giovedì 31 gennaio 2013
La battuta del giorno
“Attenzione noi non siamo delle mammolette, se pensano di fare i picchiatori con delle mammolette si sbagliano. Ho già mandato gli avvocati. Non è consentito sfregiare il nome del Pd”. (Pierluigi Bersani ai giornalisti che gli ricordano articoli sul caso Monte dei Paschi e il legame che lo unirebbe al partito. C'è poco da fare, al povero Bersani non riesce nemmeno un ruggito di orgoglio !)
mercoledì 30 gennaio 2013
La battuta del giorno
"E' cambiato troppo poco rispetto alle aspettative, la serietà delle persone è importante. Un censimento è difficile e vedendo le liste, volando basso, mi sono saltati agli occhi i nomi di una decina di mignotte, intese come persone che si adattano a fare qualsiasi cosa, che fanno quegli esercizi che non sono titolo di merito. Non è che se io faccio una scopata allora merito un aumento di stipendio". (Vittorio Feltri sbrocca dopo aver visionato le liste del PDL)
La lingua della Boccassini
Lo confesso, avevo qualche perplessità su Ingroia, ma la signora Bocassini e il signor Grasso, mi hanno tolto ogni dubbio con la pretestuosità e volgarità dei loro attacchi gratuiti e opachi. Il candidato di Rivoluzione Civile ha osato affermare ”E’ successo anche ad altri più importanti e autorevoli magistrati, a cominciare da Giovanni Falcone. Forse non è un caso che quando iniziò la sua attività di collaborazione con la politica le critiche peggiori giunsero dalla magistratura. E’ un copione che si ripete”. E’ stata una dichiarazione auto avverante visto che subito si sono addensati i corvi. Con voce particolarmente stridente: “Si vergogni, non può paragonarsi a Falcone”. Ora non so quanti anni abbia l’illustre pm Ilda, ma è sconcertante che ancora non sappia leggere l’italiano: “più importanti e autorevoli magistrati”, non significa paragonarsi ai personaggi, ma semmai sottolineare la differenza pur dentro qualche coincidenza nelle disavventure. Supponiamo che un fisico abbia perso parecchi soldi in borsa all’inizio della crisi e dicesse : “E successo anche ad altri e autorevoli fisici, a cominciare da Newton” , non autorizzerebbe nessuno del Cern a credere che il tizio voglia paragonarsi al fondatore della fisica moderna. Ma proprio perché tutto questo è scontato e alla portata dell’intelligenza più infantile (non sto facendo paragoni, per carità) è evidente che la polemica è forzata e fondata sul nulla, un misto forse di invidia per una propria salita in politica non espressa e di suggerimenti provenienti da un Pd ormai morso ai fianchi e che farebbe di tutto per strappare qualche voto. Tanto più che la reprimenda si avvita in maniera davvero grottesca in una valutazione di La Barbera, investigatore che post mortem come si addice alla Repubblica dei troppi intoccabili, è stato ritenuto il responsabile dei depistaggi sulla strage di via D’Amelio. Lasciamo stare. E poi francamente partecipare alla battaglia politica, stigmatizzando la discesa in politica di altri magistrati è un non senso che getta un’ombra sulla stima che il pm aveva acquisito. Però la Boccassini una cosa giusta l’ha detta. “Si vergogni” E’ davvero il caso. (http://ilsimplicissimus2.wordpress.com/)
Ritornerai
Grandi notizie. Berlusconi cinguetta:” I nostri dati ci confermano che abbiamo fatto una rimonta spettacolare, che in meno di un mese abbiamo recuperato 10 punti”. Anche altri istituti di demoscopia concordano. Dall’assist di Santoro fino al MPS attribuito tutto al PD è stata vendemmia per Silvio. Secondo la Ghisleri sta addirittura ad appena 3 punti sotto e la Ghisleri, pur essendo una della Corte, ci ha preso molte volte in passato. Coraggio dunque, fratelli piddini, ingroiani, sellini, grillini, ancora un piccolo sforzo a riusciremo a ripetere il miracolo elettorale del 199 a frantumarci gli zebedei e a consegnare l’Italia a Berlusconi, Maroni, Formigoni, LaRussa, Giggino a’ Purpetta e all’allegra brigata. L’ essenziale è non dover mai governare, continuare a parlarsi sulle scarpe e dire che le colpe sono degli altri. Non c’è bisogno di votare Pdl per farlo vincere. (Vittorio Zucconi http://zucconi.blogautore.repubblica.it/)
martedì 29 gennaio 2013
Supermario, che continuo a adorare, sarà il nostro infiltrato speciale nel Milan
Poco importa far notare la contraddizione ennesima di Berlusconi che lo chiamava “mela marcia” solo ieri: Mario Balotelli è andato al Milan, per la modica cifra di 20 milioni, e questo fa male, come negarlo? Ma un refolo di speranziella dal mio cuore infranto pur sempre si sprigiona. Ok, Balotelli è un attaccante formidabile. Però è anche matto come un cavallo. Cosa potrà combinare in casa del Cavaliere, una volta ritornato a Milano dalla parte sbagliata? A quando la prima cena di Arcore in comune fra i due? A quando la prima litigata? E se tutto ciò che puntualmente attendiamo dal nostro infiltrato speciale in casa del Milan, si verificasse già prima di domenica 25 febbraio? (www.gadlerner.it)
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