sabato 31 gennaio 2009

Verginità

Spunta un rapporto di polizia sull’ andamento dell’ultima fase del campionato di serie A 2008-2009 vinto dall’Inter e in particolare sull’atteggiamento e le scelte nerazzurre. La tesi investigativa adombrata? Alcuni punti sarebbero stati persi volutamente per incentivare le puntate su uno scudetto deciso all’ultima giornata dopo che ad un certo punto del girone di ritorno pareva senza storia tanto da indurre le agenzie autorizzate a bloccare le scommesse, successivamente riaperte. Lo sostiene il Giornale oggi in edicola. Secondo quanto riportato dal quotidiano, il rapporto è stato ordinato alla polizia giudiziaria dal sostituto procuratore Stefano Civardi, che indaga sulla fuga di notizie che nel maggio scorso portò sulle pagine del Giornale e del Corriere della Sera le telefonate tra il pregiudicato Domenico Brescia - che di lì a poco sarebbe stato arrestato per droga - e allenatore e alcuni giocatori dell’Inter. Con delega alla polizia, il pm ha dato ordine di ricostruire cosa accadde nelle ultime giornate del campionato scorso. Con il risultato - scrive il quotidiano - che l’ipotesi investigativa del rapporto non è stata ritenuta irrilevante e che il rapporto è così stato accluso agli atti conclusivi dell’inchiesta depositati nelle scorse settimane. Nel rapporto, basato prevalentemente su "fonti aperte", cioè fonti pubbliche, la polizia si addentra nelle scelte tecniche di Mancini (il decisivo Ibrahimovic fatto rientrare solo nell’ ultimo spezzone dell’ultima partita, Balotelli tenuto fuori) e anche sul fatto del rigore tirato da Materazzi anziché dallo specialista Cruz e sbagliato contro il Siena. Intanto la procura di Milano ha precisato in mattinata che non c’è nessuna inchiesta in corso su partite perse appositamente dall’Inter nel campionato 2007-2008. Nessun commento significativo per ora in casa nerazzurra. Interpellato sulla vicenda il presidente dell'Inter Massimo Moratti ha detto un primo momento di non saperne nulla. Successivamente è arrivato un commento lapidario: «È una buffonata. È già stato smentito dalla Procura - ha commentato lasciando gli uffici della Saras - e quindi non c’è bisogno della mia smentita». (LA STAMPA.it)


Quello che pensa Moratti non mi interessa. Interessante è invece approfondire l’inchiesta, questa presunta e continua verginità dell’Inter ha stancato. Possibile che solo la Juve è il male del calcio italiano ?
P.S. Si nota che sono tifoso della Juventus ?

venerdì 30 gennaio 2009

Italia VS Brasile

Annullare Italia-Brasile. "Avevo già prenotato il biglietto per andare a vedere la partita Brasile-Italia, ma non ci andrò", ha detto con forza il ministro della Difesa Ignazio La Russa. "Non si tratta di una partita ufficiale - ha spiegato - come sarebbe il caso per esempio di una Coppa del mondo per la quale sarebbe stato corretto affermare che la politica non deve entrare nello sport. Questo però - ha evidenziato La Russa - è un incontro amichevole e in questo momento non vedo ragioni di amicizia con il Brasile". Dello stesso parere anche il ministro per le Politiche giovanili, Giorgia Meloni: "La considero un'iniziativa sensata", ha sottolineato il ministro, esprimendo il timore che l'incontro possa "trasformarsi in un momento di tensione con il popolo brasiliano, che non c'entra nulla rispetto a un governo che ha un ministro della giustizia incompetente e indulgente". Ma nella maggioranza non tutti sono dello stesso parere. "Non è il caso di coinvolgere lo sport", dice il leghista Stefano Stefani, presidente della commissione Esteri della Camera. "Il caso Battisti è grave - riconosce Stefani - ma non deve comunque influire più di tanto nei rapporti tra due Paesi che sono e devono restare amici". (REPUBBLICA.it)

Ma siamo seri per cortesia !! Credo che ai giocatori stramiliardari non frega niente di questo problema, altrimenti La Russa chieda all’Inter, squadra per cui tifa, di non far scendere in campo Adriano, Maicon, Julio Cesar, Maxwell e al Milan di escludere Kakà, Pato, e Ronaldinho. Poi se domani dovesse nascere un contenzioso con la Svezia io chiederò all’Inter l’esclusione di Ibrahimovic.

Arbeit Macht Frei


TREVISO - "Io so che le camere a gas sono esistite almeno per disinfettare, ma non so dire se abbiano fatto morti oppure no, perché non ho approfondito la questione". Lo dice don Floriano Abrahamowicz, capo della comunità lefebvriana del Nordest, in un'intervista alla Tribuna di Treviso. "Tutta questa polemica sulle esternazioni di monsignor Williamson riguardo l'esistenza delle camere a gas - afferma il sacerdote tradizionalista - è una potentissima strumentalizzazione in funzione anti-Vaticano. Williamson ha semplicemente espresso il suo dubbio e la sua negazione non tanto dell'Olocausto, come falsamente dicono i giornali, ma dell'aspetto tecnico delle camere a gas". Secondo don Floriano, "il negazionismo è un falso problema perché si sofferma su metodi e cifre e non risponde alla sostanza del problema". "Se monsignor Williamson avesse negato alla televisione il genocidio di un milione e 200 mila armeni da parte dei turchi - sostiene ancora il sacerdote - non penso che tutti i giornali avrebbero parlato delle sue dichiarazioni nei termini in cui lo stanno facendo ora". (ANSA)

Dopo l’atto misericordioso di Papa Benedetto XVI nei confronti dei preti lefebvriani, alcuni di essi si sono sentiti autorizzati ad aprire bocca sfornando affermazioni disgustose. Santità questo suo gesto è un altro punto a sfavore del suo pontificato !

giovedì 29 gennaio 2009

Avanti Popolo

28/1/2009 Manifestazione organizzata a piazza Farnese a Roma dall'Associazione nazionale vittime di mafia contro la sospensione decisa dal Csm del procuratore Apicella.



Ovviamente il Giornale di casa Berlusconi, per voce di Mario Giordano, Filippo Facci e Paolo Granzotto, si è affrettato a spianare carta e penna in difesa del padrone.

mercoledì 28 gennaio 2009

Il premio bamba (LIBERO-NEWS.it)

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Voci da internet

VITERBO - ''Ciao, voi tutti siete invasi da un grande dolore nel leggere queste parole, io lo so, lo vedo, ma forse questa e' l'opportunità' che Dio mi ha dato per stare con i miei cari sotto altre forme''. E' la frase con cui Andrea Pieri saluta coloro che si collegano al suo sito www.andreapieri.org. Arianna Saviano, invece, accoglie gli internauti sul sito www.ariannasaviano.it con uno smagliante sorriso e un cordiale ciao. Ma non si tratta di due degli infiniti siti che ingorgano la rete. Arianna, 20 anni, e Andrea, 26 anni, la prima residente a Viterbo e il secondo a Vasanello, sono entrambi morti in due distinti incidenti stradali (il 3 gennaio scorso sulla Palermo-Sciacca, in Sicilia, lei; l'11 febbraio 2007, sulla superstrada Orte-Viterbo, lui). I siti in cui i due giovani viterbesi raccontano, dialogano con i visitatori, ricevono e rispondono ai messaggi, mostrano foto e video dei momenti più felici della loro esistenza come se fossero ancora vivi, sono stati voluti dai genitori di lei, la madre Lara e il padre Riccardo, e dagli amici di lui. Una ''moda'', quella di far ''vivere'' i defunti sul web, nata negli Usa, esportata dapprima in Asia e poi in Europa, che si sta diffondendo anche in Italia. ''Certamente - dice Carlo Galeotti, giornalista, docente universitario, autore di vari saggi sul mondo della rete e di un'inchiesta su 'Sesso non profit in Internet' - si tratta di un nuovo modo di elaborazione del lutto. Di lenimento del grande dolore di chi li ha amato i due ragazzi. Ma, anche se l'idea può apparire terribile, i loro siti sembrano andare oltre: li fanno rivivere nel mondo dei bit. Trasformano il loro io incarnato negli atomi in un io addensato in un grumo di bit. Arianna e Andrea sono così diventati due esseri digitali''. (ANSA)


Onestamente non so cosa pensare di questa iniziativa, probabilmente è come sostiene Galeotti, una nuova elaborazione del lutto che mi lascia un po’ disorientato, ma non giudico. Parliamo sempre dell’inenarrabile dolore che si prova per la perdita di un figlio e il silenzio è d’obbligo.
La lettura dell’articolo dell’Ansa, volendo trovare un parallelismo con l’argomento, ma sempre con il dovuto rispetto, mi rammenta una moda in voga fino a qualche anno fa in campo musicale, ovvero quella di far rivivere artisti scomparsi recuperando nastri incisi con la sola voce e montandovi una colonna musicale. I Doors fecero rivivere Jim Morrison in un intero LP, un video mostrava un duetto tra Nat King Cole e figlia, video-duetto anche per Claudio Villa e figlia, e se non erro stessa operazione per i Queen con Freddy Mercury. Ovviamente in questi casi parliamo di operazioni commerciali ma che hanno lo stesso comune denominatore con l’argomento trattato. Se per i genitori, parenti e amici dei due ragazzi questo è il metodo migliore per lenire di poco l’immenso dolore, allora ben venga questa iniziativa augurandomi che resti immune da qualunque opinione contrastante.

martedì 27 gennaio 2009

Super Littizzetto

Alla noiosa performance canora di Carla Bruni condita poi da una insulsa e inutile intervista a Che Tempo Che Fa, ha fatto da contraltare l’irriverente parodia di una scatenata Luciana Littizzetto che ha letteralmente strapazzato la ex modella e le sue discutibili doti canterine. Un intervento da antologia da consegnare alla memoria della nostra televisione.
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A lei piace carico


Lasciate perdere il kamasutra, l’affannosa ricerca del punto G e le più moderne e raffinate tecniche amatorie: se volete fare felice la vostra donna sotto le lenzuola non dovete far altro che guadagnare un mucchio di quattrini. Una ricerca britannica ha dimostrato che l’orgasmo femminile è venale, e che le donne che vanno a letto con i ricchi hanno una vita sessuale più appagante e un numero di orgasmi maggiore di quelle che invece si accontentano di un partner spiantato. Questo almeno è quanto sostengono Thomas Pollet e il suo team dell’Università di Newcastle. In sostanza pare che, un po’ come capita nel film “Proposta indecente” (in cui, per aiutare il marito, una Demi Moore in bolletta accetta di fare sesso con il ricchissimo Robert Redford, rimanendone in fin dei conti molto soddisfatta), il piacere sessuale femminile sia legato a filo doppio ai soldi. Pollet e colleghi hanno esaminato i dati raccolti da uno dei più ampi studi mai realizzati sullo stile di vita umano, una ricerca che ha analizzato cinquemila cittadini cinesi (tra cui più di 1500 donne con un partner fisso), comparando la loro vita privata, il loro livello economico e così via. E, sebbene l’intensità e il numero degli orgasmi delle donne in questione dipendessero da diversi fattori, uno dei più importanti è risultato essere proprio la ricchezza del partner; in altre parole, più il loro uomo era ricco e più soddisfacente e vitale era la loro vita amorosa. Il che, in termini da cronaca rosa, significa che la moglie di Bill Gates - uno degli uomini più ricchi del mondo, secondo la classifica stilata da “Forbes” - dal punto di vista sessuale se la passi meglio delle tre mogli avute dal magnate australiano Rupert Murdoch, che invece occupa solo il centonovesimo posto. Pollet, anche sulla base di precedenti studi tedeschi e americani, sottolinea che le sue conclusioni valgono anche per l’Occidente. (LIBERO-news.it)

Ma no !!! Ma dai !!! Non lo sapevo proprio !!! Signore che mi leggete io sono ricco sfondato.

lunedì 26 gennaio 2009

Le ultime parole famose

Roma, 26 gen. (Adnkronos) - ''Se esce una sola intercettazione che mi riguarda io me ne vado da questo Paese''. A minacciare di lasciare l'Italia è il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (nella foto), in un'intervista pubblicata da vari quotidiani nazionali. "A me - spiega il premier - non importa assolutamente niente di essere intercettato perché non ho nulla da temere. La questione è un'altra perché qui non c'entro io, c'entrano tutti i cittadini. Il problema, insomma, non è che si tratti di Berlusconi o di un altro, perché bisogna tutelare la privacy di tutti''. (ADNKRONOS)


Fuori i nastri popolo !!!!!!!

Passaparola di Marco Travaglio (dal Blog www.beppegrillo.it)

Mussolini (Alessandra) VS Paoli

Si può cantare di pedofilia? Come la vedete? Questione delicatissima. La solleva ora un brano di Gino Paoli: nel nuovo cd «Storie», nel brano «Il pettirosso» canta di una bambina di 11 anni stuprata da un 70enne che poi muore e la piccola prova pietà. Segue un diluvio di polemiche. La Commissione parlamentare sull'infanzia presieduta da Alessandra Mussolini con voto unanime ha convocato il cantante. Che non intende rispondere all'invito.Alessandra Mussolini ha detto: il testo invia “messaggi” che possono «essere molto devastanti. Per il pedofilo non c'è perdono. La nostra non è censura ma le istituzioni devono ascoltare». Di “perdono”, però, la canzone non parla. Ad Avvenire il cantante ha spiegato: la bambina «davanti al vecchio pazzo che dopo la violenza le muore sotto gli occhi, esercita quella pietas cristiana di cui invece la società nella sua spasmodica ricerca del mostro ha perso traccia». A questo punto entra in gioco la libertà di espressione: è legittimo che un cantante debba rispondere a una commissione parlamentare? Cioè che debba rispondere al potere politico? Secondo questo criterio, Nabokov avrebbe potuto pubblicare il romanzo Lolita? E Kubrick avrebbe potuto girarci su un film? Il tema è delicato. (L’UNITA’.it)

Personalmente ritengo che Paoli faccia bene a non dar conto ai politici. Un artista deve essere libero di esprimersi come gli è congeniale e per quello che sente, la classe politica italiana dovrebbe preoccuparsi di ben altri problemi. L’onorevole Mussolini come al solito ha perso un’altra occasione per stare zitta. Quindi Gino Paoli è libero di cantare quello che vuole, beneficiando anche di un ritorno pubblicitario come lo stesso Povia. Rammentiamoci che trattasi solo di canzonette. Mi sorprende, di contro, questo polverone alzato per uno che sono secoli che non azzecca più una canzone.

sabato 24 gennaio 2009

La modella da Fazio

Carla Bruni, sarà ospite domenica di «Che tempo che fa», il programma di Fabio Fazio in onda su Raitre alle 20,10. La Premier Dame de France parlerà della sua attività di cantante e compositrice, ma anche di sé e della sua vita: tra poco più di una settimana, infatti, il 2 febbraio prossimo, ricorre il primo anniversario del suo matrimonio con il presidente della Repubblica Francese, Nicolas Sarkozy. Quella che rilascerà domenica a Fazio, sarà la sua prima intervista televisiva in Italia da first lady di Francia. Carlà presenterà anche dal vivo, accompagnata dalla sua band, due brani tratti del suo ultimo album «Comme si de rien n’ètait». Il 27 gennaio 2007, sempre a «Che tempo che fa», aveva presentato il suo precedente lavoro, «No promises». (LA STAMPA.it)

Mi auguro che Fabio Fazio non stenda da subito il tappeto rosso come sempre fa con i suoi ospiti e porga anche qualche domanda scomoda alla signora.
Mi incuriosisce ascoltare le motivazioni che hanno spinto la Bruni a provare vergogna di essere italiana, sapere quanto ha percepito per portare la bandiera italiana alle Olimpiadi invernali di Torino, a che punto è la richiesta di risarcimento per danni morali nei confronti della casa di moda Pardon (vedi post del 17/12/08 oppure vai alla sezione –cerca nel blog-). Ma credo che Fazio si limiterà ad essere il solito e disgustoso “baciapile”.

venerdì 23 gennaio 2009

Omaggio a Darwin

Uscirà il 12 febbraio prossimo, nel giorno del bicentenario della nascita, il francobollo italiano commemorativo di Charles Darwin. Poste Italiane ha diffuso oggi il comunicato di annuncio, ricordando che il francobollo avrà un valore di 0,65 euro. La vignetta raffigura in primo piano un ritratto del grande naturalista, mentre sullo sfondo appare un particolare del frontespizio dell'opera "The origin of species" (L'origine delle Specie) nell'edizione del 1859; in basso a destra sono disegnate alcune sagome che rappresentano l'evoluzione dell'uomo, dai primi ominidi all'homo sapiens. A commento dell'emissione sarà messo in vendita un bollettino illustrativo con un articolo di Ernesto Capanna, Socio dell'Accademia dei Lincei e Ordinario di Anatomia Comparata alla Sapienza di Roma. L'annullo speciale del primo giorno di emissione sarà apposto a Roma. Lo stesso giorno comparirà anche in Gran Bretagna l'omaggio filatelico delle poste della patria di Darwin. La britannica Royal Mail ha fatto le cose in grande: saranno infatti emessi sei francobolli autoadesivi ed un foglietto con quattro differenti esemplari. I francobolli in foglio mostrano il ritratto di Darwin e vari esemplari di organismi viventi, spaziando dalla botanica alla biologia; i francobolli sono sagomati in modo da collegarsi tra di loro imitando le tessere di un puzzle. Il foglietto, invece, è illustrato con immagini di animali delle Isola Galapagos, il cui studio fornì a Darwin le basi per lo sviluppo della teoria sull'evoluzione naturale. (ANSA)


Siamo certi che la Chiesa non bloccherà anche questa iniziativa ?

Non ci sono parole !

MILANO - «Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi nel "Contratto con gli italiani" non hanno valore contrattuale». Con questa motivazione il Tribunale civile di Milano ha dato torto a un cittadino che aveva citato in giudizio il premier per mancato mantenimento di promesse elettorali.

La firma del "Contratto con gli italiani" da Vespa
La singolare causa era stata avviata da Andrea Casamassima, che accusava Berlusconi di aver fatto dichiarazioni non rispettate nel corso della trasmissione «Porta a Porta» dell'8 maggio 2001. In quella occasione, Berlusconi aveva dato lettura del «Contratto con gli italiani», in cui si impegnava a non ripresentare la propria candidatura se al termine dei cinque anni di governo non fossero stati raggiunti i traguardi enunciati. Malgrado tali promesse non fossero state realizzate, Berlusconi sarebbe rimasto in lizza nelle successive elezioni politiche. Da qui una richiesta di risarcimento simbolico formulata nella misura di 5 mila euro. Richiesta però resopinta dalla prima sezione del Tribunale civile, secondo la quale - come detto - quelle dichiarazioni non potevano avere valore contrattuale. Per effetto di questa decisione, il promotore della causa è stato condannato a pagare 500 euro al presidente del Consiglio oltre alle spese di giudizio fissate in 7.551 euro. (CORRIERE DELLA SERA)

Un bel andate a fanculo a questi del Tribunale civile di Milano mi sorge così spontaneo !!!

giovedì 22 gennaio 2009

Lo hanno esonerato


ROMA - I presidenti delle Camere Renato Schifani e Gianfranco Fini hanno revocato tutti i membri della commissione di Vigilanza Rai. La revoca riguarda tutti i membri della commissione: comprende, pertanto, anche il presidente Riccardo Villari e i commissari Marco Beltrandi e Luciano Sardelli, gli unici che non si erano dimessi dalla commissione. (ANSA)

Presto, un tranquillante per Villari !!!!!!!

......e io pago, e io pago !!!

"Il Consiglio di Stato ha condannato l'Italia a un milione di euro di multa per la vicenda Europa7 per i danni subiti. Anche in questa sede è stata pertanto riconosciuta in modo formale la lesione dei diritti di questa emittente". Lo afferma il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti. "Comprendiamo tuttavia l'amarezza espressa dall'editore Francesco Di Stefano e dei suoi legali perché, nella medesima sentenza, c'è una chiara contraddizione tra la gravità dei fatti accertati e l'esiguità delle conclusioni. In ogni caso la risoluzione, proprio perché riconosce che c'è stata una ferita profonda alle norme nazionali, rende ancora più urgente, sul piano politico, l'immediata applicazione ed esecuzione della sentenza della Corte europea che non viene minimamente annullata da questa decisione ma rende ancora più urgente una sua integrale applicazione nonché, quindi, la concessione delle frequenze per illuminare tutto il territorio nazionale. Articolo21 - conclude Giulietti - continuerà a reclamare in sede nazionale ed europea il pieno rispetto della sentenza. Resta un interrogativo: chi pagherà questo milione di euro? Perché dovranno essere i cittadini a pagare un'altra tassa al conflitto di interessi?". (ARTICOLO 21)


La domanda va girata a Berlusconi che starà sogghignando ad Arcore.

mercoledì 21 gennaio 2009

Il premio bamba (LIBERO-NEWS.it)

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Tre asini dello zoo

Dedicheranno il loro tempo libero per fare volontariato nei canili. Utilizzeranno lo spazio della loro trasmissione per dare ampio spazio ai temi della salvaguardia e della tutela degli animali. E si impegneranno per dare vita ad una grande alleanza con gli ascoltatori per lanciare e sostenere i diritti degli animali. Nel frattempo, chiedono scusa a tutti con un videomessaggio a pagamento sull'home page di YouTube. Marco Mazzoli e altri due conduttori dello «Zoo di 105», Paolo Noise e Wender, hanno deciso di fare un nuovo pubblico «mea culpa», dopo quello già andato in onda in radio nella puntata di mercoledì scorso, l'ultima prima della decisione del loro editore, il gruppo Finelco che edita Radio 105, di sospendere le dirette del programma. Con un grande obiettivo: far capire di essere veramente pentiti per aver dedicato parte della loro trasmissione di lunedì scorso ai molti modi per torturare gatti, rospi e altri animali. (CORRIERE DELLA SERA)

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Più di una volta mi è capitato di seguire stralci della trasmissione che questi personaggi conducono sul canale satellitare Comedy Central e ho sempre sospettato che avessero un tunnel al posto del cervello.

martedì 20 gennaio 2009

A casa Berlusconi temono Di Pietro

A casa Berlusconi devono essere terrorizzati da Di Pietro. E’ bastato che toccasse il 15% in Abruzzo e collezionasse 1 milione di firme contro la legge Alfano, perché Il Giornale di famiglia scatenasse una campagna forsennata per gabellarlo come l’epicentro dell’inchiesta “Global Service” a Napoli. Peccato che, a parte un paio di sciagurate raccomandazioni tentate dal figlio Cristiano, l’ex pm sia del tutto estraneo all’indagine, che coinvolge invece gente del Pd e del Pdl. Dal 19 dicembre all’11 gennaio Il Giornale gli ha dedicato titoloni in 17 prime pagine su 21, mentre in Italia e nel mondo accadeva di tutto. Fior da fiore, fra i titoli più succulenti: “Tutti gli intrallazzi del clan Di Pietro”. “Gasparri: Di Pietro coniglio”. “Rivolta dei fan di Di Pietro”. “Di Pietro jr. si dimette, ora tocca a Tonino”. “Bondi: non vorrei mai mio figlio in politica”. “Di Pietro, il giallo dei rimborsi elettorali”. “Di Pietro nei guai vuol depistare e sforna referendum”. “La verità sulle case di Di Pietro”. Come se i presunti “intrallazzi” su rimborsi e immobili non fossero già stati archiviati dal Gip di Roma il 14 marzo 2008. Il Giornale anzi scrive il contrario: “La Procura decise di rinviare a giudizio anche la tesoriera di Idv, Silvana Mura”, più Di Pietro. Invece la Procura chiese di archiviarlo, mentre la Mura non fu nemmeno indagata. In fatto di case, poi, gli editori di nome e di fatto dovrebbero suggerire al Giornale un pizzico di prudenza. Paolo Berlusconi confessò proprio a Di Pietro le stecche pagate alla Cariplo per rifilarle tre immobili Edilnord invenduti (alla fine fu ritenuto concusso). E sulle magioni di Silvio c’è materia per una Treccani. La villa di Arcore soffiata a prezzi stracciati a un’orfana minorenne, per giunta assistita da Previti. Il falso in bilancio amnistiato per i terreni di Macherio. Gli abusi edilizi a Villa Certosa, sanati dal condono varato dal padrone di casa. Eppoi questa campagna ne ricorda un’altra, sferrata nel 1995-’97 sempre dal Giornale, allora diretto da un maggiorenne, Vittorio Feltri. Di Pietro minacciava di entrare in politica con un partito tutto suo, dopo aver respinto le offerte di destra e sinistra. Il 23 dicembre ‘95 l’house organ sparò in prima pagina un’intervista al faccendiere craxiano latitante Maurizio Raggio: “Dal Messico gravi accuse a Di Pietro. Raggio: Pacini Battaglia diede una valigetta con 5 miliardi a Lucibello per Di Pietro”. E così per due anni: corrotto, concussore, venduto. Nel ’97, subissato di cause perse in partenza, Paolo Berlusconi risarcì l’ex pm con 400 milioni di lire. Feltri si scusò in prima pagina: “Caro Tonino, ti stimavo e non ho cambiato idea”. Nella 2 e nella 3, un lungo autodafè (“Dissolto il grande mistero: non c’è il tesoro di Di Pietro”) informava i lettori che “Di Pietro è immacolato”, la campagna del Giornale era una “bufala”, una “ciofeca”. E la nota “provvista” miliardaria? Mai esistita. Ma ormai l’immagine del simbolo di Mani Pulite era devastata. Infatti ora si replica. (www.voglioscendere.ilcannocchiale.it)

La doppia vita della tettona


Maria Cristina Del Basso, la sexy concorrente maggiorata del Grande Fratello 9, conduceva una doppia vita della quale neppure la madre era al corrente. È quanto rivela Tv Sorrisi e Canzoni nel numero in edicola oggi.«Non ci credo. Non è possibile. La mia Cristina mi diceva sempre: "Mamma, vado a lavorare al bar, giù a Como". Ecco, credevo facesse la barista. Andava ogni weekend e rientrava tardi la sera. Questa notizia è un duro colpo», racconta al settimanale Maria Teresa Dal Basso, madre di Maria Cristina.In realtà, la maggiorata che ha fatto subito parlare di se per il bacio con il napoletano, Giancarlo Zito e le docce in bikini davanti alla telecamera, non faceva la barista, ma ballava sul cubo allo Star Dance, night club di Figino Serenza, in provincia di Como. Cristina nel locale aveva anche un nome d'arte: Nina. Ballava, sorseggiava fiumi di champagne ed era la più richiesta del locale.«Sono senza parole - dice ancora la madre -. Spero che questa doppia identità di mia figlia sia dettata dalla leggerezza della sua giovane età. Un errore di cui parleremo faccia a faccia», prosegue la madre, che osserva: «Cristina si è sempre mantenuta da sola. Anche l'operazione al seno, che ha fatto in una clinica milanese, se l'è pagata di tasca sua quando aveva diciotto anni. Ora ho capito da dove arrivavano quei guadagni. Dovevo stare più attenta».(IL MATTINO)

L’Italia guardona continua a sbavare per questa ragazza e la mamma solo ora scopre che vita conducesse la figliola !
Mi domando, cosa ha pensato la signora quando la figlia un bel giorno è uscita di casa con un seno normale per una diciottenne, ed è rientrata con due airbag ?.
E poi, mai il desidero di gustare un aperitivo dove la figlia sosteneva di lavorare, giusto per sondare il terreno bazzicato dalla ragazzuola ?.
Voglio sperare che almeno era al corrente della partecipazione al Grande Fratello !
La colpa non è tutta da attribuire a questa ingenua mamma o al cervello bacato della ragazza, ma a certe trasmissioni televisive che azzerando l’intelligenza e il livello culturale dei giovani (sempre che ne abbiano), dimostrano loro invece che la strada del successo è garantita anche in assenza di tali requisiti. Il Grande Fratello e Uomini e Donne (guarda caso trasmissione che ha visto anche il passaggio della nostra tettona), sono il peggio che negli ultimi anni si assiste in tv.

lunedì 19 gennaio 2009

Passaparola di Marco Travaglio (dal Blog www.beppegrillo.it)

Due camere d'aria

Al Grande Fratello preferisco sempre una puntata di Protestantesimo se ancora andasse in onda, ma travolto dal fenomeno erotico del momento, tal Cristina Del Basso, sono andato anche io a spiare nella casa circondar….pardon, nella casa più famosa d’Italia per controllare direttamente.
L’impressione ricavata è la solita, un manipolo di analfabeti alla disperata ricerca di notorietà che conseguiranno una volta liberi dalla detenzione, continue recite e mossette a beneficio delle telecamere.
Poi il mio sguardo ha incrociato questa ventunenne star dalle tette sproporzionate !
Il primo pensiero è stato per il criminale chirurgo estetico, forse un clone del Dottor Frankenstein, che da una quarta misura ha gonfiato le camere d’aria fino alla sesta. Un lavoro inguardabile, praticamente due palloni appiccicati !
Poi pietà per questa ragazzina, che già penalizzata dall’obbrobrio che trasporta unisce l’assenza di cervello.
Cinque minuti dopo ho cliccato su You Tube alla ricerca di una puntata di Protestantesimo.

sabato 17 gennaio 2009

Il Cupolone tuonò

GENOVA - E' stata rifiutata la campagna pubblicitaria degli atei su due autobus urbani di Genova. La IGPDecaux, concessionaria IGPDecaux degli spazi pubblicitari sui bus dell'Amt, ha infatti deciso di non concedere all'Unione degli atei, razionalisti ed agnostici (Uaar) gli spazi per lo slogan "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno". Nel darne notizia l'Uaar precisa di attendere ancora le motivazioni e di aver chiesto al Comune di Genova di revocare la concessione alla IGPDecaux. La concessionaria replica spiegando che la pubblicità degli atei viola il Codice di autodisciplina pubblicitaria perché "lesivo delle convinzioni religiose delle persone"
L'accusa dell'Uarr. "Biancheria intima e villaggi vacanze sì, ma guai a chiedere uno spazio pubblicitario e a usarlo per dire che Dio non esiste - dichiara il segretario generale della Uaar, Raffaele Carcano - Sembra che in questo paese non ci sia spazio per dichiararsi atei, che sia qualcosa di cui parlare con vergogna, o non parlare affatto, pena la censura. Alla IGP vorremmo chiedere se direbbero davvero di no a uno slogan che sostiene che Dio esiste".
La motivazione della concessionaria. Il messaggio della campagna dell'Unione atei, razionalisti ed agnostici (Uaar) "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno", non rispetterebbe il Codice di autodisciplina pubblicitaria perché "lesivo delle convinzioni religiose delle persone" e per questo non sono stati concessi gli spazi sugli autobus dell'Amt di Genova. E' quanto spiegano dalla concessionaria pubblicitaria milanese Igp Decaux. "Abbiamo ricevuto il bozzetto definitivo ieri e, sentito il parere del nostro legale, l'amministratore delegato della società Fabrizio du Chene De Vere ha preso questa decisione", spiega il responsabile delle relazioni esterne della Igp Decaux, Benedetta Arlati. (REPUBBLICA.it)


Non c’è stato bisogno di attendere il quattro febbraio per sapere se questa iniziativa genovese partisse. Le campane di San Pietro si sono fatte udire immediatamente !!!



Annunziata e Israele VS Santoro

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ROMA - Ieri, su RaiDue, una puntata di Annozero particolarmente agitata, Lucia Annunziata che lascia lo studio dopo un duro scambio verbale con Michele Santoro - accusato da lei di aver impostato il programma, dedicato alla guerra a Gaza, in chiave faziosa e pro-palestinese. Ed è bufera. Con Israele che protesta ufficialmente: "Spettacolo vergognoso che provoca sconcerto", scrive l'ambasciatore dello Stato ebraico in Italia, Gideon Meir, in una lettera inviata al presidente della Rai Claudio Petruccioli. (REPUBBLICA.it)

Meno male che Israele si è limitato solo a protestare ufficialmente e a non inviare agenti del “Mossad” a caccia di Santoro.

venerdì 16 gennaio 2009

Imbarazzante celebrazione


Oltre sessant'anni di carriera politica rievocati nelle parole, negli aneddoti e nelle pagine di chi l'ha incontrato, frequentato, ha lavorato con lui o lo ha seguito professionalmente. La colazione che i Cavalieri del Lavoro hanno organizzato al Grand Hotel St. Regis di Roma e' più di un attestato di stima e di affetto per il novantenne Giulio Andreotti e in breve si trasforma in una autentica celebrazione. (ADNKRONOS)

Ma possibile che nessuno di questi rincoglioniti cavalieri del lavoro ricorda che la Corte d’Appello e la Cassazione hanno scritto pagine inquietanti sul rapporto tra mafia e Andreotti, e che lo stesso senatore si è avvalso della prescrizione per alcuni dei reati contestati ?. Non parliamo poi della vergognosa celebrazione con assenza di contraddittorio avvenuta nel salotto di Porta a Porta, maggiordomo Bruno Vespa.

.....m'andate a Kakà


Milano - Il Milan vacilla. Davanti alle pile di milioni degli sceicchi la società rossonera sta ponderando l’offerta del Manchester City per Ricardo Kakà. Anche se da via Turati, sede del club di Silvio Berlusconi, nulla trapela, l’indicazione arriva da Milan Channel, il canale tematico rossonero, quindi più che attendibile. La faraonica offerta degli sceicchi proprietari del City (fra i 100 e i 120 milioni di euro) ha fatto presa sul Milan, che a questo punto cercherà di conoscere la reale volontà del giocatore di "invecchiare" in rossonero (come ha assicurato ieri) oppure se è attirato dalla nuova, remuneratissima avventura. Se ci fosse un suo sì, l’accordo potrebbe andare in porto. (IL GIORNALE.it)

…..e questi del Milan vacillano pure !!!! Inviatelo per e-mail con file allegato !

giovedì 15 gennaio 2009

I poteri miracolosi del viagra


Pillole di Viagra per essere più "combattivi" correndo dietro ad un pallone e per annullare gli effetti dell'altura. Lo staff sanitario del Gremio vice-campione del Brasile - e dove è cresciuto Ronaldinho - ha studiato i possibili effetti della pillola blu, «in campo, e a non a letto» . Il responsabile del settore medico del club Alarico Endres ha scoperto che può giovare anche a chi si appresta ad una prestazione calcistica anzichè sessuale. Così, visto che finora il Viagra non è presente nella lista delle sostanze vietate agli atleti, il Gremio ha intenzione di fornire questa sostanza ai suoi giocatori in occasione delle partite della squadra gauchà in coppa Libertadores, in particolare quelle che Felipe Mattioni e compagni giocheranno in altura, ai 2500 metri di Cochabamba, contro l'Aurora boliviano, e di Bogotà per la sfida con i colombiani del Boyaca Chico. Gli studi condotti dallo staff del Gremio avrebbero confermato che il Viagra aumenta, e migliora, la circolazione sanguigna, e quindi può favorire la prestazione in altura dei calciatori. Alarico Endres ha rivelato di averlo appreso «leggendo una rivista, che però non era di tipo strettamente medico. Allora abbiamo deciso di approfondire l'argomento con metodo scientifico, e ora daremo indicazioni anche alla commissione tecnica». Intanto la possibilità che venga distribuito Viagra ai giocatori prima delle partite di Coppa è già oggetto di battute fra i calciatori del Gremio. «Certo è una cosa un po' strana - ha commentato il laterale sinistro Fabio Santos - però ci adatteremo». (IL MATTINO)

Non oso immaginare quello che potrà accadere quando un giocatore del Gremio segnerà un goal e i compagni euforici gli salteranno addosso per “festeggiarlo” !

Il miglior lavoro al mondo


SYDNEY - Oltre un milione di candidati potenziali del 'piu' bel lavoro al mondo - guardiano di un'isola tropicale presso la Grande barriera corallina in Australia - hanno visitato nelle prime 48 ore dopo l'annuncio il sito web di Tourism Queensland, al ritmo di 200 al minuto, mandandolo in tilt e costringendo l'ente stesso a potenziarlo. Hanno cliccato su www.islandreefjob.com da tutto il mondo, dalla Mongolia alla Romania, e persino dal Vaticano. L'ente turistico del Queensland offre un contratto di sei mesi e un compenso pari a 75 mila euro per vivere a Hamilton Island e promuoverla come giornalista turistico, curando un blog. Ore di lavoro previste: 12 al mese, una villa di tre stanze vista mare in dotazione e trasporti aerei gratis. Altri compiti: dar da mangiare alla tartarughe, osservare le balene di passaggio e raccogliere la posta una volta a settimana. La reazione entusiastica di potenziali candidati, e l'attenzione dei media mondiali, hanno deliziato i responsabili della campagna di promozione turistica del Queensland. "La risposta globale sta superando ogni previsione", ha detto il ministro del turismo Desley Boyle. Sono state già raggiunte 29 milioni di persone grazie alla copertura dei media, ha aggiunto. I candidati dovranno mandare entro il 22 febbraio un video con le ragioni del loro interesse. Si comincia in luglio. (ANSA)


Ho inviato anche la mia domanda. Se mi aggiudico il posto chiudo il Blog dell’ Opinione e mi dedicherò a raccontarvi le gesta di tartarughe e balene. Per 12.500,00 euro al mese e annessi sono disposto anche a imparare il tartarughese e il balenese.

mercoledì 14 gennaio 2009

"Amici miei" il prossimo cinepanettone di Natale ?

- Va bene, "Eccezzziunale... Veramente: Capitolo Secondo... Me" , o anche "Il ritorno del Monnezza" e perfino "La mandrakata" , ma il prequel di «Amici miei» no.
IL PROGETTO – Blog siti di cinema e social network, a cominciare dal più famoso di tutti, Facebook, si mobilitano contro l'annunciato progetto della Filmauro di Aurelio De Laurentiis di «Amici miei: '400» progetto di film in costume che dovrebbe far ritrovare lo spirito delle «zingarate» anni '70 dei 4 celebri amici toscani. Tanto da potere essere definito come l'ideale prequel della saga.

Il progetto, che è addirittura del 2002, avrebbe ritrovato negli ultimi tempi una nuova linfa. E sono ritornati in circolo i nomi degli attori che dovrebbero «prendere il posto» degli indimenticati Philippe Noiret, Gastone Moschin, Duilio Del Prete e Ugo Tognazzi. Si parla infatti di Christian De Sica, Claudio Bisio, Massimo Ghini e Fabio De Luigi che dovrebbero essere diretti da Neri Parenti.
LA PROTESTA - «La Toscana ha alzato la testa ed è in prima linea - dice il giornalista Franco Bagnasco, creatore del gruppo nato su Facebook: «Giù le mani da Amici miei: fermiamo De Sica e il suo annunciato prequel» - ma adesioni stanno piovendo da tutta Italia e anche dall'estero per difendere la memoria di "Amici miei". Non abbiamo nulla contro De Sica, ma lui e gli attori che decideranno di partecipare a questo progetto assurdo e irrispettoso, che tratta alla stregua di un cinepanettone una pietra miliare del nostro cinema devono sapere di avere raggiunto il punto più basso del loro gradimento». «Ciò che chiediamo a Christian e al produttore De Laurentiis - spiega Bagnasco - è di rinunciare all'idea di sfruttare questo marchio nobile per fare quattrini. Peraltro incerti, perché è evidente che il pubblico vive quest'idea come un corpo estraneo ed è pronto a boicottarla. Ci vorrebbe un po’ di decenza e di rispetto in più. E non ci vengano a parlare di omaggio, perché si tratta soltanto di una speculazione. Facciano pure il loro film, ma non tirino in ballo Amici miei».
MANIFESTAZIONI - La battaglia per tutelare dai cloni la memoria del Mascetti, del Necchi, del Perozzi, del Melandri e del Sassaroli è appena cominciata e si sposta fuori dal web. Le adesioni al gruppo di Facebook continuano ad aumentare e sono allo studio anche manifestazioni a Firenze, dove sono stati girati i capolavori di Mario Monicelli. Si medita di rifare la famosa scena degli schiaffi al treno di «Amici miei» utilizzando cartonati di Christian De Sica ad altezza naturale. (CORRIERE DELLA SERA)

Il Blog dell’Opinione appoggia totalmente la protesta. Non ci interessa conoscere quale sarà lo spirito che animerà questo progetto, se rispettoso o meno del film originale, ma riteniamo che talune pellicole siano irripetibili come gli attori che vi hanno recitato. Poi se il cast è quello riportato si tocca penosamente il fondo. Consideriamo Massimo Ghini un ottimo attore, brillante, simpatico e certamente il più capace e preparato dei quattro, ma De Sica, Bisio, De Luigi, signori per cortesia !!!!!!! Lasciateli accumulare milioni con il genere a loro più confacente : il pecoreccio. “Amici miei” fa parte della storia del nostro cinema come tanti altri film, uno per tutti “I Soliti Ignoti". Prova è che il suo seguito non ebbe il riscontro sperato.

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Il premio bamba (LIBERO-NEWS.it)

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martedì 13 gennaio 2009

Anche a Genova i bus che promuovono l'inesistenza di Dio

LA cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno". E' questa la versione italiana della campagna a favore dell'ateismo che dal 4 febbraio tappezzerà due autobus pubblici a Genova. Ma sarà solo l'inizio. O forse la fine di questa promozione dell'incredulità, a giudicare dalle animate polemiche e controffensive religiose seguite alla stessa iniziativa sui bus di Londra, in Spagna, a Washington e anche in Australia, dove è stata bloccata prima ancora di apparire per le strade. Non a caso l'apertura della campagna lanciata dall'Unione atei e agnostici razionalisti (Uaar) partirà da Genova. "E' una specie di sfida atea in casa di Angelo Bagnasco, presidente della Cei" spiega Raffaele Carcano, segretario generale della Uaar. "Dopo le polemiche sul gay pride di Genova, reo di essere stato fissato per il 13 giugno, giorno del Corpus Domini, e dopo le parole di Bagnasco per ostacolare lo svolgimento della manifestazione, dopo le frequenti uscite del cardinale in materia di scienza, diritti, riproduzione, l'Uaar ha deciso di riprendersi un po' di par condicio. E di fare pubblicità all'incredulità". Ricorrere agli spot scegliendo di mandare messaggi come se si trattasse di una nuova auto o di un detersivo dà l'idea delle condizioni degli atei costretti a riaffermare la propria presenza di fronte alla pervasività della presenza cattolica. "La chiesa ha e deve continuare ad avere libertà di parola" prosegue Carcano. "Purché vi sia adeguato spazio anche per chi cattolico non è. Pagando questa campagna pubblicitaria l'Uaar intende riconquistare all'incredulità un po' di quella par condicio che i mass media stentano a riconoscerle", con un messaggio "che vuole invitare a riflettere, con l'aggiunta di un pizzico di fiducia e ottimismo in chiave umanista". (REPUBBLICA.it)


Il Blog dell’Opinione ha trattato l’argomento nel post del 7/1/2009, attendiamo il 4 febbraio per verificare se l’iniziativa avrà luogo e quali saranno le reazioni. Probabilmente una delle possibilità elencate nel suddetto post potrebbe concretizzarsi.

lunedì 12 gennaio 2009

Passaparola di Marco Travaglio (dal Blog www.beppegrillo.it)

Morto il cardinale amico del regime argentino


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CITTA' DEL VATICANO - E' morto la notte scorsa all'ospedale romano di San Carlo di Nancy il cardinale Pio Laghi, diplomatico Vaticano di rango. Il porporato, 86 anni non ancora compiuti, è morto per una malattia ematologica che lo ha portato ad una insufficienza cardio-vascolare. Laghi, cardinale dal 1991, è stato delegato apostolico in Terra Santa all'epoca delle guerra dei tre giorni e amico personale di Golda Meir, dal '76 all' '80 e' stato nunzio in Argentina e poi fino al '90 nella sede diplomatica vaticana a Washington, prima come delegato apostolico e negli ultimi sei anni, dopo l'allacciamento delle relazioni diplomatiche, come primo nunzio presso l'amministrazione statunitense. Dal '90 al '99 è stato prefetto delle congregazione per l'educazione cattolica. La camera ardente è stata allestita nell'ospedale San Carlo di Nancy e da domani verrà trasferita in Vaticano. I funerali saranno celebrati martedì alle 11 in San Pietro dal decano del collegio cardinalizio, Angelo Sodano, e per la liturgia delle esequie giungerà anche il Papa. Tre giorni fa il cardinale Laghi aveva ricevuto la visita del segretario del Papa mons. Georg Gaenswein. Benché malato il cardinale Laghi aveva voluto partecipare lo scorso dicembre all'udienza della Curia con il Papa per lo scambio degli auguri di Natale. (ANSA)


Si è omesso di ricordare che il Cardinale Laghi durante il suo periodo argentino invece di chiedere conto al regime del generale Videla di migliaia di desaparecidos, trascorreva le sue giornate a giocare a tennis con i graduati di Buenos Aires. Imbarazzante il discorso tenuto tre giorni dopo il golpe militare, quando affermò che se c’è qualcuno che vuole imporre idee diverse, la nazione reagisce come anticorpi contro germi, da qui la violenza.

sabato 10 gennaio 2009

Condannato a un anno per una rapina da due euro

MILANO - Per una tentata rapina da due euro un anno di reclusione. E' accaduto a Milano Vincenzino S., 60 anni. Accusato di una tentata rapina da circa due euro ai danni di un parcheggiatore abusivo, rapina che sostiene di non aver mai commesso, l'uomo è stato condannato a un anno di reclusione dal giudice del Tribunale di Milano.

L'uomo il 22 luglio del 2007, nei pressi dell'abbazia di Chiaravalle, a Milano, aveva cercato di guadagnare qualche soldo improvvisandosi parcheggiatore abusivo, dopo essere uscito dal carcere. L'iniziativa non era piaciuta a un altro parcheggiatore che da tempo lavorava in zona. Questo aveva avvicinato degli agenti di Polizia che si trovavano nei pressi per via di una manifestazione in cui si chiedeva l'allontanamento di una comunità rom e aveva denunciato la tentata rapina di pochi spiccioli. Poi il processo e oggi la condanna a un anno.

Il legale dell'uomo, Antonio Cristallo, sostiene che la stessa parte offesa nel processo sia caduta in numerose contraddizioni e abbia anche ammesso una certa rivalità con l'imputato per via della zona in cui lavorava. Per questo l'avvocato parla di «sentenza ingiusta» e annuncia che ricorrerà in appello. (IL MESSAGGERO.it)


Se la riforma della giustizia auspicata dal nostro premier passerà, conteremo tanti casi come questo. I soliti ricchi continueranno a rubare, dormire sonni tranquilli e probabilmente godranno anche di un posto in Parlamento, noi poveri forniremo lavoro ai giudici e godremo di “piacevoli” soggiorni presso le patrie galere.

venerdì 9 gennaio 2009

Intervista a Carlo Vulpio (da Pandora -Micromega-)


Chi tocca il tasto sbagliato viene trasferito from Pandora TV on Vimeo.

Lunga ed esauriente intervista a Carlo Vulpio, il giornalista del Corriere della Sera che ha seguito con i suoi articoli le inchieste giudiziarie Poseidon, Why Not e Toghe Lucane, sollevato poi dall’incarico dal direttore Paolo Mieli per motivi ancora oscuri.

Il Vaticano, il sesso, l'Olocausto

Basta, mai più. D’ora in avanti il Vaticano non assorbirà più in automatico le nuove leggi italiane che secondo i legislatori di Benedetto XVI sono “esorbitanti per numero”, “instabili” e talvolta “incompatibili con i principi irrinunciabili” della dottrina di Santa Romana Chiesa. Si desume - per stare alle recenti polemiche sulle leggi razziali contro gli ebrei approvate in Italia nel 1938 dal regime di Mussolini e salutate con un coraggioso e automatico silenzio da parte del Vaticano - che l’inchiostro servito a accelerare le deportazioni di ebrei italiani verso i campi e i forni della macchina di sterminio nazista, non era né “esorbitante”, né “instabile” e neppure “incompatibile con i principi irrinunciabili…”, eccetera. L’intransigenza di oggi ha ragioni un po’ più stringenti di un banale Olocausto. Riguarda per esempio il cancro sociale del divorzio, autentico veleno per le nostre famiglie, secondo la curiosa ossessione di una gerarchia composta interamente da maschi adulti, sessualmente problematici, e per di più celibi. Riguarda naturalmente la legge che regolamenta l’aborto, abominevole in tutto anche in quelle forme che donne e uomini non illibati praticano quotidianamente servendosi di pillole e preservativo. Per non parlare delle imminenti leggi dedicate a interrompere la sofferenza infinita di corpi vivi, ma imprigionati da una malattia senza rimedio. Molto meglio assecondarne l’agonia fino all’ultima sorsata di ossigeno e dolore da risarcire tra le sete viola del funerale in chiesa, dove esercitare quella pietà che fu negata a Piergiorgio Welby, anche lui “incompatibile con i principi irrinunciabili”, che crepi da solo, amen. (www.voglioscendere.ilcannocchiale.it)


Il Blog dell’Opinione ha trattato l’argomento nel post del 2/1/09. L’articolo qui riportato incide come un bisturi.

giovedì 8 gennaio 2009

Supermercati disonesti

Mia madre 72enne e pensionata al minimo ha ricevuto la social card, si è recata presso un supermercato dove lei abita vi dico anche il nome perché è bene così, via Arpino alla frazione di Casoria-Arpino (Na), supersconti, le dicevano che doveva fare una spesa minima di 30€ altrimenti avrebbe pagato una sovrattassa a sue spese di 2,50, in pratica se quello che lei ha speso costa di meno questo supermercato imbroglione lo fa pagare il doppio. Lei si è rifiutata e indignata gli ha detto che la carta è di 40€ al mese ed è un sopruso quello che loro fanno a sfavore di persone pensionate al minimo, chiaro che è una scusa per fare spendere 30€. Ma la carta non ha costi aggiuntivi è gratis a carico dello stato, perché questi commercianti di mala fede devono approfittare?Meritano la denuncia, chi sa quanti altri supermercati staranno approfittando in questa maniera con la social card, non date soldi aggiuntivi per la social card. (Lettera giunta al Mattino di Napoli)Mariacristina

Non so se al nord questo accade, ma in Campania questa pratica ricalca quella attuata già per i tickets restaurant. Alcuni supermercati espongono il marchio dei tickets con i quali è possibile fare la spesa presso di loro, ma alla cassa comunicano che si dovrà integrare una quota sul totale. La motivazione addotta è il tempo che occorre per percepire dall’ente gestore il totale dei tickets. Nulla di più disonesto. Chi vi scrive si è imbattuto in questa situazione e ha risolto il problema minacciando una denuncia per estorsione il direttore del supermercato, d’incanto quest’ultimo è addivenuto a miti consigli.

mercoledì 7 gennaio 2009

Dio non c'è, godetevi la vita


Tutti contro il papa, perché "Dio forse non esiste" e quindi è ora e tempo che le persone inizino a "godersi la vita". È questa la campagna pubblicitaria realizzata da associazioni atee, che hanno scelto gli autobus come mezzo privilegiato per 'portare a spasso' e far conoscere il loro messaggio. A ottobre era toccato a Londra, dove gli autobus sono stati tappezzati dai poster con lo slogan: "Dio probabilmente non esiste, quindi smettila di preoccuparti e goditi la vita". La campagna, naturalmente ad opera di associazioni atee, aveva ricevuto offerte record per un totale di 113mila dollari, superando di ben sette volte gli obiettivi prefissati.Ora lo slogan viene riproposto a Barcellona; dal giorno dell'Epifania, infatti,due bus riporteranno la scritta 'Probablemente Dios no existe. Deja de preocuparte y goza de la vida' ("Dio probabilmente non esiste, quindi smettila di preoccuparti e goditi la vita", appunto). Gli atei spagnoli stanno raccogliendo fondi per promuovere la loro campagna informativa, che potrebbe anche estendersi a Madrid e altre città. Secondo gli organizzatori, tale campagna serve ad "aumentare la consapevolezza tra i cittadini atei, non credenti e liberi, in generale, circa la necessità di rendersi visibili e fieri delle proprie convinzioni e per consentire loro di rivendicare gli stessi diritti e le libertà che sono riconosciuti agli altri cittadini per il semplice fatto di possedere o di esprimere una fede religiosa".Ad alzare il 'polverone' anti-Papa, dopo l'Inghilterra, ora ci prova anche la Spagna con la sua Unione atei e liberi pensatori della Catalogna che ha raccolto 2mila euro per comprarsi una settimana di visibilità e che invita a fare donazioni sul sito www. busateo.org per estendere la campagna. La polemica è stata subito servita sul piatto ancora festivo, con una prima risposta della Chiesa Cattolica di Spagna già tre giorni prima dell'avvio ufficiale della campagna: "Per i credenti la fede nell'esistenza di Dio non è motivo di preoccupazione né è un ostacolo per godere onestamente della vita, ma è una solida base per vivere la vita con un atteggiamento di solidarietà, di pace e con il senso della trascendenza" è scritto in un comunicato diffuso venerdì della scorsa settimana dall'arcivescovado di Barcellona. (LIBERO-news.it)

Immaginate la stessa iniziativa in Italia ? Cinque minuti dopo, interrogazioni parlamentari, i politici di entrambi gli schieramenti slinguare il Vaticano, volontari recuperare e distruggere i poster, Napolitano a reti unificate chiedere perdono a nome del popolo italiano al Santo Padre, i parroci di tutta Italia suonare le campane per protesta, l’Osservatore Romano in edizione straordinaria, suore con tranquillanti al capezzale di Benedetto XVI.

martedì 6 gennaio 2009

La Zanicchi in conflitto di interessi !

Pierluigi Diaco contro Iva Zanicchi. La guerra tra titani l'ha scatenata lui, giornalista e conduttore del programma di Raidue, Scalo 76. Motivo del contendere: la partecipazione della Zanicchi a Sanremo. La cantante, infatti, è anche europarlamentare, e si chiede Diaco, se non ci sia per caso un conflitto d'interesse. La presenza della Zanicchi nel cast del prossimo festival di Sanremo, in programma dal 17 al 21 febbraio, "lede la par condicio in vista delle prossime elezioni europee, in calendario il 6 e 7 giugno", dice Diaco. «Tutti conosciamo e vogliamo bene a Iva Zanicchi. Ma, come è noto, la signora dal maggio 2008 è deputato europeo. Credo che sia lecito chiedere alla Rai se la partecipazione dell'on. Iva Zanicchi al prossimo festival di Sanremo non leda la par condicio in relazione alle prossime elezione europee. Sarebbe utile, del resto, sapere se l'on. Zanicchi abbia deciso di dimettersi dal Parlamento europeo e se abbia intenzione di ricandidarsi». A maggio scorso Iva Zanicchi è subentrata a Strasburgo a Mario Mantovani (Pdl), eletto al Senato italiano alle politiche di aprile. La cantante parteciperà a Sanremo con il brano Ti voglio senza amore. (LIBERO-news.it)


Più che discutere di par condicio mi incuriosisce sapere se la Zanicchi conosce la strada per Strasburgo o quante presenze vanta all’euro parlamento. Diaco inoltre si chiede se la signora ha intenzione di dimettersi. Personalmente non credo, proprio in questi giorni alcuni giornali hanno pubblicato la notizia che gli euro parlamentari italiani si distinguono per essere i più pagati e assenteisti. Più pacchia di così !

lunedì 5 gennaio 2009

Passaparola di Marco Travaglio (dal Blog www.beppegrillo.it)

Spari in diretta

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NAPOLI - Il video aveva fatto il giro della rete. Un giovane, davanti alle telecamere di «Canale 9», impugna una pistola e, dopo aver augurato «tanti auguri a tutti i napoletani», inizia a sparare in aria. Ieri i carabinieri lo hanno trovato nel negozio del padre: 16 anni, è stato denunciato. I carabinieri della compagnia Stella e della seconda sezione del nucleo investigativo di Napoli hanno identificato e denunciato in stato di libertà 4 giovani, tra i quali il sedicenne "sparatore", ritenuti responsabili a vario titolo di accensione ed esplosioni pericolose in luogo pubblico. Tre dei denunciati sono stati rintracciati in varie località in provincia di Napoli, il sedicenne è stato trovato nell'esercizio commerciale del padre, poco distante da Forcella. Recuperata e sequestrata l'arma da fuoco che è risultata essere una replica delle pistole in dotazione alle forze di polizia italiane.Il giornalista Carlo Alvino, che in diretta aveva definito gli spari un «gesto benaugurante», aveva poi confessato di aver avuto paura: «Mi sono trovato in una situazione da cui pensavo solo ad uscirne il prima possibile. Dopo la mezzanotte, con uno studio mobile allestito su due moto, abbiamo iniziato a girare la città. E ci siamo diretti prima a Forcella. Qui, appena arrivati, siamo stati accerchiati da un gruppo di ragazzi in moto e mi sono accorto che uno di loro aveva una pistola che spuntava dalla cintura. Ho avuto paura, temevo una rapina, un'aggressione. Ho pensato a una sola cosa: chiudere la faccenda e andare via». «Forse avrei dovuto chiamare la polizia, ma ci penso solo ora, a mente fredda».Per il direttore di Canale 9, Enzo Coppola, «non c'era certo accondiscendenza nei confronti di quegli spari come qualcuno può aver creduto. Resta comunque un episodio spiacevole e inquietante ma con una diretta in corso il giornalista non aveva molte chance per tirarsi fuori da lì». (IL MATTINO)


Ennesimo motivo per sbattere in prima pagina Napoli e tutta la Regione. Nello stesso momento ai Quartieri Spagnoli un ragazzo di 24 anni moriva ucciso da un proiettile vagante, poi questo imbecille delinquente in diretta tv. Che tristezza.

sabato 3 gennaio 2009

Un giornalista distratto

Auto - 13, 36% immatricolazioni 2008
e' il calo piu' forte degli ultimi 12 anni (ANSA)

Mai così male l'auto in Italia da 12 anni La Fiat ha venduto l'11,86% in meno (CORRIERE DELLA SERA)

Auto, immatricolazioni in calo del 13,36% nel 2008 (ADNKRONOS)

Auto; A dicembre immatricolazioni meno 13,29% a 140.656 unità (IL RIFORMISTA)

Auto, dicembre nero per il mercato (LA STAMPA)

Auto, immatricolazioni in calo del 13,3% nel 2008 (IL GIORNO)

Auto, vendite mai così male da 12 anni:a dicembre mercato in calo del 13% (IL MESSAGGERO)

Auto, immatricolazioni in calo del 13% a dicembre (IL SOLE 24 ORE)

Questi sono alcuni titoli riportati da svariate testate giornalistiche sulla crisi del settore auto, sottolineandovi che a novembre, addirittura, le immatricolazioni erano crollate del 29,46 %. Voce fuori del coro Luca Telese del Il Giornale che a Uno Mattina di venerdì 2/1/09, minimizzava la crisi affermando che gli italiani a dispetto del presunto portafoglio vuoto, nell’anno appena trascorso, avevano contribuito all’impennata delle vendite dell’auto.

La Chiesa risente della crisi !!

Problemi di dura realtà economica attendono papa Ratzinger nel 2009. In Vaticano i responsabili finanziari non hanno passato un dicembre sereno. Per il secondo anno consecutivo il bilancio della Santa Sede (2008) si prepara a chiudere in rosso. L'allarme è già trapelato il mese scorso. Sono stati avvertiti tutti i vescovi e i cardinali del mondo. A novembre il responsabile degli interventi di assistenza del Vaticano, cardinale Paul Cordes, ha dichiarato anche che il consiglio Cor Unum da lui diretto sta "risentendo della crisi, perché non abbiamo liquidi come avevamo prima. E adesso dobbiamo riflettere di più su come reperire fondi". La crisi globale fa sì che dalle diocesi l'afflusso delle offerte sia minore. (REPUBBLICA.it)

Oddio, speriamo che l’8 x 1000 non si tramuti all’improvviso nel 18 x 1000 !!!!

venerdì 2 gennaio 2009

Intercettazioni : intervista di SKY TG 24 all'on. Di Pietro

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Il Vaticano non recepirà più le leggi italiane


CITTA' DEL VATICANO - Il Vaticano non recepirà più automaticamente, come fonte del proprio diritto, le leggi italiane; innanzitutto per il "loro numero esorbitante", in secondo luogo per "la loro instabilità" e , infine, per il contrasto "con troppa frequenza evidente, di tali leggi con principi non rinunciabili da parte della Chiesa". Lo spiega l'Osservatore Romano, presentando la nuova legge della Santa Sede sulle fonti del Diritto, già firmata da Benedetto XVI, e che entrerà in vigore il primo gennaio 2009.I pontefici - ricorda il giornale vaticano - hanno riconosciuto la maggioranza o quasi totalità dei sudditi vaticani come cittadini italiani. Mentre nella precedente legge sulle fonti del diritto "operava una sorta di recezione automatica" della legislazione italiana, nella "nuova disciplina si introduce la necessità di un previo recepimento da parte della competente autorità vaticana". "Più di un motivo sembra giustificare quest'ulteriore cautela nella recezione della legislazione italiana, rispettata nella sua propria sovranità, ma chiamata nello stesso tempo a rispettare e a confrontarsi con quella vaticana", spiega nell'articolo il prof. José Maria Serrano Ruiz, presidente della Commissione per la Revisione della Legge sulle fonti del Diritto vaticano."Ne indichiamo - scrive - solo tre: in primo luogo il numero davvero esorbitante di norme nell'Ordinamento italiano, non tutte certamente da applicare in ambito vaticano; anche l'instabilità della legislazione civile per lo più molto mutevole e come tale poco compatibile con l'auspicabile ideale tomista di una lex rationis ordinatio, che, come tutte le operazioni dell'intelletto, cerca di per sé l'immutabilità dei concetti e dei valori; e infine - sottolinea - un contrasto, con troppa frequenza evidente, di tali leggi con principi non rinunziabili da parte della Chiesa". (ANSA)


Rispetto per la decisione presa, ma adesso è giusto che il governo italiano estenda le sue leggi agli interessi della Chiesa sul territorio tricolore. Finisca una volta per tutte la sottomissione, solo italiana, al giudizio del Vaticano rammentando che siamo uno stato laico e venga soppresso per sempre l’otto per mille. Per il momento costituirebbe un bel passo in avanti.