ROMA - Si alzano presto per portare il figlio a scuola, poi vanno in palestra, poi in ufficio con pausa pranzo a barrette, poi ancora palestra, compiti a casa con il figlio, cena macrobiotica: le trenta-quarantenni di oggi, non lavorativamente precarie s'intende, quelle che è Dio che chiede loro un consiglio, sono in realtà povere vittime. Di chi? Ma di Wonder Woman naturalmente, telefilm ormai vintage con la procace protagonista Lynda Carter capace di tutto, che ha reso insoddisfatte tante donne che non sono riuscite ad essere come lei. Non è l'unica eredità da incubo di quegli anni, visto che, come cantano gli AfterHours Non si esce vivi dagli anni '80. Omar Fantini, il comico che spopola a Colorado Cafe', ci ha scritto su un libro ('Non si esce vivi dagli anni '80' - Mondadori, 263 pp, 15euro) che tenta di spiegare con ironia perché i trentenni di oggi (ma anche i loro fratelli più grandi) sono ridotti così. Si è fatto una domanda e si è dato una risposta: tutta colpa di Pollon, Remi e il cubo di Rubik, insomma di certi cult dell'epoca, cartoni animati, serie americane e oggetti, che a ben indagare hanno reso tanti, soggetti buoni per gli psicologi. Nostalgia, tenerezza per l'infanzia ma anche una sana lettura ad occhi disincantati per leggere meglio certi miti: La casa nella prateria, il telefilm più triste della storia della tv in cui la cosa più avventurosa che succedeva era che le bambine arrivavano tardi a scuola perché c'era il fango sul sentiero, La famiglia Bradford con papà vedovo, otto figli e la baby sitter (attenzione!) che diventa la seconda moglie, Love Boat che a rivederlo oggi è ancora più horror di ieri con tutti quei capelli cotonati, quelle uniformi bianche, quel pigia pigia da traghetto in Sardegna ad agosto, Tre cuori in affitto con Janet e Daisy in hot pants già belle botulinate ma allora non lo sapevi e poi Arnold, Baywatch con Pamelona Anderson, Hulk, Magnum P.I. e su tutti Happy Days. Ma Non si esce vivi dagli anni '80 (titolo del libro) anche per oggetti vari: i boeri, cioccolatini al liquore che mangiavano anche i piu' piccoli (e questo spiega il boom del colesterolo nei trentenni di oggi), il supertele, l'unico pallone con traiettorie autonome tanto era leggero e dunque imparabile, il cubo di Rubik che i più furbetti compravano in doppia copia così uno si poteva manipolare (trucchetto: staccare con il vapore le faccette adesive e riattaccarle a dovere), il dolce forno Harbert dal quale non è mai uscito un dolce degno del nome, il Vic 20 per giocare a tennis in tv quando il Commodore era ancora un lusso, il crystal ball lattex blu molle per soffiare palloncini (ufficialmente perché in realtà era una colla stordente come Lsd), il caro vecchio Ciao, le gomme big babol altamente tossiche prodotte dall'Enichem, i pennarelli Carioca indelebili ad ogni temperatura, l'Allegro Chirurgo. A volte ritornano, e nel caso degli '80, e' veramente una minaccia, specie se riguarda le spalle imbottite. (ANSA)


Sarà anche piacevole leggere il libro di Omar Fantini alla modica cifra di 15 euro, 30.000 lire di una volta, solo che il nostro, nato il 28-1-1973, non avendo vissuto gli anni settanta con coscienza per colpa dell’anagrafe, forse ha fatto un po’ di confusione. Vada per il cubo di Rubik che è stato un fenomeno degli anni ottanta, ma buona parte degli argomenti trattati sono inequivocabilmente targati anni settanta. Il sottoscritto, per sua sfortuna o fortuna, ha vissuto gli anni settanta ed ha impresse nelle mente le partite di calcio con il supertela, il pallone in bianco e nero, e le sue mostruose traiettorie. Come sono ancora vive nella memoria tutte le serie televisive sopra citate, ed è sicuro di non errare se afferma che Happy Days fu trasmesso la prima volta dalla Rai tutti i giorni sul primo canale alle 19,20, come è certo che Tre Cuori in Affitto fu a vantaggio della rete due, anche questo con programmazione giornaliera.

mercoledì 29 aprile 2009

Grazie Marco

Marco Travaglio ha ricevuto a Berlino il "Premio per la libertà di stampa" dell'associazione dei giornalisti tedeschi Djv. Travaglio è stato premiato "per il suo coraggioso e instancabile impegno per la libertà di stampa in Italia" e "per la sua tenacia nel continuare a criticare anche là dove gli altri hanno rinunciato da tempo" a farlo, ha spiegato il presidente del Djv, Michael Konken. "In questo modo vogliamo anche incoraggiare altri giornalisti in Italia a non lasciarsi intimidire", ha aggiunto. "Penso di essere un giornalista normale in un Paese che non è più normale da diversi anni", ha commentato Travaglio, che ha dedicato il premio a Indro Montanelli.

Il premio bamba (LIBERO-NEWS.it)

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Avanti Savoia !!!!

MILANO - Colpo di scena nell'ambito delle candidature alle prossime elezioni europee. Emanuele Filiberto di Savoia sarà candidato con l’Udc alle elezioni europee. Il nipote dell’ultimo re d’Italia, reduce dal successo alla trasmissione televisiva «Ballando con le stelle», sarà capolista nella circoscrizione Nord Ovest insieme a Magdi Cristiano Allam. Resta fuori invece Vittorio Sgarbi, sulla cui candidatura con il partito di Pier Ferdinando Casini, si erano rincorse voci e polemiche.
LA CANDIDATURA - «Emanuele Filiberto - ha detto il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, nel corso della conferenza stampa di presentazione della candidatura - sarà una grande sorpresa della politica italiana ed europea. Ne sono convinto. E’ una persona straordinaria e capace. Siamo sicuri che andrà in Europa a difendere quello che ci sta più a cuore, cioè la difesa dell’identità cristiana e della famiglia, con grande capacità». Particolarmente soddisfatto della candidatura di Emanuele Filiberto anche il vicepresidente dei deputati Udc Michele Vietti: «Da piemontese sono particolarmente lieto di questa candidatura che rappresenta un pezzo importante della nostra storia. I giudizi li lasciamo agli storici».
LA DICHIARAZIONE - «Mi impegnerò, come un giovane classe '72, al servizio del mio paese: la cosa che amo sopra ogni cosa»: Emanuele Filiberto di Savoia spiega così la sua candidatura nelle file dell'Udc per le europee, nella circoscrizione Nord ovest.
(CORRIERE DELLA SERA)

Dopo veline, attricette, ballerine, letteronze, indagati, trombati, ora anche un principe. Mai era accaduto che una poltrona al parlamento europeo facesse così gola. In un precedente post dal titolo “Signori si nasce” avevo già trattato la possibile scesa in campo del Savoia junior, adesso a cose fatte e con questo scenario non ci resta che piangere !

martedì 28 aprile 2009

Grillo 168 (www.beppegrillo.it)

Occhio al Vesuvio

«Non abbassare la guardia» perché il «rischio di una violenta eruzione del Vesuvio è sempre alto» e sono decine di migliaia «le vite minacciate dall'eruzione. «La zona rossa del Vesuvio va ampliata e bisogna abbassare l'intensità demografica se si vogliono salvare vite umane quando il vulcano partenopeo esploderà». L'appello-allarme per l'area del Vesuvio arriva dal pool dei maggiori esperti nazionali e internazionali di vulcani che sono riuniti oggi a Napoli e Catania per un summit congiunto, in videoconferenza, per valutare la prevenzione e la sicurezza nelle aree del Vesuvio e dell'Etna.Dal brainstorming Montagne di Fuoco-Rischi e Risorse in aree vulcaniche Vesuvio ed Etna, organizzato dagli Ordini dei Geologi della Campania e della Sicilia e che si concluderà domani, arriva così una nuova sollecitazione alla politica perché intervenga «con decisione» sulle popolazioni vesuviane perché «non sottovalutino il pericolo e lascino le aree più direttamente coinvolte. La gente non ha capito a fondo il pericolo che corre, quando il Vesuvio esploderà sarà uno scenario drammatico nonostante la grande attenzione della Protezione Civile ed i piani di evacuazione», sottolinea all'Adnkronos il presidente dell'Ordine dei Geologi della Campania, Francesco Russo, parlando a margine della conferenza in svolgimento nella sala Ciliberto dell'Università Federico II, Monte S. Angelo.«Il rischio Vesuvio è serio, l'ultima eruzione c'è stata nel 1944 e la storia del vulcano parla di ciclicità trentennale. Non si può abitare in quell'area, il problema è grave, il problema esiste» sottolinea Russo che non ha esitato a portare 60 giornalisti dalle maggiori testate internazionali, da Cnn ad Al Jazeera alla stampa europea, a verificare con i propri occhi la gravità degli «intensivi insediamenti umani intorno al vulcano partenopeo. Un vulcano che si sveglierà e allora sarà grave».«Se si allarga la zona rossa - continua Russo - anche l'Ospedale del Mare di Ponticelli vi rientrerà. E, per quanto è stato costruito con i migliori criteri antisismici, contro il rischio Vesuvio non può difendersi. Il bonus da 30mila euro per incentivare l'evacuazione della zona rossa non ha ottenuto grande riscontro sulla popolazione. In base ai dati raccolti, ci risulta che solo circa 100 persone ne hanno usufruito, mentre a rischio sono circa 7mila persone».«Noi non vogliamo far morire queste aree, ma -continua Russo- la gente non può viverci in sicurezza. Bisogna togliere quanto più insediamenti stabili è possibile. Si tratta di aree che possono essere riconvertite in aree a destinazione prettamente turistica, basti pensare che il flusso turistico in Campania è pari a circa 5-7 milioni di persone ogni anno e Napoli e l'area intorno al Vesuvio fa registrare le maggiori presenze. Ma non solo. Queste zone possono diventare aree coltivate, vigneti di pregio ed aree per approvvigionamento di materiali da costruzione».«Quando il Vesuvio erutterà, il flusso di gente in fuga sarà imponente, molti cercheranno di portar via quanta più roba personale è possibile, sarà drammatico. È vero, è difficile lasciare la propria terra, ma qui si tratta della sopravvivenza di migliaia di persone, la politica deve sapere e volere intervenire» conclude Russo che sottolinea: «I terremoti non si prevedono ma tra i segnali precursori dell'eruzione sono previsti sismi anche di magnitudo 5 e rigonfiamenti del terreno, saranno immediatamente coinvolti molti centri storici vesuviani. Che succederà quando inizieranno a crollare gli edifici più vecchi?».
(IL MESSAGGERO.it)


Questa volta vogliamo prendere sul serio questi avvertimenti o denunciamo gli esperti per procurato allarme ?

lunedì 27 aprile 2009

Passaparola di Marco Travaglio (dal blog www.beppegrillo.it)

Tutti insieme schifosamente

Franceschini, il Boccone del Prete, ha invitato lo psiconano al 25 aprile. Nessuno ci aveva pensato prima, neppure Topo Gigio. Di questa ricorrenza, Testa d'Asfalto si era sempre fregato, come un vero fascista. Quest'anno però aveva un giorno libero dagli incontri usuali con veline, piduisti, mafiosi, ex repubblichini, banchieri condannati, avvocati di fiducia finiti in carcere, corrotti, negazionisti, stallieri e letteronze. Per la prima volta nella sua vita, inoltre, non doveva recarsi in tribunale e vedersi il sabato mattina con Ghedini. Questo grazie al Lodo Alfano firmato da manolesta Napolitano. Se Mussolini avesse avuto il Lodo Ciano firmato dal Re non sarebbe finito a Piazzale Loreto. Lo psiconano la storia del fascismo la conosce bene grazie ai racconti di Gelli. E si è premunito per tempo.PDL e PDmenoelle insieme. Il 25 aprile trasformato in un pastone per maiali. Fini e Alemanno, La Russa e Gasparri non sono postfascisti redenti, ma prepiduisti contenti. D'Alema, Fassino e Violante, servitori di un solo padrone, quello di Arcore e delle sue televisioni. Mescolati in sfilata con RutellichescappadaGenchi, Mastella e Pomicino candidati alle europee e i leghisti che volevano andare a prendere i fascisti casa per casa. Come diceva Boss(ol)i. Tutti insieme schifosamente.La Resistenza e il fascismo sono due cose diverse. Lo sa anche un bambino. La Resistenza è stata fatta CONTRO il fascismo, CONTRO le leggi razziali, CONTRO il nazismo. Celebrare i caduti di entrambi può forse essere un atto umanitario, ma non nel giorno della Resistenza. E' come ricordare i nazisti nel giorno della Shoah insieme ai milioni di ebrei morti nei campi di concentramento.Se Il codazzo di servi di Berlusconi, sempre più numeroso, vuole festeggiare, si faccia la sua festa. Il pdue novembre mi sembra una data adatta. La chiamino Festa della Mafiomassoneriananofascista. Mi sembra un nome appropriato.Un anno fa invitai al Vday chiunque volesse opporsi alla fascioinformazione. Mi presi del populista, qualunquista. Mi dissero, i cosiddetti rappresentanti della Resistenza, che profanavo il 25 aprile. A Torino la sinistra boicottò un Vday con 120.000 persone in piazza San Carlo e in via Roma e due milioni in tutta Italia. Precari, operai, studenti, disoccupati. Il popolo della nuova Resistenza. Quella contro questo regime e i suoi collaborazionisti da quattro soldi. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure. (www.beppegrillo.it)

Avevo deciso di scrivere la mia sul 25 aprile e quello a cui abbiamo assistito, ovvero la redenzione dei fascisti !!!!! Poi Beppe Grillo ha pubblicato questo post sul suo blog e mi ha risparmiato il lavoro.

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Intervista di Radio Capital a Giorgio Bocca

sabato 25 aprile 2009

Cimitero chic

POLLICA-ACCIAROLI - Vendesi tombe con vista mare, dotate di webcam e filodiffusione. Non è uno scherzo, ma l'iniziativa del Comune di Pollica-Acciaroli, in provincia di Salerno, nota località balneare della costa cilentana, al secondo posto tra le località marittime più belle d'Italia, secondo Legambiente. Il sindaco del piccolo centro cilentano, Angelo Vassallo, ha infatti annunciato il via libera alla vendita, in realtà una concessione di 99 anni, delle 150 tombe dell'antico cimitero di Pollica, in località Costantinopoli. Un piccolo cimitero da tempo abbandonato poichè in esso è prevista l' inumazione nella nuda terra, segnalata da una semplice lapide infissa nel terreno: sepoltura, pare, sempre meno gettonata tra i residenti. Così, il sindaco ha deciso di destinare le tombe ai tanti turisti stranieri che negli ultimi anni sono diventati assidui frequentatori di Pollica-Acciaroli, al punto da scegliere il Comune cilentano come ultima dimora. Del resto, il progetto non trascura alcun particolare. A parte l'ubicazione del cimitero, che sorge in cima ad una collina dotata di un panorama mozzafiato, compreso tra l'orizzonte marino della greca Velia, il mitico Capo Palinuro, e, alle spalle, il monte Stella, d'inverno sempre imbiancato, esso sarà dotato delle più moderne tecnologie. A partire da una webcam, grazie alla quale i parenti, anche a migliaia di chilometri di distanza, potranno pregare tutti i giorni sulla tomba del defunto. Ma non è tutto. Il cimitero, infatti, sarà dotato di un impianto audio di filodiffusione che contribuirà al clima di meditazione e raccoglimento. «L'idea è nata qualche anno fa - spiega Vassallo - In quella occasione, un noto pianista romano, in visita a Pollica, ci espresse il desiderio della madre di essere seppellita nel nostro Comune. Da allora le richieste sono aumentate, e tanti non residenti hanno scelto Pollica-Acciaroli come ultima dimora. Naturalmente, ciò non vuol dire che le tombe siano precluse ai residenti. Al contrario. Comunque, nei prossimi giorni voteremo la delibera. Il cimitero di Costantinopoli è un luogo molto suggestivo, con foscoliani cipressi secolari e roseti straordinariamente profumati». Quanto alle cifre da sborsare per un trattamento così esclusivo, il primo cittadino preferisce non rispondere. «Lo saprete dopo il varo della delibera.», conclude. Secondo quanto riferisce il sindaco, addirittura un turista del Nord alcuni anni fa avrebbe scelto questo posto per suicidarsi proprio perché riteneva il posto molto bello per l'addio alla vita. Lasciò anche scritto di voler essere sepolto qui e di non tornare nella sua zona d'origine. (IL MATTINO.it)


All'ombra de' cipressi e dentro l'urne confortate di pianto, da web cam e filodiffusione, è forse il sonno della morte men duro?

venerdì 24 aprile 2009

O' miracolo !!!

VALLATA (Avellino) - Nel muro della Chiesa spunta la statua di una Madonna. Importante ritrovamento, dal punto di vista storico e religioso, nella cappella della Santissima Incoronata. E c’è chi grida al miracolo. Durante i lavori di manutenzione ordinaria, due giovani rappresentanti del comitato feste hanno notato che dietro il muro alla sinistra dell'altare c'era del vuoto. Sono bastati alcuni colpi di martello per aprire una falda nella parete e rendersi conto della presenza di una nicchia. Dopo un primo momento di stupore, Luigi Strazzella e Lucia Saporito hanno completato l'opera e riportato alla luce la bellissima statua di una Madonna con il Bambinello, su un trono costruito tutto di mattoncini. Anche la scultura è realizzata con una struttura di mattoncini, modellata poi con gesso e scagliola. L'opera ha subito gli effetti del tempo ma si conserva ancora in uno stato discreto. Tra l'altro, sulla volta della nicchia in cui era custodita, si notano i resti di alcuni affreschi che bisognerà provare a recuperare. I rappresentanti del comitato hanno provveduto ad avvisare il parroco del ritrovamento. La statua verrà coperta fino a domenica prossima, giorno dei festeggiamenti dell'Incoronata. Quindi si procederà a valutare il periodo in cui è stata realizzata e immaginare, di conseguenza, l'epoca in cui è stata murata e le motivazioni di questa scelta, prima di avviare la fase di recupero. Intanto, è cominciato un costante pellegrinaggio della cittadinanza di Vallata alla cappella per ammirare l'opera venuta alla luce in maniera così rocambolesca. «È un segno divino» sostengono i fedeli che già si dividono sull'opportunità di restaurare la statua. Alcuni immaginano, infatti, la possibilità di limitare ogni intervento all'apposizione di un vetro antistante e lasciare che tutti possano ammirare la Madonna con il Bambinello così com'è. (IL MATTINO.it)


Miracolo !? Non è più semplice supporre che essendo una chiesa antica negli anni ha usufruito di interventi di restauro e inavvertitamente qualcuno ha murato la Madonna ?

giovedì 23 aprile 2009

Il premio bamba (LIBERO-NEWS.it)

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Annozero, torna Vauro


Vauro può tornare ad Annozero. Michele Santoro potrà infatti richiamare il vignettista a collaborare con lui, tenendo però conto degli "obblighi" del servizio pubblico e delle condizioni contrattuali. È quanto stabilito nella riunione del cda di Viale Mazzini. Nessun provvedimento disciplinare è stato preso nei confronti di Michele Santoro ma un mandato al direttore generale Mauro Masi per un incontro con il conduttore di Annozero nel quale gli verranno illustrati i risultati della dettagliata relazione portata oggi in cda dallo stesso direttore generale e apprezzata dal consiglio. (IL GIORNALE.it)


E adesso IL Giornale e i suoi lettori se ne facciano una ragione.

mercoledì 22 aprile 2009

Cose di un altro mondo

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Talebani pachistani hanno eseguito la condanna a morte di un uomo e di una donna accusati di avere una relazione al di fuori del matrimonio. Lo riferisce la televisione pachistana Dawn, che ha ricevuto il video dell'esecuzione dai talebani. Il video mostra l'uomo e la donna, di una quarantina d'anni, che, in presenza dei loro parenti, vengono colpiti da proiettili tra l'incitamento generale.
L'uccisione è avvenuta nel distretto di Handu, nei pressi del confine con il distretto di Orakzai, bastione talebano vicino alla frontiera con l'Afghanistan. I talebani hanno dapprima ucciso la donna con due pallottole nel petto e poi, con un kalashnikov, esploso una raffica di colpi contro l'uomo. Poco prima di essere colpita dai proiettili, la donna in lacrime ha implorato pietà ai suoi esecutori negando di avere una relazione con l'uomo. Ma i talebani non si sono fatti impietosire e l'hanno uccisa. Nel video si vede la donna che, colpita dai proiettili e caduta a terra, respira ancora. I talebani intorno hanno cominciato ad urlare, chiedendo agli esecutori di finirla, cosa avvenuta poco dopo. Non si sa quando ci sia stata l'esecuzione, ma la tv ha riferito di aver ricevuto il video venerdì scorso da un gruppo talebano. (IL GIORNALE.it)

In coda al video vi sono anche le immagini di una ragazza di 17 anni frustata e picchiata in pubblico nel nord ovest del Pakistan da alcuni talebani, perché ritenuta implicata in una relazione extraconiugale. Il video, ripreso da un telefonino, è del 3-4-2009.


E’ facile indignarsi e commentare che queste sono zone dimenticate da Dio e forse è vero. Ho rispetto per tutti i credo religiosi e tradizioni dei popoli, spesso anche noi occidentali dovremmo fare tesoro di molti valori che ci giungono da terre lontane, ma quando vediamo tali filmati realizziamo che ad occidente il tempo ha fatto il suo regolare percorso, lì sono ancora all’età della pietra ed è impossibile accettare tali tradizioni.

martedì 21 aprile 2009

Grillo 168 (www.beppegrillo.it)

Il colored è un fuoriclasse, ma......

Una gara a porte chiuse per la Juventus. Il giudice sportivo ha anticipato, a sorpresa, le proprie decisioni per prendere provvedimenti dopo lo scandalo scoppiato per il caso Balotelli, il giocatore dell'Inter investito vergognosamente sabato sera da salve di buuh e insulti razzisti. Dura la decisione del giudice Tosel: la prossima partita in casa della Juventus (3 maggio), quella col Lecce, dovrà essere giocata a porte chiuse. Il giudice ha affermato, nel dispositivo della sentenza, che Balotelli è stato fischiato e insultato "in molteplici occasioni" e ai cori razzisti hanno partecipato "vari settori dello stadio". Non solo, insomma, le curve e gli ultras più accesi: un atto cui ha partecipato più o meno la maggioranza dello stadio. L'aggravante è che in questo caso, come era invece accaduto in altri - fungendo così da attenuante - si è verificata "l'assenza di qualsiasi manifestazione dissociativa da parte di altri sostenitori ovvero di interventi dissociativi da parte della società". Insomma nessun intervento agli altoparlanti dello stadio, nessun invito al pubblico a recedere da questo comportamento. Il comunicato di scuse della società arrivato soltanto ieri, domenica, non è stato evidentemente considerato sufficiente. Anzi assolutamente tardivo. (REPUBBLICA.it)

Ovviamente condanno ogni forma di razzismo e quindi non posso che essere d’accordo con lo sdegno estesosi dopo il caso Balotelli durante il match Juventus-Inter, ma una riflessione va fatta e non perché sono di fede bianconera.
Balotelli è un giovane di diciotto anni e tecnicamente non si discute, può diventare un vero fuoriclasse a patto che si dia una regolata in campo. E’ sotto gli occhi di tutti il caratteraccio del ragazzo che ogni domenica palesa nei confronti degli avversari disprezzo e arroganza anche quando è lui a stenderli senza tanti complimenti. Torino è stata la punta dell’iceberg ma anche sugli altri campi non che lo trattino meglio, al primo intervento falloso del quale è protagonista scattano dalle tribune cori avversi, ma lui continua impunemente col suo fastidioso atteggiamento deridendo gli avversari. Non è un caso che il suo allenatore ci ha messo un po’ a impiegarlo in prima squadra proprio per l’indisciplina che manifestava anche all’interno del suo stesso club, e non è un caso che durante le partite i suoi compagni spesso lo richiamino all’ordine. Detto questo non voglio assolutamente giustificare il comportamento dello stadio torinese, ed infatti la Juventus pagherà con una partita a porte chiuse il vergognoso comportamento dei suoi tifosi. Mi lascia invece perplesso la dichiarazione del presidente nerazzurro Moratti che ha sentenziato che qualora fosse stato presente allo stadio avrebbe ritirato la squadra dal campo. Mi chiedo dov’era quando durante l’incontro Messina-Inter di qualche campionato fa, il difensore locale Zoro fu investito da cori razzisti dai supporter interisti tanto da spingere il giocatore a voler abbandonare il campo ? Moratti oggi ha memoria corta e ipocrisia da vendere, anche perché all’epoca dell’accaduto non fu presa nessuna iniziativa disciplinare nei confronti della sua squadra.

lunedì 20 aprile 2009

La nave dei dannati

LA VALLETTA, (MALTA) - Sulla vicenda della nave 'Pinar' si e' trattato solo di un disguido ''tra amici''. Parla così il ministro degli esteri maltese Tonio Borg, mentre il primo gruppo di immigrati soccorsi dalla nave Pinar e' arrivato a Porto Empedocle con una mezzo della Guardia di finanza. ''Malta e' soddisfatta -afferma- della decisione italiana di accettare gli immigrati in questione. Non sento di dire che Malta ha vinto in questa vicenda, ma nel disguido sviluppato tra amici, nasce la voglia di continuare a discutere e di trovare soluzioni comuni per evitare incidenti come questi. Penso -prosegue Borg- che la decisione dell' Italia di accettare gli immigrati e' stata buona, visto che la situazione e' degenerata in una crisi umanitaria''.
Intanto, stamane il Primo ministro Lawrence Gonzi informerà il suo Consiglio dei Ministri sugli sviluppi di ieri sera dopo la telefonata del premier Berlusconi che ha dato una svolta al dramma degli immigrati sul Pinar. L'opposizione laburista -che ha sostenuto il governo sulla vicenda- non esclude di chiedere al primo ministro di riferire in Parlamento sul contenuto dell' accordo raggiunto con l'Italia ieri sera. Si apprende da fonti diplomatiche che la missione diplomatica maltese presso la Commissione Ue a Bruxelles sta preparando un dossier sulla vicenda per spiegare ai partner europei le ragioni della chiusura del governo maltese sulla questione Pinar. (ANSA)



Amici un paio di palle !!! Anche Malta si è presa gioco dell’Italia.

Passaparola di Marco Travaglio (dal Blog www.beppegrillo.it)

Don Camillo e l'on. Al Tappone

sabato 18 aprile 2009

Sindacati disorientati

I nostri sindacati non perdono occasione per rendersi inutili e pure ridicoli. Ieri hanno avuto un’idea alla quale si stenta a credere. Sapete cosa fanno il Primo Maggio? Vanno a L’Aquila per manifestare. Speriamo che le migliaia di abruzzesi attendati perché rimasti senza casa non accolgano i gitanti Cgil-Cisl-Uil come si meriterebbero: a sassate. E auguriamoci che durante la dozzina di giorni mancanti alle celebrazioni della festa dei lavoratori, prevalga il buon senso nelle testoline dei capi tribù e sia annullata la grottesca scampagnata. Non è il momento di sfrucugliare con bandiere rosse o bianche (non è questione di colore) persone alle quali è crollato il tetto sulla famiglia e che sopportano già troppi disagi per reggere cortei, comizi e roba del genere. Scendere in piazza a L’Aquila contro chi? Il terremoto? Se è così avvertiamo gli organizzatori della bizzarra trasferta che, se si facesse sentire la controparte, cioè il sisma, difficilmente darebbe retta alle istanze dei lavoratori. I sindacati sono talmente abituati a manifestare per tutto che ormai hanno i riflessi condizionati come i cani di Pavlov: non riflettono; vanno dove li porta l’istinto; non sono in grado di distinguere un terremoto da Confindustria. Sicché non saranno capaci di resistere al richiamo delle macerie e ci si butteranno a capofitto alla ricerca del cattivo cui attribuire le responsabilità del disastro. (LIBERO)


Effettivamente ridicola questa iniziativa dei sindacati, ma è da un po’ che i loro leader hanno perso il lume della ragione, due perché chirurgicamente infinocchiati da Berlusconi, l’altro perché rimasto solo e testardamente integralista.

venerdì 17 aprile 2009

Pooh, futuro incerto

La decisione è irreversibile: "Neanche il tour mi farà cambiare idea - dice il batterista, da 38 anni responsabile del marketing e della promozione della band -. Ho capito che dovevo andarmene quando ho soffiato su 60 candeline". Una decisione interiore e personale che non è dettata da risentimenti, né da problemi con i compagni, ma dallo spegnersi di un entusiasmo considerato motore indispensabile per andare avanti: "In tanti anni ho concentrato tutto me stesso sul gruppo e ora ho capito di avere ancora tante cose da fare, troppo a lungo rimandate. Voglio finire di scrivere un libro, viaggiare, scoprire che le città non sono solo camerini e palasport. Non mi sento vecchio - si confessa D'Orazio -, ma è giunto per me il momento di crescere e mettere la testa a posto". (ANSA)


Diciamoci la verità, suonare la batteria a 60 anni comincia ad essere faticoso con conseguente assenza di fiato e di forze.

giovedì 16 aprile 2009

Lo spione


L'annullamento del provvedimento con il quale il Tribunale del Riesame di Roma ha restituito a Gioacchino Genchi l'imponente archivio raccolto svolgendo il suo incarico di consulente di diversi magistrati e' stato disposto perché l'attività' e' stata svolta nel rispetto degli incarichi ricevuti e senza che i dati raccolti siano stati utilizzati in maniera illecita.
E' quanto emerge dalla lettura dei provvedimenti adottati dal Tribunale che l'8 aprile scorso ha restituito a Genchi - indagato per intromissione illecita nel sistema informatico dell'agenzia delle entrate, di violazione della privacy e di abuso d'ufficio - tutto il materiale che la Procura di Roma aveva in copia acquisito, sequestrato nel marzo scorso dai Ros. (ADNKRONOS)

Adesso a Rutelli verrà il mal di testa !!!

mercoledì 15 aprile 2009

Punirne uno, per educarne cento

La censura scattata contro Vauro e l'ordine impartito a Michele Santoro di "riequilibrare" nella puntata di domani di Annozero quanto raccontato giovedì scorso nei servizi sul terremoto, sono un crimine contro la libertà di parola. In qualsiasi democrazia liberale idee e opinioni possono essere sempre espresse. L'unico limite è quello dettato dal codice penale: posso dire quello che voglio, ma non posso calunniare o diffamare chi critico.Nessuno ad oggi è stato in grado non di affermare, ma nemmeno di ipotizzare, che Vauro o i giornalisti di Annozero abbiano commesso qualche reato o detto falsità occupandosi del sisma in Abruzzo. Molte, se non tutte, le domande sollevate durante la trasmissione sono anzi rimaste senza risposta.L'intervento del direttore generale della Rai, Mauro Masi, è dunque semplicemente sbagliato e dimostra ancora una volta come l'azienda radiotelevisiva di Stato non sia più un servizio pubblico, ma solo una tv al servizio dei partiti. I partiti sono i padroni di viale Mazzini e visto che più o meno tutti i partiti (compreso il Pd) hanno detto che la puntata non era piaciuta, l'editore, come avrebbe fatto qualsiasi altro editore privato, è corso ai ripari. Vauro è stato "sospeso" e ai collaboratori e ai dipendenti Rai è stato dato un segnale preciso: qui si fa come vogliamo noi.Restano due problemi. Il primo: il servizio pubblico è del pubblico, cioè dei telespettatori. Tra di essi vi sono milioni di persone che, pur essendo in minoranza nel Paese, hanno diritto di veder rappresentato il loro punto di vista. Annozero e Vauro hanno insomma il diritto di andare liberamente in onda esattamente come ha il diritto di andare in onda Bruno Vespa o Gianluigi Paragone.Ovviamente sia Santoro, che Vespa, che Berlusconi, Di Pietro o Franceschini, sono criticabili. Personalmente non condivido una parola del pensiero di Aldo Grasso che dalle colonne de "Il Corriere della Sera" ha accusato Annozero di «abuso di libertà» dando di fatto il via all'intervento in stile sovietico della politica italiana. Ma credo che Grasso abbia tutto il diritto di esprimere ciò che pensa e, parafrasando Voltaire, sarei disposto a dare la vita per difendere il suo diritto. E qui veniamo al secondo problema: quanti tra i sedicenti liberali alle vongole protagonisti della vita pubblica italiana, politici, editorialisti, direttori di giornali, capitani d'industria, prenderanno posizione per difendere non Santoro o Vauro, ma un principio? Io credo pochi. Perché la libertà di parola nasce nel '700 per poter parlare male di chi stava al potere. Per parlarne bene, infatti, c'erano già i cortigiani. C'erano allora e ci sono ancora. (www.voglioscendere.ilcannocchiale.it)

Grillo 168 (www.beppegrillo.it)

martedì 14 aprile 2009

Il premio bamba (LIBERO-NEWS.it)

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Manager italiani

NEW YORK - Le trattative fra Fiat e Chrysler proseguono a ritmo serrato con l'avvicinarsi della scadenza imposta dall'amministrazione Obama: al centro di colloqui ci sarebbero - secondo indiscrezioni - la struttura proprietaria di Chrysler, un nuovo cda e un nuovo management. Fra le opzioni in esame - secondo quanto riportato da Automotive News - ci sarebbe un coinvolgimento diretto dell'amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne nella gestione delle attività di Chrysler, addirittura con il ruolo di ad. (ANSA)


Ma gli americani sono all’oscuro che i manager italiani sono famosi per far fallire le aziende e intascare sontuose buon uscite ?

lunedì 13 aprile 2009

Solidarietà negata

Il premier Berlusconi ha promesso aiuti per chi ricostruirà da solo la propria casa, crollata nel terremoto che ha gettato un'intera regione nella disperazione. Aiuti che dovrebbero arrivare anche del sistema finanziario, responsabile della crisi economica mondiale, eppure salvato proprio con soldi pubblici. E invece no.
Secondo quanto apprende Affari, una banca internazionale tra le più importanti, di fronte al dramma abruzzese avrebbe reagito in modo ben diverso: negando tutte le richieste di mutuo pendenti che "siano dislocate in tutti i comuni della provincia dell'Aquila". Per le restanti province abruzzesi, e quindi Chieti, Teramo e Pescara, e per la provincia di Rieti - invece - le nuove disposizioni prevedrebbero la richiesta da parte della banca del certificato di conformità sismico. Come documento aggiuntivo e inderogabile. Ma non parlano tanto di responsabilità sociale d'impresa? (AFFARITALIANI.it)

Se fosse vera la notizia pubblicata da Affaritaliani.it, della quale si assume la responsabilità, la magistratura credo debba subito intervenire contro i vertici della banca in questione.

Passaparola di Marco Travaglio (dal Blog www.beppegrillo.it)

Una foto dalle macerie

Questa foto è presente nella prima pagina del sito internet di una testata giornalistica italiana, e a vederla senza riflettere troppo lacera l’animo. Tra le macerie del terremoto spunta l’immagine di un papà con il figlio tra le braccia che guarda un lontano paesaggio e probabilmente un roseo futuro. Invece riflettendoci meglio sorge il dubbio, ma non troppo, che qualche mano “pietosa” l’abbia posta in bella vista poggiata ad un calcinaccio, in quanto è strano che tutte queste scosse l’abbiano risparmiata ed addirittura fatta emergere dalle macerie. O trattasi di miracolo o di ovvia manipolazione giornalistica al fine di vendere una copia in più, nel qual caso il gesto mi fa leggermente schifo.

venerdì 10 aprile 2009

Dio è con noi ?

“Se Dio è con noi, chi c’è dall’altra parte?” .. forse anche dall’altra parte siamo noi.. siamo sempre noi.. siamo il bene ed il male… siamo noi che dividiamo il mondo in due.. bianco e nero… yin and yang… brutto e bello… male e bene… felice e triste… come fa la sua divisione il Dio… uomo e donna… luce e buio…. sole e luna… e forse anche la natura ha bisogno di vivere le sue passioni come lo facciamo noi.. a volte passioni bellissime… a volte passioni distruggenti………

Questa la riflessione conclusiva estratta da un post del blog di un’amica bulgara.

giovedì 9 aprile 2009

Cronisti d'assalto

In questi giorni di tragedia abbiamo visto in tv un nuovo modo di fare informazione, quello dei cronisti d’assalto. Persone che fino ad ieri erano rinchiusi in una redazione, e che per l’occasione sono stati gettati nella polvere per essere sempre puntuali sulla notizia. Alcuni effettuano i servizi muniti di casco protettivo, altri a spregio del pericolo e sfidando le continue scosse, senza. Saltellano da un punto all’altro delle zone colpite, sfoderano la faccia di circostanza, ci illustrano la situazione e lanciano il servizio registrato pochi minuti prima. Purtroppo o per fortuna per loro in quei filmati emerge il dilettantismo di chi non ha mai vissuto questa drammatica esperienza. Allora assistiamo al valzer delle oscenità giornalistiche condite di domande che solo perché l’intervistato è stremato e impaurito , evitano al cronista d’assalto di prendere un cazzotto sui denti.
- Signora ha avuto paura in quei momenti ? – risposta della signora – No, ho continuato a giocare a poker con le mie amiche, sa era una partita in notturna -. Oppure alla donna appena estratta dalle macerie – Signora è salva, e contenta ? – risposta – No !!! Stavo così bene, avevo acqua, cibo, vedevo la tv, che cazzo vogliono questi da me ? -.
Oppure il giornalista del Tg 1 che ha continuato il suo reportage nonostante avesse alle spalle tre ambulanze a sirene spiegate che imploravano di passare.
- Comandante mi risponda velocemente perché devo mandare la pubblicità !! – così da studio un altro genio della cronaca.
- Signori perché dormite nelle auto ?- risposta scontata – Ci stiamo riposando in attesa di ripartire per il rally d’Abruzzo -.
Alla fine la domanda più sofferta, più delicata, più straziante che si può fare a chi ha perso tutto e non ha potuto cambiare neanche le mutande da quattro giorni – Mi dica cosa si prova in questi momenti ? – e quello ti sfodera un sorriso e risponde – Tanta felicità, sono una persona libera adesso, giro per il mondo, sono un cittadino del mondo !-
Ma un bel “vaffanculo” a questi sciacalli del dolore non vi sorge spontaneo ?

martedì 7 aprile 2009

I fondi

«Se gli Stati Uniti vorranno dare un segno tangibile della loro vicinanza all'Italia potranno prendersi la responsabilità della ricostruzione dei beni culturali e delle chiese». Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi durante una visita alla tendopoli di San Demetrio, sottolineando che proprio mentre era in corso la visita ha ricevuto «una lunga telefonata» dal presidente Usa Barack Obama. (IL MATTINO.it)

Ogni aiuto è ben accetto, ma non è più opportuno che i fondi provenienti dall’estero siano utilizzati per la ricostruzione e che alle chiese provveda la Sacra Città del Vaticano ?

Terremoto
























































lunedì 6 aprile 2009

Passaparola di Marco Travaglio (dal Blog www.beppegrillo.it)

Il vento dell'est

Dalla capitale della Repubblica Ceca una nuova intimidazione di Silvio Berlusconi alla stampa italiana. Coincidenze geografiche e temporali. I paesi dell'est sembrano fornirgli l'ispirazione per i suoi editti, le sue minacce per nulla larvate contro i giornalisti. Era il 2002 quando dalla Bulgaria Berlusconi pronunciava il suo noto proclama. E anche allora era il mese di aprile. Si vede che è la primavera a fargli questo effetto. O sarà un pesce d'aprile? Ma il primo giorno del mese è ormai lontano e l'ennesima invettiva sembra tutt'altro che un simpatico scherzo. Allora, nove anni fa, le sue dichiarazioni cancellarono dallo schermo Biagi, Santoro e Luttazzi. E fu l'inizio di una lunga serie di epurazioni a catena. Ieri a Praga Berlusconi, infastidito dai giornalisti che hanno dato la notizia dell'ennesima "gaffe" internazionale, ha sbottato: "sono tentato da azioni dure". C'è da temere che lo farà ancora una volta. Che le liste di proscrizione si allungheranno. Del resto, se c'è una cosa che non si può contestare al premier è quella di non mantenere le promesse. Voleva uscire indenne da alcuni processi a suo carico? Ecco pronte le leggi su misura per impedirne lo svolgimento. Marco Travaglio, archivio umano di leggi e sentenze citerebbe a memoria i casi di provvedimenti ad personam del Berlusconi II e III: la legge sulle rogatorie, la depenalizzazione del falso in bilancio, l'introduzione del divieto di sottoposizione a processo delle cinque più alte cariche dello Stato, la "legge Cirami" sul legittimo sospetto, la riduzione della prescrizione, l'estensione del condono edilizio alle zone protette, il ricorso del governo contro la legge della regione Sardegna al divieto di costruire a meno di due chilometri dalle coste, la legge Gasparri sul riordino del sistema radiotelevisivo e delle comunicazioni...
Dopo l’editto di Sofia quello di Praga si presenta altrettanto (se non più) pericoloso. Perché non prende di mira singoli giornalisti ma si scaglia contro una categoria intera. O se non altro contro chi ancora pensa che il giornalismo abbia il diritto di fare le pulci al potere. E’ un’aggressione dal sapore massonico all’Art.21 della Costituzione e ci auguriamo che giornali e tv non la derubrichino a consueta gaffe.
P.S. Che l’Europa orientale stimoli in Berlusconi azioni repressive o censorie adesso è una conferma. Vi ricordate di quella conferenza stampa a Porto Rotondo, in cui Berlusconi mimò ironicamente un mitra con le mani indirizzandolo verso una giornalista russa? Per carità, solo un’altra gaffe. Sarà il vento dell’est… (ARTICOLO 21)

Prima la Bulgaria poi l’Albania ora la Repubblica Ceca………tempo fa avevo consigliato all’entourage del premier di evitare i paesi dell’est, l’aria di questi luoghi fa male al capo.

sabato 4 aprile 2009

Ovvio....è così, è così...

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SKY TG 24

Secondo me il ministro non ha detto una cavolata, vero Carfagna ?

I dissociati

Ilaria D'Amico, Fabio Fazio e Pippo Baudo hanno una caratteristica in comune: la dissociazione. E' una qualità necessaria per non perdere il posto di lavoro in televisione. Si dissociano ogni volta che i loro ospiti dicono la verità. Ho accettato di intervenire a Exit dalle 21.35 alle 22. E così ho fatto, forse ho sforato anche di qualche minuto. Nessuno mi ha pagato per la mia presenza. Ho chiesto solo di non proporre la pubblicità prima del collegamento. Ma così non è stato. Non ho promesso a nessuno di fermarmi per un contraddittorio. La dissociata D'Amico ha preso la pippite da Baudo che si scusò con Craxi. Ha imitato lo stuoino Fazio che si umiliò in diretta con Schifani dopo l'intervista a Travaglio."Sono molto rammaricata e desidero scusarmi con tutti gli spettatori, con La7, con l'Editore Telecom Italia Media, con le tutte persone citate e con gli ospiti in studio", ha detto.Spero che questa posizione alla Monica Lewinski consenta alla D'Amico di non essere licenziata. Non me lo perdonerei mai. Ilaria si scusa con tutti e con "le persone citate" che non ha neppure il coraggio di citare. Tutti i media hanno parlato della fuga di Grillo (da chi? Da Tabacci o da Urso, le salme di seconda fila della politica?). Nessuno ha riportato i nomi delle "persone citate". Gli innominabili. La Repubblica di ieri, in un trafiletto, ha scritto di un violentissimo attacco di Grillo. Senza specificare contro chi, perché, con riferimento a quali fatti. Nel programma ho nominato i campioni dell'economia italiana. I Manager Wanted. Colaninno, Geronzi, Ligresti, Scaroni. Tutta gente con precedenti giudiziari e al vertice del sistema industriale e bancario. Ho nominato il tronchetto dell'infelicità come esempio dello scandalo delle stock option e delle buonuscite date a chi ha distrutto la società. A chi ha contribuito al licenziamento di migliaia di persone. Li avete letti o sentiti i nomi dei Manager Wanted sui giornali e sulle televisioni? Tutti a parlare della fuga di Grillo, della maleducazione di Grillo, della incapacità di Grillo a sostenere un confronto.Prima di Exit sono stato al Parlamento Europeo a denunciare lo stato della Borsa italiana, le truffe ai danni dei piccoli azionisti, con dati, esempi, nomi e anche cognomi. La sala era piena. Ho risposto a tutte le domande del presenti. Qualcuno dei media nazionali ne ha accennato?L'Italia è un Paese dissociato dalla verità perché informato da giornalisti dissociati.Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure. (www.beppegrillo.it)

Prendo atto della replica di Beppe Grillo ma continuo a non condividere la fuga dalla trasmissione.

venerdì 3 aprile 2009

HAPPY DAYS


Graziati


Emilio Fede non correrà alle europee per il Pdl. Ad assicurarlo è lo stesso direttore del Tg4 in una intervista a 'Repubblica', che smentisce l'indiscrezione di un suo approdo al Parlamento europeo: ''Due giorni fa ho parlato con Berlusconi, e lui proprio non ha fatto cenno alla candidatura''. Fede racconta che ''hanno provato a farlo fuori'' dal Tg4: ''Non sanno che fin quando non lo decida io... Gente di seconda fila o terza fila, spingono, spingono''. (ADNKRONOS)


Allora un Dio esiste !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

giovedì 2 aprile 2009

Delusione

MILANO - Beppe Grillo è tornato in tv, ospite ad «Exit», il programma d'informazione condotto da Ilaria D'Amico su La7. Il tema al centro della prima parte della puntata era la privatizzazione dei servizi pubblici. In studio il presidente del Lazio Marrazzo, il sottosegretario allo Sviluppo economico Urso, il deputato Udc Bruno Tabacci, il giornalista del Corriere della Sera Sergio Rizzo e Corrado Oddi, membro del Forum italiano dei movimenti per l'acqua.
FUGA BURRASCOSA - L'intervento del comico è durato una ventina di minuti e si è concluso burrascosamente. All'inizio tutto sembra filare liscio: Grillo lancia una lunga invettiva poi, forse infastidito dalla presenza dei politici in studio, si dilegua fra l'incredulità generale. La più stupita è la D'Amico: garantisce che aveva promesso di confrontarsi serenamente con gli altri ospiti e di dialogare con loro. Uno dei temi della puntata era la privatizzazione dell'acqua, ma il comico non si è attenuto troppo all'argomento. Ha preferito toccare tutti i temi a lui cari e che quotidianamente affronta sul suo blog. Usando il consueto linguaggio colorito, ha attaccato i politici condannati in Parlamento e il sistema finanziario italiano. È tornato sul caso Telecom, prendendosela con Marco Tronchetti Provera. Filo conduttore dell'intervento di Grillo la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica. «Oggi - ha detto - la gente è tagliata totalmente fuori dal sistema decisionale». E a questo punto ha introdotto il tema delle liste civiche che è pronto a presentare. Una mossa obbligata - ha detto con veemenza - «perché i cittadini si sono veramente rotti i coglioni di gente come quella che è seduta in questo studio». Un crescendo che si è chiuso con l'abbandono della trasmissione. (IL CORRIERE.it)

Quando ho letto la notizia che Beppe Grillo avrebbe partecipato ad un dibattito in tv con politici e giornalisti ho esultato : finalmente potrà dirglielo in faccia quello che pensa di loro. Per motivi vari non ho potuto seguire il programma e in tarda serata ho appreso da varie testate on-line l’esito della trasmissione. Purtroppo sono rimasto di sasso ! Da quello che ho recepito Grillo si è limitato ad un monologo ricco di invettive contro politici, manager e quant’altro, sugli argomenti che giornalmente tratta sul suo blog, ma poi è scomparso. Ha evitato il contraddittorio. Perché ? Gli accordi con la conduttrice Ilaria D’Amico erano che si limitasse all’ esposizione del suo pensiero e poi via ? Ma se così non fosse devo ammettere con dispiacere che questa volta Beppe mi ha deluso. Il Blog dell’Opinione segue giornalmente il Blog di Grillo, ne estrapola video, post, dati, insomma è un continuo riferimento, ma questa volta non condivide il suo comportamento. Non voglio pensare assolutamente quello che asseriscono i suoi denigratori, ovvero che non sia capace di sostenere un faccia a faccia o che sia lontano dall’esporre proposte. D’accordo, lui è un comico e certe sfumature del linguaggio politichese gli sono forse oscure, oppure non è ancora ben preparato a cedere la parola agli avversari in un confronto, cosa che riesce difficile anche a Berlusconi, ma………..ma questa era comunque una grande occasione che si è buttata al vento a tutto vantaggio dei suoi nemici. In conclusione mi aspetto di trovare sul blog la sua versione dei fatti che dia un senso al suo comportamento e mi faccia svanire questo sospetto.
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Il premio bamba (LIBERO-NEWS.it)

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mercoledì 1 aprile 2009

Grillo 168 (www.beppegrillo.it)

Crisi ?! Quale crisi ?


"C'é stato un incontro molto approfondito sui temi del lavoro che comincia a venire meno a seguito di una crisi che investe tutto il mondo. Le previsioni sono negative e si parla di 20 milioni di posti di lavoro in meno entro il 2010. C'é una grande preoccupazione". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a margine del G8 del lavoro. (ANSA)


Qui c’è qualcosa che non torna ! Non erano i giornalisti colpevoli di esagerato pessimismo riguardo questa crisi ? Non erano i giornalisti colpevoli di pubblicare irresponsabilmente notizie allarmanti ?