mercoledì 11 febbraio 2009

Leggi razziali ?


Dopo l'attacco di 'Famiglia Cristiana'al governo e la successiva querela da parte del ministro dell'Interno Robarto Maroni, il leader del Pd Walter Veltroni sfida l'esecutivo facendo sua la posizione del settimanale paolino: "L'Italia sta precipitando verso le leggi razziali. Adesso Maroni denunci anche me".Più cauta la valutazione del presidente dei senatori dell'Udc, Gianpiero D'Alia: "Ci pare forse eccessiva l'espressione 'leggi razziali' per definire i pur odiosi e xenofobi provvedimenti di Maroni e della Lega sull'immigrazione clandestina: resta però il fatto che Famiglia Cristiana ha espresso con lucidità una preoccupazione, da noi ampiamente condivisa, su una deriva razzista nel nostro Paese. Lo dimostrano i provvedimenti appena approvati nel ddl sicurezza, penso - sottolinea - a quello sul reato di immigrazione clandestina e sui 'medici-spie', e la gestione fallimentare degli sbarchi a Lampedusa. Al di là delle esagerazioni grammaticali, quindi, la nostra solidarieta' al settimanale paolino".
Durissima le reazione del presidente della Lega Nord Federico Bricolo: "E' inaccettabile l'attacco al Senato e alle istituzioni che in maniera legittima hanno votato una legge per garantire sicurezza ai cittadini e combattere l'immigrazione clandestina. Veltroni, che si aggrega al carro di 'Famiglia cristiana', dimostra che la sinistra su temi come l'immigrazione sa solo strumentalizzare e non ha il coraggio di affrontare il problema se non lanciando attacchi ipocriti e inutilmente polemici". "Per quanto riguarda il settimanale 'Famiglia cristiana' - prosegue Bricolo - non ci resta da rilevare che ormai è un giornale eversivo, che detta la linea alla sinistra e i cui toni superano addirittura quelli di certi volantini dei centri sociali. Le norme sull'immigrazione che intendiamo introdurre sono già in vigore in numerosi paesi europei e se lì non sono razziste non si capisce perche' da noi, invece, sono considerate tali". (ADNKRONOS)


Chi segue con continuità il Blog dell’Opinione sa che non simpatizza assolutamente con questo governo e ancor di più con il premier, però un dato va sottolineato. Con la sinistra al governo l’Italia era diventata una sorta di zona franca, i clandestini entravano da qualunque angolo di confine e l’assenza di una legge che regolasse il fenomeno ha creato equivoci, disordini e delinquenza, dato che importavamo anche malavitosi. Si delegava tutto all’improvvisazione del momento, con il risultato che chiunque entrava in Italia accampava diritti senza averli.
Il governo in carica da una parte doveva pur cominciare, discutibili o meno, dei provvedimenti andavano comunque presi, poi il tempo ci dirà se porteranno un po’ di ordine e chiarezza. La Chiesa intanto continua a fare il suo gioco e Veltroni ha “coscientemente” abboccato per tirare il carrozzone vaticano presso di se. Per il momento, io continuo a seguire le mosse del governo senza pregiudizi a priori, poi in seguito ne riparleremo.

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