mercoledì 10 marzo 2010

"Il picchiatore fascista"


Sindrome Tartaglia alla conferenza stampa di Berlusconi, convocata per lanciare la manifestazione di piazza del Pdl del 21 marzo contro “il sopruso violento e inaccettabile” dell'esclusione della lista del suo partito a Roma e provincia. Mentre il premier ancora una volta ribadiva la sua versione dei fatti ("ci è stato impedito di presentare le liste. Non vi è stata da parte nostra nessuna responsabilità riconducibile a nostri dirigenti"), un uomo presente in sala ha cominciato ad attaccarlo verbalmente, chiedendone le dimissioni. Il Cavaliere, visibilmente scosso, commentava, rifugiandosi in uno dei suoi assiomi indimostrabili: “Questa è la sinistra”.

Nel frattempo, ad azzittire il contestatore, si avvicina addirittura il ministro della Difesa, La Russa. Lo strattona, lo prende per la giacca, cerca di allontanarlo. L'uomo reagisce: “Guarda che ti querelo per aggressione...Ti querelo...Io ho fatto solo una domanda”. E poi: “Picchiatore fascista”. In realtà non è un emulo del "lanciatore" della statuetta del Duomo, ma “esiste” da molto prima, il “contestatore bipartisan” balzato all'onore delle cronache: si chiama Rocco Carlomagno, in passato è stato iscritto al Pd e ora è vicino al popolo viola. Nel 2008 toccò al leader radicale, Marco Pannella, zittirlo dopo che aveva preso la parola durante un'assemblea radicale per contestare la presenza di indagati nelle liste del Pd. Mentre più di recente, in occasione di un convegno di Italianieuropei, è toccato all'ex presidente della Camera, Luciano Violante, doverne fronteggiare le argomentazioni a proposito di immunità parlamentare. (WANDA MARRA - L'ANTEFATTO -)

Calma, calma è il solito comunista giocherellone. Ignazio ma ti sei ridotto anche a fare il buttafuori ?

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