giovedì 31 marzo 2011

La "farfallina" Petruni al TG 2



È ufficiale: Susanna Petruni, attuale vice direttrice del Tg1, sarà la direttrice del Tg2 al posto di Mario Orfeo, che da questo lunedì dirige Il Messaggero. Una giornalista - al di là della professionalità - premiata perché gradita al premier e al direttore del Tg1 Minzolini. Quindi anche il Tg2, che negli ultimi tempi si è garantito una certa indipendenza anche perché Orfeo si è dimostrato piuttosto bravo, finisce sotto l'ombrello del centro destra. D'altronde l'ha ricordato lo stesso Berlusconi oggi a Lampedusa che Rai e Mediaset sono sue: per rassicurare gli abitanti sul flusso turistico ha detto d'aver dato incarico – parole sue, con il tono del proprietario – alle due emittenti di illustrare le bellezze dell'isola. Il nome di Susanna Petruni, giornalista e spesso volto del Tg1, già aleggiava. Lo ha proposto - come da prassi - il direttore generale della Rai, Mauro Masi, e il cda di viale Mazzini deve pronunciarsi. Con ogni probabilità darà il responso nella seduta di venerdì mattina, visto che allora scadono le 48 ore canoniche dalla proposta. A meno che i consiglieri non decidano di anticipare il passaggio delle nomine nella seduta di domani pomeriggio dando subito il via libera a Susanna Petruni. Ci sono anche altre nomine in cantiere. Giuseppe Ferraro, caporedattore di Sky Tg24, considerato vicino alla Lega, viene proposto come vice direttore del Tg1. Se così fosse non andrà a sostituire – come molti temevano - Corradino Mineo, attuale direttore di RaiNews. Il pacchetto nomine prevede poi la promozione di Gennaro Sangiuliano da vicedirettore del Tg1 a direttore vicario della testata ammiraglia, insomma il numero due dopo Augusto Minzolini. Filippo Gaudenzi dovrebbe diventare vice direttore del Tg1 insieme a Fabio Massimo Rocchi,attualmente nella redazione dello Speciale Tg1. (L'UNITA') Il gioiello a forma di farfalla è quello che Berlusconi usava regalare alle sue adoratrici. La giornalista è la stessa che all'indomani del terremoto in Abruzzo vantava gli ascolti record del TG 1 grazie ai morti e alle macerie, un altissimo esempio di sciacallaggio.

Golpista e bugiardo

A Lampedusa promette pure il Nobel. Alla Camera si fa cancellare i processi. La piazza esplode e volano monetine.

Quel che succede in Italia

Stamattina c’è stato un seguito alle vicende legate a La Russa di ieri, e ha coinvolto noi dell’Idv e il Pd. Si doveva votare sul verbale di quel che è accaduto ieri, e come al solito avevano scritto le cose al contrario di come erano avvenute. La Russa passava per vittima. Ha sfottuto e sfrugugliato chi stava facendo una manifestazione d’opposizione mettendoli in condizione di dover reagire, come quelli che provocano dicendo “Dai colpiscimi, colpiscimi”. Adesso vuol farsi passare per vittima mentre è solo un provocatore, come è sempre stato. Me lo ricordo questo signore, trent’anni fa e forse più. Io facevo il commissario di polizia. Lui faceva il picchiatore e io mi prendevo pure le botte per difenderlo. Tant’è che un giorno, per attaccarmi, mi ha detto “Zitto tu, commissario”. Ma zitto tu!!! Insomma, il verbale della seduta di ieri non riportava quel che era successo in aula, l’offesa di La Russa contro il Parlamento e contro il presidente della Camera quando c’ha mandato tutti "a quel paese". Ma siccome al momento del voto sul verbale non c’erano in aula sufficienti deputati della maggioranza, hanno chiamato il consiglio dei ministri che si stava svolgendo qui vicino. Hanno sospeso il consiglio e tutti i ministri si sono messi a correre per arrivare a Montecitorio. Ora, c’è chi ha il fisico e chi non ce l’ha. Aspetta un secondo, due secondi, un minuto, cinque minuti… ne arrivava in aula uno ogni tanto. Dopo un po’ abbiamo detto al presidente: “Insomma, qui c’è una votazione in corso. Dì chi ha votato e chi non ha votato”. Dopo aver dato abbondantemente tempo, Fini ha chiuso le votazioni e il processo verbale in cui La Russa passava da imputato a vittima non lo abbiamo approvato. Il ministro Alfano, che non era riuscito a votare perché era arrivato fuori tempo massimo, ci ha buttato addosso il tesserino parlamentare. Quando un governo si comporta così, vuol dire che sono venute a mancare le regole basilari della democrazia rappresentativa. Vuol dire che non ci sono più regole democratiche. Vuol dire che non ci sono più regole morali. Ora formalizzeremo una mozione per sfiduciare il ministro Alfano. Sarà del Pd e dell’idv ma spero che altre forze politiche si possano aggiungere, perché credo che in questo momento bisogna unire tutte le forze d’opposizione nel Paese, in difesa della democrazia. Siamo in un momento delicato. Può scoppiare la rivolta sociale anche da noi. Chi si arrabbia con i manifestanti che protestano non si rende conto dell’esasperazione a cui sta portando tutto questo mentre ci sono quattro milioni di poveri, giovani senza futuro, un mondo in guerra, una centrale nucleare che esplode e noi dobbiamo occuparci anche oggi e la settimana prossima di Berlusconi. Non se ne può più. Ma la fine degli imperi arriva sempre così: con gesti di violenza e di prepotenza. In questo momento, esponenti del governo stanno umiliando e offendendo il Parlamento. Mandano a quel paese il presidente della Camera. Buttano le loro schede di voto sui banchi dell’opposizione. Stanno commettendo azioni di repressione e di arroganza nei confronti sia del Parlamento, sia dei cittadini fuori perché vogliono lo scontro. Vogliono alimentare la violenza perché non vogliono che si discuta dei problemi reali: il lavoro, la violenza, la guerra in corso, la centrale nucleare in Giappone… Il parlamento deve essere occupato solo a sistemare il processino di Berlusconi. Credo che a questo punto la reazione legittima della piazza sia necessaria per far sloggiare dalle loro poltrone questi profittatori. L’Italia dei Valori aderisce quindi alla manifestazione “Notte bianca per la democrazia”, tra l’8 e il 9 aprile in piazza Navona a Roma e in tutta Italia. Ci prenotiamo immediatamanente. (www.antoniodipietro.it)


Caro Di Pietro credo che un pò di scontro fisico ora è d'uopo.

mercoledì 30 marzo 2011

Oggi abbiamo toccato il fondo del fondo

Blitz Pdl-Lega per votare la prescrizione breve. Bagarre in aula, Il ministro della Difesa al Pd: "Complici dei violenti". Il presidente della Camera lo zittisce. Lui lo insulta. L'altro dice: "Curatelo"

Avanti con la prescrizione breve. Berlusconi non perde di vista l’obiettivo personale. L’ordine di scuderia arriva direttamente dall’alto. Ieri, mentre l’unità del governo andava al macero sull’emergenza immigrazione, a Palazzo Grazioli il Cavaliere dava indicazioni precise ad Alfano; avanti a marce forzate sul processo breve, i nodi sulla responsabilità civile dei magistrati potranno anche essere sciolti con maggior calma, ma è meglio portare a casa la prescrizione breve prima che la maggioranza alla Camera dia segnali di cedimento. Che, peraltro, già si avvertono. E, allora, ecco che ieri – via sms – è arrivata ai deputati Pdl un’improvvisa convocazione per stamattina alla Camera. (www.ilfattoquotidiano.it)



Oggi si è toccata la merda. Questo governo sguazza nella merda. Se l'opposizione ha davvero a cuore le sorti del Paese si dimetta in blocco, costringa il Presidente della Repubblica a sciogliere le Camere e si vada all'elezioni. Se gli italiani sono dei figuranti, come piacciono a Berlusconi, lo rivoteranno, in caso contrario vada a casa insieme ai suoi peones, o a Lampedusa in attesa del crepuscolo esistenziale.


Lampedusa provincia di Bunga Bunga City

''Come posso dargli la sicurezza che tutti i piani che annuncerò saranno davvero trasformati in realizzazioni concrete? Mi son detto, devo diventare lampedusano anche io'' queste le parole di Berlusconi sull'isola invasa dagli immigrati.

martedì 29 marzo 2011

Tieni giù le mani

Il direttore del quotidiano che appartiene a Berlusconi dice in un’intervista telefonica al telegiornale della rete che appartiene a Berlusconi che, “dopo la giustizia” è ora di “mettere mano anche all’informazione” e sappiamo che cosa intendano i due compari. Così, dopo la “riforma dell’informazione” avremo finalmente soltanto i falsi terremotati dell’Aquila che vanno negli spettacolini di Canale 5 a dichiarare il falso, i tapiri falsi esperti di fotovoltaico che vanno a Striscia la Notizia per parlar male delle energie alternative, le interviste telefoniche di Berlusconi a se stesso per interposto direttore di comodo e i falsi sostenitori raccolti davanti al Palazzo di Giustizia per offrire al Caro Predellino quello che il TG del Minzculpop ha definito, come seconda notizia dell’edizione principale, dunque più importante dei reattori ruttanti a Fukushima, della storica rivolta elettorale tedesca contro il nucleare o della umiliante esclusione dell’Italia dal quartetto di governi che ieri sera ha discusso di Libia, “un bagno di folla”. Visto il piccolo numero di presenti, che erano poi la solita compagnia di giro che viene scritturata dalla “Master” Santanchè per queste occasioni, più che un bagno sembrava un bidet. Ma in quello, di riforma in riforma, finiremo per dover nuotare tutti, se non viene fermato prima alle urne. (Vittorio Zucconi - http://zucconi.blogautore.repubblica.it/)

La battuta del giorno

"Non sta decidendo niente, l' Italia non sente la sindrome dell'esclusione". (Franco Frattini - Ministro degli Esteri - sull'esclusione dell'Italia dalla video conferenza Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna e Germania) Sarà pure come dice Frattini, ma che non contiamo un cazzo e siamo soli buoni a recuperare profughi, lo dimostra la Germania che non partecipando alla coalizione in azione in Libia, è seduta al tavolo di chi conta.

lunedì 28 marzo 2011

Hanno ricostruito L'Aquila e non ce ne siamo accorti !

"Certo che c'era un copione... La storia del mantenimento da venticinquemila euro non l'ho inventata io... L'uomo che interpretava la parte di mio marito nemmeno lo conoscevo... Ha costruito tutto la redazione del programma. Ma lo sanno tutti che a Forum ci sono gli attori... Non capisco lo scandalo". Il giorno dopo la bufera mediatica per la puntata-spot sulla ricostruzione felice dell'Aquila 1 terremotata, Marina Villa, 50 anni, casalinga di Popoli (in provincia di Pescara), fugge dalle telecamere. Questa volta. Appena dopo pranzo si barrica in casa con il marito (vero) e registra solo un messaggio per il sito del quotidiano abruzzese "Il Centro". (REPUBBLICA)




La signora per dire queste cazzate ha incassato solo trecento euro, molto poco data l'enormità affermata e il sicuro polverone che avrebbe alzato. Avrei consigliato di chiedere almeno quanto una escort cara al presidente Berlusconi.