mercoledì 28 marzo 2012

La tassa disgrazia



La benzina sfiora i 2 euro al litro, un prezzo talmente esagerato da costringere anche la Guardia di Finanza ad accendere un faro e ad aprire un'inchiesta. Ma alla politica il salasso continuo a cui sono sottoposti gli italiani non interessa. Ed ecco che dalla Commissione Affari costituzionali del Senato è arrivato l'ok bipartisan al dl semplificazioni, che di fatto reintroduce la copertura dei costi sulle calamità naturali attraverso l'aumento delle accise regionali sulla benzina. In soldoni, per sostenere il fondo, in futuro potrebbe essere decisa la possibilità all'aumento delle accise sui carburanti a livello locale. Si tratta della cosidetta "tassa disgrazia", anche se la disgrazia continua è quella a cui sono sottoposte le tasche degli italiani.

Le motivazioni - Quello approvato contestualmente al dl semplificazioni è un aumento automatico, al quale hanno dato il loro ok Pd, Udc e Pdl. La modifica della norma, hanno spiegato fonti di Palazzo Madama, si è resa necessaria poiché la Commissione Bilancio del Senato ha dato parere negativo ai profili di copertura finanziaria della norma introdotta a Monteciotrio. Con la cancellazione del meccanismo automatico di finanziamento del fondo per le calamità naturali era venuta meno la copertura economica della norma e dunque il fondo statale per gli imprevisti si sarebbe progressivamente svuotato delle risorse necessarie, con ripercussioni negative per la finanza pubblica. (LIBERO)

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