giovedì 8 settembre 2011

Parlamentari della Repubblica ? No, ladri nella notte

Quando c’è un’emergenza tutti sono chiamati a fare il loro dovere e ad accettare qualche sacrificio. Tutti tranne i privilegiati per eccellenza, cioè la casta. I cittadini normali possono pagare le tasse, infatti gli è stato aumentata di un punto l’Iva. Nello stesso tempo, zitti zitti e quatti quatti, come ladri nella notte, i parlamentari hanno ridotto all’osso i tagli delle indennità decisi il 13 agosto per quei deputati e quei senatori che fanno il doppio lavoro. Invece del 50% dell’indennizzo, il loro contributo sarà del 20%, sempre che approfittando del buio non lo diminuiscano ancora.

Nei momenti di difficoltà la classe dirigente di un paese è chiamata a dare l’esempio. Se non lo fa come può pretendere di chiedere ai cittadini e alla povera gente di sacrificarsi ancora? Se invece approfitta del suo potere per sfangarla e non pagare come tutti gli altri, come può sperare che chi è molto più povero non cerchi poi di arrangiarsi e sfangarsela pure lui?
I soprusi e gli abusi della casta non sono solo un delitto contro la decenza e contro la morale, sono anche un atto di sabotaggio contro il Paese, perché propri i cattivi esempi di questo genere sono all’origine di tanti comportamenti sbagliati che impediscono al nostro Paese di crescere come potrebbe e meriterebbe.

Il buon giorno si vede dal mattino, e se questo è il mattino ci vuole poco a capire dove finiranno le grandi promesse del governo sul dimezzamento dei parlamentari o sulla cancellazione delle Province. Nel cestino della spazzatura, come tutte le misure che colpiscono gli interessi e i privilegi della Casta.
C’è un solo modo per mettere fine a questo sfacelo: firmare subito per il referendum che restituirà agli elettori il diritto di scegliere i parlamentari e cancellerà le Province senza farsi fregare dai trucchi della casta. C’è una sola vita per cambiare le cose non in un giorno lontano ma subito, qui e ora: che i cittadini lo facciano da soli, come hanno già fatto col nucleare, l’acqua privata e le leggi ad personam. (www.antoniodipietro.it)

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