venerdì 30 novembre 2012

Astinenza


Accade anche questo in Italia, dopo Emilio Fede, Flavia Vento lancia un suo movimento "Il Vento del cambiamento". Dimenticata un pò da tutti e "cancellata" da Grillo la poverina si butta il politica.
Sia per Emilio che per Flavia a mio parere questa si chiama astinenza da visibilità.

Marco Travaglio - Servizio Pubblico - 29/11/2012


Le vignette di Vauro - Servizio Pubblico - 29/11/2012


giovedì 29 novembre 2012

Chiamata alle armi


                                         (clicca sulla foto per ingrandirla)

Bersani VS Renzi


Il Blog li ha seguiti così...non vi nascondo che ogni tanto intervallavo il tutto con un bel brano musicale.

mercoledì 28 novembre 2012

Lei non sa chi sono io...

Giovedì 22 novembre. All’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, e alcuni collaboratori si presentano in ritardo al gate, all’imbarco del volo Air France diretto a Milano. Mancano 7 minuti alla partenza. Imbarco chiuso. Che fare? Arrendersi all’evidenza come un cittadino comune che sa di essere arrivato troppo in ritardo o provare comunque a convincere il personale della compagnia che il volo si può ancora prendere? Formigoni sceglie la seconda via. Forte, dirà lui, di “relazioni con l’ambasciata francese in Italia”. La discussione tra Formigoni e gli impiegati aeroportuali, viene documentata in un video girato con il telefonino da un altro passeggero, Alessandro, un ragazzo italiano che è lì per il volo delle 15,25 da Parigi a Milano sempre del 22 novembre. (fonte IL FATTO QUOTIDIANO)

La sanità pubblica non si tocca


Non credo che il professor Monti, nonostante tutte le profonde critiche che gli ho mosso e che gli muovo, sia uno sciocco, né credo che apra la bocca senza sapere quello che dice. Se si presenta in pubblico e butta là, come se niente fosse, che il sistema sanitario pubblico ‘potrebbe diventare un lusso che non ci possiamo più permettere’, poi non può fare finta di nulla. Infatti, la correzione arrivata poco dopo, in seguito alle proteste dell’Italia dei Valori, del Pd e della Cgil, se non è una toppa peggio del buco, poco ci manca. Quando il Presidente del Consiglio dice che si potrebbe affiancare al finanziamento pubblico un ‘finanziamento integrativo’ conferma quel che aveva chiaramente inteso prima, e cioè, se vogliamo parlare chiaro e non prenderci in giro, che sta pensando a una privatizzazione del Servizio Sanitario Nazionale. Io temo che si stia per ripetere quello che è già successo per le pensioni e poi per la pubblica istruzione. Si comincia con una campagna martellante, che addossa a tutte le voci dello Stato sociale la responsabilità della crisi dei conti pubblici, e si prosegue tagliando alla cieca. La verità è che sono le scelte dissennate di questo governo che stanno mettendo in ginocchio la sanità. Così si inizia a privatizzare, colpendo ancora una volta i poveracci a cui resterà una possibilità sola: fare gli scongiuri e pregare di non ammalarsi. E’ il contrario esatto di quello che sta facendo, con grande coraggio, il presidente Obama negli Stati Uniti. E’ davvero il colmo che proprio mentre gli Usa iniziano a dotarsi, con una rivoluzione culturale e sociale enorme, di una sanità pubblica, il Presidente del Consiglio italiano, da nessuno eletto, pensi di smantellarla. L’ho detto e lo ripeto. Prendere sotto gamba quel che ha detto Mario Monti sarebbe da stupidi. Abbiamo visto quel che il suo governo ha potuto fare in un anno. Ora sappiamo anche cosa farà. Colpirà per prima cosa quel che resta della sanità pubblica, già pesantemente indebolita da drastici tagli. Noi dell’Italia dei Valori lo abbiamo già detto e, a maggior ragione, lo confermiamo oggi: per noi l’unica alleanza possibile, alle prossime elezioni, è con chi dichiara forte e chiara l’intenzione di non seguire la strada del professor Monti. Spero che tutte le forze del centrosinistra abbiano l’onestà, il coraggio e la dignità di fare altrettanto e di dirlo subito e senza arrampicarsi sugli specchi. (www.antoniodipietro.it)

martedì 27 novembre 2012

Maurizio Crozza a Ballarò 27/11/2012


La sanità pubblica in pericolo. Vergognatevi



Qui di seguito due tabelle prese dal recente Report dell’Ocse sulla sanità in Europa. La prima mostra la fetta di Pil che ciascun Paese riserva alla sanità e vediamo che l’Italia è uno degli ultimi, superando a malapena il Montenegro. Anche gli altri Paesi in crisi pure quelli immerse in vicende drammatiche come la Grecia spendono di più in relazione alle loro possibilità.
Ecco poi la tabella sulle spese per la prevenzione sanitaria con l’Italia questa volta fanalino di coda assoluto, proprio in un settore dove si potrebbe risparmiare e tantissimo. Non a caso alcuni Paesi come la Finlandia spendono moltissimo in prevenzione e dunque devono spendere una minore percentuale del Pil per la sanità.
Non credo che ci sia bisogno di spiegare a chi va l’invito a vergognarsi. (http://ilsimplicissimus2.wordpress.com/)

Primarie


Scusate ma davvero voi che avete fatto la fila per votare alle primarie vi sentite tanto superiori, rispetto a chi non ha votato? Sì, lo sappiamo che c’è in atto tutta una campagna stampa per convincervi di questo, ma la domanda è un’altra: voi ci credete davvero?
Davvero pensate che chi non è uscito di casa per votare – non già alle politiche, ma a elezioni a pagamento (euri 2 x 3.000.000 e rotti senza scontrino o ricevuta: Eppela puppaci la fava) per decidere chi candidare alle stesse in una ristretta rosa di personaggi – non abbia poi, a elezioni politiche avvenute, il diritto di lamentarsi o di protestare?
No, diciamo sul serio: davvero davvero siete convinti che chi non ha votato abbia fatto questa scelta perché indifferente, pigro, disilluso, vigliacco, venduto, vuoto, ignorante, cinico, anacronistico, nostalgico, etc?
Provate a posarvi un attimo. Fate un respirone, accendete un po’ di buona musica, versatevi un bicchiere – non importa che sia Cardinal Mendoza, va bene anche l’acqua tonica – ma: rilassatevi. Che so, guardate fuori dalla finestra, apprezzate il mélange fra il blu cobalto del cielo e il fucsia dei nembi al tramonto; guardate quel passante di grigio vestito che si tira su il colletto per riparare la gola dal vento e dai malanni; fissatevi sul riflesso dei rami del platano su quella pozzanghera fra il marciapiede e il furgoncino delle Poste. Su quella bici. Su quella crepa nel muro.
Ora: non vi sfiora nemmeno, così, per caso, il pensiero che esista gente di sinistra, e nemmeno necessariamente, che non si riconosce né in Papa Giovanni, né nel Cardinal Martini?
No, perché se fosse davvero così sarebbe proprio un bel problema, sapete? Ma un problemone grosso grosso grosso.
E questo detto con tutto il rispetto per quelli che hanno votato e per quelli che sono stati, da mattina fino a notte fonda, ai seggi a controllare, scrivere e scrutinare. (www.donzauker.it)

Una speranza contro la Sclerosi Multipla - Nicoletta Mantovani - (dal blog www.beppegrillo.it)


lunedì 26 novembre 2012

Quattro milioni di cog@%ioni


Avendo da decenni qualche esperienza di elezioni Primarie nella nazione che le ha inventate, posso dire che l’esito delle Primarie del Centro Sinistra è esattamente quello per cui si tengono questo tipo di consultazioni. Servono a definire, all’interno di un campo, quali siano i candidati più forti, chi rappresenti quale delle varie tendenze che sempre dovrebbero esserci all’interno di un partito, che non deve essere né il monolito di trinariciuto da Terza Internazionale, né le tragiche macchiette del PNF e neppure la zuppa informe dei movimenti liquidi dove si finge che siano tutti uguali, ma alla fine decide uno solo. Con il ballottaggio fra Bersani e Renzi, che sono evidentemente portatori di ipotesi diverse sul che cosa debba essere un potenziale partito di governo, ci sarà la possibilità di scegliere, dopo avere misurato ed escluso i candidati di frangia che saranno costretti a indicare una preferenza per il secondo turno. Le Primarie possono non piacere. I due candidati possono fare orrore o lasciare indifferenti. Certamente la democrazia italiana non è quella americana, perché comunque resta una democrazia parlamentare, non presidenziale e non “winner take all”, il primo vince tutto e il PD potrà perdere le elezioni politiche. Ma ora c’è una scelta e questo è già qualcosa, certamente molto più viva dei soliti, finti Congressi telecomandati a esito predeterminato. PS: Ho letto che Grillo ha coperto di insulti i quattro milioni di cittadini e cittadine che hanno pazientemente voluto votare, sfidando il tempo, l’orrendo pasticcio dei regolamenti e i crash dei computer, “morti”, “folli”, “grotteschi” eccetera. Le assonanze con lo zotico populismo qualunquista di quel noto mascalzone che definiva “coglioni” gli elettori del Pd si fanno, ogni giorno di più, evidenti. Gli imbonitori, alla fine, si somigliano sempre tutti. (Vittorio Zucconi http://zucconi.blogautore.repubblica.it/)

Passaparola - Bancocrazia - Gianni Dragoni - (dal blog www.beppegrillo.it)


domenica 25 novembre 2012

Nel deserto vuole vivere

Emilio Fede lancia "Vogliamo Vivere", il suo movimento di opinione, ma il teatro è vuoto e malinconicamente spiccano  le poltrone con il cartello "riservato". Spassose le risposte dei pochi convenuti, qualcuno anche a sua insaputa.

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Il forzaleghismo è stato una tragedia ma ora diventa una farsa

Roberto Maroni riceve il bacio della morte da Berlusconi e, poveri sciagurati, i leghisti superstiti esultano. Possibile che non si accorgano del discredito popolare recato loro dall’intesa col satrapo di Arcore, impegnato solo nella disperata tenzone per l’immunità parlamentare? Cedendo a Maroni la candidatura alla presidenza della Regione Lombardia, Berlusconi mette nel conto un’emorragia ulteriore del partito che ha fondato e che ora vive come ostacolo alla sua sopravvivenza personale. Mi stupisce non si rendano conto che la destra del futuro potrà risorgere e rafforzarsi solo prendendo le distanze da un padre-padrone che oggi ne provoca l’autodistruzione. Chissà se riuscirà davvero a annullare le primarie del Pdl convocate per il 16 dicembre, a seguito della “terribile” frase di Alfano: “Non voglio candidati inquisiti”. Il povero Alfano non pare sentirsela di tirare dritto. La Meloni, che avremo ospite domani sera all’Infedele, invece sì. Ma è in Lombardia, dove il forzaleghismo sprigionò la sua energia originaria, che nei prossimi giorni si vivrà il big bang determinato da questa lotta per la sopravvivenza fra pezzi dell’ancien régime. (www.gadlerner.it)

sabato 24 novembre 2012

La battuta del giorno

"Senza di me il Pdl ha avuto una decadenza di immagine" (Silvio Berlusconi ai giornalisti prima di assistere all'allenamento del Milan.)

venerdì 23 novembre 2012

Sgarbi Show

Il candidato alle primarie del Pdl, Vittorio Sgarbi, negli ultimi giorni è più fumantino che mai. Ecco che sempre su La7, a L'aria che tira, si riversa - ancora - tutta la sua furia.  "Veltroni? Senza un'idea in testa. Rutelli? E' il Fini della sinistra. Fini? Da prendere a calci nel culo. Crosetto? Ciccione enorme. Bertolini? Se non c'era Berlusconi questa cicciona andava a pulire i cessi, andava presa a calci nel culo".

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Ominicchio

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Durante la scorsa puntata di Servizio Pubblico, l'ex ministro Brunetta incalza Vendola con quella che crede essere una battuta, invece raccoglie un'altra figura imbarazzante.

With little help from my friends




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Le vignette di Vauro - Servizio Pubblico - 22/11/2012


mercoledì 21 novembre 2012

Dopo le primarie del Pd aspettiamo le secondarie del Pdl

Le primarie in atto hanno contribuito al miglioramento della tv in diversi modi. Anzitutto, come è stato già scritto da molti (e contestato da alcuni), nella forma del confronto a cinque tra candidati del centrosinistra, hanno costituito una proposta alternativa ai talk show con uso di rissa. In secondo luogo, hanno rinnovato anche il cast di vari programmi, con la immissione nei dibattiti di qualche bella faccia nuova, come la veneta Puppato, che purtroppo è l’unica donna di sinistra ad ambire al premierato. Per la destra le donne sono più d’una, ma ancora non si è capito se le primarie si faranno davvero e dove, come e quando si faranno. Comunque, per ora, c’è in pista la romana Giorgia Meloni, che appena qualche anno fa era una ragazzina con gli occhioni da gazzella e ora ha gli occhi di una gazzella che sta per essere impallinata, come la mamma di Bambi. Appare nei tg per dirci che capisce i tanti che sono delusi dal Pdl perché anche lei è delusa. Invece la bolzanina Michela Biancofiore è delusa da quelli che sono delusi da Berlusconi, perché lui è tanto buono e loro tanto ingrati. Tra le donne, c’è poi Alessandra Mussolini, che figurarsi, col cognome che ha, è la più simpatica. Ed è tutto detto. Ultima ma non ultima, c’è Daniela Santanchè, che è nata a Cuneo ed è stata sottosegretaria per l’attuazione del programma nell’ultimo (speriamo) governo Berlusconi. Quindi, se il programma non è stato attuato, la responsabilità è almeno in parte sua. Ma, se è stato attuato e ha prodotto i risultati che vediamo, è anche peggio. Restano gli uomini (per ora 7) che ambiscono a sostituire Berlusconi e tra di loro il più tosto, secondo noi, è Guido Crosetto, che il pubblico televisivo conosce bene, perché gran frequentatore di talk show. Ma, purtroppo, anche lui è di Cuneo e non è che si può affidare l’Italia a una sola cittadina di provincia, anche se è quella dove ha fatto il militare Totò. (Maria Novella Oppo - L'UNITA' -)

Israele verso la catastrofe - Moni Ovadia - (dal blog www.beppegrillo.it)


martedì 20 novembre 2012

Maurizio Crozza a Ballarò 20/11/2012


Guardavo Samorì e pensavo a Baget Bozzo: come finisce la destra italiana

Mi spiace essere scortese ma ieri sera all’Infedele guardavo il mio ospite Gianpiero Samorì, uno degli undici o dodici candidati alle primarie-fantasma del centrodestra, ascoltavo il suo eloquio confuso, improbabile, grossolano, e pensavo a dieci anni fa: quando nel mio studio la destra era rappresentata dal pensiero di un Gianni Baget Bozzo. Prima ancora c’erano i pentiti della sinistra come Lucio Colletti e Saverio Vertone, i liberali alla Melograni, c’era lo stesso Giuliano Ferrara. Quale distruzione intellettuale ha comportato la vicenda onanistica di Silvio Berlusconi, ormai protagonista di una cronaca da avanspettacolo? Dopo di lui, Samorì? O la Biancofiore, o la Santanchè, o magari quel Marra che si pubblicizza tramite allusioni porno, o l’immancabile Sgarbi. In quale precipizio si sta dissolvendo il pensiero della destra italiana che pure era riuscita a imporsi come senso comune una ventina d’anni fa, sforzandosi di codificare l’energia vitale del berlusconismo sul piano culturale? Lo disprezzavano ma lo nobilitavano con meri artifizi intellettuali. In quel cinismo risiede a mio parere il peccato originali che li ha perduti. Però, accidenti, che nostalgia. Almeno con loro ci si poteva litigare. Poi è arrivato Samorì. (www.gadlerner.it)

Moderati in calore

L’ultimo entrato nella stalla vuota del Pdl dal quale ormai sono scappati tutti tranne alcuni “boia chi molla” come la Mussolini, la plastificata Santanchè, la Biancofiore, lo stesso Alfano che ricorda sempre più il “Federale” del grande film con Tognazzi,l’ultimo che voleva indossare la divisa da fascista con gli americani ormai alle porte di Roma, è tale Samorì Gianpiero classe 1957 e multi milionario, sfortunatamente (per me) modenese. Il Prof. Avv. Samorì come insiste per essere chiamato e come si autodefinisce nel proprio sito, con squisita confessione di provincialismo. Non ho idea di che cosa lo spinga a candidarsi alle primarie, se mai si faranno, della stalla vuota, a parte l’amicizia e l’influenza del suo grande sponsor, il Sen. Dr. Cond. in App. per Maf. Dell’Utri Marcello e di quell’altra buona lana di Verdini, né capisco quale ridicolo ossimoro rappresenti il nome del suo movimento (guai a chiamarlo “partito”, oggi non è di moda) detto dei Moderati Italiani in Rivoluzione, che sarebbe come dire “Affiliati ad Al Quaeda per Gesù”. Ma uno che scrive in questa forma per annunciarsi, “In data odierna il Prof. Avv. Gianpiero Samorì ha ufficialmente presentato la propria candidatura alle primarie del PDL”, merita il pronto oblio della storia. Neanche il TGUno, scarico di tutti i peggiori stilemi del burocratese da circolare ministeriale, oserebbe più dire “in data odierna”. Ma per un Prof.Avv. scrivere “oggi” sarebbe parso molto brutto e volgare, roba da “vilàn” (trad: villici/contadini/coltivatori dei campi). (Vittorio Zucconi http://zucconi.blogautore.repubblica.it/)

lunedì 19 novembre 2012

Passaparola - Il falso miracolo della legge anticorruzione - Vincenzo Marinelli - (dal blog www.beppegrillo.it)


Il buon samaritano


Iniziativa de il Giornale, per raccogliere fondi destinati alla difesa legale e alle cure mediche dei poliziotti coinvolti e indagati per gli scontri al corteo studentesco di Roma del 14 novembre. Quindi in difesa del libero manganello !

domenica 18 novembre 2012

Segnaletica in aggiornamento


Cartello posto davanti il Ministero della Giustizia.

Helzapoppin' all'italiana


Le immagini sono tutto. I fotogrammi accelerati dell'Italia, in apparenza sconnessi, hanno la logica dell'ultima spiaggia, del prossimo 8 settembre. Viviamo in un Helzapoppin' all'amatriciana. Istantanee. L'elicottero che porta in salvo Passera e i sottosegretari dalla furia degli operai del Sulcis. Fini, Napolitano e Schifani che ridono e scherzano mentre si apprestano a modificare la legge elettorale. I fumogeni sparati dal ministero della Giustizia sui manifestanti a Roma (qualche magistrato sarà esiliato in Guatemala o nella Terra del Fuoco per punizione?). Cinque comparse impalate come stoccafissi su un palco a rispondere a domande prepagate nell'imitazione di supereroi che dovrebbero salvare il Paese. Uno con il telefonino per i suggerimenti da casa. La Toscana devastata, la gente sui tetti delle auto o schiacciata sotto un ponte, solo per una perturbazione temporalesca più abbondante del solito. Berlusconi nell'imitazione della mummia di Tutankamon con l'itterizia giallo cagarella da elezioni stampata sul volto. I salotti esclusivi dei talk show dove le disgrazie del Paese servono a far aumentare lo share e a rendere felici mummie politiche, come Forminchioni e Polverini, sedute in poltrona o sui trespoli, l'intervistatore di partito pensoso. L' aeroporto di Fiumicino trasformato in una discarica. Renzi sindaco errante. La guerra totale in Medio Oriente ormai alle porte trattata come notizia di cronaca. L'importanza quotidiana h24 di Casini in televisione. L'election day, ma anche no, lo sbarramento al 42,5%, al 40%, ma anche no, la preferenza diretta, ma anche no, il premiolino del 10% al primo partito, ma anche no, eliminare il M5S, ma anche sì. I conti risanati di Rigor Montis con il debito pubblico schizzato a 2.000 miliardi (si possono risanare i conti aumentando il debito? Si. Certo. Miracolo! Miracolo bocconiano!). La legge anti corruzione che premia i corrotti. Monti in loden, la Frignero in tailleur. La Val di Susa militarizzata come l'Afghanistan. Il tabernacolo di Bersani. Nuove liste elettorali di giornata, come le uova: la montezemola libera e bella, la giannina con il papillon, la tremontina no global. Il sangue dei ragazzi che colpiscono il manganello con le loro facce. Lo spread crescente tra stipendi dei politici (e dei tecnici al governo) e quelli degli impiegati e degli operai. Il fisco più "leggero" per le famiglie dei disoccupati. La trattativa Stato mafia scomparsa dai media dopo le telefonate quirinalizie di Mancino. Gli esodati al mattino, pensionati la sera ed esodati ancora il giorno seguente. La metastasi dell'ILVA, la peste di Taranto. I voti comprati dalla 'ndrangheta in Lombardia a 70 euro e in Sicilia dalla mafia a 300 euro (è l'Italia a due velocità mafiose). Qualsiasi somiglianza tra l'Italia e la realtà è puramente casuale. (www.beppegrillo.it)

venerdì 16 novembre 2012

Papa - Giovanni


Ovvero: l’importanza di avere sempre la risposta pronta per evitare di andare in confusione e dire qualcosa di imbarazzante. Può accadere che, con l’avanzare dell’età, la memoria, i riflessi e il controllo degli sfinteri comincino, pian pianino, a venire meno. Non c’è niente di male, per carità, succede a tutti. Ma proprio per questo è altrettanto naturale cercare di porvi rimedio. Qualche compressa di Multicentrum e, magari, un foglietto con degli appunti (o un àifon, ormai organo vitale esterno di Matteorenzi) vi eviteranno di incorrere in brutte figure, come è capitato al signore nella foto.
In ordine sparso: Enrico Berlinguer, Antonio Gramsci, Lev Trotsky, Lenin, Ernesto Guevara, Fidel Castro, Renato Curcio, Robin Hood, Pancho Villa, Subcomandante Marcos, Zorro, V, Igor Protti, Michael Moore, Fabrizio DeAndrè, Adriano Sofri, Corrado Guzzanti, Don Milani, Sandro Pertini, Mario Monicelli, King Mob, Vasilij Zajcev, D’Artagnan, Zeman, Don Zauker, Luke Skywalker, Guccini, Sacco e Vanzetti, Machete, Malcolm X, Gaetano Bresci, Walter Gropius, Kunta Kinte, Paperoga, Spartacus, Michele Strogoff, Tiberio Murgia, Nonna Abelarda, Pugaciòff…
Aggiungete voi altri possibili nomi da suggerire agli spin doctors di Pierluigi Bersani da citare, la prossima volta, quali possibili nomi di riferimento del suo pantheon di sinistra. Aiutate questo distinto e rispettabile signore ad evitare agghiaccianti figure di merda. (www.donzauker.it)

Riecco il Cavalier Patacca. Vi sembra un uomo o un manichino animato?


E’ tornato in pista, il Cavalier Patacca. E’ sceso dall’empireo a Milanello per cercare di galvanizzare il Milan ridotto assai male. Ma ovviamente ha parlato di altri: ha detto di aver fatto un passo indietro e dunque di aspettarsi da Pierferdinando Casini che adesso torni ad allearsi con centro-destra. Detto fra noi, chi ci crede veramente ai suoi passi indietro? Solo gli allocchi. La verità è che le aziende berlusconiane stanno messe malino (Mediaset negli ultimi tre mesi perde circa un milione al giorno ) e lui non può ritirarsi ai Caraibi, perché solo con un ruolo in politica è convinto di poter salvare la baracca. Poi ha sparato sul governo dei tecnici, reo di aver peggiorato la situazione complessiva del Paese, come se lui in tutto questo non abbia responsabilità. Ma fin qui nulla di nuovo: Berlusconi è abituato a dire un giorno bianco e un giorno nero ed è convinto che tutti gli credano. Quello che fa però impressione, in questa sua uscita, è la foto che lo ritrae a Milanello e che è stata pubblicata sulla home page del corriere.it. Guardatelo: ma questo vi sembra ancora un uomo o è un alieno? No, forse più semplicemente sembra un manichino animato. (Tontolo - L'Indipendenza quotidiano online - )

Le vignette di Vauro - Servizio Pubblico - 15/11/2012


Marco Travaglio - Servizio Pubblico - 15/11/2012


giovedì 15 novembre 2012

Senza commento


«Perché mio figlio è morto così?». Jihad Misharawi è un giornalista della Bbc, vive a Gaza. Un razzo d'Israele ha ammazzato il suo bimbo.

La battuta del giorno

"Non invado campi altrui, ma non taglio solo nastri." (Giorgio Napolitano. Al Presidente non è affatto piaciuto l'ultimatum di Alfano a Monti sull'election day.)

A un passo dalla fine della seconda Repubblica

Mi auguro che, dopo aver piegato la schiena infinite volte, dopo aver dato sempre al Pdl tutto quel che pretendevano, il governo abbia alla fine un sussulto di dignità e tenga ferma la decisione di convocare le Regionali il 10 e 11 febbraio, senza inchinarsi per l’ennesima volta ai voleri di Berlusconi. Arrivati a un passo dalla fine della legislatura è ora di smetterla con le furbizie e i giochetti tattici. Bisogna decidersi ad affrontare sul serio il prossimo appuntamento elettorale. Se non ora, quando? Dove sta la serietà di un Parlamento che ancora non riesce a dire ai cittadini con quale legge elettorale andranno votare? Che credibilità può esserci in un confronto politico che, in un momento di massima emergenza come questo, parla solo di quando a questo e a quello conviene convocare le elezioni e non dice una parola, manco mezza, sui programmi, su come i diversi schieramenti pensano di affrontare la crisi. L’Italia dei Valori chiede a tutti, arrivati all’ultimo atto di questa legislatura e della seconda Repubblica, di avere un attimo di resipiscenza e iniziare a parlare di quello che interessa i cittadini italiani. E’ per tutti una cosa sola: come uscire dalla crisi? E’ su questo che devono formarsi le alleanze. Tutto il resto è fuffa, servirà solo a spingere ancor più cittadini verso l’astensione. Noi vogliamo, chiediamo e attivamente ci adoperiamo perché alle elezioni sia in campo uno schieramento capace di proporre politiche alternative a quelle ingiuste e anche fallite di Monti. Ci auguriamo con tutto il cuore che questo schieramento sia un limpido centrosinistra che voglia fare anche in Italia e in Europa quel che il presidente Obama si propone di fare negli Usa. Per noi è questa la via maestra. Ma in ogni caso è imperativo che alle prossime elezioni sia in campo un’alternativa alle politiche di Monti capace sì di raccogliere il messaggio della protesta che ieri ha percorso tutta l’Europa ma anche di trasformarlo in proposta concreta di governo. Non ci si può più perdere in minuetti e prese per i fondelli. Il tempo per muoversi in questa direzione è ormai agli sgoccioli. Per questo noi dell’Italia dei Valori decideremo, martedì prossimo, quale sarà il nostro contributo alle primarie del centrosinistra del 25 novembre. (www.antoniodipietro.it)

mercoledì 14 novembre 2012

Lo vogliamo riconoscere, adesso, che la Grecia siamo noi?

Gli scontri di Napoli intorno alla conferenza col ministro Fornero, eletta a simbolo dell’impopolarità dei tecnici. La fuga in elicottero dei ministri Passera e Barca dal Sulcis, in Sardegna. La protesta degenerata in incidenti un po’ dappertutto da Roma a Torino a Milano. Dopo averci predicato per mesi che “l’Italia non è la Grecia” da parte di autorità che hanno assunto lo spread a unico metro di misurazione della nostra economia, è venuto il momento di riconoscere che la sofferenza sociale ha superato il livello di guardia anche in Italia. Non si tratta più di discettare se ci troviamo ancora sul bordo del burrone, ma di riconoscere che ampi settori della società italiana in quel burrone ci sono già precipitati da più di un anno. E che la recessione non promette che un peggioramento ulteriore di questo disagio che si trasforma in povertà e genera disperazione. Dovremo indagare il ruolo assunto dal sindacalismo di base (Usb, Cobas e altre sigle) e la sua contrapposizione aperta, talvolta violenta, a Cisl e Uil. Ma soprattutto dobbiamo smetterla di guardare all’economia finanziaria come priorità, intanto che l’economia reale va a rotoli insieme alle condizioni di vita della gente. Fra gli scontri italiani di questi giorni e le manifestazioni di Atene e Salonicco non c’è più molta differenza. (www.gadlerner.it)

La battuta del giorno

"Vado in galera per colpa dei vigliacchi Pdl, ma lo sa quante volte ho messo la mia faccia per difenderli anche quando erano indifendibili?" (Alessandro Sallusti direttore de Il Giornale) La battuta è sicuramente memorabile perchè sappiamo bene quante volte ha dovuto mordersi la lingua per difendere gli amici del PDL.

Soldato blu


Polizia, chi stai difendendo? Chi è colui che colpisci a terra? Un ragazzo, uno studente, un operaio? E' quello il tuo compito? Ne sei certo? Non ti ho mai visto colpire un politico corrotto, un mafioso, un colluso con la stessa violenza. Ti ho visto invece scortare al supermercato una senatrice o sfrecciare in moto affiancato ad auto blu nel traffico, a protezione di condannati in giacca e cravatta, di cosiddetti onorevoli, dei responsabili dello sfascio sociale che invece di occuparsi dello Stato si trastullano con la nuova legge elettorale per salvarsi il culo e passano le serate nei talk show. Di improbabili leader a cui non affideresti neppure la gestione di un condominio che partecipano a grotteschi confronti televisivi per le primarie. Loro "non tengono" vergogna, tu forse sì. Lo spero. Soldato blu, tu hai il dovere di proteggere i cittadini, non il Potere. Non puoi farlo a qualunque costo, non scagliando il manganello sulla testa di un ragazzino o di un padre di famiglia. Non con fumogeni ad altezza d'uomo. Chi ti paga è colui che protesta, e paga anche coloro che ti ordinano di caricarlo. Paga per tutti, animale da macello che nessuno considera e la cui protesta, ultimo atto di disobbedienza civile, scatena una repressione esagerata. Soldato blu, ci hanno messi uno contro l'altro, non lo capisci? I nostri ragazzi non hanno più alcuna speranza, dovranno emigrare o fare i polli di allevamento in un call center. Tu che hai spesso la loro età e difendi la tua posizione sotto pagata dovresti saperlo. E' una guerra, non ancora dichiarata, tra le giovani generazioni, una in divisa e una in maglietta, mentre i responsabili stanno a guardare sorseggiando il tè, carichi di mega pensioni, prebende, gettoni di presenza, benefit. Soldato blu non ti senti preso per i fondelli a difendere l'indifendibile, a non schierarti con i cittadini? Togliti il casco e abbraccia chi protesta, cammina al suo fianco. E' un italiano, un'italiana come te, è tuo fratello. è tua sorella, qualche volta, come ieri per gli operai del Sulcis, un padre che ha sputato sangue per farti studiare. Sarà un atto rivoluzionario. (www.beppegrillo.it)

martedì 13 novembre 2012

Maurizio Crozza a Ballarò 13/11/2012


Icone di sinistra


 Alla domanda del conduttore: "Qual'è per voi un'icona della sinistra?", fra i candidati scatta la corsa alla risposta meno dannosa.  Pierluigi Bersani cita fra i suoi numi ispiratori un "Papa Giovanni". Non abbiamo capito se si riferisse a Giovanni Paolo II oppure a Giovanni XXIII. Nichi Vendola invece il Cardinale Carlo Maria Martini.  Matteo Renzi cita Nelson Mandela e una blogger tunisina perseguitata. Laura Puppato si sposta stranamente a sinistra e indica Nilde Iotti per poi virare ai democristiani citando Tina Anselmi. Tabacci ricorda De Gasperi e Marcora.
Pensierino conclusivo, peccato che a nessuno è venuto in mente il nome di Sandro Pertini, che anche per opportunità avrebbe dirottato un bel pò di voti al candidato.

Non abbiate paura

Un bravo ai Sky, al conduttore Semprini e ai cinque del Centrosinistra che hanno saggiamente rifiutato la Rai come ospite. Finalmente un dibattito fra esponenti politici, con opinioni diverse, esposto con stringatezza e serietà e con scrupolosa attenzione a non favorire nessuno di loro. Questo è il modello, il “template” come dicono quelli che hanno fatto l’Erasmus, da usare durante la prossima campagna elettorale per tutti i candidati che si proporranno per governarci. Non voterò per nessun partito o per nessun candidato a qualsiasi compagnia di rivista appartenga che non avrà il coraggio di parrtecipare a discussioni del genere, nascondendosi dietro argomentazioni pretestuose. Io ho paura di coloro che hanno paura di dibattere. (Vittorio Zucconi http://zucconi.blogautore.repubblica.it/)

lunedì 12 novembre 2012

La battuta del giorno

"Casini non ci può bastare, di casini ne abbiamo già abbastanza" (Matteo Renzi durante l'amichevole disputata su Sky con Vendola, Tabacci, Puppato e Bersani)

Dal sito del PD


Stasera la sfida televisiva dei 5 candidati alle primarie del centrosinistra. Vai sul sito del Partito Democratico, e trovi questa cosa qui. Ci sono "La Cosa" Bersani e Matteo Renzi "Torcia Umana" (toh, personaggio che poi viene fatto fuori dagli alieni), ci sono Nichi Vendola e la "Donna Invisibile" Puppato, c'è persino Bruno Tabacci versione "Silver Surfer", capolavoro indubbio, sempre per quella storia dell'autorevolezza. (http://nonleggerlo.blogspot.it/)

Passaparola - L'Eni, Mattei e la maledizione del petrolio - Benito Li Vigni - (dal blog www.beppegrillo.it)


domenica 11 novembre 2012

La battuta del giorno

"Berlusconi ha lo stress di un Cristiano Ronaldo che si trova a giocare in serie C. È costretto a giocare in una squadra di seconda o terza divisione ed è innervosito. Sicuramente non è la situazione ideale per lui e questo comporta uno stress inimmaginabile." (Alberto Zangrillo, medico personale di Berlusconi)

Asse Fini - Alfano ?


Brigate Choosy


venerdì 9 novembre 2012

Le vignette di Vauro - Servizio Pubblico - 8/11/2012


Marco Travaglio - Servizio Pubblico - 8/11/2012


La battuta del giorno

"Sono al lavoro sulla legge elettorale per i cittadini, ce la sto mettendo tutta, è quello che ci chiedono in tanti. Ce la facciamo, se no Grillo altro che al 30%, va all'80%!!!". (Renato Schifani, Presidente del Senato della Repubblica Italiana. Credo sia vergognoso che la seconda carica dello Stato si permetta di esternare in questo modo !)

giovedì 8 novembre 2012

La battuta del giorno

"Fare il ministro o non farlo mi è indifferente: in certi governi non lo farei mai, in un governo che facesse ciò che per me è il bene del paese potrei farlo". (Un "preoccupato" Pier Ferdinando Casini a caccia di poltrone)

Il Casini che fu

Che il Pd – e tutti gli altri – stiano muovendosi pro domo loro sulle legge elettorale è cosa evidente. Ed è altrettanto evidente che il vituperato Porcellum a Bersani stavolta mica dispiacerebbe. Ma Casini non fa miglior figura del leader Pd. Il capo dell’Udc rivendica il blitz di ieri sul premio di maggioranza, spiegando che non vuole in Parlamento due partiti che col 30% dei voti finiscono con l’avere il 55% dei deputati. Un argomento che ogni democratico sottoscriverebbe. Bravo Pier Ferdinando, dunque. Se solo ci spiegasse come mai questo argomento vale oggi ma non valeva ai tempi. Quando lui e i suoi votarono come soldatini la porcata di Calderoli. Premio di maggioranza e liste bloccate comprese. (Marco Bracconi - http://bracconi.blogautore.repubblica.it/)

Chi ha detto che non ci saremo più divertiti ?

France2, tv pubblica francese.

mercoledì 7 novembre 2012

Mister Obaama




Il giovanotto "abbronzato" vince ancora.

Maurizio Crozza a Ballarò 6/11/2012


Il prestigio internazionale continua

Così viene introdotto su youtube un recente servizio del seguitissimo "Heute Show", programma della televisione pubblica tedesca ZDF. Si parte con la domanda "ma dove sono finiti i politici onesti?", poi la foto di Silvio. Un accenno alle leggi ad personam, alla prostituzione minorile e alle recenti dichiarazioni del nostro ex Presidente del Consiglio in materia di persecuzione giudiziaria, infine torta regalo.

video

martedì 6 novembre 2012

Cambia mestiere

Tempi  di cambiamento, Formigoni si da alla moda ? Avrebbe anche richieste stando a quel che scrive !

Grillo for dummies


Non tutti capiscono, non tutti vogliono capire, i più disinformano a pagamento sui giornali e nei salotti televisivi controllati dai partiti. E' quindi indispensabile una "guida for dummies" per tutti coloro che hanno dubbi interpretativi, dietrologie, necessità di chiarimenti.
D come Di Pietro: Antonio Di Pietro ha la mia amicizia, ma il M5S non si alleerà nè con l'IDV, nè con nessun altro. Il M5S vuole sostituire il Sistema dei partiti con la democrazia diretta. In sostanza vuole la fine dei partiti basati sulla delega in bianco
E come Elezioni: chi sta svolgendo un qualunque incarico elettivo non può dimettersi per concorrere ad altre cariche elettive (es. chi è consigliere non può candidarsi a deputato, chi è senatore non può candidarsi a sindaco)
E come Emolumenti: gli eletti del M5S tratterranno per sé una parte degli emolumenti, oggi fissata in un massimo di 5.000 euro lordi, e restituiranno la rimanenza allo Stato
E come Euro: la decisione di rimanere nell'euro spetta ai cittadini italiani attraverso un referendum, questa è la mia posizione. Io ritengo che l'Italia non possa permettersi l'euro, ma devono essere gli italiani a deciderlo e non un gruppo di oligarchi o Beppe Grillo
M come Mandati: il M5S non candida chi ha svolto due mandati anche se interrotti
M come Movimenti: il M5S supporta e appoggia le istanze dei movimenti con obiettivi comuni, come è avvenuto per il no al nucleare, l'acqua pubblica, il No Tav e il No Gronda, eccetera
P come Primarie: nel M5S non ci saranno primarie (non si votano leader o leaderini) per le elezioni politiche, ma la scelta di portavoce per la Camera e per il Senato. Il loro compito sarà l'attuazione del Programma elettorale in stretta collaborazione attraverso la Rete con la gli iscritti
P come Programma: Il Programma del M5S esiste (chi dice il contrario mente) ed è visibile sul blog. Prima delle elezioni politiche sarà integrato e migliorato dagli iscritti al M5S attraverso una piattaforma on line
R come Remissione del mandato: il consigliere, il sindaco o il parlamentare non ha alcun obbligo di rimettere il mandato periodicamente (ad esempio ogni sei mesi). Nel caso questo avvenisse deve essere preceduto da un'informazione pubblica e dettagliata del suo operato sul portale del M5S con una votazione estesa a tutti gli iscritti del Comune e della Regione di rifermento, o dell'intero corpo elettorale in caso del Parlamento
R come Rimborsi: il M5S non ha incassato alcun rimborso elettorale per le regionali e non lo incasserà per le prossime politiche
T come Televisione: non sono "vietate" interviste di eletti del M5S trasmesse in televisione per spiegare le attività di cui sono direttamente responsabili. E' fortemente sconsigliata (in futuro sarà vietata) la partecipazione ai talk show condotti abitualmente da giornalisti graditi o nominati dai partiti, come è il caso delle reti RAI, delle reti Mediaset e de La7
V come Votazioni: il M5S vota nei consigli comunali e regionali, e in futuro voterà in Parlamento, le proposte che aderiscono al Programma anche se presentate dai partiti
(continua...)
(www.beppegrillo.it)

Libertà grammaticali


Domenica scorsa a Napoli in occasione della partita contro il Torino.

lunedì 5 novembre 2012

Passaparola - Un imprenditore sul cupolone - Marcello Di Finizio - (dal blog www.beppegrillo.it)


Cordialità da pachiderma

"...lui signor nessuno, molto ignorante fin dal­la lingua che parlava, il classico bi­folco inurbato orgoglioso del­le­ proprie catti­ve maniere." (Giuliano Ferrara al veleno su Di Pietro. Estratto dall'articolo "Se conosci Tonino, eviti Beppe" pubblicato dal Giornale e dal Foglio, praticamente il peggio della stampa italiana.)

Il Dalai Lama sfotte Berlusconi

Da Yokohama, Giappone, in un discorso sulla democrazia. (grazie a http://nonleggerlo.blogspot.it/)

domenica 4 novembre 2012

Hooligan leghista



La poveretta che vedete in foto si chiama Donatella Galli, consigliera della Lega Nord alla Provincia di Monza. La Galli ha commentato così su facebook un'immagine che mostrava l'Italia senza il sud.
“Forza Etna, forza Vesuvio, forza Marsili!“.

...è ancora in circolazione !


"Viva i bianchi d'Europa. Viva la nostra razza".
"Occhi blu per un popolo che vuole restare bianco"
"Viva i bianchi d'Europa, viva la nostra identità, la nostra etnia, la nostra razza: quando la nostra     patria viene invasa, bisogna bastonare" (mix di cazzate sventolate da Mario Borghezio, europarlamentare della Lega Nord ad un convegno organizzato a Orange, in Francia, da "Bloc identitaire", movimento francese di estrema destra.)

In Kenia sono un pochino preoccupati

Come sapete il nostro ex presidente del consiglio si trova in vacanza in Kenya, nel resort di Briatore, ed il telegiornale del più importante canale televisivo del Paese, KTN, decide di "accoglierlo" con questo servizio. Non serve altro. (http://nonleggerlo.blogspot.it/)

giovedì 1 novembre 2012

Cancellata la storia


"Francesco Saverio de Sanctis (Morra Irpina, 28 marzo 1817 – Napoli, 29 dicembre 1883) è stato uno scrittore, critico letterario, politico, Ministro della Pubblica Istruzione e filosofo italiano. Fu tra i maggiori critici e storici della letteratura italiana nel XIX secolo." (wikipedia)


...con il riordino delle province da gennaio 2013 cosa dovrò dire ? Francesco De Sanctis, nato a Morra Irpina paese vicino ad Avellino, in provincia di Benevento ! Il governo dei tecnici ha cancellato per tante province secoli di storia locale. Quando ero piccolo mi dicevano sempre che un tecnico non ha cuore !