sabato 1 novembre 2008

ROMA - Vendeva violini senza valore, comprati nelle botteghe d'antiquariato o addirittura sui mercatini delle pulci a centinaia di migliaia di euro, spacciandoli per pezzi d'autore usciti dalle botteghe dei liutai più quotati. Un'accusa che lo ha travolto al punto di togliersi la vita. Si è ucciso ieri, agli arresti domiciliari, Sergey Diatchenko, 65 anni, musicista russo e allievo di Von Karajan e David Oistrach. Tra le sue vittime, secondo i carabinieri, uno studente di musica di 33 anni rimasto sulla sedia a rotelle dopo un incidente d'auto e che ha speso 650 mila euro (ottenuti dall'indennizzo dell'assicurazione) per comprare un "Guadagnini" del 1784, clamorosamente falso e che stava per sborsarne altri 120 mila per un "Gasparo di Salò" anche questo fasullo. (REPUBBLICA.IT)

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