lunedì 31 dicembre 2012

Obitorio


Nell'anno che ci sta per lasciare ci hanno lasciato tra gli altri :

Alida Chelli, Dave Brubeck, Febo Conti, Riccardo Schicchi, Rita Levi Montalcini, Larry Hagman, Sylvia Kristel, Neil Armstrong, Whitney Houston, Oscar Luigi Scalfaro, Lucio Dalla, Carlo Maria Martini, Carlo Rambaldi, Gore Vidal, John Lord, Donna Summer, Ernest Borgnine, Giorgio Chinaglia, Miriam Mafai, Antonio Tabucchi, Lucia Mannucci, Renato Dulbecco, Ben Gazzarra...........

domenica 30 dicembre 2012

The winner is...


Per il titolo di coglione dell'anno il blog aveva già stilato un elenco di nomi dal quale far uscire il vincitore: Renzi, Fornero (in ottima posizione), il parroco di Lerici, Sallusti, Giuliano Ferrara, Batman-Fiorito, Formigoni, Luca Telese e il suo Pubblico defunto nella culla...poi in questi ultimi mesi è tornato lui e ogni dubbio è svanito.

La frase dell'anno

"Ce lo chiede l'Europa"

 Un mantra giunto ai massimi livelli di insopportabilità.

sabato 29 dicembre 2012

Rivoluzione Civile


"Quando giurai la mia fedeltà alla Costituzione pensavo di doverla servire solo nelle aule di giustizia. Ma non siamo in un Paese normale e in una situazione normale. Siamo in una emergenza democratica dovuta allo strapotere della criminalità organizzata e all’inadeguatezza della politica. E allora, come ho detto, io ci sto“.

Il Magistrato Antonio Ingroia scende o sale in politica presentando il simbolo della lista Rivoluzione Civile.

venerdì 28 dicembre 2012

La battuta del giorno

"A furia di mantenere Olgettine s'è fregato da solo: alla moglie legittima Berlusconi dovrà versare 100mila euro al dì. Giustizia è fatta!" (Tweet di Gad Lerner)

Grasso e il premio a Berlusconi


Il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso debutta in politica, presentando insieme al segretario Pierluigi Bersani la propria candidatura nelle liste del Pd. Ma preferisce sottrarsi alle prime domande su mafia e politica. Lo fa due volte, prima di fronte alla richiesta di un suo giudizio sui rapporti tra Silvio Berlusconi e Cosa nostra, poi, davanti alla telecamera di ilfattoquotidiano.it, sulla possibile candidatura nel suo stesso partito di Mirello Crisafulli, il big democratico siciliano filmato dagli investigatori nel 2001 mentre discuteva di politica e appalti con il boss. (IL FATTO QUOTIDIANO)

Pietro Grasso è lo stesso che dichiarò : "Darei un premio speciale a Silvio Berlusconi e al suo Governo per la lotta alla mafia".

giovedì 27 dicembre 2012

Mi fa un baffo ?


Questa sera in macchina ascoltavo la radio, un network nazionale, i conduttori ci informavano che in Turchia e precisamente ad Istanbul esiste una clinica per il trapianto dei baffi. Sono stato in quel Paese molti anni fa e conosco bene il culto dei baffi. Poterli esporre in bella mostra per gli uomini rappresentano credibilità, affidabilità, potere e virilità. Il costo per un baffo è di 1.700 euro, due, ovvero destro e sinistro 3.400 euro ! Un pò troppo ! Ma non credo che il virile uomo turco possa mai prestarsi alla moda di Totò in Miseria e Nobiltà !

I gay facciano una sana autocritica.


“L’omofobia?
Sì, ma spesso sono i gay a provocare. Facciano sana autocritica. Quante volte vediamo ragazzi, ma anche uomini maturi circolare per strada in vestiti provocanti e succinti? Quanti tradimenti si consumano nelle palestre, nei luoghi di lavoro, nei cinema, eccetera?
Potrebbero farne a meno.
Costoro provocano gli istinti peggiori e se poi si arriva anche alla violenza o all’abuso sessuale (lo ribadiamo: roba da mascalzoni), facciano un sano esame di coscienza: “forse questo ce lo siamo cercato anche noi”?
Basterebbe, per esempio, proibire o limitare ai negozi di intimo maschile di esporre la loro mercanzia per la via pubblica per attutire certi impulsi, oppure vietare ai maschi l’uso di certi gonnelloni che lasciano immaginare chissà quali tesori nascosti e basta un filo di vento a sollevare o proibire l’uso di mantelline di visone o anelli d’oro alle dita.
” Ecco questo è il testo affisso da Don Zauker nella bacheca della sua cappella (…) in risposta a quei libertini e progressisti sconsiderati di Pontifex, oltre che al moderato e moderno parroco di Lerici. Sicuro di interpretare il vero spirito della Chiesa Cattolica, oggi, alle soglie del 2013, e di essere in piena sintonia con Sua Santità Benedetto Semicroma, che ha definito le unioni gay una minaccia per la pace, Don Zauker ricorda che non esistono solo le donne e i finocchi, ma ci sono anche i negri e i pisani, ad esempio.
Perché ancora nessuna dichiarazione o semplice presa di posizione contro i negri, magari sotto i dieci-dodici anni?
Avanti, non abbiate paura di spararla grossa: DIO È CON NOI! (www.donzauker.it)

L'Agenda Grillo


Un non eletto, che non partecipa alle elezioni con l'obiettivo di farsi rieleggere, lascia, da assoluto impunito, la sua Agenda in eredità al prossimo governo, nel caso non sia ancora lui presidente del Consiglio. Non scende in campo, ma sale in politica, ascende al Cielo. Non è stato sfiduciato dal Parlamento, ma si è sfiduciato da solo. E' un fenomeno della autoreferenzialità estrema, un energumeno anticostituzionale, un presuntuoso che non ammette lo sfascio economico di cui è diretto responsabile. Non si è mai visto in una democrazia che ci si candidi alla guida di una Nazione con la pretesa di non partecipare alle elezioni e che si imponga il programma ai successori al pari delle Tavole della Legge di Mosè. Il programma di Rigor Montis, nel caso il M5S riesca a partecipare alle elezioni e le vinca (perché porsi limiti?) diventerà carta straccia con buona pace dei suoi sostenitori Casini e Fini. Del doman non v'è certezza, ma con altri cinque anni di montismo e della sua agenda c'è l'assoluta sicurezza del fallimento economico senza ritorno dell'Italia. L'Agenda Grillo (un estratto dal Programma del M5S e delle proposte discusse nel forum e nel blog) dà molta più fiducia:
1 - Legge anticorruzione
2 - Reddito di cittadinanza
3 - Abolizione dei contributi pubblici ai partiti (retroattivi da queste elezioni)
4 - Abolizione immediata dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali
5 - Introduzione del referendum propositivo e senza quorum
6 - Referendum sulla permanenza nell'euro
7 - Obbligatorietà della discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese 8 - Una sola rete televisiva pubblica, senza pubblicità, indipendente dai partiti
9 - Elezione diretta dei candidati alla Camera o al Senato
10 - Istituzione di un politometro per la verifica di arricchimenti illeciti da parte della classe politica negli ultimi vent'anni
11 - Massimo di due mandati elettivi
12 - Legge sul conflitto di interesse
13 - Misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa sul modello francese
14 - Ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica con tagli alle Grandi Opere Inutili come la Tav
15 - Informatizzazione e semplificazione dello Stato
16 - Accesso gratuito alla Rete per cittadinanza
 Questo e altro ancora nel futuro degli italiani. Si volta pagina. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure. (www.beppegrillo.it)

mercoledì 26 dicembre 2012

Deviazioni

 

"Femminicidio: le donne facciano autocritica, quante volte provocano?" "Possibile che in un sol colpo siano impazziti tutti?" "cadono nell'arroganza e si sentono indipendenti" "Donne e ragazze in abiti succinti provocano gli istinti, facciano un sano esame di coscienza: forse ce lo siamo andato a cercare".

(Don Piero Corsi parroco di San Terenzo si scaglia contro le donne e le loro "responsabilità" nel caso di omicidi, stupri e violenze sessuali.)

Il Natale di Cosentino

E’ Natale per tutti. E anche i politici postano i loro auguri su twitter. C’è chi ha reminiscenze infantili, come Storace che posta foto di cucciolo nella tazzina del caffè, e c’è chi cita l’omelia di Ratzinger; c’è chi manda un pensiero agli ultimi del pianeta e chi ci racconta nel dettaglio il suo menù familiare. E poi c’è Nicola Cosentino. Che senza rivali si aggiudica il premio eleganza grazie al tweet nel quale riserva il suo Buon Natale esclusivamente agli elettori del centrodestra. L’augurio di scambio. (Marco Bracconi http://bracconi.blogautore.repubblica.it/)

Natale in compagnia


domenica 23 dicembre 2012

Questa volta lo show non riesce


Visto Berlusconi da Giletti ? Abituato a fare monologhi con serve e pennivendoli compiacenti, Silvio dopo quattro minuti ha minacciato di andarsene. Poi il solito uso di luoghi comuni : congiura, amor di Patria, complotto mediatico. Non è mancato il siparietto da avanspettacolo con il racconto dell'ultimo incubo notturno. Voglio sperare che sia stato abbastanza da far capire a tutti che quest'uomo è finito e disperato.

Arroganza


Dopo aver ascoltato la conferenza stampa di Monti sono sempre più convinto che debba starsene a fare il senatore a vita per grazia ricevuta. Dietro quel linguaggio forbito ed elegante ha sfoderato un'arroganza che il Popolo Italiano non merita, e se ritiene di essere indispensabile per proseguire gli appunti della sua "agenda" si misuri con l'elettorato.

giovedì 20 dicembre 2012

Marco Travaglio - Servizio Pubblico - 20/12/2012


Pietà


Le aveva provate tutte il povero Sallusti per essere al centro dell'attenzione. "Vado in carcere" era diventato il suo manifesto. Poi sono passati i giorni, Berlusconi gli ha rubato la scena e dato che nessuno si è più ricordato di lui, gli è rimasto l'ultimo disperato gesto !

Il governo di manica larga

Il decreto sull’incandidabilità dei politici condannati è il solito topolino partorito dalla montagna, una presa per i fondelli ai danni di tutto il popolo italiano. Ma anche questa scatola vuota, al partito di Berlusconi sembra troppo. E così oggi si è attaccato a un altro espediente per fermarne o rallentarne l’approvazione. Cosa gliene importa? Gliene importa perché potrebbe succedere che anche nelle maglie di una legge così permissiva finisca impigliato qualche alto dirigente della vecchia Forza Italia, e alla fine il fondatore in persona. Però di qui a parlare di liste pulite ce ne passa. Per un Parlamento che in percentuale ha più inquisiti di qualsiasi quartiere malfamato d’Italia, ci vorrebbe un’inondazione di Aiax Tornado Bianco. Qui invece hanno tirato fuori un pezzettino microscopico di pessimo sapone. Se uno non è condannato in via definitiva non c’è divieto. In Italia, lo stragista del Connecticut potrebbe candidarsi e nessuno potrebbe dirgli niente. Se uno è condannato a meno di due anni, ha tutto il diritto di candidarsi. Siccome i reati contro la Pubblica amministrazione, che sono di gran lunga quelli principali per i politici, tra riti abbreviati e attenuanti varie finiscono quasi sempre con condanne inferiori a due anni, vuol dire che per il 99% dei politici corrotti e condannati la legge di Monti sarà acqua fresca. Chi patteggia, poi, se la sfanga comunque. Con i politici, il governo dei tecnici è stato di manica larghissima in tutto, non solo nella finta pulizia delle liste. Se andate a vedere quello che è stato fatto davvero, dopo gli annunci fragorosi, scoprirete che mentre per i poveracci e per la classe media la vita nel 2012 è diventata molto più dura, per la Casta è rimasta uguale. Per tagliare lo stipendio dei Parlamentari, come se si trattasse di un problema di astrofisica, hanno convocato addirittura commissioni che ci hanno pensato e poi hanno detto che per loro il compito era troppo difficile. Le province le volevano diminuire, invece di eliminarle come promesso, però hanno rimandato fino a che non c’è stato più tempo. Sarà per il prossimo secolo. Le auto blu stanno ancora dove stavano. Delle migliaia di consigli d’amministrazione, che servono solo a finanziare la clientela, non ne è stato eliminato nessuno. La legge sui finanziamenti ha addirittura legalizzato quello che fino a ieri era finanziamento illecito. Io credo che, come Italia dei Valori, dobbiamo prendere l’impegno preciso a colpire, subito dopo le elezioni e senza pietà, i privilegi anche economici della casta. A partire dai nostri stessi parlamentari. So perfettamente che questo non basterà a risanare i conti pubblici italiani. Però permetterà a tutti noi di smettere di vergognarci del Paese in cui viviamo e del suo Parlamento. (www.antoniodipietro.it)

mercoledì 19 dicembre 2012

Se non lo guardo, non esiste

A proposito di TV contro Rete: il 92,4 per cento degli italiani succhia ancora avidamente il latte dei teleschermi, secondo l’Istat, con tanti cari saluti all’ “io non guardo la tv dal 1492 e mi abbevero solo alla limpida fonte della Rete”. Venti milioni di adulti si bevono l’informazione avariata dei due principali TG Rai, Uno e Due e dei tre di Mediaset ogni sera, assorbendo in più senza rendersene conto le polveri sottili della sottocultura da Luna Park diffusa dai tre canali di Segrate. Ma noi che siamo furbi dovremmo ignorare nei nostri possenti blog e siti dove ci contempliamo nella nostra superiorità civile un mascalzone imbonitore che dilaga per ore, ogni giorno, davanti ad almeno 20 milioni di persone, servito dai propri domestici e colf come i Vespa, i Belpietro, le D’Urso, perché altrimenti facciamo il suo gioco. Come dire, se tengo gli occhi chiusi, il mostro non esiste. Il suo gioco lo fanno i soliti, immarcescibili fessi che anche questa volta, come nel 1994, mingeranno i voti al vento per inseguire la pentola della vera sinistra alla fine dell’arcobaleno o non voteranno perché “tanto sono tutti uguali”. (Vittorio Zucconi http://zucconi.blogautore.repubblica.it/)

Maurizio Crozza a Ballarò 18/12/2012


martedì 18 dicembre 2012

Roberto Benigni : "Silvio è tornato, Signore pietà..."

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Empty Space.


“Silvio Berlusconi”.
Ecco, questa è l’ultima occasione in cui scriveremo questo nome o faremo riferimento alla sua persona. A meno che non sia per comunicarne, non senza un brivido lungo la schiena, la cruenta sodomizzazione da parte di un gorilla di montagna, l’omicidio a colpi di cucchiaio per opera di un ginosaji la sua liquefazione in una pozza di sperma o la sua trasformazione in fecaloma a cura della fata Smemorina.
No, non siamo pagati da lui per il silenzio, non siamo neanche (non lo siamo mai stati) tra quelli che necessitano di un avversario in particolare per dare un senso alla propria opera, né tra quelli che hanno bisogno di attaccarlo per sperare di godere di un po’ della sua visibilità.
Potremmo dire che non lo nomineremo anche perché comunque egli trae potere dalla pubblicità, persino da quella negativa, e noi di potere vorremmo lasciargli solo quello di chiamare l’infermiera per farsi cambiare il pannolone; ma non è del tutto vero.
Non lo vorremmo nominare più perché sinceramente non ne abbiamo più voglia. Non abbiamo più voglia di giocare al gioco di commentare, sia in tono ironico che scandalizzato, l’ultima sua sparata, meschinità, offesa, stronzata, menzogna, provocazione o vigliaccata.
Son cose che si commentano da sole, da sempre, e alla lunga ci siamo rotti i coglioni.
Anche se il pubblico, conservatore come sempre, tende a premiare il tormentone e gode nel sentire le battute dei comici a riguardo, noi non ne possiamo più.
Certo, almeno con lui (e di lui) si può ridere un po’ in spensieratezza, al contrario dei cosiddetti tecnici che sono solo tanto tristi, vero?
Vero. Ma, come dice Antonio Rezza: “La spensieratezza è una piaga sociale”.
Il Cavaliere, Il Banana, Papi, lo Psiconano, B. con tutti gli altri titoli (alcuni, i migliori, irripetibili per evitare di incorrere in denunce penali) ormai appartiene al passato, su di lui è stato già detto tutto e quello che non è stato detto è stato dimostrato dai fatti.
La Storia lo ha liquidato, non esiste più.
Certo, c’è ancora qualcuno disposto a seguirlo nel baratro: nullità interessate al mantenimento del posto in Parlamento, qualche troiotta attirata dai lustrini come le mosche dalla merda, un discreto numero di falliti che, un po’ per riconoscenza un po’ per ricatto e un po’ elemosinare un posto in Parlamento o su Canale 5 continuano a difenderlo. Soprattutto c’è ancora qualche centinaio di migliaia d’italiani che lo seguono senza se e senza ma come i tarponi del pifferaio di Hamelin, e casomai è su loro che dovremmo tutti concentrarci. Ma il numero di obnubilati, lentamente e progressivamente, scema (verbo).
Dovremmo sopportare ancora una robusta razione dei suoi stomatopeti e delle sue licenze in un colpo di coda che lo vedrà invadere tutti i palinsensti possibili per risalire nei sondaggi. E purtroppo ci riuscirà, in qualche misura.
Ma, nel confronto con il recente passato, è destinato a fare ciao ciao con la manina alle folle oceaniche di comparse plaudenti. E non perché gl’italiani siano diventati più intelligenti, attenti o preparati, sia chiaro, ma semplicemente perché non va più di moda.
È passato, superato, non usa più. Dovrebbe reinventare qualcosa di nuovo ma, ahilui (e buon per noi) è talmente vecchio e ottuso che uno sforzo simile rischierebbe di produrre solamente una bel rigonfiamento nei pantaloni.
Nella parte di dietro, dei pantaloni. Fanno pena quanti ancora si aggrappano alla sua giacca, e al suo portafogli e alle sue aziende, nella speranza di un posto al sole nell’immediato futuro elettorale, ma fanno ancora più pena quanti cercano di conferirgli nuovamente un’aura da avversario credibile perché non hanno argomenti migliori per convincere elettori, lettori, spettatori e fan su Facebook. A loro, tutti loro, nessuno escluso, vada il nostro compassionevole disprezzo. (www.donzauker.it)

lunedì 17 dicembre 2012

Nella Rete della tv

Dopo l’esondazione berlusconiana sui propri canali, che ha raggiunto ieri livelli vomitevoli su Canale 5 ed è destinata a peggiorare, sarà interessante vedere se la tanto vantata potenza della Rete sia davvero in grado di fare da argine alla potenza della televisione. Io non credo. Ho l’impressione che ci si sia molto montati la testa fra noi utilizzatori finali con “la Rete”, dimenticandoci, nella autoreferenzialità dei blog che scadono a “fanzine” e dei cosiddetti “social network” che la grandissima maggioranza dei cittadini, dunque degli elettori, è molto più influenzabile dal teleschermo che dall’ADSL. A meno che i candidati americani alle presidenziali, che spendono miliardi per comperare spot televisivi (almeno laggiù lì pagano e fanno lavorare quelli che li producono) siano tutti rimbecilliti. (Vittorio Zucconi http://zucconi.blogautore.repubblica.it/)

Passaparola - Imprenditori Suicidi - Samanta Di Persio - (dal blog www.beppegrillo.it)


sabato 15 dicembre 2012

Pezzenti

Lecca-lecca, coni gelato, ovetti Kinder, clessidre, pane, salsicce, birre al pub, blocchi di gratta e vinci, fuochi d'artificio, champagne, tartufi, cenoni apocalittici, cravatte in seta, sciarpe in cashmere, foulard in seta, menù baby al McDonald, videogiochi, sigarette, pietanze da asporto presso ristoranti giapponesi e cinesi, alberghi, barattoli di sabbia in vetro giallo, pc, smartphone, persino il libro "Mignottocrazia", acquistato dal consigliere Pdl Nicole Minetti. Non spendevano un euro di tasca propria questi stronzi indagati nello scandalo rimborsi alla Regione Lombardia.

giovedì 13 dicembre 2012

Marco Travaglio - Servizio Pubblico - 13/12/2012


Il PPE cancella Berlusconi dall'album di famiglia

Il Pdl è era uno dei membri più importanti del Partito Popolare Europeo. L’uso dell’imperfetto è d’obbligo, visto che – a quanto pare – il PPE sta avviando l’operazione “Se ti candidi ti cancello”. Al vertice del PPE tenutosi oggi a Bruxelles il nostro Berlusconi c’era ma non è stato fotografato nemmeno di striscio. Nell’album fotografico ufficiale dell’evento pubblicato su Flickr ci sono tutti i leader dei principali partiti di centrodestra del continente (Merkel, Monti, Rajoy, Barroso…), tranne il Cavaliere. Zero foto su 114. La notizia è stata diffusa dal blog NonLeggerlo.

La battuta del giorno

"Ormai le apparizioni pubbliche di Berlusconi incuriosiscono solo per le stupefacenti metamorfosi del suo aspetto fisico" (Tweet di Gad Lerner)

mercoledì 12 dicembre 2012

La battuta del giorno

"Se Monti si candida, pronto a fare un passo indietro...Sono stato io il primo a chiederglielo ma lui ha detto che non era suo intendimento". (Silvio Berlusconi !. Ma si riferisce allo stesso Monti che ci ha portato sull'orlo del baratro ?)

martedì 11 dicembre 2012

Maurizio Crozza a Ballarò 11/12/2012


Sono solo canzonette


Siamo al paradosso ! In Rai si sta valutando l'ipotesi di far slittare il Festival di Sanremo in attesa di definire la data dell'election day. In primo luogo per assolvere agli obblighi informativi di legge legati alla par condicio. Secondo, si sta ragionando, in particolare, sull’impatto che la campagna elettorale avrebbe sul festival, attualmente previsto dal 12 al 16 febbraio. Dimenticano che stiamo parlando di un festival di canzonette ? Oppure è il timore che Fazio e Littizzetto possano tendere una qualche imboscata al boss di Arcore ? Comunque siamo sempre bravi a complicarci la vita con false e ridicole argomentazioni.

La battuta del giorno

"Io sto pagando la seconda rata dell'Imu e i soldi non li ho, ho dovuto chiederli in banca, e come me, immagino, molti altri italiani. La pagheremo cara, Monti ha sbagliato" (Renato Brunetta. Pronti per un calcio in culo ?)

Beppe Grillo : obbiettivo elezioni 2013


domenica 9 dicembre 2012

Il Giudizio Universale

- 12 al Giudizio Universale...sappiate cosa rispondere quando sarete interrogati...


sabato 8 dicembre 2012

Gioco di squadra

Silvio Berlusconi comunica il suo rientro in campo che contestualmente Canale 5, nell'edizione del 6 dicembre,  confeziona un servizio magnificando le gesta del boss, dimenticando gli scandali, le pagliacciate, i problemi giudiziari ed altro. Sperano nella memoria corta degli italiani.

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giovedì 6 dicembre 2012

Pecore matte

Una per una, le pecorine del PDL stanno tornando all’ovile di Berlusconi dopo essersi illuse di poter esistere e mangiare senza il loro pastore, nella prospettiva di ribaltare il governo Monti, per brucare l’ultima erbetta prima delle elezioni. Immediatamente, lo spread punisce questo gregge demente che siamo noi italiani, sballottati fra saltimbanchi e farabutti, di un 10% secco in più, da 304 a 334, una paccata di miliardi che pagheremo noi. Buon Imu a tutti. (Vittorio Zucconi http://zucconi.blogautore.repubblica.it/)

Monti ha ceduto al ricatto di B.

Pubblico qui sotto mio intervento di oggi alla Camera, sul voto di fiducia al governo sul decreto sui costi della politica, nel quale ho rivolto un accorato appello al governo affinchè con un sussulto di dignità non cedesse al ricatto del Pdl. Ancora una volta il governo Monti si è piegato: il consiglio dei ministri ha varato una legge sull’incandidabilità falsa e di facciata, perchè permette di fatto ai condannati per reati contro la pubblica amministrazione e per corruzione di candidarsi. Non ci resta che prendere atto dell’inutilità di questo nostro ultimo appello alla dignità e alla ragione. (www.antoniodipietro.it)

mercoledì 5 dicembre 2012

La battuta del giorno

"Dopo lo scandalo, nessuno vuole assumermi, non trovo lavoro". (Renzo Bossi, chi era costui ? A rivelarlo è la rubrica "Sussurri fra Divi" di Diva e Donna)

La legge è uguale per gli altri


La magistratura serve a far rispettare le leggi. Nessuno è al di sopra della legge. La legge è uguale per tutti. Ci credete ancora? O vi sentite leggermente presi per i fondelli dopo il decreto legge ad Rivam per riaprire l'ILVA, e quindi far morire i tarantini di tumore, che smentisce una disposizione contraria della Procura? Vi sentite tutelati come cittadini a seguito della sentenza della Corte Costituzionale che dispone la distruzione dei dialoghi tra l'indagato Mancino per la trattativa Stato-mafia e Napolitano? A cosa serve la magistratura se può essere smentita da un Clini o da un Passera qualunque? La magistratura, per definizione, dovrebbe essere soggetta soltanto alla legge, in caso contrario si supera il confine tra democrazia e dittatura. Se il governo per decreto può annullare una sentenza vuol dire che il confine è stato superato. Se un presidente della Repubblica, che per ruolo dovrebbe essere l'uomo più trasparente del Paese, si rifiuta di rendere pubblici i suoi dialoghi con un indagato (che da lui cercava aiuto) delegittima sé stesso e la carica che ricopre. Passo dopo passo, l'Italia sta diventando un'immensa marmellata, una maionese impazzita dove l'arbitrio è legge e la legge un accessorio. L’Italia è 72esima su 174 nel mondo, insieme a Montenegro e Tunisia, per la corruzione nel settore pubblico e politico. Ha perso tre posti nella strombazzata età dell'oro (bancario), nell'anno di Rigor Montis, nella classifica mondiale di Transparency: "Corruzione, opacità, scarsi livelli di integrità, uniti a deboli sistemi di controllo e valutazione non comportano “solamente” una mancanza di moralità ed eticità nella governance del Paese, ma hanno un impatto negativo devastante sull’economia e la credibilità dell’intero sistema Paese". Questo risultato deriva dalla continua ingerenza della politica nei confronti della magistratura, dei partiti che da vent'anni vogliono migliorare la macchina della giustizia per non farsi giustiziare. Vent'anni di leggi bipartisan per rallentare e impedire il funzionamento dei tribunali. Ora, però, si sono fatti più arditi, hanno capito che si può osare di più. Dal vecchio iter di leggi ammazza sentenze da discutere in Commissione e in Parlamento, si è passati al più immediato e comodo decreto legge e i magistrati sono rimossi o costretti al confino in Guatemala. (www.beppegrillo.it)

martedì 4 dicembre 2012

Maurizio Crozza a Ballarò 4/12/2012


La battuta del giorno

"Sarei felice se la Sicilia fosse piena di centrali nucleari. Centrali sicure e controllate, costruite da veri scienziati". (Il neoassessore alla Cultura della Regione siciliana, il professore Antonino Zichichi, a La Zanzara su Radio24. Esordio niente male !)

Il monsignore e il pugno chiuso

Monsingnor Rino Fisichella è perplesso sul paio di pugni chiusi apparsi ieri durante la festa per Bersani. Più che perplesso, l’uomo di Chiesa è fortemente deluso, e si chiede cosa ci sarà mai di nuovo in quel gestaccio da comunisti. Per prima cosa prendiamo atto che il concetto di nuovismo entra ufficialmente nel lessico di Santa Romana Chiesa. Vale per la politica e non ancora per i preservativi, è vero. Ma insomma, un po’ di pazienza. In subordine, si ricorda che Fisichella è lo stesso della famosa bestemmia di Berlusconi che andava contestualizzata. Ora attendiamo che il monsignore ci spieghi perché i pugni chiusi no, quelli non si contestualizzano mai. Quando lo farà, finalmente, potremo contestualizzare anche lui. (Marco Bracconi http://bracconi.blogautore.repubblica.it/)

lunedì 3 dicembre 2012

Obama omaggia i Led Zeppelin

Il Presidente Obama riceve i Led Zeppelin nella East Room della Casa Bianca per la premiazione del Kennedy Center. E giù battute sul passato burrascoso della band.
"Ragazzi state calmi non devastate la Casa Bianca"
 "Sappiamo che ci sono state camere d'albergo saccheggiate, per questo abbiamo organizzato in questa sala con vetri spessi dieci centimetri e agenti dei servizi segreti in ogni angolo"
 "State calmi ragazzi questi quadri sono senza prezzo"

Quando prometteva di "rilanciare l'economia"



Piemonte, sexy shop automatico a Biella, sempre per quella storia dell'autorevolezza. (http://nonleggerlo.blogspot.it/)

Passaparola - L'era della scarsità - Lester Brown - (dal blog www.beppegrillo.it)


sabato 1 dicembre 2012

Matita rossa per il direttore


Sarà la stanchezza per la notte trascorsa in redazione prima dell'arresto, ma il direttore de Il Giornale si lascia sopraffare da un errore grammaticale.

venerdì 30 novembre 2012

Astinenza


Accade anche questo in Italia, dopo Emilio Fede, Flavia Vento lancia un suo movimento "Il Vento del cambiamento". Dimenticata un pò da tutti e "cancellata" da Grillo la poverina si butta il politica.
Sia per Emilio che per Flavia a mio parere questa si chiama astinenza da visibilità.

Marco Travaglio - Servizio Pubblico - 29/11/2012


Le vignette di Vauro - Servizio Pubblico - 29/11/2012


giovedì 29 novembre 2012

Chiamata alle armi


                                         (clicca sulla foto per ingrandirla)

Bersani VS Renzi


Il Blog li ha seguiti così...non vi nascondo che ogni tanto intervallavo il tutto con un bel brano musicale.

mercoledì 28 novembre 2012

Lei non sa chi sono io...

Giovedì 22 novembre. All’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, e alcuni collaboratori si presentano in ritardo al gate, all’imbarco del volo Air France diretto a Milano. Mancano 7 minuti alla partenza. Imbarco chiuso. Che fare? Arrendersi all’evidenza come un cittadino comune che sa di essere arrivato troppo in ritardo o provare comunque a convincere il personale della compagnia che il volo si può ancora prendere? Formigoni sceglie la seconda via. Forte, dirà lui, di “relazioni con l’ambasciata francese in Italia”. La discussione tra Formigoni e gli impiegati aeroportuali, viene documentata in un video girato con il telefonino da un altro passeggero, Alessandro, un ragazzo italiano che è lì per il volo delle 15,25 da Parigi a Milano sempre del 22 novembre. (fonte IL FATTO QUOTIDIANO)

La sanità pubblica non si tocca


Non credo che il professor Monti, nonostante tutte le profonde critiche che gli ho mosso e che gli muovo, sia uno sciocco, né credo che apra la bocca senza sapere quello che dice. Se si presenta in pubblico e butta là, come se niente fosse, che il sistema sanitario pubblico ‘potrebbe diventare un lusso che non ci possiamo più permettere’, poi non può fare finta di nulla. Infatti, la correzione arrivata poco dopo, in seguito alle proteste dell’Italia dei Valori, del Pd e della Cgil, se non è una toppa peggio del buco, poco ci manca. Quando il Presidente del Consiglio dice che si potrebbe affiancare al finanziamento pubblico un ‘finanziamento integrativo’ conferma quel che aveva chiaramente inteso prima, e cioè, se vogliamo parlare chiaro e non prenderci in giro, che sta pensando a una privatizzazione del Servizio Sanitario Nazionale. Io temo che si stia per ripetere quello che è già successo per le pensioni e poi per la pubblica istruzione. Si comincia con una campagna martellante, che addossa a tutte le voci dello Stato sociale la responsabilità della crisi dei conti pubblici, e si prosegue tagliando alla cieca. La verità è che sono le scelte dissennate di questo governo che stanno mettendo in ginocchio la sanità. Così si inizia a privatizzare, colpendo ancora una volta i poveracci a cui resterà una possibilità sola: fare gli scongiuri e pregare di non ammalarsi. E’ il contrario esatto di quello che sta facendo, con grande coraggio, il presidente Obama negli Stati Uniti. E’ davvero il colmo che proprio mentre gli Usa iniziano a dotarsi, con una rivoluzione culturale e sociale enorme, di una sanità pubblica, il Presidente del Consiglio italiano, da nessuno eletto, pensi di smantellarla. L’ho detto e lo ripeto. Prendere sotto gamba quel che ha detto Mario Monti sarebbe da stupidi. Abbiamo visto quel che il suo governo ha potuto fare in un anno. Ora sappiamo anche cosa farà. Colpirà per prima cosa quel che resta della sanità pubblica, già pesantemente indebolita da drastici tagli. Noi dell’Italia dei Valori lo abbiamo già detto e, a maggior ragione, lo confermiamo oggi: per noi l’unica alleanza possibile, alle prossime elezioni, è con chi dichiara forte e chiara l’intenzione di non seguire la strada del professor Monti. Spero che tutte le forze del centrosinistra abbiano l’onestà, il coraggio e la dignità di fare altrettanto e di dirlo subito e senza arrampicarsi sugli specchi. (www.antoniodipietro.it)

martedì 27 novembre 2012

Maurizio Crozza a Ballarò 27/11/2012


La sanità pubblica in pericolo. Vergognatevi



Qui di seguito due tabelle prese dal recente Report dell’Ocse sulla sanità in Europa. La prima mostra la fetta di Pil che ciascun Paese riserva alla sanità e vediamo che l’Italia è uno degli ultimi, superando a malapena il Montenegro. Anche gli altri Paesi in crisi pure quelli immerse in vicende drammatiche come la Grecia spendono di più in relazione alle loro possibilità.
Ecco poi la tabella sulle spese per la prevenzione sanitaria con l’Italia questa volta fanalino di coda assoluto, proprio in un settore dove si potrebbe risparmiare e tantissimo. Non a caso alcuni Paesi come la Finlandia spendono moltissimo in prevenzione e dunque devono spendere una minore percentuale del Pil per la sanità.
Non credo che ci sia bisogno di spiegare a chi va l’invito a vergognarsi. (http://ilsimplicissimus2.wordpress.com/)

Primarie


Scusate ma davvero voi che avete fatto la fila per votare alle primarie vi sentite tanto superiori, rispetto a chi non ha votato? Sì, lo sappiamo che c’è in atto tutta una campagna stampa per convincervi di questo, ma la domanda è un’altra: voi ci credete davvero?
Davvero pensate che chi non è uscito di casa per votare – non già alle politiche, ma a elezioni a pagamento (euri 2 x 3.000.000 e rotti senza scontrino o ricevuta: Eppela puppaci la fava) per decidere chi candidare alle stesse in una ristretta rosa di personaggi – non abbia poi, a elezioni politiche avvenute, il diritto di lamentarsi o di protestare?
No, diciamo sul serio: davvero davvero siete convinti che chi non ha votato abbia fatto questa scelta perché indifferente, pigro, disilluso, vigliacco, venduto, vuoto, ignorante, cinico, anacronistico, nostalgico, etc?
Provate a posarvi un attimo. Fate un respirone, accendete un po’ di buona musica, versatevi un bicchiere – non importa che sia Cardinal Mendoza, va bene anche l’acqua tonica – ma: rilassatevi. Che so, guardate fuori dalla finestra, apprezzate il mélange fra il blu cobalto del cielo e il fucsia dei nembi al tramonto; guardate quel passante di grigio vestito che si tira su il colletto per riparare la gola dal vento e dai malanni; fissatevi sul riflesso dei rami del platano su quella pozzanghera fra il marciapiede e il furgoncino delle Poste. Su quella bici. Su quella crepa nel muro.
Ora: non vi sfiora nemmeno, così, per caso, il pensiero che esista gente di sinistra, e nemmeno necessariamente, che non si riconosce né in Papa Giovanni, né nel Cardinal Martini?
No, perché se fosse davvero così sarebbe proprio un bel problema, sapete? Ma un problemone grosso grosso grosso.
E questo detto con tutto il rispetto per quelli che hanno votato e per quelli che sono stati, da mattina fino a notte fonda, ai seggi a controllare, scrivere e scrutinare. (www.donzauker.it)

Una speranza contro la Sclerosi Multipla - Nicoletta Mantovani - (dal blog www.beppegrillo.it)


lunedì 26 novembre 2012

Quattro milioni di cog@%ioni


Avendo da decenni qualche esperienza di elezioni Primarie nella nazione che le ha inventate, posso dire che l’esito delle Primarie del Centro Sinistra è esattamente quello per cui si tengono questo tipo di consultazioni. Servono a definire, all’interno di un campo, quali siano i candidati più forti, chi rappresenti quale delle varie tendenze che sempre dovrebbero esserci all’interno di un partito, che non deve essere né il monolito di trinariciuto da Terza Internazionale, né le tragiche macchiette del PNF e neppure la zuppa informe dei movimenti liquidi dove si finge che siano tutti uguali, ma alla fine decide uno solo. Con il ballottaggio fra Bersani e Renzi, che sono evidentemente portatori di ipotesi diverse sul che cosa debba essere un potenziale partito di governo, ci sarà la possibilità di scegliere, dopo avere misurato ed escluso i candidati di frangia che saranno costretti a indicare una preferenza per il secondo turno. Le Primarie possono non piacere. I due candidati possono fare orrore o lasciare indifferenti. Certamente la democrazia italiana non è quella americana, perché comunque resta una democrazia parlamentare, non presidenziale e non “winner take all”, il primo vince tutto e il PD potrà perdere le elezioni politiche. Ma ora c’è una scelta e questo è già qualcosa, certamente molto più viva dei soliti, finti Congressi telecomandati a esito predeterminato. PS: Ho letto che Grillo ha coperto di insulti i quattro milioni di cittadini e cittadine che hanno pazientemente voluto votare, sfidando il tempo, l’orrendo pasticcio dei regolamenti e i crash dei computer, “morti”, “folli”, “grotteschi” eccetera. Le assonanze con lo zotico populismo qualunquista di quel noto mascalzone che definiva “coglioni” gli elettori del Pd si fanno, ogni giorno di più, evidenti. Gli imbonitori, alla fine, si somigliano sempre tutti. (Vittorio Zucconi http://zucconi.blogautore.repubblica.it/)

Passaparola - Bancocrazia - Gianni Dragoni - (dal blog www.beppegrillo.it)


domenica 25 novembre 2012

Nel deserto vuole vivere

Emilio Fede lancia "Vogliamo Vivere", il suo movimento di opinione, ma il teatro è vuoto e malinconicamente spiccano  le poltrone con il cartello "riservato". Spassose le risposte dei pochi convenuti, qualcuno anche a sua insaputa.

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Il forzaleghismo è stato una tragedia ma ora diventa una farsa

Roberto Maroni riceve il bacio della morte da Berlusconi e, poveri sciagurati, i leghisti superstiti esultano. Possibile che non si accorgano del discredito popolare recato loro dall’intesa col satrapo di Arcore, impegnato solo nella disperata tenzone per l’immunità parlamentare? Cedendo a Maroni la candidatura alla presidenza della Regione Lombardia, Berlusconi mette nel conto un’emorragia ulteriore del partito che ha fondato e che ora vive come ostacolo alla sua sopravvivenza personale. Mi stupisce non si rendano conto che la destra del futuro potrà risorgere e rafforzarsi solo prendendo le distanze da un padre-padrone che oggi ne provoca l’autodistruzione. Chissà se riuscirà davvero a annullare le primarie del Pdl convocate per il 16 dicembre, a seguito della “terribile” frase di Alfano: “Non voglio candidati inquisiti”. Il povero Alfano non pare sentirsela di tirare dritto. La Meloni, che avremo ospite domani sera all’Infedele, invece sì. Ma è in Lombardia, dove il forzaleghismo sprigionò la sua energia originaria, che nei prossimi giorni si vivrà il big bang determinato da questa lotta per la sopravvivenza fra pezzi dell’ancien régime. (www.gadlerner.it)

sabato 24 novembre 2012

La battuta del giorno

"Senza di me il Pdl ha avuto una decadenza di immagine" (Silvio Berlusconi ai giornalisti prima di assistere all'allenamento del Milan.)

venerdì 23 novembre 2012

Sgarbi Show

Il candidato alle primarie del Pdl, Vittorio Sgarbi, negli ultimi giorni è più fumantino che mai. Ecco che sempre su La7, a L'aria che tira, si riversa - ancora - tutta la sua furia.  "Veltroni? Senza un'idea in testa. Rutelli? E' il Fini della sinistra. Fini? Da prendere a calci nel culo. Crosetto? Ciccione enorme. Bertolini? Se non c'era Berlusconi questa cicciona andava a pulire i cessi, andava presa a calci nel culo".

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Ominicchio

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Durante la scorsa puntata di Servizio Pubblico, l'ex ministro Brunetta incalza Vendola con quella che crede essere una battuta, invece raccoglie un'altra figura imbarazzante.

With little help from my friends




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Le vignette di Vauro - Servizio Pubblico - 22/11/2012


mercoledì 21 novembre 2012

Dopo le primarie del Pd aspettiamo le secondarie del Pdl

Le primarie in atto hanno contribuito al miglioramento della tv in diversi modi. Anzitutto, come è stato già scritto da molti (e contestato da alcuni), nella forma del confronto a cinque tra candidati del centrosinistra, hanno costituito una proposta alternativa ai talk show con uso di rissa. In secondo luogo, hanno rinnovato anche il cast di vari programmi, con la immissione nei dibattiti di qualche bella faccia nuova, come la veneta Puppato, che purtroppo è l’unica donna di sinistra ad ambire al premierato. Per la destra le donne sono più d’una, ma ancora non si è capito se le primarie si faranno davvero e dove, come e quando si faranno. Comunque, per ora, c’è in pista la romana Giorgia Meloni, che appena qualche anno fa era una ragazzina con gli occhioni da gazzella e ora ha gli occhi di una gazzella che sta per essere impallinata, come la mamma di Bambi. Appare nei tg per dirci che capisce i tanti che sono delusi dal Pdl perché anche lei è delusa. Invece la bolzanina Michela Biancofiore è delusa da quelli che sono delusi da Berlusconi, perché lui è tanto buono e loro tanto ingrati. Tra le donne, c’è poi Alessandra Mussolini, che figurarsi, col cognome che ha, è la più simpatica. Ed è tutto detto. Ultima ma non ultima, c’è Daniela Santanchè, che è nata a Cuneo ed è stata sottosegretaria per l’attuazione del programma nell’ultimo (speriamo) governo Berlusconi. Quindi, se il programma non è stato attuato, la responsabilità è almeno in parte sua. Ma, se è stato attuato e ha prodotto i risultati che vediamo, è anche peggio. Restano gli uomini (per ora 7) che ambiscono a sostituire Berlusconi e tra di loro il più tosto, secondo noi, è Guido Crosetto, che il pubblico televisivo conosce bene, perché gran frequentatore di talk show. Ma, purtroppo, anche lui è di Cuneo e non è che si può affidare l’Italia a una sola cittadina di provincia, anche se è quella dove ha fatto il militare Totò. (Maria Novella Oppo - L'UNITA' -)

Israele verso la catastrofe - Moni Ovadia - (dal blog www.beppegrillo.it)


martedì 20 novembre 2012

Maurizio Crozza a Ballarò 20/11/2012


Guardavo Samorì e pensavo a Baget Bozzo: come finisce la destra italiana

Mi spiace essere scortese ma ieri sera all’Infedele guardavo il mio ospite Gianpiero Samorì, uno degli undici o dodici candidati alle primarie-fantasma del centrodestra, ascoltavo il suo eloquio confuso, improbabile, grossolano, e pensavo a dieci anni fa: quando nel mio studio la destra era rappresentata dal pensiero di un Gianni Baget Bozzo. Prima ancora c’erano i pentiti della sinistra come Lucio Colletti e Saverio Vertone, i liberali alla Melograni, c’era lo stesso Giuliano Ferrara. Quale distruzione intellettuale ha comportato la vicenda onanistica di Silvio Berlusconi, ormai protagonista di una cronaca da avanspettacolo? Dopo di lui, Samorì? O la Biancofiore, o la Santanchè, o magari quel Marra che si pubblicizza tramite allusioni porno, o l’immancabile Sgarbi. In quale precipizio si sta dissolvendo il pensiero della destra italiana che pure era riuscita a imporsi come senso comune una ventina d’anni fa, sforzandosi di codificare l’energia vitale del berlusconismo sul piano culturale? Lo disprezzavano ma lo nobilitavano con meri artifizi intellettuali. In quel cinismo risiede a mio parere il peccato originali che li ha perduti. Però, accidenti, che nostalgia. Almeno con loro ci si poteva litigare. Poi è arrivato Samorì. (www.gadlerner.it)

Moderati in calore

L’ultimo entrato nella stalla vuota del Pdl dal quale ormai sono scappati tutti tranne alcuni “boia chi molla” come la Mussolini, la plastificata Santanchè, la Biancofiore, lo stesso Alfano che ricorda sempre più il “Federale” del grande film con Tognazzi,l’ultimo che voleva indossare la divisa da fascista con gli americani ormai alle porte di Roma, è tale Samorì Gianpiero classe 1957 e multi milionario, sfortunatamente (per me) modenese. Il Prof. Avv. Samorì come insiste per essere chiamato e come si autodefinisce nel proprio sito, con squisita confessione di provincialismo. Non ho idea di che cosa lo spinga a candidarsi alle primarie, se mai si faranno, della stalla vuota, a parte l’amicizia e l’influenza del suo grande sponsor, il Sen. Dr. Cond. in App. per Maf. Dell’Utri Marcello e di quell’altra buona lana di Verdini, né capisco quale ridicolo ossimoro rappresenti il nome del suo movimento (guai a chiamarlo “partito”, oggi non è di moda) detto dei Moderati Italiani in Rivoluzione, che sarebbe come dire “Affiliati ad Al Quaeda per Gesù”. Ma uno che scrive in questa forma per annunciarsi, “In data odierna il Prof. Avv. Gianpiero Samorì ha ufficialmente presentato la propria candidatura alle primarie del PDL”, merita il pronto oblio della storia. Neanche il TGUno, scarico di tutti i peggiori stilemi del burocratese da circolare ministeriale, oserebbe più dire “in data odierna”. Ma per un Prof.Avv. scrivere “oggi” sarebbe parso molto brutto e volgare, roba da “vilàn” (trad: villici/contadini/coltivatori dei campi). (Vittorio Zucconi http://zucconi.blogautore.repubblica.it/)

lunedì 19 novembre 2012

Passaparola - Il falso miracolo della legge anticorruzione - Vincenzo Marinelli - (dal blog www.beppegrillo.it)


Il buon samaritano


Iniziativa de il Giornale, per raccogliere fondi destinati alla difesa legale e alle cure mediche dei poliziotti coinvolti e indagati per gli scontri al corteo studentesco di Roma del 14 novembre. Quindi in difesa del libero manganello !

domenica 18 novembre 2012

Segnaletica in aggiornamento


Cartello posto davanti il Ministero della Giustizia.

Helzapoppin' all'italiana


Le immagini sono tutto. I fotogrammi accelerati dell'Italia, in apparenza sconnessi, hanno la logica dell'ultima spiaggia, del prossimo 8 settembre. Viviamo in un Helzapoppin' all'amatriciana. Istantanee. L'elicottero che porta in salvo Passera e i sottosegretari dalla furia degli operai del Sulcis. Fini, Napolitano e Schifani che ridono e scherzano mentre si apprestano a modificare la legge elettorale. I fumogeni sparati dal ministero della Giustizia sui manifestanti a Roma (qualche magistrato sarà esiliato in Guatemala o nella Terra del Fuoco per punizione?). Cinque comparse impalate come stoccafissi su un palco a rispondere a domande prepagate nell'imitazione di supereroi che dovrebbero salvare il Paese. Uno con il telefonino per i suggerimenti da casa. La Toscana devastata, la gente sui tetti delle auto o schiacciata sotto un ponte, solo per una perturbazione temporalesca più abbondante del solito. Berlusconi nell'imitazione della mummia di Tutankamon con l'itterizia giallo cagarella da elezioni stampata sul volto. I salotti esclusivi dei talk show dove le disgrazie del Paese servono a far aumentare lo share e a rendere felici mummie politiche, come Forminchioni e Polverini, sedute in poltrona o sui trespoli, l'intervistatore di partito pensoso. L' aeroporto di Fiumicino trasformato in una discarica. Renzi sindaco errante. La guerra totale in Medio Oriente ormai alle porte trattata come notizia di cronaca. L'importanza quotidiana h24 di Casini in televisione. L'election day, ma anche no, lo sbarramento al 42,5%, al 40%, ma anche no, la preferenza diretta, ma anche no, il premiolino del 10% al primo partito, ma anche no, eliminare il M5S, ma anche sì. I conti risanati di Rigor Montis con il debito pubblico schizzato a 2.000 miliardi (si possono risanare i conti aumentando il debito? Si. Certo. Miracolo! Miracolo bocconiano!). La legge anti corruzione che premia i corrotti. Monti in loden, la Frignero in tailleur. La Val di Susa militarizzata come l'Afghanistan. Il tabernacolo di Bersani. Nuove liste elettorali di giornata, come le uova: la montezemola libera e bella, la giannina con il papillon, la tremontina no global. Il sangue dei ragazzi che colpiscono il manganello con le loro facce. Lo spread crescente tra stipendi dei politici (e dei tecnici al governo) e quelli degli impiegati e degli operai. Il fisco più "leggero" per le famiglie dei disoccupati. La trattativa Stato mafia scomparsa dai media dopo le telefonate quirinalizie di Mancino. Gli esodati al mattino, pensionati la sera ed esodati ancora il giorno seguente. La metastasi dell'ILVA, la peste di Taranto. I voti comprati dalla 'ndrangheta in Lombardia a 70 euro e in Sicilia dalla mafia a 300 euro (è l'Italia a due velocità mafiose). Qualsiasi somiglianza tra l'Italia e la realtà è puramente casuale. (www.beppegrillo.it)

venerdì 16 novembre 2012

Papa - Giovanni


Ovvero: l’importanza di avere sempre la risposta pronta per evitare di andare in confusione e dire qualcosa di imbarazzante. Può accadere che, con l’avanzare dell’età, la memoria, i riflessi e il controllo degli sfinteri comincino, pian pianino, a venire meno. Non c’è niente di male, per carità, succede a tutti. Ma proprio per questo è altrettanto naturale cercare di porvi rimedio. Qualche compressa di Multicentrum e, magari, un foglietto con degli appunti (o un àifon, ormai organo vitale esterno di Matteorenzi) vi eviteranno di incorrere in brutte figure, come è capitato al signore nella foto.
In ordine sparso: Enrico Berlinguer, Antonio Gramsci, Lev Trotsky, Lenin, Ernesto Guevara, Fidel Castro, Renato Curcio, Robin Hood, Pancho Villa, Subcomandante Marcos, Zorro, V, Igor Protti, Michael Moore, Fabrizio DeAndrè, Adriano Sofri, Corrado Guzzanti, Don Milani, Sandro Pertini, Mario Monicelli, King Mob, Vasilij Zajcev, D’Artagnan, Zeman, Don Zauker, Luke Skywalker, Guccini, Sacco e Vanzetti, Machete, Malcolm X, Gaetano Bresci, Walter Gropius, Kunta Kinte, Paperoga, Spartacus, Michele Strogoff, Tiberio Murgia, Nonna Abelarda, Pugaciòff…
Aggiungete voi altri possibili nomi da suggerire agli spin doctors di Pierluigi Bersani da citare, la prossima volta, quali possibili nomi di riferimento del suo pantheon di sinistra. Aiutate questo distinto e rispettabile signore ad evitare agghiaccianti figure di merda. (www.donzauker.it)

Riecco il Cavalier Patacca. Vi sembra un uomo o un manichino animato?


E’ tornato in pista, il Cavalier Patacca. E’ sceso dall’empireo a Milanello per cercare di galvanizzare il Milan ridotto assai male. Ma ovviamente ha parlato di altri: ha detto di aver fatto un passo indietro e dunque di aspettarsi da Pierferdinando Casini che adesso torni ad allearsi con centro-destra. Detto fra noi, chi ci crede veramente ai suoi passi indietro? Solo gli allocchi. La verità è che le aziende berlusconiane stanno messe malino (Mediaset negli ultimi tre mesi perde circa un milione al giorno ) e lui non può ritirarsi ai Caraibi, perché solo con un ruolo in politica è convinto di poter salvare la baracca. Poi ha sparato sul governo dei tecnici, reo di aver peggiorato la situazione complessiva del Paese, come se lui in tutto questo non abbia responsabilità. Ma fin qui nulla di nuovo: Berlusconi è abituato a dire un giorno bianco e un giorno nero ed è convinto che tutti gli credano. Quello che fa però impressione, in questa sua uscita, è la foto che lo ritrae a Milanello e che è stata pubblicata sulla home page del corriere.it. Guardatelo: ma questo vi sembra ancora un uomo o è un alieno? No, forse più semplicemente sembra un manichino animato. (Tontolo - L'Indipendenza quotidiano online - )

Le vignette di Vauro - Servizio Pubblico - 15/11/2012


Marco Travaglio - Servizio Pubblico - 15/11/2012


giovedì 15 novembre 2012

Senza commento


«Perché mio figlio è morto così?». Jihad Misharawi è un giornalista della Bbc, vive a Gaza. Un razzo d'Israele ha ammazzato il suo bimbo.

La battuta del giorno

"Non invado campi altrui, ma non taglio solo nastri." (Giorgio Napolitano. Al Presidente non è affatto piaciuto l'ultimatum di Alfano a Monti sull'election day.)

A un passo dalla fine della seconda Repubblica

Mi auguro che, dopo aver piegato la schiena infinite volte, dopo aver dato sempre al Pdl tutto quel che pretendevano, il governo abbia alla fine un sussulto di dignità e tenga ferma la decisione di convocare le Regionali il 10 e 11 febbraio, senza inchinarsi per l’ennesima volta ai voleri di Berlusconi. Arrivati a un passo dalla fine della legislatura è ora di smetterla con le furbizie e i giochetti tattici. Bisogna decidersi ad affrontare sul serio il prossimo appuntamento elettorale. Se non ora, quando? Dove sta la serietà di un Parlamento che ancora non riesce a dire ai cittadini con quale legge elettorale andranno votare? Che credibilità può esserci in un confronto politico che, in un momento di massima emergenza come questo, parla solo di quando a questo e a quello conviene convocare le elezioni e non dice una parola, manco mezza, sui programmi, su come i diversi schieramenti pensano di affrontare la crisi. L’Italia dei Valori chiede a tutti, arrivati all’ultimo atto di questa legislatura e della seconda Repubblica, di avere un attimo di resipiscenza e iniziare a parlare di quello che interessa i cittadini italiani. E’ per tutti una cosa sola: come uscire dalla crisi? E’ su questo che devono formarsi le alleanze. Tutto il resto è fuffa, servirà solo a spingere ancor più cittadini verso l’astensione. Noi vogliamo, chiediamo e attivamente ci adoperiamo perché alle elezioni sia in campo uno schieramento capace di proporre politiche alternative a quelle ingiuste e anche fallite di Monti. Ci auguriamo con tutto il cuore che questo schieramento sia un limpido centrosinistra che voglia fare anche in Italia e in Europa quel che il presidente Obama si propone di fare negli Usa. Per noi è questa la via maestra. Ma in ogni caso è imperativo che alle prossime elezioni sia in campo un’alternativa alle politiche di Monti capace sì di raccogliere il messaggio della protesta che ieri ha percorso tutta l’Europa ma anche di trasformarlo in proposta concreta di governo. Non ci si può più perdere in minuetti e prese per i fondelli. Il tempo per muoversi in questa direzione è ormai agli sgoccioli. Per questo noi dell’Italia dei Valori decideremo, martedì prossimo, quale sarà il nostro contributo alle primarie del centrosinistra del 25 novembre. (www.antoniodipietro.it)

mercoledì 14 novembre 2012

Lo vogliamo riconoscere, adesso, che la Grecia siamo noi?

Gli scontri di Napoli intorno alla conferenza col ministro Fornero, eletta a simbolo dell’impopolarità dei tecnici. La fuga in elicottero dei ministri Passera e Barca dal Sulcis, in Sardegna. La protesta degenerata in incidenti un po’ dappertutto da Roma a Torino a Milano. Dopo averci predicato per mesi che “l’Italia non è la Grecia” da parte di autorità che hanno assunto lo spread a unico metro di misurazione della nostra economia, è venuto il momento di riconoscere che la sofferenza sociale ha superato il livello di guardia anche in Italia. Non si tratta più di discettare se ci troviamo ancora sul bordo del burrone, ma di riconoscere che ampi settori della società italiana in quel burrone ci sono già precipitati da più di un anno. E che la recessione non promette che un peggioramento ulteriore di questo disagio che si trasforma in povertà e genera disperazione. Dovremo indagare il ruolo assunto dal sindacalismo di base (Usb, Cobas e altre sigle) e la sua contrapposizione aperta, talvolta violenta, a Cisl e Uil. Ma soprattutto dobbiamo smetterla di guardare all’economia finanziaria come priorità, intanto che l’economia reale va a rotoli insieme alle condizioni di vita della gente. Fra gli scontri italiani di questi giorni e le manifestazioni di Atene e Salonicco non c’è più molta differenza. (www.gadlerner.it)

La battuta del giorno

"Vado in galera per colpa dei vigliacchi Pdl, ma lo sa quante volte ho messo la mia faccia per difenderli anche quando erano indifendibili?" (Alessandro Sallusti direttore de Il Giornale) La battuta è sicuramente memorabile perchè sappiamo bene quante volte ha dovuto mordersi la lingua per difendere gli amici del PDL.

Soldato blu


Polizia, chi stai difendendo? Chi è colui che colpisci a terra? Un ragazzo, uno studente, un operaio? E' quello il tuo compito? Ne sei certo? Non ti ho mai visto colpire un politico corrotto, un mafioso, un colluso con la stessa violenza. Ti ho visto invece scortare al supermercato una senatrice o sfrecciare in moto affiancato ad auto blu nel traffico, a protezione di condannati in giacca e cravatta, di cosiddetti onorevoli, dei responsabili dello sfascio sociale che invece di occuparsi dello Stato si trastullano con la nuova legge elettorale per salvarsi il culo e passano le serate nei talk show. Di improbabili leader a cui non affideresti neppure la gestione di un condominio che partecipano a grotteschi confronti televisivi per le primarie. Loro "non tengono" vergogna, tu forse sì. Lo spero. Soldato blu, tu hai il dovere di proteggere i cittadini, non il Potere. Non puoi farlo a qualunque costo, non scagliando il manganello sulla testa di un ragazzino o di un padre di famiglia. Non con fumogeni ad altezza d'uomo. Chi ti paga è colui che protesta, e paga anche coloro che ti ordinano di caricarlo. Paga per tutti, animale da macello che nessuno considera e la cui protesta, ultimo atto di disobbedienza civile, scatena una repressione esagerata. Soldato blu, ci hanno messi uno contro l'altro, non lo capisci? I nostri ragazzi non hanno più alcuna speranza, dovranno emigrare o fare i polli di allevamento in un call center. Tu che hai spesso la loro età e difendi la tua posizione sotto pagata dovresti saperlo. E' una guerra, non ancora dichiarata, tra le giovani generazioni, una in divisa e una in maglietta, mentre i responsabili stanno a guardare sorseggiando il tè, carichi di mega pensioni, prebende, gettoni di presenza, benefit. Soldato blu non ti senti preso per i fondelli a difendere l'indifendibile, a non schierarti con i cittadini? Togliti il casco e abbraccia chi protesta, cammina al suo fianco. E' un italiano, un'italiana come te, è tuo fratello. è tua sorella, qualche volta, come ieri per gli operai del Sulcis, un padre che ha sputato sangue per farti studiare. Sarà un atto rivoluzionario. (www.beppegrillo.it)

martedì 13 novembre 2012

Maurizio Crozza a Ballarò 13/11/2012


Icone di sinistra


 Alla domanda del conduttore: "Qual'è per voi un'icona della sinistra?", fra i candidati scatta la corsa alla risposta meno dannosa.  Pierluigi Bersani cita fra i suoi numi ispiratori un "Papa Giovanni". Non abbiamo capito se si riferisse a Giovanni Paolo II oppure a Giovanni XXIII. Nichi Vendola invece il Cardinale Carlo Maria Martini.  Matteo Renzi cita Nelson Mandela e una blogger tunisina perseguitata. Laura Puppato si sposta stranamente a sinistra e indica Nilde Iotti per poi virare ai democristiani citando Tina Anselmi. Tabacci ricorda De Gasperi e Marcora.
Pensierino conclusivo, peccato che a nessuno è venuto in mente il nome di Sandro Pertini, che anche per opportunità avrebbe dirottato un bel pò di voti al candidato.

Non abbiate paura

Un bravo ai Sky, al conduttore Semprini e ai cinque del Centrosinistra che hanno saggiamente rifiutato la Rai come ospite. Finalmente un dibattito fra esponenti politici, con opinioni diverse, esposto con stringatezza e serietà e con scrupolosa attenzione a non favorire nessuno di loro. Questo è il modello, il “template” come dicono quelli che hanno fatto l’Erasmus, da usare durante la prossima campagna elettorale per tutti i candidati che si proporranno per governarci. Non voterò per nessun partito o per nessun candidato a qualsiasi compagnia di rivista appartenga che non avrà il coraggio di parrtecipare a discussioni del genere, nascondendosi dietro argomentazioni pretestuose. Io ho paura di coloro che hanno paura di dibattere. (Vittorio Zucconi http://zucconi.blogautore.repubblica.it/)

lunedì 12 novembre 2012

La battuta del giorno

"Casini non ci può bastare, di casini ne abbiamo già abbastanza" (Matteo Renzi durante l'amichevole disputata su Sky con Vendola, Tabacci, Puppato e Bersani)

Dal sito del PD


Stasera la sfida televisiva dei 5 candidati alle primarie del centrosinistra. Vai sul sito del Partito Democratico, e trovi questa cosa qui. Ci sono "La Cosa" Bersani e Matteo Renzi "Torcia Umana" (toh, personaggio che poi viene fatto fuori dagli alieni), ci sono Nichi Vendola e la "Donna Invisibile" Puppato, c'è persino Bruno Tabacci versione "Silver Surfer", capolavoro indubbio, sempre per quella storia dell'autorevolezza. (http://nonleggerlo.blogspot.it/)

Passaparola - L'Eni, Mattei e la maledizione del petrolio - Benito Li Vigni - (dal blog www.beppegrillo.it)


domenica 11 novembre 2012

La battuta del giorno

"Berlusconi ha lo stress di un Cristiano Ronaldo che si trova a giocare in serie C. È costretto a giocare in una squadra di seconda o terza divisione ed è innervosito. Sicuramente non è la situazione ideale per lui e questo comporta uno stress inimmaginabile." (Alberto Zangrillo, medico personale di Berlusconi)

Asse Fini - Alfano ?


Brigate Choosy