lunedì 19 marzo 2012

Il caffè rende nervosi ? Non appena senti il prezzo

Lo so che con la crisi economica e l’inflazione galoppante (il caffè, per dire, è aumentato del 14%. Ora costa così tanto che per diventare nervosi non serve berlo, basta ordinarlo), lo so che con Marchionne che pensa di andarsene con il bottino (7,6 miliardi di finanziamenti erogati dallo Stato alla Fiat solo negli ultimi 30 anni. Scappare all’estero adesso sarebbe così criminale che Marchionne sta anche pensando di mettersi scrivere romanzi gialli), lo so che stante tutto questo non dovrei occuparmi dell’ex ministro Giovanardi, le cui opinioni sono così arretrate che vengono analizzate con il metodo del Carbonio-14 (Giovanardi è rimasto così indietro che è convinto che Obama sia il presidente delle Indie), ma da quando Giovanardi ha commentato la sentenza della Corte di Cassazione per la quale le coppie gay hanno diritto a un trattamento omogeneo a quello dei coniugati con le parole: «È solo la loro opinione», non posso fare a meno di immaginarmi Giovanardi nell’auto in divieto di sosta, a colloquio con il vigile: «Signore, è zona rimozione». «Questo lo dice lei». «C’è il cartello, vede?» «E cosa significherebbe secondo lei quel cartello?». «Non secondo me: il cerchio blu barrato di rosso significa divieto di sosta». «Mah…io penso invece che quel contrasto di colori primari simboleggi l’incontro tra il sangue di Cristo e le acque sulle quali Cristo ha camminato». «No, guardi, c’è anche il cartello della rimozione forzata». «Per me quell’icona rappresenta un’ascensione. La macchina che viene miracolosamente sollevata da terra… è chiaramente un’ascensione». «Senta, lei è in divieto di sosta, non si può parcheggiare davanti al portone dell’asilo!». «Va bene, ha espresso la sua opinione…». «È la legge!». «Ok, la legge ha espresso la sua opinione ma io resto della mia. Siamo in democrazia». (Francesca Fornario - L'UNITA' -)

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